• Giovanissimi Regionali GIR.A - Elite
  • Sestese
  • 3 - 0
  • Capostrada Belvedere


SESTESE: Martinuzzi, Casini, Querci, Matteo L., Rosato, Pantiferi (65' Matteo G.), Passignani (67' Giuntini), Bellini (69' Gerbi), Zampini (61' Picci), Malotti, Bestrova. A disp.: Del Favero, Fabbri, Samorè. All.: Giovanni Augusti
CAPOSTRADA: Pagnini, Danesi, Cardella, Testa, Innocenti, La Penta, Palandri (56' Camici), Morbidelli, Calvani (49' Fabbroni), Minelli (36' Bragadin), Toci. A disp.: Bresci, Proto, Caramelli, Natali. All.: Marco Rossi

ARBITRO: Martino di Firenze.

RETI: 27' e 35' Zampini, 60' Bestrova.
NOTE: Ammoniti Matteo L. e Palandri per gioco scorretto; angoli 5-2; recupero 1'+4'; spettatori 180 circa.



Le pagelle
Sestese
Martinuzzi: 6.5 Gli avversari trovano poco la porta e lui non deve compiere interventi particolarmente rilevanti. Fuori causa sul pallonetto di testa di Palandri respinto dalla traversa (14'), bravo al 23' nell'anticipare in uscita Toci. Portiere di bell'avvenire con qualche licenza poetica, tipica dell'età.
Casini: 7- Palandri lo induce alla prudenza nel primo tempo, durante il quale limita i suoi proverbiali affondi. Nella ripresa il futuro giallorosso prende presto le misure a Bragadin, spinge di più e propizia l'azione del terzo gol rossoblu.
Querci: 7 Gran combattente, rapido e risoluto. Bada al sodo, concede pochissimo confermandosi affidabile e continuo nel rendimento.
Matteo Lorenzo: 7 Grintoso e puntuale negli interventi, contiene Toci e non disdegna di proporsi in avanti. Cerca gloria incornando un corner di Malotti (64'), rimedia un'ammonizione del tutto immeritata per un intervento (pulito) su Morbidelli.
Rosato: 7 un paio di sbavature in avvio subito riscattate da una prestazione in crescendo. Minuto dopo minuto acquista sicurezza e si conferma oltre che difensore coriaceo anche gran trascinatore.
Pantiferi: 7 E' uno dei due incontristi nel 4-2-3-1 disegnato da Augusti. Infaticabile centrocampista, taglia e cuce senza risparmio. Punto di equilibrio e sicurezza per la squadra. 65' Matteo Giacomo s.v.
Passignani: 6.5 Fra i protagonisti della rimonta rossoblu, stavolta non trova il numero da funambolo o il colpo decisivo, opposto sulla corsia ad un osso duro come Cardella. Allora si mette al servizio della squadra, impedendo agli avversari di salire sulla fascia. Puntuale nel gioco aereo. 67' Giuntini s.v.
Bellini: 7 L'altro martello della squadra. Recupera moltissimi palloni al tecnico centrocampo pistoiese: bell'esempio del classico lavoro oscuro ma prezioso. 69' Gerbi s.v. A tempo scaduto impegna Pagnini di testa, su corner di Malotti.
Zampini: 7.5 Fa la partita, impegna i centrali avversari, segna una doppietta decisiva. Benché favorito dall'errore di La Penta, ha il merito di una buona esecuzione in occasione del primo gol, quello di trovarsi al posto giusto nell'episodio del raddoppio. Migliorato tantissimo rispetto a qualche mese fa. Merito suo, innanzitutto, di chi lo allena e di chi ci ha creduto in tempi non sospetti portandolo a Sesto. 61' Picci s.v. Pochi minuti gli sono sufficienti per sfiorare la rete dopo uno slalom nello stretto (67').
Malotti: 7+ Al centro del trio schierato alle spalle di Zampini, sbaglia qualcosa ma gioca tantissimi palloni, spesso con qualità. Si muove fra le linee ed è difficilmente marcabile. Un altro dei trasformati rispetto all'arrivo in casa rossoblu. Delizioso il tocco sopra a smarcare Zampini in avvio di ripresa.
Bestrova: 7+ Vedi sopra. Cresciuto in personalità e sicurezza, incide nel gioco, dialoga con i compagni e crea pericoli agli avversari, segnando anche la rete della sicurezza. Il tutto pur essendo opposto sulla corsia a Danesi, che certo non è uno sprovveduto.
(f.b.)
Capostrada
Pagnini: 6 Non convince in occasione del secondo gol, ma si riscatta nel finale con interventi che evitano un parziale più pesante.
