• Allievi B Regionali
  • Sestese
  • 1 - 1
  • Affrico


SESTESE: Bargiacchi, Marseglia, Guidotti, Monaco, Sozzi, Fabbiani, Corchia (46' Daidone), Conti, Nydiaye (51' Delli), Ferrarotti, Rozzi. A disp.: Maccioni, Torcasso, Fuschetto, Delli Navelli, Russo. All.: Giovanni Augusti.
AFFRICO: Bargagli, Virgili, Mocali, Lunghi, Vannozzi, Andorlini, Pallante (63' Bongini), Berardi (58' Sardelli), Montagni, Scilipoti (74' Lombardi), Sirbu (78' Romolini). A disp.: Cito, Calise, Ranallo. All. Stefano Lo Russo.

ARBITRO: Venzo di Firenze.

RETI: 72' Montagni, 76' Rozzi.
NOTE: ammoniti Ferrarotti, Pallante, Berardi e Andorlini.



Sul prato del sussidiario Biagiotti Sestese e Affrico hanno dato vita alla più classica delle partite dai due volti: uno, quello del primo tempo, con le squadre piuttosto incartate anche a causa del rigido freddo invernale che le ha inesorabilmente accompagnate; il secondo, quello della ripresa, scoppiettante e coinvolgente oltre ogni prevedibile aspettativa. Il pareggio che ne è risultato rende sicuramente giustizia a entrambe le formazioni, ma non le soddisfa del tutto: se infatti l'Affrico si rammarica per il mancato riaggancio alla vetta, sfumato nel finale, la Sestese può lamentarsi per le molte occasioni non concretizzate. I padroni di casa, tuttavia, avevano cominciato la partita in modo tutt'altro che ottimale. Il 4-3-3 di mister Augusti, sebbene ben collaudato, non ha dato subito i frutti sperati: le tre punte, troppo distanti e ben controllate dai difensori ospiti, non riuscivano a partecipare fattivamente a una manovra che di conseguenza faticava a superare il centrocampo. Al contrario, l'Affrico mostrava fin da subito i suoi punti di forza: una lucida e minuziosa disposizione sulle palle da fermo, rigorosa in difesa e imprevedibile in attacco; la regia di Lunghi, che senza troppi patemi si caricava quasi tutto il peso del suo reparto; la rapidità degli attaccanti, in grado di indovinare la giocata vincente in qualsiasi momento. Così, nel primo tempo, sono stati proprio gli ospiti ad avvicinarsi alla marcatura. Al 13' Pallante, sugli sviluppi di un corner, anticipa tutti di testa sul primo palo ma manda a lato. Al 16' Montagni ha un'ottima occasione quando, sfruttando un rilancio dalla difesa, si porta a tu per tu con Bargiacchi ma colpisce debolmente di testa contro lo stesso portiere. Due minuti più tardi, su un campanile in area, ancora Pallante vince un contrasto aereo con Bargiacchi: il pallone rotola verso la porta e gonfia l'esterno della rete, generando la tipica illusione del gol che scatena una vana esultanza nei numerosi tifosi ospiti. Al 29', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Sirbu schiaccia troppo l'incornata e Bargiacchi blocca in due tempi. Al 37' un'occasione ghiotta e totalmente fortuita capita sui piedi del rossoblù Nydiaye: un rinvio troppo corto di Bargagli finisce preda del centravanti che, pur trovandosi solo davanti al portiere avversario, si fa respingere la conclusione dallo stesso Bargagli che rimedia al suo precedente errore. Non sapremo mai se è stato questo mancato vantaggio a dare la scossa alla Sestese: fatto sta che dagli spogliatoi esce un'altra squadra, dinamica e intraprendente, trascinata da Ferrarotti che, risvegliatosi dal torpore, regala giocate in quantità, e ispirata dagli ingressi in campo di Daidone e Delli che garantiscono più soluzioni in attacco. Anche Rozzi comincia a farsi pericoloso e al 53' chiama alla risposta Bargagli con un bel sinistro dal vertice dell'area; al 59' spedisce invece di poco alto un suggerimento di Guidotti. Due minuti più tardi Delli, sempre dal vertice destro dell'area, riceve una brillante verticalizzazione di Monaco e inventa un sinistro a giro che sarebbe destinato al sette se Bargagli non si superasse, sventando la minaccia con un colpo di reni sensazionale. Il ritmo di gioco è ora incalzante, non c'è mai tregua. Anche l'Affrico si propone in attacco con il tuttofare Lunghi che due volte, dalla distanza, manca di poco il bersaglio; al 63' questi mette al centro una punizione su cui piomba Sardelli in tuffo con buona scelta di tempo, ma la sua deviazione termina di un soffio a lato. A dieci minuti dallo scadere, il gol della Sestese sembra nell'aria: per due volte Rozzi mette prima Delli e poi Daidone in condizione di concludere con potenza dal limite, ma entrambi calciano alto. Così, al 72', è invece l'Affrico a portarsi avanti. Solita azione da fermo (calcio d'angolo), imperioso stacco aereo di Sirbu e volo di Bargiacchi, che riesce ad agganciare il pallone ma non a liberare l'area: Montagni è lesto nell'intervenire in spaccata e ribadire in rete da due passi. Un gol beffa che abbatterebbe chiunque, ma non i rossoblù di oggi, che anzi cercano il gol con ancora più tenacia. Al 74' Delli manda a lato di testa un cross di Guidotti poi, due minuti dopo, ci pensa Rozzi a salvare la situazione con un numero dei suoi. Stavolta la difesa biancoazzurra non è impeccabile, visto che permette a una punizione radente di Monaco di attraversare tutta l'area di rigore da destra verso sinistra, facendo anche rimbalzare a terra il pallone, che giunge così a Rozzi: la posizione defilata aumenta di molto il coefficiente di difficoltà della conclusione, ma l'esecuzione del tiro, esterno collo sinistro a rientrare sul secondo palo, è straordinaria per potenza e precisione millimetrica, e la sfera non può che insaccarsi in rete. Il nuovo equilibrio non placa le due squadre che chiudono questa gara al cardiopalma procurandosi nel recupero altre due clamorose occasioni: prima Delli si libera con una splendida veronica della marcatura ma, solo davanti al portiere, manda ancora sopra la traversa; infine, sempre su calcio d'angolo, gli ospiti sfiorano la rete nientemeno che con il portiere-goleador Bargagli, non nuovo a queste sortite, che abbandona i pali e va a staccare di testa, colpendo bene ma mancando la rete di pochi centimetri.

