• Seconda Categoria GIR.H
  • D.L.F. Firenze
  • 3 - 2
  • Tavola Calcio


DLF FIRENZE: De Cicco, Laurentini (86' Balzamo), Puggelli, Faccani (36' Fornaciai), Prestia, Falorsi (74' Bernini), Carli, Tornese, Sereni, Spataro (69' Sorbi), Romani (51' Giardi). A disp.: Quintavalli, Mugnai. All.: Andrea Gravante.
TAVOLA CALCIO: Drovandi, Belli (93' Biagini), Santi (76' Loffredo), Auricchio, Panconesi, Paolieri G., Fogacci (78' Gori), Vitali (85' Paolieri M.), Lorenzi, Molinara, Costantin. A disp.: Menichini, Ciabani, Mema. All.: Cristiano Signorini.

ARBITRO: Mohamed Abdulkadir Mohamed di Empoli.

RETI: 9' Fogacci, 50' Carli, 65' Auricchio, 79' Fornaciai, 84' Sorbi.



Vittoria di misura al Manlio Pacini per i ragazzi di Gravante che, seppur con qualche difficoltà, si impongono contro il Tavola Calcio in un match superbamente equilibrato ma ricco di colpi e magie da parte di entrambe le compagini. Gravante trova tre punti importanti soprattutto grazie alle sostituzioni e, in particolare, grazie al subentro di Sorbi che, nel giro di pochi minuti dall'ingresso in campo, firma la rete del definitivo tre a due ponendo così fine ad un secondo tempo rocambolesco e portando a compimento una remuntada complicata da parte dei suoi. Veniamo ai fatti: al 4' il DLF rischia di portarsi in vantaggio su di un corner dalla destra battuto da Spataro, il quale imbecca ad altezza del dischetto il compagno Faccani che, in tuffo, prova a sorprendere Drovandi ma, il portiere è attento e smanaccia via il pallone. Occasione nitida già solo dopo quattro minuti, la quale sarà il preludio di un pomeriggio ricco di emozioni. Infatti, poco dopo, è il turno del Tavola con Vitali che manda in confusione Laurentini e Puggelli stazionanti sulla sinistra, attende il momento giusto per servire con un bel filtrante l'inserimento di Fogacci, il quale si fa trovare pronto e scattante in profondità. Il veloce numero sette ospite riceve e scarica alle spalle di De Cicco un potente e ben indirizzato sinistro, da poco fuori l'area di rigore, siglando così la rete del vantaggio. Ottima combinazione da parte del reparto offensivo di mister Signorini, con fraseggi sullo stretto e tanti movimenti in avanti, così da permettere una fluidità di passaggio e di pensiero capace di mettere sotto una difesa rocciosa come quella di casa. Parte male, invece, il DLF che dopo la chance fallita di Faccani e la rete del vantaggio degli avversari, appare statico e senza spunti, rendendosi così facile preda da parte del trio d'attacco biancorosso. Al 15' altra azione in fotocopia della rete dell'uno a zero: ancora Vitali sulla sinistra ad inventare, destro-sinistro rapido e verticalizzazione a memoria per Fogacci, il quale però stavolta si fa ipnotizzare dall'uscita di De Cicco che, repentinamente, riesce a sventare il pericolo imminente. Intorno alla mezz'ora Tavola potrebbe già chiudere i conti contro un DLF palesemente impantanato: possesso ripreso a centrocampo e pallone centrale per Lorenzi, il quale con un lancio di prima intenzione, spalle alla porta (da vedere e rivedere) serve l'inesauribile Fogacci sulla destra, ma il rapido esterno non trova i tempi giusti e la cattiveria necessaria per ribadire in rete. Ma, la vera occasione arriverà pochi minuti dopo, quando un'azione abbastanza confusa sulla fascia laterale e conseguente pallone scodellato in mezzo, si rivela ghiottissima per Santi, il quale si ritrova in area di rigore a tu per tu con Drovandi senza alcun marcatore addosso. Infatti, incredulo della regolarità dell'azione (posizione di offside non sanzionata), il terzino biancorosso si ritrova il pallone tra i piedi e, in modo goffo, non trova lo specchio della porta, scaricando un sinistro lento e fuori misura. Padroni di casa allo sbando: rincorrono gli avversari senza mai rendersi pericolosi, si ritrovano schiacciati nella propria metà campo non trovando in nessun caso un corridoio per Romani o per Spataro, i quali restano larghi negando copertura o assistenza all'unica punta Sereni. Finale di primo tempo convulso e spezzettato per i tanti interventi fallosi da parte del DLF, di cui l'ammonizione per Faccani dalla quale scaturirà un calcio d'angolo allettante per la testa di Paolieri G. che salta più in alto di tutti, a cui però viene negata la gioia