• Terza Categoria GIR.A
  • La Cella
  • 1 - 0
  • Gello 2004


LA CELLA: E. Di Salvo, Salvini, Conforti, Pini, Arrighi, Gagliardi, Giannessi, Barone, Gomes, Melani, Malik. A disp.: Campo, F. Di Salvo, Giova, Gronchi, Sylla, Gadducci, Volpi. All.: Andrea Tinucci.
GELLO: Tomei, Vitale, Batisti, Mainetti, Vannini, Romano, Hotto, Marsigli, Lionetti, Bottone, N. Furbetta. A disp.: C. Furbetta, Del Mese, Masoni, Pretolani, Pellegrini. All.: Luciano Gneri.

ARBITRO: Vitiello di Pisa

RETE: 25' Barone.
NOTE: espulso Barone (70').



La Cella ottiene la prima vittoria stagionale e aggancia in classifica un Gello irriconoscibile rispetto alle ultime prestazioni che avevano fatto ben sperare. Al contrario la formazione di Tinucci disputa una buona gara, controlla le fonti del gioco, segna, poi controlla e patisce un po' (poco) solo nel finale, quando rimane in dieci per il rosso a Barone. Già in avvio i padroni di casa si rendono pericolosi: Malik semina il panico sulla fascia e viene steso all'interno dell'area gialloblù, ma il direttore di gara non si sente di concedere il rigore e lasciare gli ospiti sotto di un uomo a pochi minuti dal fischio d'inizio (ci stava il rosso per aver interrotto una chiara occasione da rete). La Cella però non si scompone: prima Malik e poi Melani mettono i brividi a Tomei, che cade alfine al 25', quando cross da destra e controcross da sinistra liberano al centro dell'area ospite Barone, che stoppa e calcia al sette di collo pieno, imprimendo al pallone una potenza tale da renderlo imprendibile per il portiere. La Cella tiene bene il campo anche se la formazione di Gneri aumenta la pressione, e si va all'intervallo con il parziale di 1-0. Stessa musica nella ripresa: i padroni di casa controllano, gestiscono e spingono, un paio di ripartenze fulminanti di Malik rischiano di chiudere anzitempo il conto anche se l'occasione più grande capita sui piedi di Lionetti, a cui è il palo a negare il pari. Ma nel finale La Cella deve soffire: Barone viene espulso per somma di ammonizioni, il Gello ci crede ma costruisce soltanto qualche azione confusa nell'area locale senza mai davvero impensierire Di Salvo.

LA CELLA: E. Di Salvo, Salvini, Conforti, Pini, Arrighi, Gagliardi, Giannessi, Barone, Gomes, Melani, Malik. A disp.: Campo, F. Di Salvo, Giova, Gronchi, Sylla, Gadducci, Volpi. All.: Andrea Tinucci.<br >GELLO: Tomei, Vitale, Batisti, Mainetti, Vannini, Romano, Hotto, Marsigli, Lionetti, Bottone, N. Furbetta. A disp.: C. Furbetta, Del Mese, Masoni, Pretolani, Pellegrini. All.: Luciano Gneri.<br > ARBITRO: Vitiello di Pisa<br > RETE: 25' Barone.<br >NOTE: espulso Barone (70'). La Cella ottiene la prima vittoria stagionale e aggancia in classifica un Gello irriconoscibile rispetto alle ultime prestazioni che avevano fatto ben sperare. Al contrario la formazione di Tinucci disputa una buona gara, controlla le fonti del gioco, segna, poi controlla e patisce un po' (poco) solo nel finale, quando rimane in dieci per il rosso a Barone. Gi&agrave; in avvio i padroni di casa si rendono pericolosi: Malik semina il panico sulla fascia e viene steso all'interno dell'area giallobl&ugrave;, ma il direttore di gara non si sente di concedere il rigore e lasciare gli ospiti sotto di un uomo a pochi minuti dal fischio d'inizio (ci stava il rosso per aver interrotto una chiara occasione da rete). La Cella per&ograve; non si scompone: prima Malik e poi Melani mettono i brividi a Tomei, che cade alfine al 25', quando cross da destra e controcross da sinistra liberano al centro dell'area ospite Barone, che stoppa e calcia al sette di collo pieno, imprimendo al pallone una potenza tale da renderlo imprendibile per il portiere. La Cella tiene bene il campo anche se la formazione di Gneri aumenta la pressione, e si va all'intervallo con il parziale di 1-0. Stessa musica nella ripresa: i padroni di casa controllano, gestiscono e spingono, un paio di ripartenze fulminanti di Malik rischiano di chiudere anzitempo il conto anche se l'occasione pi&ugrave; grande capita sui piedi di Lionetti, a cui &egrave; il palo a negare il pari. Ma nel finale La Cella deve soffire: Barone viene espulso per somma di ammonizioni, il Gello ci crede ma costruisce soltanto qualche azione confusa nell'area locale senza mai davvero impensierire Di Salvo.




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