• Giovanissimi B GIR.di Merito
  • Scandicci
  • 4 - 1
  • Affrico


SCANDICCI: Martini, Benelli, Dolgopiatoff, Guidi, Masini R., Rocchini, Lepri, Giannone, Lanfranchi, Ben Moussa, Iorio. A disp.: Timperanza, Raugei, Nasa, Ferretti, Bini Toponi, Cangemi. All.: Fabio Bonavolta.
AFFRICO: Falossi, Sani, Polverini, Romagnoli, Cramini, Cioppi, Ottanelli, Somigli, Scarselli, Pietrini, Saponetto. A disp.: Ciotola, Bonavolta, Braccini, Bacchioni, Moretti, Donnini, Virdis. All.: Filippo Gori.

RETI: Lepri, Scarselli, autorete pro Scandicci, Ben Moussa, Iorio.



Pomeriggio di incroci e crocevia in quel del Bartolozzi, dove i padroni di casa dello Scandicci e gli ospiti dell'Affrico si sfidavano in uno dei match più interessanti di questo decimo turno di campionato. Di fronte due compagini ben attrezzate sul piano tecnico, più che su quello fisico, entrambe dotate di un impianto di gioco, di un'idea calcistica ben collaudata; di fronte la dinastia Bonavolta, l'uno al comando dei quotati locali, l'altro al servizio dei leoni biancazzurri. Di fronte infine, passato recente e presente rombante del funambolico Ben Moussa, trasferitosi da Campo Marte proprio durante l'ultima estate. Un singolare incrocio di uomini, motivazioni e strategie, che fin dalle prime battute di gara si mostra davvero promettente: l'ordinato ed efficace 4-4-2 di mister Gori, certamente soddisfatto per l'inizio in pompa magna dei suoi ragazzi (leggere alla voce pressing asfissiante per ulteriori informazioni), consente all'undici ospite di raddoppiare con ottimo tempismo sulle sgroppate di Lanfranchi e le serpentine di Ben Moussa, mentre in fase offensiva è Scarselli a tenere in apprensione la retroguardia scandiccese, pronto ad approfittare di ogni minima occasione. Accade così che dopo le prime fiammate locali, portate da Ben Moussa (ottimo intervento di Falossi) e Lepri (violenta conclusione uscita non di molto), sia proprio il centravanti di Gori a sbloccare la gara, approfittando di un errato disimpegno di Lanfranchi per scaricare in rete dalla corta distanza il pallone del vantaggio ospite, giunto poco dopo la metà della frazione. Lo 0-1 però dura ben poco, perché dopo una manciata di minuti ecco che Ben Moussa mette al bando ogni timore reverenziale nei confronti dei suoi ex compagni e tira fuori dal cilindro una giocata da enciclopedia del calcio, saltando due uomini nei pressi della bandierina e servendo a Lepri la più ghiotta delle palle-gol, sfruttata a dovere dall'attaccante di Bonavolta. La rete subìta a un passo dalla vitale sosta intermedia frena le velleità dell'undici ospite, mentre i primi minuti della ripresa portano la sensazione che il centrocampo scandiccese, schierato a rombo con l'intento di sfruttare al meglio lo spazio tra le linee nemiche, stia a poco a poco prendendo in mano le redini del gioco. La conferma arriva al 46', ma al netto di ogni analisi tattica, va detto che come spesso accade in questo imprevedibile gioco, è un episodio sfortunatoa tagliare le gambe all'ottimo collettivo di Gori: Lanfranchi si incarica di battere una punizione dalla sinistra e scaraventa in area un pallone teso e velenosissimo, che la deviazione di Braccini trasforma nell'imparabile traiettoria del 2-1. Trovato il vantaggio, lo Scandicci ha poi il gran merito di non accontentarsi, costringendo gli avversari sulla difensiva e chiudendo la gara grazie a Ben Moussa, letale nell'approfittare di un'incertezza difensiva per siglare il più classico dei gol dell'ex, e infine con Iorio la cui bordata di controbalzo, scoccata a pochi secondi dal settantesimo, chiude i giochi mandando a referto la gara sul 4-1. Forza d'animo, ottima applicazione dei dettami di Bonavolta, e un pizzico di fortuna nei momenti cruciali dell'incontro: questi gli ingredienti della vittoria scandiccese, davvero vitale per continuare a inseguire le prime della classe; dall'altra parte invece, punteggio un po' troppo punitivo per Gori e i suoi ragazzi, protagonisti di un ottimo primo tempo ma puniti severamente nei pochi momenti di blackout.
Calciatoripiù: palma di migliori in campo va a Lepri e Ben Moussa, talenti veri in grado di cambiare il destino di una gara con una singola giocata.

