• Terza Categoria GIR.A
  • Ponsacco
  • 3 - 0
  • Vione Calcio


PONSACCO: Novi, Biasci, Mazzini, Menicagli, Tolomei, Ferrucci, Micheletti, Gneri, Riccio, Fiorentini, Centofanti. A disp.: Granchi, Giannelli, Rofrano, Buti, Salvini, Bertini, Sassetti. All.: Federico Tolomei.
VIONE: Tafani, Treppiedi (46' Bonini), Lenzi, Pasquini, Lista, Pieroni, Mandato, Bertoldo (70' Peluso), Pippi, Del Sarto (60' Fabio Lorenzini), Gagliardi (66' Salvini). All.: Lamberto Bendinelli.

ARBITRO: Milano di Pisa

RETI: Fiorentini 2 (1 rig.), Centofanti.



Nessun problema per il Ponsacco; la squadra di Tolomei regola con un netto 3-0 - forse eccessivamente pesante nei confronti dei volenterosi pistoiesi, che patiscono il fatto di dover affrontare una formazione che non può fare sconti a chiunque passi dal Comunale - il Vione e si conferma capolista del girone quando manca una sola giornata al giro di boa, con undici vittorie in tredici partite, trentasei reti segnate e solo tre subite. I numeri sono dalla parte dei rossoblù, che contano su una coppia d'attacco Fiorentini - Centofanti in grande forma e puntano alla vittoria del campionato, anche se questo 3-0 nasce con due reti sporcate in maniera decisiva dalla deviazione involontaria dei centrali di difesa di Bendinelli, che mettono fuori causa Tafani, e con un rigore parso per la verità dubbio e concesso tra le proteste, pur con il risultato ormai già acquisito, dal fischietto pisano Milano. Il Ponsacco infatti in avvio ha qualche difficoltà nel bucare la difesa del Vione, e riesce a passare soltanto con una conclusione dal limite di Fiorentini che calcia bene ma trova la rete anche grazie alla deviazione di Lenzi; è simile, in avvio di ripresa, anche la rete del raddoppio locale, quando Centofanti si accentra da sinistra a conclusione di un contropiede, conclude verso la porta, trova il tocco decisivo di Pasquini e supera per la seconda volta Tafani. Chiude i conti Fiorentini dagli undici metri, trasformando un penalty concesso abbastanza generosamente dal direttore di gara per un fallo di Lenzi sullo stesso attaccante locale.

PONSACCO: Novi, Biasci, Mazzini, Menicagli, Tolomei, Ferrucci, Micheletti, Gneri, Riccio, Fiorentini, Centofanti. A disp.: Granchi, Giannelli, Rofrano, Buti, Salvini, Bertini, Sassetti. All.: Federico Tolomei.<br >VIONE: Tafani, Treppiedi (46' Bonini), Lenzi, Pasquini, Lista, Pieroni, Mandato, Bertoldo (70' Peluso), Pippi, Del Sarto (60' Fabio Lorenzini), Gagliardi (66' Salvini). All.: Lamberto Bendinelli.<br > ARBITRO: Milano di Pisa<br > RETI: Fiorentini 2 (1 rig.), Centofanti. Nessun problema per il Ponsacco; la squadra di Tolomei regola con un netto 3-0 - forse eccessivamente pesante nei confronti dei volenterosi pistoiesi, che patiscono il fatto di dover affrontare una formazione che non pu&ograve; fare sconti a chiunque passi dal Comunale - il Vione e si conferma capolista del girone quando manca una sola giornata al giro di boa, con undici vittorie in tredici partite, trentasei reti segnate e solo tre subite. I numeri sono dalla parte dei rossobl&ugrave;, che contano su una coppia d'attacco Fiorentini - Centofanti in grande forma e puntano alla vittoria del campionato, anche se questo 3-0 nasce con due reti sporcate in maniera decisiva dalla deviazione involontaria dei centrali di difesa di Bendinelli, che mettono fuori causa Tafani, e con un rigore parso per la verit&agrave; dubbio e concesso tra le proteste, pur con il risultato ormai gi&agrave; acquisito, dal fischietto pisano Milano. Il Ponsacco infatti in avvio ha qualche difficolt&agrave; nel bucare la difesa del Vione, e riesce a passare soltanto con una conclusione dal limite di Fiorentini che calcia bene ma trova la rete anche grazie alla deviazione di Lenzi; &egrave; simile, in avvio di ripresa, anche la rete del raddoppio locale, quando Centofanti si accentra da sinistra a conclusione di un contropiede, conclude verso la porta, trova il tocco decisivo di Pasquini e supera per la seconda volta Tafani. Chiude i conti Fiorentini dagli undici metri, trasformando un penalty concesso abbastanza generosamente dal direttore di gara per un fallo di Lenzi sullo stesso attaccante locale.




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