• Juniores Provinciali GIR.Pisa
  • La Cella
  • 2 - 1
  • Freccia Azzurra


LA CELLA: Sardelli, Mori, Menichetti, Amari, Domenichini, Donati, Francione, Pardini, Sbrana, Di Lillo, Nocchi. All.: Michele Agricola.
FRECCIA AZZURRA: Castillo, Donati, Battini, Sava, Cioni, Giannicchi, Briccoli, Capuano, Grisolia, Carta, Vestri. A disp.: Galli. All.: Riccardo Morganti.

ARBITRO: De Masi di Pisa

RETI: Grisolia, Sbrana rig., Nocchi, .



È la vittoria della riscossa e dell'orgoglio dei magnifici undici di Michele Agricola, letteralmente costretto nella decisione della formazione iniziale dalla ristrettezza numerica della sua rosa. Contro la Freccia Azzurra il tecnico di casa chiede a Di Lillo un sacrificio enorme e lo schiera nell'insolito ruolo di centravanti, per cercare di guastare con corsa e aggressività la manovra avversaria. Pronti-via e l'occasione gigantesca capita sui piedi della squadra di Morganti: Capuano sbaglia un calcio di rigore rimandando di fatto l'apertura delle danze. La Freccia Azzurra però ha subito la chanche per rifarsi e stavolta Grisolia non sbaglia, andando a schiaffare la sfera anticipando un difensore in spaccata sulla respinta corta di Sardelli. Il rigore fallito da Capuano è già un lontano ricordo per i ragazzi di Morganti anche se, al termine dei novanta minuti, l'episodio dagli undici metri inciderà. E non poco. Ma La Cella è viva e rimane in partita. Il pareggio è imminente, e giunge con il calcio di rigore conquistato con merito da Francione (buona la sua prova nonostante il lungo periodo di astinenza dal campo). Il secondo rigore concesso dall'arbitro è freddamente trasformato da Sbrana, che porta i suoi sul risultato di uno a uno. Giunti alla cronaca con la seconda frazione, la squadra di Agricola sembra psicologicamente più pimpante. Non a caso, la mole di gioco e le conseguenti opportunità di andare in goal indicano La Cella come candidata alla vittoria finale, sebbene Francione si divori in più circostanze il goal della rimonta. Ci vuole la magia (con un pizzico di fortuna) del giovanissimo Nocchi a dieci minuti dalla fine per regalare all'ambiente de La Cella una vittoria importante non tanto per la classifica, ma per lo spirito e la dedizione collettiva con la quale è stata raggiunta. C'è da dire però, che il calo della squadra di Morganti è forse dovuto anche all'inferiorità numerica con la quale la squadra ospite si è dovuta confrontare per buona parte del secondo tempo.
Calciatoripiù: Nocchi, Di Lillo
(La Cella), incarnano al meglio lo spirito di questi undici guerrieri.

LA CELLA: Sardelli, Mori, Menichetti, Amari, Domenichini, Donati, Francione, Pardini, Sbrana, Di Lillo, Nocchi. All.: Michele Agricola.<br >FRECCIA AZZURRA: Castillo, Donati, Battini, Sava, Cioni, Giannicchi, Briccoli, Capuano, Grisolia, Carta, Vestri. A disp.: Galli. All.: Riccardo Morganti.<br > ARBITRO: De Masi di Pisa<br > RETI: Grisolia, Sbrana rig., Nocchi, . &Egrave; la vittoria della riscossa e dell'orgoglio dei magnifici undici di Michele Agricola, letteralmente costretto nella decisione della formazione iniziale dalla ristrettezza numerica della sua rosa. Contro la Freccia Azzurra il tecnico di casa chiede a Di Lillo un sacrificio enorme e lo schiera nell'insolito ruolo di centravanti, per cercare di guastare con corsa e aggressivit&agrave; la manovra avversaria. Pronti-via e l'occasione gigantesca capita sui piedi della squadra di Morganti: Capuano sbaglia un calcio di rigore rimandando di fatto l'apertura delle danze. La Freccia Azzurra per&ograve; ha subito la chanche per rifarsi e stavolta Grisolia non sbaglia, andando a schiaffare la sfera anticipando un difensore in spaccata sulla respinta corta di Sardelli. Il rigore fallito da Capuano &egrave; gi&agrave; un lontano ricordo per i ragazzi di Morganti anche se, al termine dei novanta minuti, l'episodio dagli undici metri incider&agrave;. E non poco. Ma La Cella &egrave; viva e rimane in partita. Il pareggio &egrave; imminente, e giunge con il calcio di rigore conquistato con merito da Francione (buona la sua prova nonostante il lungo periodo di astinenza dal campo). Il secondo rigore concesso dall'arbitro &egrave; freddamente trasformato da Sbrana, che porta i suoi sul risultato di uno a uno. Giunti alla cronaca con la seconda frazione, la squadra di Agricola sembra psicologicamente pi&ugrave; pimpante. Non a caso, la mole di gioco e le conseguenti opportunit&agrave; di andare in goal indicano La Cella come candidata alla vittoria finale, sebbene Francione si divori in pi&ugrave; circostanze il goal della rimonta. Ci vuole la magia (con un pizzico di fortuna) del giovanissimo Nocchi a dieci minuti dalla fine per regalare all'ambiente de La Cella una vittoria importante non tanto per la classifica, ma per lo spirito e la dedizione collettiva con la quale &egrave; stata raggiunta. C'&egrave; da dire per&ograve;, che il calo della squadra di Morganti &egrave; forse dovuto anche all'inferiorit&agrave; numerica con la quale la squadra ospite si &egrave; dovuta confrontare per buona parte del secondo tempo. <b> Calciatoripi&ugrave;: Nocchi, Di Lillo</b> (La Cella), incarnano al meglio lo spirito di questi undici guerrieri.




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