• Juniores Regionali GIR.A
  • Urbino Taccola
  • 1 - 0
  • Real Forte Querceta


URBINO TACCOLA: Meini 6,5, Orselli 7+, Franchi 6,5, Pizzonia 7-, Del Corso 7-, Ghelarducci 7-, Lotti 6,5, Berti 7- (75' Frassi 6+), Magagnini 7-, Destri 7- (67' Castellini 6,5), Betti 6,5 (63' Policicchio 6+). A disp: Cerrai. All: Marco Taccola squalificato (in panchina Fabio Franchi)
REAL FORTE QUERCETA: Dini 6-, Del Soldato 6, Ghinelli 6 (59' Garbati 6-), Benedetti A. 6,5, Gherardi 6, Garibaldi 6,5, Del Freo 6,5, Ratti 6,5, Cutroneo 6 (78' Dell'Amico 6), Puddu 6 (68' Marinari 6,5), Laucci 6. A disp: Ansini, Benedetti P., Nassi, Benedetti Y., Dell'Amico. All: Aldo Poggi

ARBITRO: Luca Rosini di Livorno

RETE: 39' rig. Destri.
NOTE: ammoniti Cutroneo, Gherardi, Betti, Del Freo, Pizzonia, Garbati, Castellini. Espulsi: Garbati all'85', Gherardi all'87'. Angoli: 4-4. Recupero: 1'+4'.



