• Giovanissimi B GIR.di Merito
  • Sestese
  • 6 - 2
  • Lanciotto Campi


Lanciotto Campi 2
SESTESE: Misuri (67' Testaguzza), Pelagatti, De Ferdinando, Cecchi, Pisaniello (59' Cremonini), D'Agati, Aprile (37' Marchi), Milani (56' Riggio), Arrighetti (59' Stefanucci), Ermini, Santonocito. A disp.: Biagi, Bertacchi, Manetti, Bartoletti. All.: Giovanni Augusti.
LANCIOTTO CAMPI: Sultan, Marini, Dimalla, Balatri (65' Roselli), Ferri, Mazzanti, Bartolucci (25' Cau), Conversano, D'Ambrosi (41' Superbi), Polezzi (57' Antogna), Fratini (52' Melendez). All.: Agostino Casazza.

ARBITRO: Jacopo Graziani di Firenze.

RETI: 9' D'Agati, 31' Cecchi, 34' e 36' rig. Conversano, 43' Pelagatti, 20' rig. Arrighetti, 58' Riggio, 72' Marchi.
NOTE: Calci d'angolo: 8-1. Recupero: 1'+4'.



Come interpretare il tennistico 6-2 con il quale la capolista Sestese ha liquidato gli ospiti di turno del Lanciotto Campi? Diciamo che la Sestese ha dovuto vincere due volte una partita che sembrava chiusa a doppia mandata a quattro minuti dalla fine del primo tempo e che, invece, si è riaperta con il pareggio rocambolesco degli ospiti nei minuti di recupero. Una Sestese, a tratti spettacolare per rapidità e fluidità di manovra, surclassa gli avversari per più di mezz'ora, costringendoli ad un puro lavoro di contenimento. Ma in questa fase solo due palloni finiscono in rete alle spalle del portiere avversario. E allora, su un contrasto perso poco oltre il centrocampo, con la Sestese posizionata sempre alta, il Lanciotto dimezza lo svantaggio. E a questo punto, un arbitro a dir poco.. nel pallone , che aveva già dato segni di usare un metro non uguale di valutazione per situazioni analoghe, concede agli ospiti un calcio di rigore che lascia tutti increduli. Così, ad inizio del secondo tempo, la Sestese si trova a dover ricominciare daccapo, in una difficile condizione mentale, trovandosi per di più di fronte ad avversari galvanizzati per la parità raggiunta. La Sestese riprende a giocare come sa fare e mostra anche una dote non secondaria, come quella del temperamento. Il nuovo vantaggio si materializza così dopo otto minuti e si dilata progressivamente, prima con l'ennesima decisione molto dubbia del direttore di gara e poi con due autentiche prodezze balistiche di due subentrati dalla panchina (altra enorme risorsa della squadra). Dopo questo doveroso preambolo tuffiamoci nella cronaca approfondita di quanto visto in campo (e non solo). La Sestese, forte del suo schieramento offensivo, parte subito a gran ritmo e martella con insistenza gli avversari, avendo subito conquistato il predominio delle fasce. Il primo gol arriva al 9', da un calcio di punizione da più di 20 metri leggermente defilato sulla sinistra, concesso per un fallo su Aprile. La battuta segue uno schema provato, con Ermini che finge il tiro e lascia a D'Agati la conclusione: pennellata deliziosa e pallone che si insacca alle spalle di Sultan. Al 13' il Lanciotto si salva dalla nuova capitolazione, con Mazzanti che respinge quasi sulla linea un sinistro di Ermini: il pallone carambola sul portiere e termina in calcio d'angolo. Il ritmo elevato imposto dai padroni di casa impedisce ogni tentativo di ripartenza ospite. Ma di vere palle-gol la Sestese non ne costruisce in questa fase; anche se, al 26', un bello slalom di Ermini in area è interrotto in un modo che lascia molti dubbi sulla sua regolarità, ma l'arbitro lascia correre senza prendere provvedimenti. E qui comincia la serataccia del direttore di gara, con una serie di valutazioni molto discutibili. Un minuto dopo Pelagatti, con un tiro improvviso, centra il palo alla sinistra del portiere in chiaro ritardo. Dopo un tiro poco angolato di D'Agati, parato in due tempi da Sultan, arriva il meritato raddoppio, ancora su palla inattiva. Al 31' lo spiovente da destra di D'Agati trova Cecchi libero di colpire di testa e di mandare il pallone nell'angolo basso alla sinistra del portiere. Al 34', con la Sestese ancora in proiezione offensiva, Conversano vince un contrasto e si invola in contropiede: giunto al limite trafigge Misuri con un secco rasoterra. Nel recupero, con gli ospiti in avanti, si vede D'Ambrosi rincorrere il pallone in area verso la linea di fondo campo con un difensore che lo contrasta: la maglia dell'attaccante si allunga per un intervento che non provoca conseguenze visibili ai danni dell'attaccante. Interventi così veniali se ne vedono diversi in ogni gara, ma l'arbitro indica il dischetto del rigore. Va alla battuta Conversano e trasforma calciando forte e centrale, con Misuri che cerca inutilmente il pallone alla sua destra. La Sestese inizia il secondo tempo con rinnovata furia agonistica e, già al 36', costruisce una nitida occasione per tornare in vantaggio: Ermini in corsa incrocia il pallone alla sua sinistra, mandandolo a carambolare sulle gambe di un avversario e da lì finire innocuo tra le mani del portiere. Il gol arriva al 43': calcio di punizione di D'Agati da destra e capitan Pelagatti si fa largo nel mucchio e schiaccia perentoriamente in rete di testa. La gara si fa tesa e anche sugli spalti si manifesta una mancanza di galateo. L'arbitro si fa portare un fischietto nuovo, ma il problema non è nel fischietto. Tra falli non sanzionati (uno clamoroso su Arrighetti) o semplicemente invertiti, si arriva ad un nuovo calcio di rigore fantasma , questa volta a favore della Sestese. L'intervento di Marini, in piena area, sul nuovo entrato Marchi, sembra un normale contrasto di gioco, ma anche stavolta il signor Graziani concede la massima punizione. Arrighetti va alla battuta e, con freddezza, batte rasoterra il portiere che non accenna nemmeno un tentativo di parata (55'). La partita a questo punto è segnata e la Sestese, ad ogni buon conto, arrotonda il punteggio con una prodezza di Riggio, ancora su calcio di punizione al 58': pallone sotto la traversa e rimbalzo oltre la linea di porta. L'ultimo gol arriva al 72', al termine di un fraseggio al limite dell'area: la conclusione di Marchi è un missile imprendibile che si infila sotto l'incrocio dei pali alla destra del portiere. Il fischio finale arriva dopo quattro minuti di recupero, da parte di un arbitro al quale auguriamo di cancellare subito una prestazione molto discutibile. In fin dei conti una giornata storta può capitare a tutti. Anche chi scrive ha avuto i suoi problemi a distinguere i numeri in nero sulle maglie arancioni del Lanciotto e, nel frenetico valzer delle sostituzioni finali, non è riuscito ad individuare al posto di chi e quando sia entrato il numero 14 della Sestese Bertacchi, che pertanto non compare nel tabellino della sua squadra.
Calciatoripiù
: Pelagatti, D'Agati e Marchi i trascinatori della Sestese; nel Lanciotto Campi merita una segnalazione su tutti Conversano.
Enrico Badii

