• Allievi B GIR.Pisa
  • Cuoiopelli
  • 1 - 2
  • Ospedalieri


CUOIOPELLI: Latino, Respino, Quaglierini, Donati, Antonini, Giannoni (20' Talini), Donati, Benedetti, Paja, Ighristi, Foggi. A disp.: Giratoio, Melani, Singh. All.: Francesco Macelloni.
OSPEDALIERI: Samueza, Amari, Ignazio Racioppoli, Rrustemi (73'Uku), Longo, Calcinai, Njoku (63' Ait El Fatmi), Domenico Racioppoli, Bensi, Dubovic (68' Mbegue), Calabrese. A disp.: Idriz. All.: Luciano Palla - Michele Paolicchi.

ARBITRO: Diomedi di Pisa.

RETI: 13', 29' Calabrese, 40' Paja.
NOTE: espulso Foggi a incontro terminato. Ammoniti Respino, Donati, Benedetti, Paja, Rrustemi, Calcinai e Dubovic. Recupero 0'+2'.



Arrivano tre punti soffertissimi per Ospedalieri, cinici a capitalizzare le occasioni capitate e bravi oltre che fortunati ad arginare il forcing continuo della Cuoiopelli. È un terreno di gioco in buone condizioni quello del Buti di Santa Croce, situazione favorevole per vedere del buon calcio. Partono meglio i locali che nei primi 7' di gioco si rendono pericolosi prima con Donati, il cui tiro viene bloccato a terra da Samueza e poi con Paja, liberato alla conclusione da fuori che va alta di poco. Al 13' vantaggio ospite, improvviso: la punizione fischiata sulla destra è battuta immediatamente con un pallone scodellato al centro, la difesa santacrocese viene colta di sorpresa ed è bravo ad accorgersene Calabrese che anticipa Quaglierini, si incunea tra Susini e Antonini e calcia facendo secco Latino: 0-1 improvviso, disattenzione pagata cara dalla Cuoiopelli. È un duro colpo quello sferrato da Calabrese. Al 16' si registra un'altra occasione per gli ospiti quando da un calcio d'angolo battuto sul primo palo un difensore cicca clamorosamente la sfera permettendo a Longo di calciare indisturbato sul secondo palo: fortuna per la Cuoio che il pallone vada largo. Buona occasione per Paja al minuto 22 quando sugli sviluppi della punizione calciata rasoterra da Benedetti si trova a due metri dalla porta ma la sua conclusione viene contrata in angolo. 29' e succede il pasticcio che indirizzerà il match: Latino rinvia a metà campo, il pallone è intercettato dai mediani degli Ospedalieri e lanciato in avanti senza pretese. Lo stesso Latino esce ma non chiama il pallone: Quaglierini, non sentendo il portiere urlare, prosegue la corsa verso la propria porta causando così lo scontro. Il pallone rimane lì, Calabrese ringrazia e deposita in porta portando a due il bottino di squadra e quello personale. Al 40' il gol che riapre il match: punizione dal limite procurata da Paja, Foggi batte rasoterra, Samueza respinge ma il primo ad arrivare sulla sfera è proprio Paja che scaglia in rete per l'1-2. Comincia il secondo tempo e la Cuoio vuole assolutamente recuperare lo svantaggio; al 44' ci va vicinissima quando da una punizione battuta sulla sinistra prima Paja ma soprattutto Respino si vedono negare il gol prima da una deviazione fortuita di Rrustemi e poi da un salvataggio sulla linea di un difensore ospite. È un assedio quello dei locali che ci provano in tutte le maniere ma c'è poca lucidità: al 61' Donati spedisce alta di testa da due passi dopo un bel calcio d'angolo battuto dal lato sinistro, al 68' invece tocca a Foggi scheggiare il palo dopo schema sempre da calcio d'angolo che riesce a liberarlo al tiro. Anche la sorte fa la propria parte, infatti al 72' Donati coglie un palo dopo invito di Ighristi e dieci minuti dopo, a tempo scaduto ancora il numero 18 locale a scheggiare l'incrocio dei pali dopo l'ennesimo pallone scodellato al centro nel tentativo di riacciuffare il risultato. Se ne va così la speranza di ottenere almeno un punto, punto onestamente meritato dalla Cuoiopelli ma il bello del calcio è proprio la costante incertezza dell' esito e quindi onore agli Ospedalieri corsari, bravi a capitalizzare le palle gol e a difendere con i denti il risultato maturato.
Calciatoripiu: Calabrese
(Ospedalieri): una spina nel fianco costante, l'ottimo passo e la voglia di incidere lo portano a segnare due reti. Palma del Man of the match a lui.