Mai avrei immaginato di avere così tanti dubbi nell'impostare un commento scritto su un match calcistico giocato a livello giovanile. Fosse accaduto venticinque anni fa l'avrei considerato pure normale; il fatto che questa sia l'ennesima tra le cinquecento e più gare osservate provoca un inconsueto imbarazzo. Alla fine ho deciso di andare a ritroso, e parto quindi dal minuto novantaquattro; fosse l'ultimo non è dato di sapere dal momento in cui l'arbitro Rosini, protagonista suo malgrado, non aveva comunicato i minuti di recupero che aveva deciso di concedere. O meglio, nessuno sulle tribune aveva notato una comunicazione a riguardo, tanto gestuale quanto tramite un cartello che indicasse il numero dei minuti supplementari. L'Urbino Taccola sta cercando di conservare il prezioso vantaggio conseguito nella prima frazione di gioco, ed è ad un passo dalla prestigiosa vittoria contro l'imbattuta compagine versiliese, capolista del girone A del torneo regionale. Real Querceta intenta a cercare di recuperare il risultato, nonostante ridotta in nove per le espulsioni di due effettivi avvenute negli ultimi cinque minuti del tempo regolamentare. La palla, una delle tante palle contese, staziona a centrocampo; è l'ulivetese Franchi, sotto la tribuna, ad impadronirsene, arrivando in anticipo su un avversario che, non potendo evitare l'impatto, lo fa cadere. L'esterno locale è disteso con il viso adagiato su una delle tante pozze d'acqua, frutto delle copiose precipitazioni degli ultimi giorni. Gli animi in campo, dopo le due espulsioni, si sono surriscaldati. Nel corso del match, al di là delle consuete ma innocue vicendevoli scaramucce a distanza sulle tribune, non era successo niente di che. Una gara piuttosto corretta, specie se teniamo conto delle condizioni atmosferiche, d'incanto si trasforma in una corrida. Un paio di giocatori versiliesi cercano di trascinare il capitano pisano nell'area per destinazione per proseguire il gioco, suscitando le proteste del team termale. Partono i primi spintoni, anche qualche colpo proibito, dopo qualche secondo il primo focolaio sembra spento, ma è l'illusione di un attimo. Il ring è il solito, cambiano i combattenti, che si avvicendano nello spazio di pochi attimi; accorrono le panchine. Ma l'intervento dei cinque adulti presenti (il tecnico ospite era stato infatti allontanato dal direttore di gara) non è sufficiente. Cinque adulti che dovrebbero agire da dissuasori e fare da pacieri , sono un po' pochi per una ventina dei ventisei ragazzi presenti sul terreno di gioco (solo una piccola percentuale infatti non partecipa alle schermaglie). Diventano niente se alcuni di loro dimenticano il ruolo tendenzialmente educativo cui sono chiamati al punto da partecipare persino allo scambio di colpi proibiti. Dopo qualche minuto il direttore di gara, constatato che un po' tutti avevano finito di sfogarsi,invita ad uscire dal campo le due squadre. Il post gara è contraddistinto dall'arrivo dei carabinieri mentre il direttore di gara commenta i fatti nello spogliatoio col commissario , chiamato presumibilmente dall'undici ospite (la società pisana ha dichiarato di averlo accolto ignorandone l'arrivo). Abbiamo cercato invano di chiedere al fischietto livornese come dovessimo interpretare il fatto di non aver udito il triplice fischio finale. L'Urbino Taccola lamenta tre atleti sanguinanti e contusi per altrettanti colpi ricevuti; uno, tra quelli colpiti del Real Forte Querceta, resta stordito perché colpito alla nuca, e non da un pugno. L'auspicio è che il direttore di gara, che ci sembra aver peccato molto quanto ad omissioni, abbia individuato tra i tanti colpevoli anche quelli che hanno maggiormente esagerato, adulti in particolare. Alla fine della storia sento di avere minor voglia di commentare gare di settore giovanile, in poche righe cerco però di sintetizzare novantaquattro minuti disputati su un terreno di gioco che specie nella ripresa era in diversi tratti ridotto ad una piscina. Ad un inizio contraddistinto da un forte vento era seguito un periodo di pioggia battente; e col terreno scivoloso, si sa, ogni intervento rischia di diventare contatto a rischio. Detto questo l'Urbino Taccola, pur schierato con una formazione piuttosto rimaneggiato, nel primo tempo ha avuto diverse occasioni prima di passare in vantaggio. Al 14', ad esempio, Magagnini è anticipato in piena area dall'uscita di Dini; il portiere perde una prima volta palla e riesce solo al terzo tentativo a bloccarla. Al 20' bella combinazione tra Destri e Magagnini bravo ad allargare a destra per Lotti che a sua volta invita di prima intenzione Betti al tiro in corsa; la conclusione è deviata in angolo sulla battuta del quale Franchi a tre metri dalla porta batte a volo col piede sbagliato, consentendo l'intervento al portiere. Tre minuti dopo proteste vibranti dei termali; su un pallone lanciato nell'area avversaria il portiere Dini, in uscita, non riesce a trattenere. Magagnini arriva pulito sul pallone e punta il bersaglio, prima di cadere a pochi metri dalla linea di porta. Dalla tribuna l'intervento del portiere sull'attaccante sembra chiaramente irregolare. Il signor Rosini, quando tutti aspettavano il cartellino rosso per il portiere e l‘assegnazione del rigore, ammonisce Magagnini per proteste. Primo tiro ospite alla mezzora con Cutroneo che calcia alto su palla inattiva. Due minuti dopo è Destri a costringere il portiere avversario alla respinta su punizione. Al 38' il gol dei pisani, su rigore calciato in modo esemplare da Destri ed assegnato per un fallo di Del Soldato su Betti. Prima del riposo un diagonale di Cutroneo parato da Meini.
Nel secondo tempo le condizioni del terreno di gioco condizionano molto il livello tecnico del gioco, prevale chiaramente il fattore agonistico. Al 51' mischia nell'area ospite su calcio d'angolo battuto dai padroni di casa, al 69' l'occasione più propizia per gli ospiti con una mischia furibonda nell'area pisana conclusa da un colpo di testa da distanza ravvicinata con il portiere Meini che si ritrova il pallone tra le mani. Poco dopo Meini è ancora pronto a deviare in angolo un pericoloso tiro in diagonale di Marinari. Sulla battuta dalla bandierina Dell'Amico colpisce di testa a centro area ma spedisce la sfera oltre la traversa. A tempo regolamentare scaduto, su una palla filtrata nell'area pisana, Marinari sorprende Castellini passando da dietro ma in piena corsa riesce soltanto ad accompagnare col petto la palla tra le braccia di Meini. Quando tutti stavano aspettando segnali dell'arbitro il caos sopra descritto. E una sensazione a metà tra stupore e una grande amarezza!

Calciatoripiù
: ci sentiamo di segnalare Orselli, giovane esterno difensivo, ad una delle prime presenze dall'inizio. Così come quando è chiamato a dare il suo contributo a gara in corso, è presente e diligente. Non sbaglia un intervento e si distingue per agilità e tempi d'intervento; eppure il terreno di gioco poco si addiceva ad un peso leggero come il numero due termale.