della rete dal palo più lontano, ponendo poi fine ai primi quarantacinque minuti di gioco che hanno visto una sola squadra in campo. Ripresa totalmente diversa dalla prima parte di gara, dove troviamo un DLF più veloce e con le idee chiarissime contro un Tavola più lezioso. Al 50' è un colpo da maestro di Carli a mettere a referto la rete del pareggio: il numero sette biancoceleste si incunea dalla sinistra, finta il tiro e, dal limite dell'area, lascia partire un destro fulminante che si insacca sotto l'angolino alto difeso da Drovandi, il quale rimane immobile. Una rete da cineteca quella del centrocampista avanzato, un mix di tecnica e precisione che riporta la parità in campo. Tavola però non appare arrendevole e risponde un quarto d'ora dopo con un altro capolavoro di balistica, stavolta di Auricchio: una serie di batti e ribatti all'interno dell'area di rigore del DLF e pallone che viene rilanciato verso il cerchio di centrocampo, sul quale si avventa proprio il numero 4 biancorosso che, dopo aver controllato il pallone dà uno sguardo alla porta e, sfruttando il rimbalzo della sfera, lascia partire una sassata di collo pieno che non lascia scampo a De Cicco. Una conclusione di rara fattura che termina poco sotto la traversa, imprendibile per il portiere di casa. Gioia irrefrenabile e grande esultanza per un gol che potrebbe significare tre punti. Ospiti che, dopo un inizio ripresa così e così, tentano il colpaccio grazie ad uno schema su punizione ben architettato al 68': calcio di punizione dal limite dall'area, Molinara finta il tiro e serve centralmente il compagno Lorenzi che, da bravo rapace d'area, in tap-in beffa l'intera cintola difensiva biancoceleste ma il direttore di gara nota un'irregolarità nella posizione di partenza dell'attaccante e cancella la rete del doppio vantaggio. Il gol negato agli avversari regala determinazione e fiducia al DLF che prova con più convinzione a ristabilire un ordine al match, il quale tende verso l'altra sponda, designando così gli ultimi venti minuti da dentro o fuori. Al 79', infatti, gli sforzi e, soprattutto, le sostituzioni verranno ripagati: ci pensa proprio il subentrato Fornaciai che, dopo un coast to coast per tentare l'inserimento nell'area avversaria, questo stesso si ritroverà il pallone tra i piedi, in conseguenza ad un traversone dalla fascia sinistra deviato a più riprese, e con istinto da punta navigata, piazzerà il pallone sul secondo palo riportando in parità la partita. Rete meritata vista la grande intensità dei ragazzi di Gravante e, a dimostrazione di ciò, il lungo inserimento da parte del difensore Fornaciai, il quale partito dalla propria metà campo riporta il match sui giusti binari, siglando la rete del 2-2. Tavola accusa il colpo ed evidentemente stanco mette in risalto il DLF, in grande spolvero e affamato. La mossa vincente sarà l'ingresso in campo del talentuoso Sorbi al posto di uno spento e raramente pericoloso Spataro, il quale già dal primo pallone toccato lascia intravedere qualcosa di speciale. Proprio Sorbi all'84' farà parlare il terreno di gioco, dando vita dal nulla a qualcosa di grande: possesso e contropiede del DLF contro un Tavola schierato male e sulle gambe, passaggio in verticale per il numero diciassette che sente la porta già dai trenta e più metri che lo separano da essa, ma soprattutto i cinque avversari di fronte; decide di affrontare l'intera retroguardia avversaria in solitaria e il pallone gli darà ragione. Scatto in avanti improvviso e, dopo una serie di tocchi e cambiamenti di andatura rapidissimi, semina letteralmente il panico nella metà campo biancorossa, dribblando tutti e cinque gli avversari, per poi allargarsi sulla destra e concludere in bellezza con un fendente angolato che termina all'angolino basso del palo più lontano. Un vero e proprio tripudio dagli spalti per la rete del promettente Sorbi, il quale si lascia andare ad un'esultanza che pare chiamare a raccolta mister e compagni, come a comunicare: io ci sono . Gol importantissimo che varrà, allo scadere del secondo tempo, la vittoria in una gara molto complicata contro un avversario temibilissimo e molto agguerrito. Gravante, dunque, strappa tre punti in casa contro un Tavola forse troppo convinto di aver già la vittoria in tasca.

