• Primavera GIR.A
  • Livorno
  • 3 - 2
  • Empoli


LIVORNO (4-3-3): Ricciarelli; Menicagli, Stoppini, Gasbarro, Diana; Rispoli, Giudici (80' Castagnoli), Colombi; Bartolini, Gioè (90' Bruzzi), Biasci (80' Landi). A disp.: Casini, Signorini D., Dendi, Torti. All.: Simone Venturi.
EMPOLI (4-2-3-1): Ricci; Brumat, Zavatto, Konate, Bachini; Gargiulo (58' Menichetti), Sbarcea; Rovini (51' Saccà), Bencini (62' Risaliti), Frugoli; Tempesti. A disp.: Pacini, Himcishi, Silvestri, Diomande, Angeli, Cardelli. All.: Martino Melis.

ARBITRO: Saverio Pelagatti di Arezzo, coad. da Lorenzo Gori di Arezzo e Emanuele Mariani di Perugia.

RETI: 14'' Frugoli, 20' Bencini, 26' rig. Gioè, 48' e 76' Colombi.
NOTE: ammoniti Konate al 26', Giudici al 35', Rovini al 42', Menicagli al 58', Bruzzi al 94'. Espulso Konate al 60' per somma di ammonizioni. Corner 4-5. Recupero 2'+5'.



LE PAGELLE
Livorno
Ricciarelli: 6 Niente da fare né sul tocco ravvicinato di Frugoli, né sulla bordata di Bencini: per il resto non è molto impegnato ed usa i guantoni soltanto su qualche insidioso traversone degli azzurri.
Menicagli: 6 Dalla sua parte Frugoli è affilato come una lama appena uscita dall'arrotino. È vero che le due reti arrivano dalla corsia di sua competenza, ma nel secondo tempo diventa insuperabile. E, visto che tutta la partita assicura costanti sovrapposizioni a Bartolini, la sufficienza è piena.
Diana: 6.5 Opposto a Rovini, non può trascorrere una giornata di relax: il terzino se la cava discretamente, costringendo l'avversario ad accentrarsi per trovare fortuna. Più complicati i suoi compiti quando le discese di Brumat lo costringono in inferiorità numerica. Bene anche contro il rapidissimo Saccà nel finale.
Rispoli: 6+ Sempre propenso all'inserimento, nel primo tempo si fa apprezzare nelle sue combinazioni con Bartolini, ma non riesce a fare molto filtro davanti alla difesa. Cresce nella ripresa, quando, in coppia con Giudici, cambia passo alla squadra.
Stoppini: 6 Vale quanto detto per Menicagli: Frugoli gli scappa in occasione del vantaggio e per tutto il primo tempo fatica ad arginare l'attacco azzurro, ma il giovane '96 riesce a riscattarsi con una ripresa impeccabile.
Gasbarro: 6+ Il più ordinato anche nei momenti di maggiore caos difensivo nel primo tempo; forte di testa, guadagna sicurezza nell'uno contro uno e nella ripresa impedisce agli attaccanti azzurri di avvicinare l'area di Ricciarelli.
Biasci: 6+ Largo a sinistra, si vede a sprazzi. Pungente soprattutto quando riesce a combinare in velocità con Gioè, non riesce ad andare al tiro; duttile nel secondo tempo quando, dopo l'avanzamento di Colombi, aiuta anche Diana in copertura. 80' Landi: sv. Rinforza il centrocampo dopo il vantaggio.
Bartolini: 6/7 Non segna, ma è l'attaccante più pericoloso. Sgusciante palla al piede, intelligente quando la sfera ce l'hanno i compagni. La rete del tre a zero arriva da una sua velenosa punizione.
Gioè: 6/7 Ha vita dura in avvio contro Konate che sembra riuscire a vincere ogni duello. Ma col passare dei minuti il fuoriquota amaranto si prende le sue rivincite: guadagna e trasforma il penalty, la punizione del 2-2 e il fallo che vale l'espulsione di Konate. Più decisivo di così..