Ruggiero Crupi URBINO TACCOLA: Meini 6,5, Orselli 7+, Franchi 6,5, Pizzonia 7-, Del Corso 7-, Ghelarducci 7-, Lotti 6,5, Berti 7- (75' Frassi 6+), Magagnini 7-, Destri 7- (67' Castellini 6,5), Betti 6,5 (63' Policicchio 6+). A disp: Cerrai. All: Marco Taccola squalificato (in panchina Fabio Franchi) <br >REAL FORTE QUERCETA: Dini 6-, Del Soldato 6, Ghinelli 6 (59' Garbati 6-), Benedetti A. 6,5, Gherardi 6, Garibaldi 6,5, Del Freo 6,5, Ratti 6,5, Cutroneo 6 (78' Dell'Amico 6), Puddu 6 (68' Marinari 6,5), Laucci 6. A disp: Ansini, Benedetti P., Nassi, Benedetti Y., Dell'Amico. All: Aldo Poggi<br > ARBITRO: Luca Rosini di Livorno<br > RETE: 39' rig. Destri.<br >NOTE: ammoniti Cutroneo, Gherardi, Betti, Del Freo, Pizzonia, Garbati, Castellini. Espulsi: Garbati all'85', Gherardi all'87'. Angoli: 4-4. Recupero: 1'+4'. Mai avrei immaginato di avere cos&igrave; tanti dubbi nell'impostare un commento scritto su un match calcistico giocato a livello giovanile. Fosse accaduto venticinque anni fa l'avrei considerato pure normale; il fatto che questa sia l'ennesima tra le cinquecento e pi&ugrave; gare osservate provoca un inconsueto imbarazzo. Alla fine ho deciso di andare a ritroso, e parto quindi dal minuto novantaquattro; fosse l'ultimo non &egrave; dato di sapere dal momento in cui l'arbitro Rosini, protagonista suo malgrado, non aveva comunicato i minuti di recupero che aveva deciso di concedere. O meglio, nessuno sulle tribune aveva notato una comunicazione a riguardo, tanto gestuale quanto tramite un cartello che indicasse il numero dei minuti supplementari. L'Urbino Taccola sta cercando di conservare il prezioso vantaggio conseguito nella prima frazione di gioco, ed &egrave; ad un passo dalla prestigiosa vittoria contro l'imbattuta compagine versiliese, capolista del girone A del torneo regionale. Real Querceta intenta a cercare di recuperare il risultato, nonostante ridotta in nove per le espulsioni di due effettivi avvenute negli ultimi cinque minuti del tempo regolamentare. La palla, una delle tante palle contese, staziona a centrocampo; &egrave; l'ulivetese Franchi, sotto la tribuna, ad impadronirsene, arrivando in anticipo su un avversario che, non potendo evitare l'impatto, lo fa cadere. L'esterno locale &egrave; disteso con il viso adagiato su una delle tante pozze d'acqua, frutto delle copiose precipitazioni degli ultimi giorni. Gli animi in campo, dopo le due espulsioni, si sono surriscaldati. Nel corso del match, al di l&agrave; delle consuete ma innocue vicendevoli scaramucce a distanza sulle tribune, non era successo niente di che. Una gara piuttosto corretta, specie se teniamo conto delle condizioni atmosferiche, d'incanto si trasforma in una corrida. Un paio di giocatori versiliesi cercano di trascinare il capitano pisano nell'area per destinazione per proseguire il gioco, suscitando le proteste del team termale. Partono i primi spintoni, anche qualche colpo proibito, dopo qualche secondo il primo focolaio sembra spento, ma &egrave; l'illusione di un attimo. Il ring &egrave; il solito, cambiano i combattenti, che si avvicendano nello spazio di pochi attimi; accorrono le panchine. Ma l'intervento dei cinque adulti presenti (il tecnico ospite era stato infatti allontanato dal direttore di gara) non &egrave; sufficiente. Cinque adulti che dovrebbero agire da dissuasori e fare da pacieri , sono un po' pochi per una ventina dei ventisei ragazzi presenti sul terreno di gioco (solo una piccola percentuale infatti non partecipa alle schermaglie). Diventano niente se alcuni di loro dimenticano il ruolo tendenzialmente educativo cui sono chiamati al punto da partecipare persino allo scambio di colpi proibiti. Dopo qualche minuto il direttore di gara, constatato che un po' tutti avevano finito di sfogarsi,invita ad uscire dal campo le due squadre. Il post gara &egrave; contraddistinto dall'arrivo dei carabinieri mentre il direttore di gara commenta i fatti nello spogliatoio col commissario , chiamato presumibilmente dall'undici ospite (la societ&agrave; pisana ha dichiarato di averlo