SCANDICCI: Martini, Benelli, Dolgopiatoff, Guidi, Masini R., Rocchini, Lepri, Giannone, Lanfranchi, Ben Moussa, Iorio. A disp.: Timperanza, Raugei, Nasa, Ferretti, Bini Toponi, Cangemi. All.: Fabio Bonavolta.<br >AFFRICO: Falossi, Sani, Polverini, Romagnoli, Cramini, Cioppi, Ottanelli, Somigli, Scarselli, Pietrini, Saponetto. A disp.: Ciotola, Bonavolta, Braccini, Bacchioni, Moretti, Donnini, Virdis. All.: Filippo Gori.<br > RETI: Lepri, Scarselli, autorete pro Scandicci, Ben Moussa, Iorio. Pomeriggio di incroci e crocevia in quel del Bartolozzi, dove i padroni di casa dello Scandicci e gli ospiti dell'Affrico si sfidavano in uno dei match pi&ugrave; interessanti di questo decimo turno di campionato. Di fronte due compagini ben attrezzate sul piano tecnico, pi&ugrave; che su quello fisico, entrambe dotate di un impianto di gioco, di un'idea calcistica ben collaudata; di fronte la dinastia Bonavolta, l'uno al comando dei quotati locali, l'altro al servizio dei leoni biancazzurri. Di fronte infine, passato recente e presente rombante del funambolico Ben Moussa, trasferitosi da Campo Marte proprio durante l'ultima estate. Un singolare incrocio di uomini, motivazioni e strategie, che fin dalle prime battute di gara si mostra davvero promettente: l'ordinato ed efficace 4-4-2 di mister Gori, certamente soddisfatto per l'inizio in pompa magna dei suoi ragazzi (leggere alla voce pressing asfissiante per ulteriori informazioni), consente all'undici ospite di raddoppiare con ottimo tempismo sulle sgroppate di Lanfranchi e le serpentine di Ben Moussa, mentre in fase offensiva &egrave; Scarselli a tenere in apprensione la retroguardia scandiccese, pronto ad approfittare di ogni minima occasione. Accade cos&igrave; che dopo le prime fiammate locali, portate da Ben Moussa (ottimo intervento di Falossi) e Lepri (violenta conclusione uscita non di molto), sia proprio il centravanti di Gori a sbloccare la gara, approfittando di un errato disimpegno di Lanfranchi per scaricare in rete dalla corta distanza il pallone del vantaggio ospite, giunto poco dopo la met&agrave; della frazione. Lo 0-1 per&ograve; dura ben poco, perch&eacute; dopo una manciata di minuti ecco che Ben Moussa mette al bando ogni timore reverenziale nei confronti dei suoi ex compagni e tira fuori dal cilindro una giocata da enciclopedia del calcio, saltando due uomini nei pressi della bandierina e servendo a Lepri la pi&ugrave; ghiotta delle palle-gol, sfruttata a dovere dall'attaccante di Bonavolta. La rete sub&igrave;ta a un passo dalla vitale sosta intermedia frena le velleit&agrave; dell'undici ospite, mentre i primi minuti della ripresa portano la sensazione che il centrocampo scandiccese, schierato a rombo con l'intento di sfruttare al meglio lo spazio tra le linee nemiche, stia a poco a poco prendendo in mano le redini del gioco. La conferma arriva al 46', ma al netto di ogni analisi tattica, va detto che come spesso accade in questo imprevedibile gioco, &egrave; un episodio sfortunatoa tagliare le gambe all'ottimo collettivo di Gori: Lanfranchi si incarica di battere una punizione dalla sinistra e scaraventa in area un pallone teso e velenosissimo, che la deviazione di Braccini trasforma nell'imparabile traiettoria del 2-1. Trovato il vantaggio, lo Scandicci ha poi il gran merito di non accontentarsi, costringendo gli avversari sulla difensiva e chiudendo la gara grazie a Ben Moussa, letale nell'approfittare di un'incertezza difensiva per siglare il pi&ugrave; classico dei gol dell'ex, e infine con Iorio la cui bordata di controbalzo, scoccata a pochi secondi dal settantesimo, chiude i giochi mandando a referto la gara sul 4-1. Forza d'animo, ottima applicazione dei dettami di Bonavolta, e un pizzico di fortuna nei momenti cruciali dell'incontro: questi gli ingredienti della vittoria scandiccese, davvero vitale per continuare a inseguire le prime della classe; dall'altra parte invece, punteggio un po' troppo punitivo per Gori e i suoi ragazzi, protagonisti di un ottimo primo tempo ma puniti severamente nei pochi momenti di blackout. Calciatoripi&ugrave;: palma di migliori in campo va a Lepri e Ben Moussa, talenti veri in grado di cambiare il destino di una gara con una singola giocata.




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