Lanciotto Campi 2<br >SESTESE: Misuri (67' Testaguzza), Pelagatti, De Ferdinando, Cecchi, Pisaniello (59' Cremonini), D'Agati, Aprile (37' Marchi), Milani (56' Riggio), Arrighetti (59' Stefanucci), Ermini, Santonocito. A disp.: Biagi, Bertacchi, Manetti, Bartoletti. All.: Giovanni Augusti.<br >LANCIOTTO CAMPI: Sultan, Marini, Dimalla, Balatri (65' Roselli), Ferri, Mazzanti, Bartolucci (25' Cau), Conversano, D'Ambrosi (41' Superbi), Polezzi (57' Antogna), Fratini (52' Melendez). All.: Agostino Casazza.<br > ARBITRO: Jacopo Graziani di Firenze.<br > RETI: 9' D'Agati, 31' Cecchi, 34' e 36' rig. Conversano, 43' Pelagatti, 20' rig. Arrighetti, 58' Riggio, 72' Marchi.<br >NOTE: Calci d'angolo: 8-1. Recupero: 1'+4'. Come interpretare il tennistico 6-2 con il quale la capolista Sestese ha liquidato gli ospiti di turno del Lanciotto Campi? Diciamo che la Sestese ha dovuto vincere due volte una partita che sembrava chiusa a doppia mandata a quattro minuti dalla fine del primo tempo e che, invece, si &egrave; riaperta con il pareggio rocambolesco degli ospiti nei minuti di recupero. Una Sestese, a tratti spettacolare per rapidit&agrave; e fluidit&agrave; di manovra, surclassa gli avversari per pi&ugrave; di mezz'ora, costringendoli ad un puro lavoro di contenimento. Ma in questa fase solo due palloni finiscono in rete alle spalle del portiere avversario. E allora, su un contrasto perso poco oltre il centrocampo, con la Sestese posizionata sempre alta, il Lanciotto dimezza lo svantaggio. E a questo punto, un arbitro a dir poco.. nel pallone , che aveva gi&agrave; dato segni di usare un metro non uguale di valutazione per situazioni analoghe, concede agli ospiti un calcio di rigore che lascia tutti increduli. Cos&igrave;, ad inizio del secondo tempo, la Sestese si trova a dover ricominciare daccapo, in una difficile condizione mentale, trovandosi per di pi&ugrave; di fronte ad avversari galvanizzati per la parit&agrave; raggiunta. La Sestese riprende a giocare come sa fare e mostra anche una dote non secondaria, come quella del temperamento. Il nuovo vantaggio si materializza cos&igrave; dopo otto minuti e si dilata progressivamente, prima con l'ennesima decisione molto dubbia del direttore di gara e poi con due autentiche prodezze balistiche di due subentrati dalla panchina (altra enorme risorsa della squadra). Dopo questo doveroso preambolo tuffiamoci nella cronaca approfondita di quanto visto in campo (e non solo). La Sestese, forte del suo schieramento offensivo, parte subito a gran ritmo e martella con insistenza gli avversari, avendo subito conquistato il predominio delle fasce. Il primo gol arriva al 9', da un calcio di punizione da pi&ugrave; di 20 metri leggermente defilato sulla sinistra, concesso per un fallo su Aprile. La battuta segue uno schema provato, con Ermini che finge il tiro e lascia a D'Agati la conclusione: pennellata deliziosa e pallone che si insacca alle spalle di Sultan. Al 13' il Lanciotto si salva dalla nuova capitolazione, con Mazzanti che respinge quasi sulla linea un sinistro di Ermini: il pallone carambola sul portiere e termina in calcio d'angolo. Il ritmo elevato imposto dai padroni di casa impedisce ogni tentativo di ripartenza ospite. Ma di vere palle-gol la Sestese non ne costruisce in questa fase; anche se, al 26', un bello slalom di Ermini in area &egrave; interrotto in un modo che lascia molti dubbi sulla sua regolarit&agrave;, ma l'arbitro lascia correre senza prendere provvedimenti. E qui