Colombi: 7 Per un giocatore dalla sua struttura fisica non essere al top della condizione è un limite mica da poco. Però il capitano si sacrifica a centrocampo, copre quando serve e si inserisce con istinto implacabile. Vicino al gol nel primo tempo, nel secondo tempo pennella la punizione del 2-2 e trova la zampata che vale i tre punti.
Giudici: 7 Anche quando il Livorno sembra imbarcare acqua, il mediano di Venturi non perde lucidità, tappa ogni falla e prova a far ripartire la squadra. Prende per mano i compagni e, nei momenti migliori della squadra, c'è sempre lo zampino della sua sapiente regia. 73' Castagnoli: 6.5 Utile nel finale.
Empoli
Ricci: 6- Reattivo su Bartolini e Colombi, non riesce ad arrivare sulla punizione di Colombi, angolata ma non potentissima. Calcola male la traiettoria sulla punizione di Bartolini e lo stesso Colombi ne approfitta per siglare il 3-2.
Bachini: 6 Il suo duello con Bartolini è uno dei temi più interessanti dell'incontro: l'intraprendente numero 8 amaranto lo punta più volte e spesso riesce a raggiungere il fondo, ma lui riesce a rimediare molte situazioni complicate. Bene nell'ultima mezz'ora da centrale.
Brumat: 6/7 Come un pistone va avanti e indietro per la fascia, fregandosene del sole e dei quasi 40 gradi. Per tutto il primo tempo infastidisce molto il Livorno, pur arrivando al cross efficacemente soltanto in un paio di occasioni. Si calma nella ripresa, soprattutto dopo l'espulsione di Konate.
Sbarcea: 6 Nel primo tempo, anche se ogni tanto perde qualche pallone pesante , è nel vivo del gioco azzurro e garantisce muscoli e cervello alla squadra. Nel secondo tempo cala e non riesce a dare equilibrio alla mediana azzurra.
Konate: 6- Parte forte: non soltanto col lancio per l'uno a zero di Frugoli, ma anche con stacchi imperiosi e recuperi autorevoli in difesa. Però alla lunga Gioè lo innervosisce e lo induce più volte al fallo. Procura il penalty, la punizione del 2-2 e lascia in dieci i compagni.
Zavatto: 6.5 Se in avvio affianca Konate con disciplina, col passare dei minuti guadagna anche più tranquillità del compagno. Bene anche nel finale, quando in dieci e in svantaggio l'Empoli prova a rimontare.
Rovini: 6- Un mancino uscito di pochissimo e poco altro in un primo tempo in cui Diana lo controlla molto bene. Esce presto nella ripresa: vero che non aveva brillato, ma senza di lui l'Empoli nel secondo tempo non conclude più in porta. 51' Saccà: 6+ Se ci fosse l'autovelox sulla destra per lui sarebbe un guaio: rapidissimo, viene però ben controllato da Diana e non riesce ad arrivare al tiro.
Gargiulo: 6 L'Empoli tende spesso a verticalizzare verso le punte, saltando la sua regia. Senza mai riuscire a prendere per mano i compagni, comunque nel primo tempo è in partita: contrasta e prova a dare continuità agli attacchi. Meno lucido nella ripresa. 58' Menichetti: 6 Entra nel momento più delicato e viene sovrastato da Colombi & C. Si rivede nel finale, quando è l'unico in grado di dare ordine alla manovra.
Tempesti: 6 Tanto lavoro sporco lontano dalla porta: il mancino di Melis riesce a concludere in una sola occasione, su punizione, ma Ricciarelli respinge. Se nel primo tempo va a nozze negli spazi che si aprono nella difesa amaranto, nel secondo tempo Gasbarro e Stoppini non gli lasciano più modo di colpire.
