• Giovanissimi Regionali GIR.D
  • Navacchio Zambra
  • 2 - 1
  • Cascina


NAVACCHIO ZAMBRA(4-3-3): Catarsi, Benedetti, Ciuffardi, Boccaccio, Marconi, Benetti, Santino (70' Giovannetti), Bini, Cerrai, Bonamassa, Bartalini (70' Billeri). A disp.: Cioni, Mencaraglia, Nocera, Carmignani. All.: Mario Del Moro.
CASCINA(4-2-3-1): Lucantonio, Del Gamba, Giannettoni, Guidi, Scurzoni, Di Salvo, Vitale, Turini, Andreotti, Paladini, Falciani (55' Betti). A disp.: Minichiello, Pantani, Benvenuti, Giardini. All.: Fredianelli.

ARBITRO: Verde di Livorno.

RETI: 25' Santino, 50' Turini, 65' Marconi.



A volte ci vuole anche fortuna. Il Navacchio Zambra passa in vantaggio, domina il gioco e il campo ma viene raggiunto. Come porta a casa i tre punti? Con un colpo di fortuna, un rimpallo vigliacco che scavalca Lucantonio insieme alla sua difesa e finisce beffardo in rete. Alla fine, risultato giusto per quanto si è visto in campo.
Lo Zambra parte col suo 4-3-3 mascherato nel quale Santino opera da punta centrale e ai suoi lati, molto larghi, stanno Bartalini e Benetti. In realtà i due esterni si alternano nella fase difensiva aprendo spazi agli inserimenti di Boccaccio e Bini. Fase difensiva affidata come sempre alla guardia di Benedetti. Il Cascina risponde con un 4-2-3-1 nel quale davanti alla difesa partono Guidi e Turini, mentre alle spalle di Andreotti giostrano Falciani-Paladini-Vitale. Parte subito fortissimo lo Zambra che ci tiene a mantenere la striscia positiva casalinga, porta subito una grande pressione sul portatore di palla e schiaccia gli avversari nella propria metà campo. Il Cascina risponde con un velenoso contropiede di Vitale che arriva quasi sul fondo e prova il diagonale con il destro, la palla sfiora il palo e va fuori di poco. Il Navacchio Zambra comincia a prendere possesso del centrocampo: Benedetti si abbassa molto e va ad anticipare Andreotti, Boccaccio inizia a dar lezioni di tattica trovando sempre la posizione giusta sia in fase di interdizione che in quella di impostazione. Buona anche la pressione di Benetti che dà profondità sulla destra, corsa elegante per il fantasista ma da rivedere la percentuale al tiro. A metà di tempo il Cascina si fa vedere per la prima volta in avanti guadagnando un angolo, sul traversone Catarsi si leva il pigiama e libera di pugno. Da segnalare il gran lavoro in fase difensiva di Ciuffardi che si sdoppia con efficacia tra Vitale e Andreotti quando quest'ultimo sfugge a Benedetti. Nel Cascina per ora si salva solo Guidi che prova ad accendere la luce della manovra. Al 25' ecco il goal che era nell'aria: Boccaccio dalla trequarti alza la testa e vede Benetti spalle alla porta, lo serve in verticale, ottima intuizione del fantasista che fa velo e recapita la palla a Santino; la punta di casa è in posizione regolare e si trova a tu per tu con Lucantonio, è per lui facile incrociare sul secondo palo e segnare. Fredianelli inverte le fasce per liberare Vitale dalla marcatura di Ciuffardi e infatti il numero sette appena ha un poco di spazio si lancia in slalom fra due uomini, li salta e si accentra alla Robben provando il destro sul primo palo, Catarsi è attento e blocca a terra. La prima frazione si chiude con la più bella occasione della partita: Marconi batte una punizione dalla metà campo che scavalca la difesa, nessuno si accorge di Ciuffardi che arriva come un treno e quando lo fanno è troppo tardi per marcarlo: il terzino impatta alla grande e sembra goal sicuro ma la palla trova la traversa per questione di centimetri. Dopo il duplice fischio di Verde si torna in campo senza sostituzioni. È subito evidente il cambio di mentalità negli ospiti, il Cascina resta più compatto, gioca corto in mezzo al campo e riesce a portare avanti la palla manovrando, cosa che nel primo tempo non era mai riuscita a fare. È così che al decimo guadagna una punizione dal limite, sul pallone va Turini che sorprende Catarsi con un colpo sotto a scavalcare la barriera e guadagnare il pareggio. Lo Zambra accusa il colpo e ci mette un po' a riprendere il filo del gioco, il Cascina non approfitta dello sbandamento avversario per affondare il colpo della rimonta. Boccaccio si carica sulle spalle la squadra e ricomincia pazientemente a cucire gioco, guadagnando metri e creando opportunità. La migliore di queste si realizza al 65' e come si diceva all'inizio è la fortuna che aiuta gli audaci: ancora Marconi che batte dalla propria metà campo a cercare la spizzata in area, nessuno va sulla palla, Lucantonio non si intende con i suoi compagni di reparto e il rimbalzo ferale lo scavalca entrando in rete. A quel punto lo Zambra tira su gli scudi difende con i tempi il vantaggio così duramente guadagnato, contando i secondi che mancano al triplice fischio del direttore di gara. A tal proposito, il fischietto livornese non ha arbitrato male, stesso metro di giudizio per entrambe le squadre, ma è stato troppo indulgente con Catarsi: la sua uscita ha ostruito una chiara occasione da goal, il suo impatto era sull'ultimo uomo e meritava il rosso anziché il giallo.
Calciatorepiù: Santino. Punta vera, segna da opportunista nei sedici metri mail lavoro maggiore lo fa fuori dall'area: prende falli e fa salire i compagni svariando su tutto il fronte. Boccaccio è il solito professore del centrocampo, lo aspettano a Coverciano. Guidi prova a disegnare geometrie, ma la pioggia insistente gliele cancella, la squadra non lo segue.

