• Giovanissimi Provinciali GIR.Pisa
  • Pecciolese 1936
  • 2 - 4
  • Bellaria Cappuccini


PECCIOLESE: Lenzini, Lucchesi, Pasqualetti, Ragoni, Caporilli, Lemmi, Girardi, Giusti, Cozulea, Ceccanti, Balla. A disp.: Batistoni, Ferrante, Giglioli, Buti, Terreni, Ricci. All.: Giacomo Ercoli.
BELLARIA CAPP.: Masha, Fiorentini, Giusti, Colombini, Gherardini, Donati, Matteoli, Mosso, Mori, Galletti, Filippeschi. A disp.: Bernacchi, Guidi, Pomerani, Maffei, Bertini. All.: Marco Malventi.

ARBITRO: Bardini di Pontedera

RETI: Matteoli 2, Galletti, autorete pro Bellaria, Ceccanti 2 (1 rig.).



Che cosa c'è di meglio che vincerne 28? Vincerne 29. E che cosa c'è di meglio che annoverare tra le proprie fila il capocannoniere del torneo? Annoverare tra le proprie fila entrambi i primi due cannonieri del torneo. Citofonare Malventi per conferme. La Bellaria chiude un campionato storico con il 4-2 sul campo della Pecciolese a cui non basta una ripresa coraggiosa per evitare la sconfitta: i verdeblù sono una macchina perfetta e stavolta trovano in Matteoli, che all'ultimo tuffo supera il compagno Mori in vetta alla classifica marcatori, un finalizzatore implacabile. I pontederesi si portano avanti intorno al quarto d'ora, quando Fiorentini conquista il pallone sulla destra e dopo un giro palla veloce serve Galletti pronto a lanciare Matteoli in profondità: dribbling, conclusione a incrociare e pallone nel sacco. Per il raddoppio ospite è sufficiente attendere una manciata di minuti: Mosso innesca centralmente Galletti che aggancia e calcia a rete. Lo 0-3 porta di nuovo la firma di Matteoli che così stacca Mori in testa alla classifica dei bomber: discesa a sinistra, dribbling a rientrare sul destro e pallone a giro sul secondo palo. E tutti negli spogliatoi con negli occhi una Bellaria spettacolare. Come da settembre. O da settembre 2015, verrebbe da pensare. La ripresa si apre con gli stessi standard: Fiorentini gioca in verticale per Filippeschi che crossa al centro dove un difensore pecciolese toglie a Mori la gioia della trentanovesima rete stagionale con la deviazione in scivolata che vale il più classico degli autogol. A questo punto la Pecciolese si sveglia e prova a riaprire la gara: Cozulea dialoga con Terreni e manda in porta Ceccanti che segna l'1-4. Lo stesso Cozulea si fa ipnotizzare da Masha che evita il 2-4; ci prova allora Terreni, pallone fuori di poco. Il gol che porta a due le distanze arriva grazie al secondo gol di giornata di Ceccanti che non sbaglia dagli undici metri, ma nonostante un finale all'arrembaggio la Pecciolese manca l'occasione del 3-4 e non riesce a riaprire la partita. Posto che riprendere quattro reti di svantaggio a sua maestà è una ripresa probabilmente oltre i limiti del possibile.
Calciatoripiù: Mori
e Matteoli (Bellaria Capp.). Trentotto più trentanove fa settantasette. Centocinquanta, il numero dei gol totali della Bellaria (cinque a partita!), diviso due fa settantacinque e mezzo. Ciò vuol dire che i due si dividono più di metà del bottino complessivo della capolista. Che stagione, signori. Che stagione. Il migliore della Pecciolese è Ceccanti, l'ultimo ad arrendersi.

esseti PECCIOLESE: Lenzini, Lucchesi, Pasqualetti, Ragoni, Caporilli, Lemmi, Girardi, Giusti, Cozulea, Ceccanti, Balla. A disp.: Batistoni, Ferrante, Giglioli, Buti, Terreni, Ricci. All.: Giacomo Ercoli.<br >BELLARIA CAPP.: Masha, Fiorentini, Giusti, Colombini, Gherardini, Donati, Matteoli, Mosso, Mori, Galletti, Filippeschi. A disp.: Bernacchi, Guidi, Pomerani, Maffei, Bertini. All.: Marco Malventi.<br > ARBITRO: Bardini di Pontedera<br > RETI: Matteoli 2, Galletti, autorete pro Bellaria, Ceccanti 2 (1 rig.). Che cosa c'&egrave; di meglio che vincerne 28? Vincerne 29. E che cosa c'&egrave; di meglio che annoverare tra le proprie fila il capocannoniere del torneo? Annoverare tra le proprie fila entrambi i primi due cannonieri del torneo. Citofonare Malventi per conferme. La Bellaria chiude un campionato storico con il 4-2 sul campo della Pecciolese a cui non basta una ripresa coraggiosa per evitare la sconfitta: i verdebl&ugrave; sono una macchina perfetta e stavolta trovano in Matteoli, che all'ultimo tuffo supera il compagno Mori in vetta alla classifica marcatori, un finalizzatore implacabile. I pontederesi si portano avanti intorno al quarto d'ora, quando Fiorentini conquista il pallone sulla destra e dopo un giro palla veloce serve Galletti pronto a lanciare Matteoli in profondit&agrave;: dribbling, conclusione a incrociare e pallone nel sacco. Per il raddoppio ospite &egrave; sufficiente attendere una manciata di minuti: Mosso innesca centralmente Galletti che aggancia e calcia a rete. Lo 0-3 porta di nuovo la firma di Matteoli che cos&igrave; stacca Mori in testa alla classifica dei bomber: discesa a sinistra, dribbling a rientrare sul destro e pallone a giro sul secondo palo. E tutti negli spogliatoi con negli occhi una Bellaria spettacolare. Come da settembre. O da settembre 2015, verrebbe da pensare. La ripresa si apre con gli stessi standard: Fiorentini gioca in verticale per Filippeschi che crossa al centro dove un difensore pecciolese toglie a Mori la gioia della trentanovesima rete stagionale con la deviazione in scivolata che vale il pi&ugrave; classico degli autogol. A questo punto la Pecciolese si sveglia e prova a riaprire la gara: Cozulea dialoga con Terreni e manda in porta Ceccanti che segna l'1-4. Lo stesso Cozulea si fa ipnotizzare da Masha che evita il 2-4; ci prova allora Terreni, pallone fuori di poco. Il gol che porta a due le distanze arriva grazie al secondo gol di giornata di Ceccanti che non sbaglia dagli undici metri, ma nonostante un finale all'arrembaggio la Pecciolese manca l'occasione del 3-4 e non riesce a riaprire la partita. Posto che riprendere quattro reti di svantaggio a sua maest&agrave; &egrave; una ripresa probabilmente oltre i limiti del possibile. <b> Calciatoripi&ugrave;: Mori </b>e <b>Matteoli</b> (Bellaria Capp.). Trentotto pi&ugrave; trentanove fa settantasette. Centocinquanta, il numero dei gol totali della Bellaria (cinque a partita!), diviso due fa settantacinque e mezzo. Ci&ograve; vuol dire che i due si dividono pi&ugrave; di met&agrave; del bottino complessivo della capolista. Che stagione, signori. Che stagione. Il migliore della Pecciolese &egrave; <b>Ceccanti</b>, l'ultimo ad arrendersi. esseti




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