Bencini: 6/7 Per tutto il primo tempo fa girare la testa alla difesa amaranto: intelligente nei movimenti senza palla, sfrutta a dovere la sua visione di gioco. Splendida la rete del raddoppio: e per lui che è livornese.. 62' Risaliti: 6+ Esterno difensivo a sinistra nella mezz'ora finale.
Frugoli: 6/7 Sia nell'azione del gol, sia in quella dell'assist del 2-0 per Bencini mette a frutto la sua grande rapidità per scardinare la difesa livornese. Per tutto il primo tempo è una mina vagante, ma nel secondo tempo non ha modo di incidere.
Arbitro
Pelagatti di Arezzo: 6.5 E' molto vicino all'azione in occasione del penalty assegnato agli amaranto, arbitra con carattere una gara tutt'altro che facile. Da moviola il fallo fischiato Konate su Gioè (punizione poi trasformata da Colombi): era davvero fallo? Se sì, perché non estrarre il secondo giallo? Giusta comunque la seconda ammonizione pochi minuti più tardi per il centrale azzurro.
IL COMMENTO
Sono sempre scintille quando Livorno ed Empoli si incontrano nei campionati giovanili: reti, emozioni, storie di ex e, soprattutto, di enormi motivazioni per assaporare i tre punti. I locali vogliono mettersi alle spalle le sfortunate gare con Cagliari e Torino; gli azzurri, già al comando, vogliono approfittare del posticipo per tentare la fuga. Quanto questo match sia esplosivo lo si capisce dopo appena quattordici secondi: Konate lancia dalle retrovie Frugoli, che si incunea in rapidità tra Menicagli e Stoppini e con un tocco di destro batte Ricciarelli in uscita. L'Empoli è già in vantaggio. Dopo l'immediata detonazione, la partita rimane intrisa di polvere da sparo: il Livorno cerca di reagire con una lunga rimessa laterale di Menicagli sulla quale Colombi colpisce indisturbato di testa, ma non inquadra lo specchio della porta. Gli amaranto entrano in partita gradualmente, ma la coppia difensiva azzurra Zavatto-Konate è impeccabile e, appena recuperata palla, gli azzurri cercano la verticalizzazione verso gli esterni Rovini e Frugoli, rapidissimi e scaltri contro la difesa livornese che pare ancora da registrare. Al 14' comunque si vede il Livorno: Stoppini calcia col destro un pallone che esce dall'area e da quaranta metri mette i brividi a Ricci, ma il pallone finisce di poco sopra la traversa. Al 19' Biasci scarica a sinistra per Colombi, il quale scaglia un mancino potente che Ricci respinge in tuffo. Un minuto più tardi, l'Empoli raddoppia: stavolta è di Zavatto il lancio che pesca Frugoli a sinistra; scappato a Menicagli l'esterno azzurro vede al centro l'accorrente Bencini e lo serve; il numero 10, livornese, non ci pensa due volte e col mancino conclude al volo senza lasciare scampo a Ricciarelli. Il Livorno risponde con un destro di Bartolini: Ricci respinge e sulla ribattuta il colpo di testa di Menicagli viene deviato in angolo. Passano tre minuti e il Livorno si rimette in pista: Gioè, spalle alla porta, allarga a sinistra verso Colombi; il pallone arriva al numero 10 labronico (pronto forse a segnare il vantaggio) nonostante un tocco di mano di Konate, ma Pelagatti, ben posizionato, ferma l'azione senza applicare la norma del vantaggio, assegna il penalty e ammonisce il difensore azzurro. Dal dischetto Gioè manda Ricci a destra e il pallone a sinistra, riaprendo la partita. Il Livorno per qualche minuto ci crede e, trascinato dall'onnipresente Giudici, torna alla conclusione al 31': Stoppini batte una punizione a sorpresa per Gioè che manda al tiro Rispoli, ma il pallone finisce alto. Un minuto più tardi sul fronte opposto Bencini allarga a destra verso Brumat, il terzino crossa dal fondo, Tempesti (in controtempo) sfiora soltanto e la palla arriva a Rovini, ma il suo mancino deviato finisce sul fondo. Dopo una combinazione tra Menicagli e Bartolini che manda l'esterno amaranto al cross (Zavatto sventa in corner rischiando l'autorete), il finale di tempo è di marca azzurra: Sbarcea e Gargiulo comandano le operazioni e Rovini con un mancino dal limite manda il pallone ad accarezzare il palo alla sinistra di Ricciarelli: se il tiro fosse stato nello specchio, il portiere amaranto non ci sarebbe mai potuto arrivare.