Luca Lunedì NAVACCHIO ZAMBRA(4-3-3): Catarsi, Benedetti, Ciuffardi, Boccaccio, Marconi, Benetti, Santino (70' Giovannetti), Bini, Cerrai, Bonamassa, Bartalini (70' Billeri). A disp.: Cioni, Mencaraglia, Nocera, Carmignani. All.: Mario Del Moro.<br >CASCINA(4-2-3-1): Lucantonio, Del Gamba, Giannettoni, Guidi, Scurzoni, Di Salvo, Vitale, Turini, Andreotti, Paladini, Falciani (55' Betti). A disp.: Minichiello, Pantani, Benvenuti, Giardini. All.: Fredianelli.<br > ARBITRO: Verde di Livorno.<br > RETI: 25' Santino, 50' Turini, 65' Marconi. A volte ci vuole anche fortuna. Il Navacchio Zambra passa in vantaggio, domina il gioco e il campo ma viene raggiunto. Come porta a casa i tre punti? Con un colpo di fortuna, un rimpallo vigliacco che scavalca Lucantonio insieme alla sua difesa e finisce beffardo in rete. Alla fine, risultato giusto per quanto si &egrave; visto in campo. <br >Lo Zambra parte col suo 4-3-3 mascherato nel quale Santino opera da punta centrale e ai suoi lati, molto larghi, stanno Bartalini e Benetti. In realt&agrave; i due esterni si alternano nella fase difensiva aprendo spazi agli inserimenti di Boccaccio e Bini. Fase difensiva affidata come sempre alla guardia di Benedetti. Il Cascina risponde con un 4-2-3-1 nel quale davanti alla difesa partono Guidi e Turini, mentre alle spalle di Andreotti giostrano Falciani-Paladini-Vitale. Parte subito fortissimo lo Zambra che ci tiene a mantenere la striscia positiva casalinga, porta subito una grande pressione sul portatore di palla e schiaccia gli avversari nella propria met&agrave; campo. Il Cascina risponde con un velenoso contropiede di Vitale che arriva quasi sul fondo e prova il diagonale con il destro, la palla sfiora il palo e va fuori di poco. Il Navacchio Zambra comincia a prendere possesso del centrocampo: Benedetti si abbassa molto e va ad anticipare Andreotti, Boccaccio inizia a dar lezioni di tattica trovando sempre la posizione giusta sia in fase di interdizione che in quella di impostazione. Buona anche la pressione di Benetti che d&agrave; profondit&agrave; sulla destra, corsa elegante per il fantasista ma da rivedere la percentuale al tiro. A met&agrave; di tempo il Cascina si fa vedere per la prima volta in avanti guadagnando un angolo, sul traversone Catarsi si leva il pigiama e libera di pugno. Da segnalare il gran lavoro in fase difensiva di Ciuffardi che si sdoppia con efficacia tra Vitale e Andreotti quando quest'ultimo sfugge a Benedetti. Nel Cascina per ora si salva solo Guidi che prova ad accendere la luce della manovra. Al 25' ecco il goal che era nell'aria: Boccaccio dalla trequarti alza la testa e vede Benetti spalle alla porta, lo serve in verticale, ottima intuizione del fantasista che fa velo e recapita la palla a Santino; la punta di casa &egrave; in posizione regolare e si trova a tu per