Jonah Burrofato DLF FIRENZE: De Cicco, Laurentini (86' Balzamo), Puggelli, Faccani (36' Fornaciai), Prestia, Falorsi (74' Bernini), Carli, Tornese, Sereni, Spataro (69' Sorbi), Romani (51' Giardi). A disp.: Quintavalli, Mugnai. All.: Andrea Gravante.<br >TAVOLA CALCIO: Drovandi, Belli (93' Biagini), Santi (76' Loffredo), Auricchio, Panconesi, Paolieri G., Fogacci (78' Gori), Vitali (85' Paolieri M.), Lorenzi, Molinara, Costantin. A disp.: Menichini, Ciabani, Mema. All.: Cristiano Signorini.<br > ARBITRO: Mohamed Abdulkadir Mohamed di Empoli. <br > RETI: 9' Fogacci, 50' Carli, 65' Auricchio, 79' Fornaciai, 84' Sorbi. Vittoria di misura al Manlio Pacini per i ragazzi di Gravante che, seppur con qualche difficolt&agrave;, si impongono contro il Tavola Calcio in un match superbamente equilibrato ma ricco di colpi e magie da parte di entrambe le compagini. Gravante trova tre punti importanti soprattutto grazie alle sostituzioni e, in particolare, grazie al subentro di Sorbi che, nel giro di pochi minuti dall'ingresso in campo, firma la rete del definitivo tre a due ponendo cos&igrave; fine ad un secondo tempo rocambolesco e portando a compimento una remuntada complicata da parte dei suoi. Veniamo ai fatti: al 4' il DLF rischia di portarsi in vantaggio su di un corner dalla destra battuto da Spataro, il quale imbecca ad altezza del dischetto il compagno Faccani che, in tuffo, prova a sorprendere Drovandi ma, il portiere &egrave; attento e smanaccia via il pallone. Occasione nitida gi&agrave; solo dopo quattro minuti, la quale sar&agrave; il preludio di un pomeriggio ricco di emozioni. Infatti, poco dopo, &egrave; il turno del Tavola con Vitali che manda in confusione Laurentini e Puggelli stazionanti sulla sinistra, attende il momento giusto per servire con un bel filtrante l'inserimento di Fogacci, il quale si fa trovare pronto e scattante in profondit&agrave;. Il veloce numero sette ospite riceve e scarica alle spalle di De Cicco un potente e ben indirizzato sinistro, da poco fuori l'area di rigore, siglando cos&igrave; la rete del vantaggio. Ottima combinazione da parte del reparto offensivo di mister Signorini, con fraseggi sullo stretto e tanti movimenti in avanti, cos&igrave; da permettere una fluidit&agrave; di passaggio e di pensiero capace di mettere sotto una difesa rocciosa come quella di casa. Parte male, invece, il DLF che dopo la chance fallita di Faccani e la rete del vantaggio degli avversari, appare statico e senza spunti, rendendosi cos&igrave; facile preda da parte del trio d'attacco biancorosso. Al 15' altra azione in fotocopia della rete dell'uno a zero: ancora Vitali sulla sinistra ad inventare, destro-sinistro rapido e verticalizzazione a memoria per Fogacci, il quale per&ograve; stavolta si fa ipnotizzare dall'uscita di De Cicco che, repentinamente, riesce a sventare il pericolo imminente. Intorno alla mezz'ora Tavola potrebbe gi&agrave; chiudere i conti contro un DLF palesemente impantanato: possesso ripreso a centrocampo e pallone centrale per Lorenzi, il quale con un lancio di prima intenzione, spalle alla porta (da vedere e rivedere) serve l'inesauribile Fogacci sulla destra, ma il rapido esterno non trova i tempi giusti e la cattiveria necessaria per ribadire in rete. Ma, la vera occasione arriver&agrave; pochi minuti dopo, quando un'azione abbastanza confusa sulla fascia laterale e conseguente pallone scodellato in mezzo, si rivela ghiottissima per Santi, il quale si ritrova in area di rigore a tu per tu con Drovandi senza alcun marcatore addosso. Infatti, incredulo della regolarit&agrave; dell'azione (posizione di offside non sanzionata), il terzino biancorosso si ritrova il pallone tra i piedi e, in modo goffo, non trova lo specchio della porta, scaricando un sinistro lento e fuori misura. Padroni di casa allo sbando: rincorrono gli avversari senza mai rendersi pericolosi, si ritrovano schiacciati nella propria met&agrave; campo non trovando in nessun caso un corridoio per Romani o per Spataro, i quali restano larghi negando copertura o assistenza all'unica punta Sereni. Finale di primo tempo convulso e spezzettato per i tanti interventi fallosi da parte del DLF, di cui l'ammonizione per Faccani dalla quale scaturir&agrave; un calcio d'angolo allettante per la testa di Paolieri G. che salta pi&ugrave; in alto di tutti, a cui per&ograve; viene negata la gioia della rete dal palo pi&ugrave; lontano, ponendo poi fine ai primi quarantacinque minuti di