Il secondo tempo, pur senza replicare lo stesso numero di occasioni della prima frazione, è altrettanto vivo e combattuto. Nell'intervallo Venturi deve aver avvitato tutti i bulloni più lenti della difesa amaranto, che, così traballante per tutta la prima frazione, con gli stessi elementi nei secondi quaranta cinque minuti trova più sicurezza, così dal negare all'Empoli ripartenze efficaci. Venturi avanza Colombi e lascia a Giudici e Rispoli il compito di prosciugare le fonti di gioco avversarie, già rese abbastanza aride dal sole cocente. Al 47' Gioè finisce a terra dopo un contatto con Konate a venticinque metri dalla porta: Pelagatti giudica falloso l'intervento, ma risparmia il secondo giallo al difensore, anche se l'attaccante si sarebbe potuto presentare a tu per tu con Ricci. La punizione calciata da Colombi scavalca la barriera e pesca l'angolo basso alla sinistra di Ricci, per il due a due. Le due squadre accusano un po' di stanchezza e per qualche minuto si stuzzicano a centrocampo senza sfondare. Al 60' l'episodio che decide il match: dopo un'entrata a centrocampo (non cattiva ma scomposta) di Konate su Gioè, stavolta Pelagatti opta per il secondo giallo al difensore azzurro. Melis (che già aveva inserito Menichetti e Saccà) corre ai ripari col terzo cambio: fuori l'ispirato Bencini, dentro l'esterno sinistro Risaliti, con Bachini che passa centrale. La superiorità numerica sprona il Livorno e, soprattutto, tarpa le ali all'Empoli, che, stremato, non riesce ad avvicinare la porta di Ricciarelli. Al 76' una punizione di Bartolini viene respinta affannosamente da Ricci; sulla ribattuta si avventa Colombi che sigla il clamoroso sorpasso e la doppietta personale. L'Empoli, stanco e privo di spinta sia sugli esterni che centralmente, reagisce con orgoglio, ma non conclude più in porta. Prima dei cinque minuti di recupero, l'unico tiro in porta è un destro di Bartolini alto: nell'extra-time soltanto qualche corner impensierisce Ricciarelli, ma gli amaranto riescono a cavarsela e a condurre in porto la loro prima, preziosissima, vittoria. Se gli amaranto riusciranno a trovare la giusta quadratura in difesa (mostrata nella ripresa), grazie al loro efficace centrocampo e ad un attacco stellare (in attesa che rientri Frati) potranno recitare un ruolo da protagonisti nel girone. Primo stop per l'Empoli: incapaci di chiudere la partita dopo il due a zero, gli azzurri sono calati vistosamente nella ripresa e, rimasti in dieci, si sono dovuti arrendere alla voglia di vincere dei livornesi.

