• Giovanissimi B
  • Mezzana
  • 3 - 3
  • La Querce


MEZZANA: Delli, Certo, Coppola, Berrettari, Stefani, Hila, Manetti, Pagliai, Gradi, Marocchi, Velez. A disp.: Rugi, Bianchi, Bevacqua, Polverino, Armenti. All.: Giuseppe Caputo.
LA QUERCE: Russo, Ferrantini, Sorbi, Soffici, Donnini, Jaku, Poli, Ricignolo, Mitiugaiev, Fiaschi, Gavriluta. A disp.: Franchini, Felli, Alvarado, Raspanti, Andreotti, Cocchi, Moscardi. All.: Fabrizio Felli.

ARBITRO: Luchetti di Prato.

RETI: 2' e 5' Pagliai, 55' Polverino, 57' Andreotti, 63' e 64' Mitiugaiev.
NOTE: Angoli: 5-4.



La Querce, sotto di tre reti, non si arrende e strappa in rimonta un miracoloso pareggio, portando a casa un punto sul difficile campo di Mezzana e confermando qualche lacuna di tenuta mentale all'approccio al match già mostrata in passato ma soprattutto i molti pregi di carattere e tecnica emersi dal successo interno di settimana scorsa contro la Grignanese. Non si può dire che sia l'inizio di campionato auspicato da mister Caputo: dopo la batosta rimediata a San Giorgio sette giorni fa, la squadra gialloblù non ha saputo conservare il tris di vantaggio costruite nel primo tempo, gettando al vento la possibilità di portare a casa i tre punti scacciacrisi. E dire che la partita si mette subito in discesa per i locali che già al 5' si trovano avanti per 2 a 0 grazie alla doppietta di Pagliai, centrocampista moderno dall'inserimento in avanti sempre molto ficcante e puntuale. Gli ospiti trovano grande difficoltà nella circolazione del pallone: frequenti sono gli errori di misura nei passaggi e le punte si dannano l'anima, correndo sovente a vuoto. E mentre La Querce è alla ricerca di un'identità, il Mezzana tiene il pallino del gioco, senza tuttavia creare molto altro. I primi ruggiti di orgoglio amaranto si hanno al 14': Ricignolo lancia Mitiugaiev in profondità, ma l'attaccante si fa anticipare dall'ottimo intervento in ripiegamento di Stefani. È tuttavia ancora la compagine di casa a sfiorare il tris con Marocchi che solo davanti a Russo prova a superarlo con un pallonetto che termina sul fondo. Al 24' La Querce vicina al gol con un bell'affondo di Mitiugaiev, tra i più pimpanti in campo, che resiste ad una carica e con potenza si libera di Stefani, conclude senza molta convinzione di punta, con palla che scivola a lato di un soffio. Non succede più niente ed a prevalere è la pioggia che copiosa scende e condiziona i movimenti dei ventidue sul rettangolo verde. Negli spogliatoi, mister Felli rincuora i propri ragazzi per la prestazione e fornisce alcune importanti dritte, quali una maggiore attenzione difensiva ed un gioco maggiormente sviluppato sulle fasce dove il campo è meno occupato da pozzanghere. Abnegazione è la parola d'ordine di mister Caputo che ha paura di cali di concentrazione dei propri allievi e prova a mantenere la tensione alle stelle. In apertura di ripresa sono i locali a sfiorare il terzo gol con un preciso tiro dalla distanza di Pagliai che pettina il palo; gli ospiti restano ancora in partita, come aggrappati pericolosamente sul ciglio di un burrone: la partenza degli amaranto è difatti poco edificante e raffiorano i fantasmi della prima frazione. Quando al 20' Polverino raccoglie un pallone vagante all'interno dell'area di rigore e lo getta alle spalle di Russo, i giochi sembrano fatti. Ma nel calcio nulla è scontato ed anche flebili speranze di rimonta possono tramutarsi in realtà. Al 22' un altro nuovo entrato, Andreotti, realizza il gol del 3 a 1, riaprendo un barlume di luce e consegnando agli intrepidi spettatori, sfidanti il nubifragio, un finale di partita non scritto. Clamoroso quello che accade a cavallo tra il 28' ed il 29': al 28' galoppata di Mitiugaiev che davanti al portiere lo supera con un freddo tocco; al 29' Mitiugaiev prova un tiro impossibile dalla lunghissima distanza, il pallone si impenna e ricade alle spalle di Delli, per l'insperato pareggio. Con la forza della disperazione, i padroni di casa provano a riacciuffare la vittoria che sembra da solida realtà essere diventata una chimera: al 34' azione solitaria e tenace di Hila che esegue due finte dal limite dell'area e prova la conclusione debole ma insidiosa per Russo che vede arrivare il pallone all'ultimo secondo. Allo scadere, penetrazione centrale di Pagliai che supera Jaku e calcia rasoterra chiamando il portiere amaranto all'intervento sicuro a terra.
Calciatoripiù: Pagliai, Stefani
(Mezzana); Mitiugaiev, Ricignolo (La Querce).