accolto ignorandone l'arrivo). Abbiamo cercato invano di chiedere al fischietto livornese come dovessimo interpretare il fatto di non aver udito il triplice fischio finale. L'Urbino Taccola lamenta tre atleti sanguinanti e contusi per altrettanti colpi ricevuti; uno, tra quelli colpiti del Real Forte Querceta, resta stordito perch&eacute; colpito alla nuca, e non da un pugno. L'auspicio &egrave; che il direttore di gara, che ci sembra aver peccato molto quanto ad omissioni, abbia individuato tra i tanti colpevoli anche quelli che hanno maggiormente esagerato, adulti in particolare. Alla fine della storia sento di avere minor voglia di commentare gare di settore giovanile, in poche righe cerco per&ograve; di sintetizzare novantaquattro minuti disputati su un terreno di gioco che specie nella ripresa era in diversi tratti ridotto ad una piscina. Ad un inizio contraddistinto da un forte vento era seguito un periodo di pioggia battente; e col terreno scivoloso, si sa, ogni intervento rischia di diventare contatto a rischio. Detto questo l'Urbino Taccola, pur schierato con una formazione piuttosto rimaneggiato, nel primo tempo ha avuto diverse occasioni prima di passare in vantaggio. Al 14', ad esempio, Magagnini &egrave; anticipato in piena area dall'uscita di Dini; il portiere perde una prima volta palla e riesce solo al terzo tentativo a bloccarla. Al 20' bella combinazione tra Destri e Magagnini bravo ad allargare a destra per Lotti che a sua volta invita di prima intenzione Betti al tiro in corsa; la conclusione &egrave; deviata in angolo sulla battuta del quale Franchi a tre metri dalla porta batte a volo col piede sbagliato, consentendo l'intervento al portiere. Tre minuti dopo proteste vibranti dei termali; su un pallone lanciato nell'area avversaria il portiere Dini, in uscita, non riesce a trattenere. Magagnini arriva pulito sul pallone e punta il bersaglio, prima di cadere a pochi metri dalla linea di porta. Dalla tribuna l'intervento del portiere sull'attaccante sembra chiaramente irregolare. Il signor Rosini, quando tutti aspettavano il cartellino rosso per il portiere e l‘assegnazione del rigore, ammonisce Magagnini per proteste. Primo tiro ospite alla mezzora con Cutroneo che calcia alto su palla inattiva. Due minuti dopo &egrave; Destri a costringere il portiere avversario alla respinta su punizione. Al 38' il gol dei pisani, su rigore calciato in modo esemplare da Destri ed assegnato per un fallo di Del Soldato su Betti. Prima del riposo un diagonale di Cutroneo parato da Meini. <br >Nel secondo tempo le condizioni del terreno di gioco condizionano molto il livello tecnico del gioco, prevale chiaramente il fattore agonistico. Al 51' mischia nell'area ospite su calcio d'angolo battuto dai padroni di casa, al 69' l'occasione pi&ugrave; propizia per gli ospiti con una mischia furibonda nell'area pisana conclusa da un colpo di testa da distanza ravvicinata con il portiere Meini che si ritrova il pallone tra le mani. Poco dopo Meini &egrave; ancora pronto a deviare in angolo un pericoloso tiro in diagonale di Marinari. Sulla battuta dalla bandierina Dell'Amico colpisce di testa a centro area ma spedisce la sfera oltre la traversa. A tempo regolamentare scaduto, su una palla filtrata nell'area pisana, Marinari sorprende Castellini passando da dietro ma in piena corsa riesce soltanto ad accompagnare col petto la palla tra le braccia di Meini. Quando tutti stavano aspettando segnali dell'arbitro il caos sopra descritto. E una sensazione a met&agrave; tra stupore e una grande amarezza!<br ><b> Calciatoripi&ugrave;</b>: ci sentiamo di segnalare <b>Orselli</b>, giovane esterno difensivo, ad una delle prime presenze dall'inizio. Cos&igrave; come quando &egrave; chiamato a dare il suo contributo a gara in corso, &egrave; presente e diligente. Non sbaglia un intervento e si distingue per agilit&agrave; e tempi d'intervento; eppure il terreno di gioco poco si addiceva ad un peso leggero come il numero due termale. Ruggiero Crupi




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