Cosimo Di Bari LIVORNO (4-3-3): Ricciarelli; Menicagli, Stoppini, Gasbarro, Diana; Rispoli, Giudici (80' Castagnoli), Colombi; Bartolini, Gio&egrave; (90' Bruzzi), Biasci (80' Landi). A disp.: Casini, Signorini D., Dendi, Torti. All.: Simone Venturi.<br >EMPOLI (4-2-3-1): Ricci; Brumat, Zavatto, Konate, Bachini; Gargiulo (58' Menichetti), Sbarcea; Rovini (51' Sacc&agrave;), Bencini (62' Risaliti), Frugoli; Tempesti. A disp.: Pacini, Himcishi, Silvestri, Diomande, Angeli, Cardelli. All.: Martino Melis.<br > ARBITRO: Saverio Pelagatti di Arezzo, coad. da Lorenzo Gori di Arezzo e Emanuele Mariani di Perugia.<br > RETI: 14'' Frugoli, 20' Bencini, 26' rig. Gio&egrave;, 48' e 76' Colombi.<br >NOTE: ammoniti Konate al 26', Giudici al 35', Rovini al 42', Menicagli al 58', Bruzzi al 94'. Espulso Konate al 60' per somma di ammonizioni. Corner 4-5. Recupero 2'+5'. LE PAGELLE<br >Livorno<br ><b>Ricciarelli: 6</b> Niente da fare n&eacute; sul tocco ravvicinato di Frugoli, n&eacute; sulla bordata di Bencini: per il resto non &egrave; molto impegnato ed usa i guantoni soltanto su qualche insidioso traversone degli azzurri.<br ><b>Menicagli: 6</b> Dalla sua parte Frugoli &egrave; affilato come una lama appena uscita dall'arrotino. &Egrave; vero che le due reti arrivano dalla corsia di sua competenza, ma nel secondo tempo diventa insuperabile. E, visto che tutta la partita assicura costanti sovrapposizioni a Bartolini, la sufficienza &egrave; piena.<br ><b>Diana: 6.5</b> Opposto a Rovini, non pu&ograve; trascorrere una giornata di relax: il terzino se la cava discretamente, costringendo l'avversario ad accentrarsi per trovare fortuna. Pi&ugrave; complicati i suoi compiti quando le discese di Brumat lo costringono in inferiorit&agrave; numerica. Bene anche contro il rapidissimo Sacc&agrave; nel finale.<br ><b>Rispoli: 6+</b> Sempre propenso all'inserimento, nel primo tempo si fa apprezzare nelle sue combinazioni con Bartolini, ma non riesce a fare molto filtro davanti alla difesa. Cresce nella ripresa, quando, in coppia con Giudici, cambia passo alla squadra.<br ><b>Stoppini: 6</b> Vale quanto detto per Menicagli: Frugoli gli scappa in occasione del vantaggio e per tutto il primo tempo fatica ad arginare l'attacco azzurro, ma il giovane '96 riesce a riscattarsi con una ripresa impeccabile.<br ><b>Gasbarro: 6+</b> Il pi&ugrave; ordinato anche nei momenti di maggiore caos difensivo nel primo tempo; forte di testa, guadagna sicurezza nell'uno contro uno e nella ripresa impedisce agli attaccanti azzurri di avvicinare l'area di Ricciarelli.<br ><b>Biasci: 6+</b> Largo a sinistra, si vede a sprazzi. Pungente soprattutto quando riesce a combinare in velocit&agrave; con Gio&egrave;, non riesce ad andare al tiro; duttile nel secondo tempo quando, dopo l'avanzamento di Colombi, aiuta anche Diana in copertura. <b>80' Landi: sv. </b>Rinforza il centrocampo dopo il vantaggio.<br ><b>Bartolini: 6/7</b> Non segna, ma &egrave; l'attaccante pi&ugrave; pericoloso. Sgusciante palla al piede, intelligente quando la sfera ce l'hanno i compagni. La rete del tre a zero arriva da una sua velenosa punizione.<br ><b>Gio&egrave;: 6/7</b> Ha vita dura in avvio contro Konate che sembra riuscire a vincere ogni duello. Ma col passare dei minuti il fuoriquota amaranto si prende le sue rivincite: guadagna e trasforma il penalty, la punizione del 2-2 e il fallo che vale l'espulsione di Konate. Pi&ugrave; decisivo di cos&igrave;..