Simone Romagnani MEZZANA: Delli, Certo, Coppola, Berrettari, Stefani, Hila, Manetti, Pagliai, Gradi, Marocchi, Velez. A disp.: Rugi, Bianchi, Bevacqua, Polverino, Armenti. All.: Giuseppe Caputo.<br >LA QUERCE: Russo, Ferrantini, Sorbi, Soffici, Donnini, Jaku, Poli, Ricignolo, Mitiugaiev, Fiaschi, Gavriluta. A disp.: Franchini, Felli, Alvarado, Raspanti, Andreotti, Cocchi, Moscardi. All.: Fabrizio Felli. <br > ARBITRO: Luchetti di Prato.<br > RETI: 2' e 5' Pagliai, 55' Polverino, 57' Andreotti, 63' e 64' Mitiugaiev.<br >NOTE: Angoli: 5-4. La Querce, sotto di tre reti, non si arrende e strappa in rimonta un miracoloso pareggio, portando a casa un punto sul difficile campo di Mezzana e confermando qualche lacuna di tenuta mentale all'approccio al match gi&agrave; mostrata in passato ma soprattutto i molti pregi di carattere e tecnica emersi dal successo interno di settimana scorsa contro la Grignanese. Non si pu&ograve; dire che sia l'inizio di campionato auspicato da mister Caputo: dopo la batosta rimediata a San Giorgio sette giorni fa, la squadra giallobl&ugrave; non ha saputo conservare il tris di vantaggio costruite nel primo tempo, gettando al vento la possibilit&agrave; di portare a casa i tre punti scacciacrisi. E dire che la partita si mette subito in discesa per i locali che gi&agrave; al 5' si trovano avanti per 2 a 0 grazie alla doppietta di Pagliai, centrocampista moderno dall'inserimento in avanti sempre molto ficcante e puntuale. Gli ospiti trovano grande difficolt&agrave; nella circolazione del pallone: frequenti sono gli errori di misura nei passaggi e le punte si dannano l'anima, correndo sovente a vuoto. E mentre La Querce &egrave; alla ricerca di un'identit&agrave;, il Mezzana tiene il pallino del gioco, senza tuttavia creare molto altro. I primi ruggiti di orgoglio amaranto si hanno al 14': Ricignolo lancia Mitiugaiev in profondit&agrave;, ma l'attaccante si fa anticipare dall'ottimo intervento in ripiegamento di Stefani. &Egrave; tuttavia ancora la compagine di casa a sfiorare il tris con Marocchi che solo davanti a Russo prova a superarlo con un pallonetto che termina sul fondo. Al 24' La Querce vicina al gol con un bell'affondo di Mitiugaiev, tra i pi&ugrave; pimpanti in campo, che resiste ad una carica e con potenza si libera di Stefani, conclude senza molta convinzione di punta, con palla che scivola a lato di un soffio. Non succede pi&ugrave; niente ed a prevalere &egrave; la pioggia che copiosa scende e condiziona i movimenti dei ventidue sul rettangolo verde. Negli spogliatoi, mister Felli rincuora i propri ragazzi per la prestazione e fornisce alcune importanti dritte, quali una maggiore attenzione difensiva ed un gioco maggiormente sviluppato sulle fasce dove il campo &egrave; meno occupato da pozzanghere. Abnegazione &egrave; la parola d'ordine di mister Caputo che ha paura di cali di concentrazione dei propri allievi e prova a mantenere la tensione alle stelle. In apertura di ripresa sono i locali a sfiorare il terzo gol con un preciso tiro dalla distanza di Pagliai che pettina il palo; gli ospiti restano ancora in partita, come aggrappati pericolosamente sul ciglio di un burrone: la partenza degli amaranto &egrave; difatti poco edificante e raffiorano i fantasmi della prima frazione. Quando al 20' Polverino raccoglie un pallone vagante all'interno dell'area di rigore e lo getta alle spalle di Russo, i giochi sembrano fatti. Ma nel calcio nulla &egrave; scontato ed anche flebili speranze di rimonta possono tramutarsi in realt&agrave;. Al 22' un altro nuovo entrato, Andreotti, realizza il gol del 3 a 1, riaprendo un barlume di luce e consegnando agli intrepidi spettatori, sfidanti il nubifragio, un finale di partita non scritto. Clamoroso quello che accade a cavallo tra il 28' ed il 29': al 28' galoppata di Mitiugaiev che davanti al portiere lo supera con un freddo tocco; al 29' Mitiugaiev prova un tiro impossibile dalla lunghissima distanza, il pallone si impenna e ricade alle spalle di Delli, per l'insperato pareggio. Con la forza della disperazione, i padroni di casa provano a riacciuffare la vittoria che sembra da solida realt&agrave; essere diventata una chimera: al 34' azione solitaria e tenace di Hila che esegue due finte dal limite dell'area e prova la conclusione debole ma insidiosa per Russo che vede arrivare il pallone all'ultimo secondo. Allo scadere, penetrazione centrale di Pagliai che supera Jaku e calcia rasoterra chiamando il portiere amaranto all'intervento sicuro a terra. <b> Calciatoripi&ugrave;: Pagliai, Stefani </b>(Mezzana); <b>Mitiugaiev, Ricignolo</b> (La Querce). Simone Romagnani




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