Calciatoripiù:
tante e belle le giocate proposte dagli attaccanti in campo, ma sono stati i reparti difensivi a mostrare la maggiore concretezza. Ottimi, nella Sestese, il solido Monaco e l'agguerritissimo Sozzi; nell'Affrico, nota di merito per Andorlini e l'infaticabile Virgili: raramente a questi livelli si vede un terzino percorrere tutta la fascia con tanta continuità.

Lorenzo Badii SESTESE: Bargiacchi, Marseglia, Guidotti, Monaco, Sozzi, Fabbiani, Corchia (46' Daidone), Conti, Nydiaye (51' Delli), Ferrarotti, Rozzi. A disp.: Maccioni, Torcasso, Fuschetto, Delli Navelli, Russo. All.: Giovanni Augusti.<br >AFFRICO: Bargagli, Virgili, Mocali, Lunghi, Vannozzi, Andorlini, Pallante (63' Bongini), Berardi (58' Sardelli), Montagni, Scilipoti (74' Lombardi), Sirbu (78' Romolini). A disp.: Cito, Calise, Ranallo. All. Stefano Lo Russo.<br > ARBITRO: Venzo di Firenze.<br > RETI: 72' Montagni, 76' Rozzi.<br >NOTE: ammoniti Ferrarotti, Pallante, Berardi e Andorlini. Sul prato del sussidiario Biagiotti Sestese e Affrico hanno dato vita alla pi&ugrave; classica delle partite dai due volti: uno, quello del primo tempo, con le squadre piuttosto incartate anche a causa del rigido freddo invernale che le ha inesorabilmente accompagnate; il secondo, quello della ripresa, scoppiettante e coinvolgente oltre ogni prevedibile aspettativa. Il pareggio che ne &egrave; risultato rende sicuramente giustizia a entrambe le formazioni, ma non le soddisfa del tutto: se infatti l'Affrico si rammarica per il mancato riaggancio alla vetta, sfumato nel finale, la Sestese pu&ograve; lamentarsi per le molte occasioni non concretizzate. I padroni di casa, tuttavia, avevano cominciato la partita in modo tutt'altro che ottimale. Il 4-3-3 di mister Augusti, sebbene ben collaudato, non ha dato subito i frutti sperati: le tre punte, troppo distanti e ben controllate dai difensori ospiti, non riuscivano a partecipare fattivamente a una manovra che di conseguenza faticava a superare il centrocampo. Al contrario, l'Affrico mostrava fin da subito i suoi punti di forza: una lucida e minuziosa disposizione sulle palle da fermo, rigorosa in difesa e imprevedibile in attacco; la regia di Lunghi, che senza troppi patemi si caricava quasi tutto il peso del suo reparto; la rapidit&agrave; degli attaccanti, in grado di indovinare la giocata vincente in qualsiasi momento. Cos&igrave;, nel primo tempo, sono stati proprio gli ospiti ad avvicinarsi alla marcatura. Al 13' Pallante, sugli sviluppi di un corner, anticipa tutti di testa sul primo palo ma manda a lato. Al 16' Montagni ha un'ottima occasione quando, sfruttando un rilancio dalla difesa, si porta a tu per tu con Bargiacchi ma colpisce debolmente di testa contro lo stesso portiere. Due minuti pi&ugrave; tardi, su un campanile in area, ancora Pallante vince un contrasto aereo con Bargiacchi: il pallone rotola verso la porta e gonfia l'esterno della rete, generando la tipica illusione del gol che scatena una vana esultanza nei numerosi tifosi ospiti. Al 29', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Sirbu schiaccia troppo l'incornata e Bargiacchi blocca in due tempi. Al 37' un'occasione ghiotta e totalmente fortuita capita sui piedi del rossobl&ugrave; Nydiaye: un rinvio troppo corto di Bargagli finisce preda del centravanti che, pur trovandosi solo davanti al portiere avversario, si fa respingere la conclusione dallo stesso Bargagli che rimedia al suo precedente errore. Non sapremo mai se &egrave; stato questo mancato vantaggio a dare la scossa alla Sestese: fatto sta che dagli spogliatoi esce un'altra squadra, dinamica e intraprendente, trascinata da Ferrarotti che, risvegliatosi dal torpore, regala giocate in quantit&agrave;, e ispirata dagli ingressi in campo di Daidone e Delli che garantiscono pi&ugrave; soluzioni in attacco. Anche Rozzi comincia a farsi pericoloso e al 53' chiama alla risposta Bargagli con un bel sinistro dal vertice dell'area; al 59' spedisce invece di poco alto un suggerimento di Guidotti. Due minuti pi&ugrave; tardi Delli, sempre dal vertice destro dell'area, riceve una brillante verticalizzazione di Monaco e inventa un sinistro a giro che sarebbe destinato al sette se Bargagli non si superasse, sventando la minaccia con un colpo di reni sensazionale. Il ritmo di gioco &egrave; ora incalzante, non c'&egrave; mai tregua. Anche l'Affrico si propone in attacco con il tuttofare Lunghi che due volte, dalla distanza, manca di poco il bersaglio; al 63' questi mette al centro una punizione su cui piomba Sardelli in tuffo con buona scelta di tempo, ma la sua deviazione termina di un soffio a lato. A dieci minuti dallo scadere, il gol della Sestese sembra nell'aria: per due volte Rozzi mette prima Delli e poi Daidone in condizione di concludere con potenza dal limite, ma entrambi calciano alto. Cos&igrave;, al 72', &egrave; invece l'Affrico a portarsi avanti. Solita azione da fermo (calcio d'angolo), imperioso stacco aereo di Sirbu e volo di Bargiacchi, che riesce ad agganciare il pallone ma non a liberare l'area: Montagni &egrave; lesto nell'intervenire in spaccata e ribadire in rete da due passi. Un gol beffa che abbatterebbe chiunque, ma non i rossobl&ugrave; di oggi, che anzi cercano il gol con ancora pi&ugrave; tenacia. Al 74' Delli manda a lato di testa un cross di Guidotti poi, due minuti dopo, ci pensa Rozzi a salvare la situazione con un numero dei suoi. Stavolta la difesa biancoazzurra non &egrave; impeccabile, visto che permette a una punizione radente di Monaco di attraversare tutta l'area di rigore da destra verso sinistra, facendo anche rimbalzare a terra il pallone, che giunge cos&igrave; a Rozzi: la posizione defilata aumenta di molto il coefficiente di difficolt&agrave; della conclusione, ma l'esecuzione del tiro, esterno collo sinistro a rientrare sul secondo palo, &egrave; straordinaria per potenza e precisione millimetrica, e la sfera non pu&ograve; che insaccarsi in rete. Il nuovo equilibrio non placa le due squadre che chiudono questa gara al cardiopalma procurandosi nel recupero altre due clamorose occasioni: prima Delli si libera con una splendida veronica della marcatura ma, solo davanti al portiere, manda ancora sopra la traversa; infine, sempre su calcio d'angolo, gli ospiti sfiorano la rete nientemeno che con il portiere-goleador Bargagli, non nuovo a queste sortite, che abbandona i pali e va a staccare di testa, colpendo bene ma mancando la rete di pochi centimetri. <br ><b> Calciatoripi&ugrave;: </b>tante e belle le giocate proposte dagli attaccanti in campo, ma sono stati i reparti difensivi a mostrare la maggiore concretezza. Ottimi, nella Sestese, il solido <b>Monaco </b>e l'agguerritissimo <b>Sozzi</b>; nell'Affrico, nota di merito per <b>Andorlini </b>e l'infaticabile <b>Virgili</b>: raramente a questi livelli si vede un terzino percorrere tutta la fascia con tanta continuit&agrave;. Lorenzo Badii




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