<br ><b>Colombi: 7</b> Per un giocatore dalla sua struttura fisica non essere al top della condizione &egrave; un limite mica da poco. Per&ograve; il capitano si sacrifica a centrocampo, copre quando serve e si inserisce con istinto implacabile. Vicino al gol nel primo tempo, nel secondo tempo pennella la punizione del 2-2 e trova la zampata che vale i tre punti. <br ><b>Giudici: 7</b> Anche quando il Livorno sembra imbarcare acqua, il mediano di Venturi non perde lucidit&agrave;, tappa ogni falla e prova a far ripartire la squadra. Prende per mano i compagni e, nei momenti migliori della squadra, c'&egrave; sempre lo zampino della sua sapiente regia. <b>73' Castagnoli: 6.5</b> Utile nel finale.<br >Empoli<br ><b>Ricci: 6-</b> Reattivo su Bartolini e Colombi, non riesce ad arrivare sulla punizione di Colombi, angolata ma non potentissima. Calcola male la traiettoria sulla punizione di Bartolini e lo stesso Colombi ne approfitta per siglare il 3-2.<br ><b>Bachini: 6 </b>Il suo duello con Bartolini &egrave; uno dei temi pi&ugrave; interessanti dell'incontro: l'intraprendente numero 8 amaranto lo punta pi&ugrave; volte e spesso riesce a raggiungere il fondo, ma lui riesce a rimediare molte situazioni complicate. Bene nell'ultima mezz'ora da centrale.<br ><b>Brumat: 6/7</b> Come un pistone va avanti e indietro per la fascia, fregandosene del sole e dei quasi 40 gradi. Per tutto il primo tempo infastidisce molto il Livorno, pur arrivando al cross efficacemente soltanto in un paio di occasioni. Si calma nella ripresa, soprattutto dopo l'espulsione di Konate.<br ><b>Sbarcea: 6</b> Nel primo tempo, anche se ogni tanto perde qualche pallone pesante , &egrave; nel vivo del gioco azzurro e garantisce muscoli e cervello alla squadra. Nel secondo tempo cala e non riesce a dare equilibrio alla mediana azzurra.<br ><b>Konate: 6-</b> Parte forte: non soltanto col lancio per l'uno a zero di Frugoli, ma anche con stacchi imperiosi e recuperi autorevoli in difesa. Per&ograve; alla lunga Gio&egrave; lo innervosisce e lo induce pi&ugrave; volte al fallo. Procura il penalty, la punizione del 2-2 e lascia in dieci i compagni.<br ><b>Zavatto: 6.5</b> Se in avvio affianca Konate con disciplina, col passare dei minuti guadagna anche pi&ugrave; tranquillit&agrave; del compagno. Bene anche nel finale, quando in dieci e in svantaggio l'Empoli prova a rimontare.<br ><b>Rovini: 6-</b> Un mancino uscito di pochissimo e poco altro in un primo tempo in cui Diana lo controlla molto bene. Esce presto nella ripresa: vero che non aveva brillato, ma senza di lui l'Empoli nel secondo tempo non conclude pi&ugrave; in porta. 51' Sacc&agrave;: 6+ Se ci fosse l'autovelox sulla destra per lui sarebbe un guaio: rapidissimo, viene per&ograve; ben controllato da Diana e non riesce ad arrivare al tiro.<br ><b>Gargiulo: 6</b> L'Empoli tende spesso a verticalizzare verso le punte, saltando la sua regia. Senza mai riuscire a prendere per mano i compagni, comunque nel primo tempo &egrave; in partita: contrasta e prova a dare continuit&agrave; agli attacchi. Meno lucido nella ripresa. 58' Menichetti: 6 Entra nel momento pi&ugrave; delicato e viene sovrastato da Colombi & C. Si rivede nel finale, quando &egrave; l'unico in grado di dare ordine alla manovra.<br ><b>Tempesti: 6</b> Tanto lavoro sporco lontano dalla porta: il mancino di Melis riesce a concludere in una sola occasione, su punizione, ma Ricciarelli respinge. Se nel primo tempo va a nozze negli spazi che si aprono nella difesa amaranto, nel secondo tempo Gasbarro e Stoppini non gli lasciano pi&ugrave; modo di colpire. <br ><b>Bencini: 6/7</b> Per tutto il primo tempo fa girare la testa alla difesa amaranto: intelligente nei movimenti senza palla, sfrutta a dovere la sua visione di gioco. Splendida la rete del raddoppio: e per lui che &egrave; livornese.. 