• Giovanissimi Regionali GIR.C
  • Olmoponte Arezzo
  • 3 - 0
  • Valdarno F.C.


OLMO PONTE AR (4-4-1 -1): Occhini; Renda (dal 68' Imperatori), Berbeglia, Rovetini, Calosci (dal 68' Scricciolo); Tognalini (dal 54' Panichi), Fiore, Contaldi, Tape (dal 63' Gennaioli); Borghesi (dal 54' Veraldi); Salvadori. A disp.: Paci, Spertilli. All.: Giacomo Gallorini.
VALDARNO F.C. (4-3 -3): Baldassini (45' Oleastro); Morandini (dal 13' Spaltro), Galanti, Brunori, Ferrini (dal 45' Rigeschi); Savelli (54' Cappelli), Granieri (40' Amato), Fabbrucci; Mbole (dal 58' Fabbrini), Ciapetti, Ranahan (dal 48' Cilento). All.: Matteo Spaghetti.

ARBITRO. Mattia Romano della sez. di Arezzo.

RETI: 18' e 22' Salvadori, 23' Tognalini.
NOTE: ammonito Berbeglia per gioco scorretto e Ciappetti per proteste.



Si intravede una leggera luce in fondo al tunnel. Dopo quasi un mese e dopo tre sconfitte consecutive, l'OlmoPonte torna alla vittoria. Ne fa le spese il Valdarno che viene affossato dal bombardiere Salvadori e dal coriaceo Tognalini. Il nuovo modulo disegnato da Gallorini e la vigorosa reazione morale dei ragazzi sembrano dare i primi frutti. Il galeone non imbarca più solo acqua, ma anche qualche forziere. All'interno di questo ci sono tre punti fondamentali: per il morale, per la classifica e per l'ambiente. Perché nel calcio si sa, l'unica terapia possibile è la vittoria. Il Valdarno, dal canto suo, non risulta essere mai veramente pungente. Si vede sporadicamente e solo nella fase iniziale. Troppo poco per impensierire un OlmoPonte assetato di vittoria.
I padroni di casa si presentano con il nuovo modulo. Gallorini opta per due linee da quattro e affida le chiavi dell'attacco a bomber Salvadori. Alle sue spalle opera Borghesi, mentre sulle corsie esterne si sistemano Tognalini a destra e Tape a sinistra. In difesa c'è Berbeglia nel ruolo di difensore centrale.
Il Valdarno risponde con un tridente pesante volto ad assistere nel migliore dei modi il centravanti Sauro Ciapetti. Ma le intenzioni non si trasformeranno in realtà.
L'OlmoPonte scatta dai blocchi in maniera intensa e rabbiosa. Quasi a voler sbranare l'avversario. Contaldi e Fiore formano una cerniera di centrocampo che unisce cuore, polmoni e geometrie. E la partita si deciderà proprio nella zona nevralgica del campo. La squadra di Gallorini cerca subito il pallino del gioco e occupa bene il campo. La prima occasione arriva dopo centoventi secondi e il tiro a giro di Salvadori finisce di poco a lato. Il Valdarno si vede al 4' con una pregevole girata di Mbole che impegna Occchini in calcio d'angolo. L'OlmoPonte non accusa il colpo e continua a spingere sull'acceleratore. Tape, sul binario mancino, è devastante. Ha corsa e tecnica. E da una delle sue discese, al 18' del primo tempo, arriva il vantaggio dei padroni di casa. Tape serve Salvadori che decide di saltare l'intera difesa avversaria e calciare sul primo palo. Il suo destro è chirurgico e batte Baldassini. L'OlmoPonte è in vantaggio e la concentrazione rimane altissima. Dopo soli quattro minuti dal primo centro, quasi a voler prendere per mano la squadra e portarla fuori dal momento negativo, è ancora Salvadori a timbrare il cartellino. E con un'azione fotocopia della prima. Palla ricevuta da sinistra, difesa avversaria nuovamente in ginocchio e tiro sul primo palo. Il Valdarno è stordito ed è costretto a capitolare per la seconda volta. E sulle ali dell'entusiasmo e della ritrovata coesione, l'OlmoPonte trova anche il tre a zero al 23'. Il Valdarno fa harakiri in uscita con il centrale sinistro, Tognalini gli sradica il pallone e ha la possibilità di guardare Baldassini da pochi passi. Il suo piazzato è perfetto, così come la prestazione della squadra di Gallorini. Ma c'è ancora qualche sussulto. Allo scadere della prima frazione di gara, è Contaldi a deliziare il pubblico con una punizione che si spegne di poco a lato.
La seconda frazione di gara non conferisce emozioni degne di nota. Si distingue nuovamente Contaldi che, quasi alla maniera di una sfida personale, prova a trovare il jolly su punizione. La sua parabola, però, risulta essere ancora troppo angolata e si spegne a lato. Neanche la girandola delle sostituzioni riesce a dare linfa vitale al Valdarno che impegna Occhini in maniera flebile e sporadica. L'OlmoPonte controlla la gara, fa filtro a centrocampo con Fiore ed è diligente in fase difensiva. Il Valdarno, intanto, alza bandiera bianca. La cura sperimentata da Gallorini sembra rispondere, i fantasmi sembrano essere spariti. La nuova strada è tracciata, ma occorrerà tenere sempre alta la tensione per non incorrere in altre battute d'arresto.