gioco che hanno visto una sola squadra in campo. Ripresa totalmente diversa dalla prima parte di gara, dove troviamo un DLF pi&ugrave; veloce e con le idee chiarissime contro un Tavola pi&ugrave; lezioso. Al 50' &egrave; un colpo da maestro di Carli a mettere a referto la rete del pareggio: il numero sette biancoceleste si incunea dalla sinistra, finta il tiro e, dal limite dell'area, lascia partire un destro fulminante che si insacca sotto l'angolino alto difeso da Drovandi, il quale rimane immobile. Una rete da cineteca quella del centrocampista avanzato, un mix di tecnica e precisione che riporta la parit&agrave; in campo. Tavola per&ograve; non appare arrendevole e risponde un quarto d'ora dopo con un altro capolavoro di balistica, stavolta di Auricchio: una serie di batti e ribatti all'interno dell'area di rigore del DLF e pallone che viene rilanciato verso il cerchio di centrocampo, sul quale si avventa proprio il numero 4 biancorosso che, dopo aver controllato il pallone d&agrave; uno sguardo alla porta e, sfruttando il rimbalzo della sfera, lascia partire una sassata di collo pieno che non lascia scampo a De Cicco. Una conclusione di rara fattura che termina poco sotto la traversa, imprendibile per il portiere di casa. Gioia irrefrenabile e grande esultanza per un gol che potrebbe significare tre punti. Ospiti che, dopo un inizio ripresa cos&igrave; e cos&igrave;, tentano il colpaccio grazie ad uno schema su punizione ben architettato al 68': calcio di punizione dal limite dall'area, Molinara finta il tiro e serve centralmente il compagno Lorenzi che, da bravo rapace d'area, in tap-in beffa l'intera cintola difensiva biancoceleste ma il direttore di gara nota un'irregolarit&agrave; nella posizione di partenza dell'attaccante e cancella la rete del doppio vantaggio. Il gol negato agli avversari regala determinazione e fiducia al DLF che prova con pi&ugrave; convinzione a ristabilire un ordine al match, il quale tende verso l'altra sponda, designando cos&igrave; gli ultimi venti minuti da dentro o fuori. Al 79', infatti, gli sforzi e, soprattutto, le sostituzioni verranno ripagati: ci pensa proprio il subentrato Fornaciai che, dopo un coast to coast per tentare l'inserimento nell'area avversaria, questo stesso si ritrover&agrave; il pallone tra i piedi, in conseguenza ad un traversone dalla fascia sinistra deviato a pi&ugrave; riprese, e con istinto da punta navigata, piazzer&agrave; il pallone sul secondo palo riportando in parit&agrave; la partita. Rete meritata vista la grande intensit&agrave; dei ragazzi di Gravante e, a dimostrazione di ci&ograve;, il lungo inserimento da parte del difensore Fornaciai, il quale partito dalla propria met&agrave; campo riporta il match sui giusti binari, siglando la rete del 2-2. Tavola accusa il colpo ed evidentemente stanco mette in risalto il DLF, in grande spolvero e affamato. La mossa vincente sar&agrave; l'ingresso in campo del talentuoso Sorbi al posto di uno spento e raramente pericoloso Spataro, il quale gi&agrave; dal primo pallone toccato lascia intravedere qualcosa di speciale. Proprio Sorbi all'84' far&agrave; parlare il terreno di gioco, dando vita dal nulla a qualcosa di grande: possesso e contropiede del DLF contro un Tavola schierato male e sulle gambe, passaggio in verticale per il numero diciassette che sente la porta gi&agrave; dai trenta e pi&ugrave; metri che lo separano da essa, ma soprattutto i cinque avversari di fronte; decide di affrontare l'intera retroguardia avversaria in solitaria e il pallone gli dar&agrave; ragione. Scatto in avanti improvviso e, dopo una serie di tocchi e cambiamenti di andatura rapidissimi, semina letteralmente il panico nella met&agrave; campo biancorossa, dribblando tutti e cinque gli avversari, per poi allargarsi sulla destra e concludere in bellezza con un fendente angolato che termina all'angolino basso del palo pi&ugrave; lontano. Un vero e proprio tripudio dagli spalti per la rete del promettente Sorbi, il quale si lascia andare ad un'esultanza che pare chiamare a raccolta mister e compagni, come a comunicare: io ci sono . Gol importantissimo che varr&agrave;, allo scadere del secondo tempo, la vittoria in una gara molto complicata contro un avversario temibilissimo e molto agguerrito. Gravante, dunque, strappa tre punti in casa contro un Tavola forse troppo convinto di aver gi&agrave; la vittoria in tasca. Jonah Burrofato




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