62' Risaliti: 6+ Esterno difensivo a sinistra nella mezz'ora finale.<br ><b>Frugoli: 6/7</b> Sia nell'azione del gol, sia in quella dell'assist del 2-0 per Bencini mette a frutto la sua grande rapidit&agrave; per scardinare la difesa livornese. Per tutto il primo tempo &egrave; una mina vagante, ma nel secondo tempo non ha modo di incidere.<br >Arbitro<br ><b>Pelagatti di Arezzo: 6.5</b> E' molto vicino all'azione in occasione del penalty assegnato agli amaranto, arbitra con carattere una gara tutt'altro che facile. Da moviola il fallo fischiato Konate su Gio&egrave; (punizione poi trasformata da Colombi): era davvero fallo? Se s&igrave;, perch&eacute; non estrarre il secondo giallo? Giusta comunque la seconda ammonizione pochi minuti pi&ugrave; tardi per il centrale azzurro.<br >IL COMMENTO<br >Sono sempre scintille quando Livorno ed Empoli si incontrano nei campionati giovanili: reti, emozioni, storie di ex e, soprattutto, di enormi motivazioni per assaporare i tre punti. I locali vogliono mettersi alle spalle le sfortunate gare con Cagliari e Torino; gli azzurri, gi&agrave; al comando, vogliono approfittare del posticipo per tentare la fuga. Quanto questo match sia esplosivo lo si capisce dopo appena quattordici secondi: Konate lancia dalle retrovie Frugoli, che si incunea in rapidit&agrave; tra Menicagli e Stoppini e con un tocco di destro batte Ricciarelli in uscita. L'Empoli &egrave; gi&agrave; in vantaggio. Dopo l'immediata detonazione, la partita rimane intrisa di polvere da sparo: il Livorno cerca di reagire con una lunga rimessa laterale di Menicagli sulla quale Colombi colpisce indisturbato di testa, ma non inquadra lo specchio della porta. Gli amaranto entrano in partita gradualmente, ma la coppia difensiva azzurra Zavatto-Konate &egrave; impeccabile e, appena recuperata palla, gli azzurri cercano la verticalizzazione verso gli esterni Rovini e Frugoli, rapidissimi e scaltri contro la difesa livornese che pare ancora da registrare. Al 14' comunque si vede il Livorno: Stoppini calcia col destro un pallone che esce dall'area e da quaranta metri mette i brividi a Ricci, ma il pallone finisce di poco sopra la traversa. Al 19' Biasci scarica a sinistra per Colombi, il quale scaglia un mancino potente che Ricci respinge in tuffo. Un minuto pi&ugrave; tardi, l'Empoli raddoppia: stavolta &egrave; di Zavatto il lancio che pesca Frugoli a sinistra; scappato a Menicagli l'esterno azzurro vede al centro l'accorrente Bencini e lo serve; il numero 10, livornese, non ci pensa due volte e col mancino conclude al volo senza lasciare scampo a Ricciarelli. Il Livorno risponde con un destro di Bartolini: Ricci respinge e sulla ribattuta il colpo di testa di Menicagli viene deviato in angolo. Passano tre minuti e il Livorno si rimette in pista: Gio&egrave;, spalle alla porta, allarga a sinistra verso Colombi; il pallone arriva al numero 10 labronico (pronto forse a segnare il vantaggio) nonostante un tocco di mano di Konate, ma Pelagatti, ben posizionato, ferma l'azione senza applicare la norma del vantaggio, assegna il penalty e ammonisce il difensore azzurro. Dal dischetto Gio&egrave; manda Ricci a destra e il pallone a sinistra, riaprendo la partita. Il Livorno per qualche minuto ci crede e, trascinato dall'onnipresente