• Giovanissimi B Prof.
  • Prato
  • 0 - 1
  • Poggibonsi


PRATO B: Saccardi, Biagiotti, Campolo, Magelli, Melani, Cangioli, Toccafondi, Marseglia, Sordi, Brusa, Lenzi. Entrati: Niccolai, Nardi, Coscione, Taddeo, Bardazzi. All.: Renato Galli
POGGIBONSI: Pupilli, Manfanetti, Mascagni, Bueti, Boschini, Vannetti, Scali, Bagni, Rinaldi, Giuggioli, Anichini. Sono entrati: Ricciardi, Abate, Caso, Pampaloni, Vaslic. All.: Marco Falossi.

ARBITRO: Carlesi di Prato.

RETE: Pampaloni.



Un risultato inaspettato, figlio di una partita attenta e volitiva giocata dai ragazzi del Poggibonsi, che sono scesi in campo sul sintetico di Coiano Santa Lucia decisi a vender cara la pelle, a lottare su ogni pallone e portare a casa il risultato: quindi complimenti a loro. Complimenti anche ai vinti che hanno lottato, attaccato per i sessanta minuti di gioco, avuto occasioni, sbagliato vari gol, tenuto gli avversari praticamente sempre nella loro metà campo, senza riuscire a trovare il goal del pareggio o, meglio ancora, le reti della vittoria. Passiamo alla cronaca; la partita inizia come descritto qualche riga sopra, col Prato che attacca in maniera veemente, recuperando palla già nella tre quarti avversaria, grazie ad un centrocampo aggressivo che permette agli avanti di crearsi diversi tiri in porta, falliti o per scarsa forza o per scarsa precisione. Nel secondo tempo, in seguito ad un momento di amnesia difensiva collettiva dei lanieri locali, i giallorossi ospiti vanno in vantaggio con Pampaloni. Il Prato B rimane momentaneamente disorientato e perde per qualche minuto il controllo del centrocampo, pur correndo zero rischi. Poi Mister Galli rimette in partita i suoi, che ricominciano a mietere gioco e occasioni in buona quantità e di buona qualità, giocando il solito calcio aggressivo e intenso, che ha portato ad ottenere risultati importanti nel corso dell'anno. Occasioni? Svariate, ma, come successo nei minuti precedenti, anche in questo secondo tempo, come nel terzo ed ultimo tempo, gli errori di mira o la scarsa forza oggi la fanno da padrone, anche se c'è da dire che la porta viene quasi sempre inquadrata ed il portiere ospite ci mette del suo per mantenerla inviolata, riuscendoci con tanta bravura ed un po' di fortuna. Concludendo come abbiamo iniziato, complimenti ai vinti ed ai vincitori, complimenti ai genitori che in tribuna hanno tifato i propri figli senza dire cosa alcuna nei confronti degli altri. A chi scrive viene chiesto di fare cronaca e descrivere gli eventi e quindi non possiamo fare a meno, in una giornata dove lo sport e la sportività l'hanno fatta da padrone, di rivolgere un appello ai responsabili dei direttori di gara, chiedendo loro di venire sui campi a valutare l'operato di chi rappresenta questa categoria, facendo capire ai direttori di gara di essere tutori ed educatori dei valori sportivi e delle regole nei confronti dei ragazzi, senza cadere in comportamenti inappropriati. Abbiamo visto l'arbitro rispondere al pubblico e alle persone fuori dal campo; sui vocabolari della lingua italiana vi è grande differenza tra arbitrare piuttosto che reprimere, opprimere e giudicare.

PRATO B: Saccardi, Biagiotti, Campolo, Magelli, Melani, Cangioli, Toccafondi, Marseglia, Sordi, Brusa, Lenzi. Entrati: Niccolai, Nardi, Coscione, Taddeo, Bardazzi. All.: Renato Galli<br >POGGIBONSI: Pupilli, Manfanetti, Mascagni, Bueti, Boschini, Vannetti, Scali, Bagni, Rinaldi, Giuggioli, Anichini. Sono entrati: Ricciardi, Abate, Caso, Pampaloni, Vaslic. All.: Marco Falossi.<br > ARBITRO: Carlesi di Prato.<br > RETE: Pampaloni. Un risultato inaspettato, figlio di una partita attenta e volitiva giocata dai ragazzi del Poggibonsi, che sono scesi in campo sul sintetico di Coiano Santa Lucia decisi a vender cara la pelle, a lottare su ogni pallone e portare a casa il risultato: quindi complimenti a loro. Complimenti anche ai vinti che hanno lottato, attaccato per i sessanta minuti di gioco, avuto occasioni, sbagliato vari gol, tenuto gli avversari praticamente sempre nella loro met&agrave; campo, senza riuscire a trovare il goal del pareggio o, meglio ancora, le reti della vittoria. Passiamo alla cronaca; la partita inizia come descritto qualche riga sopra, col Prato che attacca in maniera veemente, recuperando palla gi&agrave; nella tre quarti avversaria, grazie ad un centrocampo aggressivo che permette agli avanti di crearsi diversi tiri in porta, falliti o per scarsa forza o per scarsa precisione. Nel secondo tempo, in seguito ad un momento di amnesia difensiva collettiva dei lanieri locali, i giallorossi ospiti vanno in vantaggio con Pampaloni. Il Prato B rimane momentaneamente disorientato e perde per qualche minuto il controllo del centrocampo, pur correndo zero rischi. Poi Mister Galli rimette in partita i suoi, che ricominciano a mietere gioco e occasioni in buona quantit&agrave; e di buona qualit&agrave;, giocando il solito calcio aggressivo e intenso, che ha portato ad ottenere risultati importanti nel corso dell'anno. Occasioni? Svariate, ma, come successo nei minuti precedenti, anche in questo secondo tempo, come nel terzo ed ultimo tempo, gli errori di mira o la scarsa forza oggi la fanno da padrone, anche se c'&egrave; da dire che la porta viene quasi sempre inquadrata ed il portiere ospite ci mette del suo per mantenerla inviolata, riuscendoci con tanta bravura ed un po' di fortuna. Concludendo come abbiamo iniziato, complimenti ai vinti ed ai vincitori, complimenti ai genitori che in tribuna hanno tifato i propri figli senza dire cosa alcuna nei confronti degli altri. A chi scrive viene chiesto di fare cronaca e descrivere gli eventi e quindi non possiamo fare a meno, in una giornata dove lo sport e la sportivit&agrave; l'hanno fatta da padrone, di rivolgere un appello ai responsabili dei direttori di gara, chiedendo loro di venire sui campi a valutare l'operato di chi rappresenta questa categoria, facendo capire ai direttori di gara di essere tutori ed educatori dei valori sportivi e delle regole nei confronti dei ragazzi, senza cadere in comportamenti inappropriati. Abbiamo visto l'arbitro rispondere al pubblico e alle persone fuori dal campo; sui vocabolari della lingua italiana vi &egrave; grande differenza tra arbitrare piuttosto che reprimere, opprimere e giudicare.




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