Calciatoripiù: Luca Salvadori
(OlmoPonte). Mettiamola così. Se l'OlmoPonte nelle ultime tre partite era entrato nella casa degli orrori con paure e fantasmi a farla da padrona, oggi Luca è il piatto forte di un menù che prevede orgoglio, reazione e voglia di riscatto. Si carica letteralmente la squadra sulle spalle e la porta al successo. Due goal. Uno più bello dell'altro. Difesa a spasso e palla sul primo palo. Granatiere.

Francesco Gaeta OLMO PONTE AR (4-4-1 -1): Occhini; Renda (dal 68' Imperatori), Berbeglia, Rovetini, Calosci (dal 68' Scricciolo); Tognalini (dal 54' Panichi), Fiore, Contaldi, Tape (dal 63' Gennaioli); Borghesi (dal 54' Veraldi); Salvadori. A disp.: Paci, Spertilli. All.: Giacomo Gallorini.<br >VALDARNO F.C. (4-3 -3): Baldassini (45' Oleastro); Morandini (dal 13' Spaltro), Galanti, Brunori, Ferrini (dal 45' Rigeschi); Savelli (54' Cappelli), Granieri (40' Amato), Fabbrucci; Mbole (dal 58' Fabbrini), Ciapetti, Ranahan (dal 48' Cilento). All.: Matteo Spaghetti.<br > ARBITRO. Mattia Romano della sez. di Arezzo.<br > RETI: 18' e 22' Salvadori, 23' Tognalini.<br >NOTE: ammonito Berbeglia per gioco scorretto e Ciappetti per proteste. Si intravede una leggera luce in fondo al tunnel. Dopo quasi un mese e dopo tre sconfitte consecutive, l'OlmoPonte torna alla vittoria. Ne fa le spese il Valdarno che viene affossato dal bombardiere Salvadori e dal coriaceo Tognalini. Il nuovo modulo disegnato da Gallorini e la vigorosa reazione morale dei ragazzi sembrano dare i primi frutti. Il galeone non imbarca pi&ugrave; solo acqua, ma anche qualche forziere. All'interno di questo ci sono tre punti fondamentali: per il morale, per la classifica e per l'ambiente. Perch&eacute; nel calcio si sa, l'unica terapia possibile &egrave; la vittoria. Il Valdarno, dal canto suo, non risulta essere mai veramente pungente. Si vede sporadicamente e solo nella fase iniziale. Troppo poco per impensierire un OlmoPonte assetato di vittoria.<br >I padroni di casa si presentano con il nuovo modulo. Gallorini opta per due linee da quattro e affida le chiavi dell'attacco a bomber Salvadori. Alle sue spalle opera Borghesi, mentre sulle corsie esterne si sistemano Tognalini a destra e Tape a sinistra. In difesa c'&egrave; Berbeglia nel ruolo di difensore centrale.<br >Il Valdarno risponde con un tridente pesante volto ad assistere nel migliore dei modi il centravanti Sauro Ciapetti. Ma le intenzioni non si trasformeranno in realt&agrave;.