CUOIOPELLI: Latino, Respino, Quaglierini, Donati, Antonini, Giannoni (20' Talini), Donati, Benedetti, Paja, Ighristi, Foggi. A disp.: Giratoio, Melani, Singh. All.: Francesco Macelloni.<br >OSPEDALIERI: Samueza, Amari, Ignazio Racioppoli, Rrustemi (73'Uku), Longo, Calcinai, Njoku (63' Ait El Fatmi), Domenico Racioppoli, Bensi, Dubovic (68' Mbegue), Calabrese. A disp.: Idriz. All.: Luciano Palla - Michele Paolicchi.<br > ARBITRO: Diomedi di Pisa.<br > RETI: 13', 29' Calabrese, 40' Paja.<br >NOTE: espulso Foggi a incontro terminato. Ammoniti Respino, Donati, Benedetti, Paja, Rrustemi, Calcinai e Dubovic. Recupero 0'+2'. Arrivano tre punti soffertissimi per Ospedalieri, cinici a capitalizzare le occasioni capitate e bravi oltre che fortunati ad arginare il forcing continuo della Cuoiopelli. &Egrave; un terreno di gioco in buone condizioni quello del Buti di Santa Croce, situazione favorevole per vedere del buon calcio. Partono meglio i locali che nei primi 7' di gioco si rendono pericolosi prima con Donati, il cui tiro viene bloccato a terra da Samueza e poi con Paja, liberato alla conclusione da fuori che va alta di poco. Al 13' vantaggio ospite, improvviso: la punizione fischiata sulla destra &egrave; battuta immediatamente con un pallone scodellato al centro, la difesa santacrocese viene colta di sorpresa ed &egrave; bravo ad accorgersene Calabrese che anticipa Quaglierini, si incunea tra Susini e Antonini e calcia facendo secco Latino: 0-1 improvviso, disattenzione pagata cara dalla Cuoiopelli. &Egrave; un duro colpo quello sferrato da Calabrese. Al 16' si registra un'altra occasione per gli ospiti quando da un calcio d'angolo battuto sul primo palo un difensore cicca clamorosamente la sfera permettendo a Longo di calciare indisturbato sul secondo palo: fortuna per la Cuoio che il pallone vada largo. Buona occasione per Paja al minuto 22 quando sugli sviluppi della punizione calciata rasoterra da Benedetti si trova a due metri dalla porta ma la sua conclusione viene contrata in angolo. 29' e succede il pasticcio che indirizzer&agrave; il match: Latino rinvia a met&agrave; campo, il pallone &egrave; intercettato dai mediani degli Ospedalieri e lanciato in avanti senza pretese. Lo stesso Latino esce ma non chiama il pallone: Quaglierini, non sentendo il portiere urlare, prosegue la corsa verso la propria porta causando cos&igrave; lo scontro. Il pallone rimane l&igrave;, Calabrese ringrazia e deposita in porta portando a due il bottino di squadra e quello personale. Al 40' il gol che riapre il match: punizione dal limite procurata da Paja, Foggi batte rasoterra, Samueza respinge ma il primo ad arrivare sulla sfera &egrave; proprio Paja che scaglia in rete per l'1-2. Comincia il secondo tempo e la Cuoio vuole assolutamente recuperare lo svantaggio; al 44' ci va vicinissima quando da una punizione battuta sulla sinistra prima Paja ma soprattutto Respino si vedono negare il gol prima da una deviazione fortuita di Rrustemi e poi da un salvataggio sulla linea di un difensore ospite. &Egrave; un assedio quello dei locali che ci provano in tutte le maniere ma c'&egrave; poca lucidit&agrave;: al 61' Donati spedisce alta di testa da due passi dopo un bel calcio d'angolo battuto dal lato sinistro, al 68' invece tocca a Foggi scheggiare il palo dopo schema sempre da calcio d'angolo che riesce a liberarlo al tiro. Anche la sorte fa la propria parte, infatti al 72' Donati coglie un palo dopo invito di Ighristi e dieci minuti dopo, a tempo scaduto ancora il numero 18 locale a scheggiare l'incrocio dei pali dopo l'ennesimo pallone scodellato al centro nel tentativo di riacciuffare il risultato. Se ne va cos&igrave; la speranza di ottenere almeno un punto, punto onestamente meritato dalla Cuoiopelli ma il bello del calcio &egrave; proprio la costante incertezza dell' esito e quindi onore agli Ospedalieri corsari, bravi a capitalizzare le palle gol e a difendere con i denti il risultato maturato. <b> Calciatoripiu: Calabrese</b> (Ospedalieri): una spina nel fianco costante, l'ottimo passo e la voglia di incidere lo portano a segnare due reti. Palma del Man of the match a lui.




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