comincia la serataccia del direttore di gara, con una serie di valutazioni molto discutibili. Un minuto dopo Pelagatti, con un tiro improvviso, centra il palo alla sinistra del portiere in chiaro ritardo. Dopo un tiro poco angolato di D'Agati, parato in due tempi da Sultan, arriva il meritato raddoppio, ancora su palla inattiva. Al 31' lo spiovente da destra di D'Agati trova Cecchi libero di colpire di testa e di mandare il pallone nell'angolo basso alla sinistra del portiere. Al 34', con la Sestese ancora in proiezione offensiva, Conversano vince un contrasto e si invola in contropiede: giunto al limite trafigge Misuri con un secco rasoterra. Nel recupero, con gli ospiti in avanti, si vede D'Ambrosi rincorrere il pallone in area verso la linea di fondo campo con un difensore che lo contrasta: la maglia dell'attaccante si allunga per un intervento che non provoca conseguenze visibili ai danni dell'attaccante. Interventi cos&igrave; veniali se ne vedono diversi in ogni gara, ma l'arbitro indica il dischetto del rigore. Va alla battuta Conversano e trasforma calciando forte e centrale, con Misuri che cerca inutilmente il pallone alla sua destra. La Sestese inizia il secondo tempo con rinnovata furia agonistica e, gi&agrave; al 36', costruisce una nitida occasione per tornare in vantaggio: Ermini in corsa incrocia il pallone alla sua sinistra, mandandolo a carambolare sulle gambe di un avversario e da l&igrave; finire innocuo tra le mani del portiere. Il gol arriva al 43': calcio di punizione di D'Agati da destra e capitan Pelagatti si fa largo nel mucchio e schiaccia perentoriamente in rete di testa. La gara si fa tesa e anche sugli spalti si manifesta una mancanza di galateo. L'arbitro si fa portare un fischietto nuovo, ma il problema non &egrave; nel fischietto. Tra falli non sanzionati (uno clamoroso su Arrighetti) o semplicemente invertiti, si arriva ad un nuovo calcio di rigore fantasma , questa volta a favore della Sestese. L'intervento di Marini, in piena area, sul nuovo entrato Marchi, sembra un normale contrasto di gioco, ma anche stavolta il signor Graziani concede la massima punizione. Arrighetti va alla battuta e, con freddezza, batte rasoterra il portiere che non accenna nemmeno un tentativo di parata (55'). La partita a questo punto &egrave; segnata e la Sestese, ad ogni buon conto, arrotonda il punteggio con una prodezza di Riggio, ancora su calcio di punizione al 58': pallone sotto la traversa e rimbalzo oltre la linea di porta. L'ultimo gol arriva al 72', al termine di un fraseggio al limite dell'area: la conclusione di Marchi &egrave; un missile imprendibile che si infila sotto l'incrocio dei pali alla destra del portiere. Il fischio finale arriva dopo quattro minuti di recupero, da parte di un arbitro al quale auguriamo di cancellare subito una prestazione molto discutibile. In fin dei conti una giornata storta pu&ograve; capitare a tutti. Anche chi scrive ha avuto i suoi problemi a distinguere i numeri in nero sulle maglie arancioni del Lanciotto e, nel frenetico valzer delle sostituzioni finali, non &egrave; riuscito ad individuare al posto di chi e quando sia entrato il numero 14 della Sestese Bertacchi, che pertanto non compare nel tabellino della sua squadra. <b> Calciatoripi&ugrave;</b>: <b>Pelagatti, D'Agati </b>e <b>Marchi</b> i trascinatori della Sestese; nel Lanciotto Campi merita una segnalazione su tutti <b>Conversano</b>.<br >Enrico Badii




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