<br >L'OlmoPonte scatta dai blocchi in maniera intensa e rabbiosa. Quasi a voler sbranare l'avversario. Contaldi e Fiore formano una cerniera di centrocampo che unisce cuore, polmoni e geometrie. E la partita si decider&agrave; proprio nella zona nevralgica del campo. La squadra di Gallorini cerca subito il pallino del gioco e occupa bene il campo. La prima occasione arriva dopo centoventi secondi e il tiro a giro di Salvadori finisce di poco a lato. Il Valdarno si vede al 4' con una pregevole girata di Mbole che impegna Occchini in calcio d'angolo. L'OlmoPonte non accusa il colpo e continua a spingere sull'acceleratore. Tape, sul binario mancino, &egrave; devastante. Ha corsa e tecnica. E da una delle sue discese, al 18' del primo tempo, arriva il vantaggio dei padroni di casa. Tape serve Salvadori che decide di saltare l'intera difesa avversaria e calciare sul primo palo. Il suo destro &egrave; chirurgico e batte Baldassini. L'OlmoPonte &egrave; in vantaggio e la concentrazione rimane altissima. Dopo soli quattro minuti dal primo centro, quasi a voler prendere per mano la squadra e portarla fuori dal momento negativo, &egrave; ancora Salvadori a timbrare il cartellino. E con un'azione fotocopia della prima. Palla ricevuta da sinistra, difesa avversaria nuovamente in ginocchio e tiro sul primo palo. Il Valdarno &egrave; stordito ed &egrave; costretto a capitolare per la seconda volta. E sulle ali dell'entusiasmo e della ritrovata coesione, l'OlmoPonte trova anche il tre a zero al 23'. Il Valdarno fa harakiri in uscita con il centrale sinistro, Tognalini gli sradica il pallone e ha la possibilit&agrave; di guardare Baldassini da pochi passi. Il suo piazzato &egrave; perfetto, cos&igrave; come la prestazione della squadra di Gallorini. Ma c'&egrave; ancora qualche sussulto. Allo scadere della prima frazione di gara, &egrave; Contaldi a deliziare il pubblico con una punizione che si spegne di poco a lato.<br >La seconda frazione di gara non conferisce emozioni degne di nota. Si distingue nuovamente Contaldi che, quasi alla maniera di una sfida personale, prova a trovare il jolly su punizione. La sua parabola, per&ograve;, risulta essere ancora troppo angolata e si spegne a lato. Neanche la girandola delle sostituzioni riesce a dare linfa vitale al Valdarno che impegna Occhini in maniera flebile e sporadica. L'OlmoPonte controlla la gara, fa filtro a centrocampo con Fiore ed &egrave; diligente in fase difensiva. Il Valdarno, intanto, alza bandiera bianca. La cura sperimentata da Gallorini sembra rispondere, i fantasmi sembrano essere spariti. La nuova strada &egrave; tracciata, ma occorrer&agrave; tenere sempre alta la tensione per non incorrere in altre battute d'arresto. <br ><b> Calciatoripi&ugrave;: Luca Salvadori</b> (OlmoPonte). Mettiamola cos&igrave;. Se l'OlmoPonte nelle ultime tre partite era entrato nella casa degli orrori con paure e fantasmi a farla da padrona, oggi Luca &egrave; il piatto forte di un men&ugrave; che prevede orgoglio, reazione e voglia di riscatto. Si carica letteralmente la squadra sulle spalle e la porta al successo. Due goal. Uno pi&ugrave; bello dell'altro. Difesa a spasso e palla sul primo palo. Granatiere. Francesco Gaeta




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