Giudici, torna alla conclusione al 31': Stoppini batte una punizione a sorpresa per Gio&egrave; che manda al tiro Rispoli, ma il pallone finisce alto. Un minuto pi&ugrave; tardi sul fronte opposto Bencini allarga a destra verso Brumat, il terzino crossa dal fondo, Tempesti (in controtempo) sfiora soltanto e la palla arriva a Rovini, ma il suo mancino deviato finisce sul fondo. Dopo una combinazione tra Menicagli e Bartolini che manda l'esterno amaranto al cross (Zavatto sventa in corner rischiando l'autorete), il finale di tempo &egrave; di marca azzurra: Sbarcea e Gargiulo comandano le operazioni e Rovini con un mancino dal limite manda il pallone ad accarezzare il palo alla sinistra di Ricciarelli: se il tiro fosse stato nello specchio, il portiere amaranto non ci sarebbe mai potuto arrivare.<br >Il secondo tempo, pur senza replicare lo stesso numero di occasioni della prima frazione, &egrave; altrettanto vivo e combattuto. Nell'intervallo Venturi deve aver avvitato tutti i bulloni pi&ugrave; lenti della difesa amaranto, che, cos&igrave; traballante per tutta la prima frazione, con gli stessi elementi nei secondi quaranta cinque minuti trova pi&ugrave; sicurezza, cos&igrave; dal negare all'Empoli ripartenze efficaci. Venturi avanza Colombi e lascia a Giudici e Rispoli il compito di prosciugare le fonti di gioco avversarie, gi&agrave; rese abbastanza aride dal sole cocente. Al 47' Gio&egrave; finisce a terra dopo un contatto con Konate a venticinque metri dalla porta: Pelagatti giudica falloso l'intervento, ma risparmia il secondo giallo al difensore, anche se l'attaccante si sarebbe potuto presentare a tu per tu con Ricci. La punizione calciata da Colombi scavalca la barriera e pesca l'angolo basso alla sinistra di Ricci, per il due a due. Le due squadre accusano un po' di stanchezza e per qualche minuto si stuzzicano a centrocampo senza sfondare. Al 60' l'episodio che decide il match: dopo un'entrata a centrocampo (non cattiva ma scomposta) di Konate su Gio&egrave;, stavolta Pelagatti opta per il secondo giallo al difensore azzurro. Melis (che gi&agrave; aveva inserito Menichetti e Sacc&agrave;) corre ai ripari col terzo cambio: fuori l'ispirato Bencini, dentro l'esterno sinistro Risaliti, con Bachini che passa centrale. La superiorit&agrave; numerica sprona il Livorno e, soprattutto, tarpa le ali all'Empoli, che, stremato, non riesce ad avvicinare la porta di Ricciarelli. Al 76' una punizione di Bartolini viene respinta affannosamente da Ricci; sulla ribattuta si avventa Colombi che sigla il clamoroso sorpasso e la doppietta personale. L'Empoli, stanco e privo di spinta sia sugli esterni che centralmente, reagisce con orgoglio, ma non conclude pi&ugrave; in porta. Prima dei cinque minuti di recupero, l'unico tiro in porta &egrave; un destro di Bartolini alto: nell'extra-time soltanto qualche corner impensierisce Ricciarelli, ma gli amaranto riescono a cavarsela e a condurre in porto la loro prima, preziosissima, vittoria. Se gli amaranto riusciranno a trovare la giusta quadratura in difesa (mostrata nella ripresa), grazie al loro efficace centrocampo e ad un attacco stellare (in attesa che rientri Frati) potranno recitare un ruolo da protagonisti nel girone. Primo stop per l'Empoli: incapaci di chiudere la partita dopo il due a zero, gli azzurri sono calati vistosamente nella ripresa e, rimasti in dieci, si sono dovuti arrendere alla voglia di vincere dei livornesi. Cosimo Di Bari




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