• Allievi B GIR.di Merito
  • Galluzzo Oltrarno
  • 1 - 4
  • Rinascita Doccia


AUDACE GALLUZZO OLTRARNO: Valdambrini, Bartalucci, Coppoli, Neri, Matteini, Arzu, Napolitano, Obinu, Materassi, Kasaj, Carrone. A disp.: Medici, Savoka, Bizzeti, Betti, Prisco, Focci, Romeni, Torini, Dama. All.: Dimitri Alessi.
RINASCITA DOCCIA: Grazzini, Salvestrini, Batistini, Comanducci, Calia, Carabba, Russo, Vitale, Pantovani, Vigni, Putortì. A disp.: Picchi, Cabras, Silvestri, Rogai, Nencini, Perrone, Buitoni. All.: Gianni Chiari.

ARBITRO: Francesco Tarchi della sez. Firenze.

RETI: Putortì, Vitale, Pantovani, Perrone; Romeni.
NOTE: Espulso Carrone.



Il Rinascita Doccia si impone con un perentorio 4 a 1 ai danni dell'Audace Galluzzo, proprio sul terreno di questi ultimi. I primi dieci minuti di gara risultano essere molto equilibrati, con le squadre capaci di disporsi sul terreno di gioco in maniera pressoché speculare e di lottare nel cerchio di centrocampo per ottenere il possesso del pallone. Il primo colpo di scena arriva quando Obinu, incaricato della battuta di un calcio di punizione, supera la barriera ma vede il suo tiro stamparsi sul palo. Dopo i primi minuti di equilibrio, comunque, arriva il colpo di scena: Putortì salta il suo uomo, controlla la sfera e calcia in girata verso lo specchio avversario, portando in vantaggio gli ospiti. Il gol realizzato stravolge i piani dell'Audace Galluzzo, che non riesce a reagire e anzi rischia di capitolare subito a inizio ripresa: Carrone abbatte Putortì e per il direttore di gara non ci sono dubbi, si tratta di cartellino rosso, tra le moltissime proteste dei locali. La seconda frazione non registra grosse sorprese neanche negli schieramenti, e Audace Galluzzo e Rinascita Doccia riprendono esattamente da dove avevano terminato, lottando per il possesso. Il raddoppio, tuttavia, arriva quasi inaspettato: Vitale si incarica della battuta di un calcio di punizione da posizione pericolosa, supera la barriera e disegna una traiettoria imparabile che si spenge in fondo al sacco. Trascorrono dieci minuti e arriva anche il terzo gol: Pantovani calcia da fuori area e spedisce la sfera sotto la traversa, laddove l'estremo difensore avversario proprio non può arrivare. Una volta che la gara sembra chiusa una volta per tutte ecco che l'Audace Galluzzo riapre la contesa andando in gol: Romeni si smarca al centro dell'area di rigore e, con un gran colpo di testa, supera la resistenza di Valdambrini e segna. Il Rinascita Doccia, però, non vuole che venga rimesso in discussione un risultato ormai acquisito e si riversa nuovamente in avanti, colpendo per una quarta volta: Perrone decide di mettersi in proprio ed effettua una sgroppata sulla fascia sinistra saltando vari avversari e beffando il numero 1 locale con un tiro alla sua sinistra.

Calciatoripiù
: Ottime le prestazioni corali di entrambe le squadre, che si sono date battaglia dall'inizio alla fine. Anche l'Audace Galluzzo, nonostante il passivo pesante, ha lottato con tutte le sue forze risultando sfavorito solo dagli episodi e penalizzato (forse in misura eccessiva) dalla grande precisione offensiva degli avversari.

AUDACE GALLUZZO OLTRARNO: Valdambrini, Bartalucci, Coppoli, Neri, Matteini, Arzu, Napolitano, Obinu, Materassi, Kasaj, Carrone. A disp.: Medici, Savoka, Bizzeti, Betti, Prisco, Focci, Romeni, Torini, Dama. All.: Dimitri Alessi.<br >RINASCITA DOCCIA: Grazzini, Salvestrini, Batistini, Comanducci, Calia, Carabba, Russo, Vitale, Pantovani, Vigni, Putort&igrave;. A disp.: Picchi, Cabras, Silvestri, Rogai, Nencini, Perrone, Buitoni. All.: Gianni Chiari. <br > ARBITRO: Francesco Tarchi della sez. Firenze. <br > RETI: Putort&igrave;, Vitale, Pantovani, Perrone; Romeni.<br >NOTE: Espulso Carrone. Il Rinascita Doccia si impone con un perentorio 4 a 1 ai danni dell'Audace Galluzzo, proprio sul terreno di questi ultimi. I primi dieci minuti di gara risultano essere molto equilibrati, con le squadre capaci di disporsi sul terreno di gioco in maniera pressoch&eacute; speculare e di lottare nel cerchio di centrocampo per ottenere il possesso del pallone. Il primo colpo di scena arriva quando Obinu, incaricato della battuta di un calcio di punizione, supera la barriera ma vede il suo tiro stamparsi sul palo. Dopo i primi minuti di equilibrio, comunque, arriva il colpo di scena: Putort&igrave; salta il suo uomo, controlla la sfera e calcia in girata verso lo specchio avversario, portando in vantaggio gli ospiti. Il gol realizzato stravolge i piani dell'Audace Galluzzo, che non riesce a reagire e anzi rischia di capitolare subito a inizio ripresa: Carrone abbatte Putort&igrave; e per il direttore di gara non ci sono dubbi, si tratta di cartellino rosso, tra le moltissime proteste dei locali. La seconda frazione non registra grosse sorprese neanche negli schieramenti, e Audace Galluzzo e Rinascita Doccia riprendono esattamente da dove avevano terminato, lottando per il possesso. Il raddoppio, tuttavia, arriva quasi inaspettato: Vitale si incarica della battuta di un calcio di punizione da posizione pericolosa, supera la barriera e disegna una traiettoria imparabile che si spenge in fondo al sacco. Trascorrono dieci minuti e arriva anche il terzo gol: Pantovani calcia da fuori area e spedisce la sfera sotto la traversa, laddove l'estremo difensore avversario proprio non pu&ograve; arrivare. Una volta che la gara sembra chiusa una volta per tutte ecco che l'Audace Galluzzo riapre la contesa andando in gol: Romeni si smarca al centro dell'area di rigore e, con un gran colpo di testa, supera la resistenza di Valdambrini e segna. Il Rinascita Doccia, per&ograve;, non vuole che venga rimesso in discussione un risultato ormai acquisito e si riversa nuovamente in avanti, colpendo per una quarta volta: Perrone decide di mettersi in proprio ed effettua una sgroppata sulla fascia sinistra saltando vari avversari e beffando il numero 1 locale con un tiro alla sua sinistra. <br ><b> Calciatoripi&ugrave;</b>: Ottime le prestazioni corali di entrambe le squadre, che si sono date battaglia dall'inizio alla fine. Anche l'Audace Galluzzo, nonostante il passivo pesante, ha lottato con tutte le sue forze risultando sfavorito solo dagli episodi e penalizzato (forse in misura eccessiva) dalla grande precisione offensiva degli avversari.




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