tu con Lucantonio, &egrave; per lui facile incrociare sul secondo palo e segnare. Fredianelli inverte le fasce per liberare Vitale dalla marcatura di Ciuffardi e infatti il numero sette appena ha un poco di spazio si lancia in slalom fra due uomini, li salta e si accentra alla Robben provando il destro sul primo palo, Catarsi &egrave; attento e blocca a terra. La prima frazione si chiude con la pi&ugrave; bella occasione della partita: Marconi batte una punizione dalla met&agrave; campo che scavalca la difesa, nessuno si accorge di Ciuffardi che arriva come un treno e quando lo fanno &egrave; troppo tardi per marcarlo: il terzino impatta alla grande e sembra goal sicuro ma la palla trova la traversa per questione di centimetri. Dopo il duplice fischio di Verde si torna in campo senza sostituzioni. &Egrave; subito evidente il cambio di mentalit&agrave; negli ospiti, il Cascina resta pi&ugrave; compatto, gioca corto in mezzo al campo e riesce a portare avanti la palla manovrando, cosa che nel primo tempo non era mai riuscita a fare. &Egrave; cos&igrave; che al decimo guadagna una punizione dal limite, sul pallone va Turini che sorprende Catarsi con un colpo sotto a scavalcare la barriera e guadagnare il pareggio. Lo Zambra accusa il colpo e ci mette un po' a riprendere il filo del gioco, il Cascina non approfitta dello sbandamento avversario per affondare il colpo della rimonta. Boccaccio si carica sulle spalle la squadra e ricomincia pazientemente a cucire gioco, guadagnando metri e creando opportunit&agrave;. La migliore di queste si realizza al 65' e come si diceva all'inizio &egrave; la fortuna che aiuta gli audaci: ancora Marconi che batte dalla propria met&agrave; campo a cercare la spizzata in area, nessuno va sulla palla, Lucantonio non si intende con i suoi compagni di reparto e il rimbalzo ferale lo scavalca entrando in rete. A quel punto lo Zambra tira su gli scudi difende con i tempi il vantaggio cos&igrave; duramente guadagnato, contando i secondi che mancano al triplice fischio del direttore di gara. A tal proposito, il fischietto livornese non ha arbitrato male, stesso metro di giudizio per entrambe le squadre, ma &egrave; stato troppo indulgente con Catarsi: la sua uscita ha ostruito una chiara occasione da goal, il suo impatto era sull'ultimo uomo e meritava il rosso anzich&eacute; il giallo.<br ><b>Calciatorepi&ugrave;: Santino</b>. Punta vera, segna da opportunista nei sedici metri mail lavoro maggiore lo fa fuori dall'area: prende falli e fa salire i compagni svariando su tutto il fronte. <b>Boccaccio </b>&egrave; il solito professore del centrocampo, lo aspettano a Coverciano. <b>Guidi </b>prova a disegnare geometrie, ma la pioggia insistente gliele cancella, la squadra non lo segue. Luca Luned&igrave;




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