Danesi: 6.5 Non concede molto a Bestrova nella prima frazione, proponendosi però raramente in avanti.
Cardella: 7 Giocatore di grande personalità, pulito e puntuale negli interventi, capace di portare avanti il pallone quando serve e di giocarlo con efficacia.
Testa: 6.5 Gestisce bene il centrocampo, specie in fase di impostazione, cala alla distanza.
Innocenti: 6.5 Difensore completo capace di sbrogliare tutte le situazioni, salva in diverse occasioni, non è mai frettoloso nel rilancio, e soffre raramente.
La Penta: 6.5 Malgrado le difficoltà sui rilanci lunghi, comanda bene la difesa, dimostrandosi efficace e affidabile.
Palandri: 7 Costante spina nel fianco nella prima frazione quando gioca largo, dimostra intelligenza tattica e sfodera tecnica e temperamento. Più in difficoltà quando viene spostato al centro. 56' Camici s.v.
Morbidelli: 7 Centrocampista di qualità e quantità, è anello fondamentale nella forte catena mediana arancione. Mostra anche carattere con azioni insistite.
Calvani: 6 Pochi i palloni giocati in una gara dove ha aperto però spazi per i compagni; sempre ben controllato dalla difesa locale. 49' Fabbroni: 6 Non riesce a cambiare l'inerzia della gara, andando a svolgere quel lavoro sporco già toccato al compagno.
Minelli: 6.5 Dotato di buona tecnica, dai suoi piedi passano diversi buoni palloni. 36' Bragadin: 6.5 Giocatore rapido e dotato di un gran piede, entra a risultato compromesso, giocando da attaccante aggiunto e creando qualche grattacapo alla retroguardia locale.
Toci: 6.5 Nel primo tempo spinge parecchio sull'esterno, sia con la palla al piede che aggredendo lo spazio; autore di buoni tentativi, che mostrano personalità e sagacia tattica.
Arbitro
Martino di Firenze: 6 Tecnicamente discreto, bisticcia con le punizioni e le distanze indispettendo un po' il pubblico e facendosi notare forse troppo in una gara molto corretta nonostante la posta in palio.
Il commento
Alla fine ha vinto con merito la Sestese, nuova capolista, con un ampio margine, ma il risultato non deve ingannare. Non si è avuta l'impressione che ci fossero 3 gol di scarto tra le due formazioni, almeno finché c'è stata partita. D'altro canto è vero che il Capostrada, al di là della traversa colta e di due spunti pericolosi sullo 0-0, non ha mai impensierito seriamente Martinuzzi, malgrado si sia presentato in area diverse volte. La Sestese doveva vincere e ce l'ha fatta, dimostrando dapprima intelligenza riuscendo a sbloccare la gara sfruttando il punto debole degli arancioni, poi forza non consentendo mai agli ospiti di riaprire la gara.
Al Torrini si presentano in campo due ottime squadre: da un lato la Sestese di Augusti, schierata con un 4-2-3-1 che prevede da sinistra a destra Bestrova, Malotti e Passignani alle spalle della punta Zampini. Dall'altra parte mister Rossi opta per una difesa a 4, centrocampo folto con Toci e Palandri larghi a supportare Calvani; Bragadin parte dalla panchina. Arbitra Martino di Firenze davanti ad un folto pubblico assiepato sulle soleggiate tribune. Dopo 2 minuti si fa subito avanti il Capostrada con Palandri, autore di un buono spunto; dall'altra parte Zampini, che era andato via a Innocenti, è fermato in offside. Le due squadre si affrontano a viso aperto, cercando di fare gioco: al 5' è la Sestese ad imbastire una prolungata azione offensiva, sbrogliata alla fine dal centrale ospite La Penta. Anche il Capostrada prova ad organizzarsi, partendo da dietro, malgrado la costante pressione di un generoso Zampini. Al 9' primo squillo ospite: punizione dalla tre quarti battuta da Minelli, troppo sul portiere. Una bella azione nello stretto di Malotti non ha fortuna, dall'altra parte la difesa rossoblu ribatte una conclusione di Calvani servito da Testa. La squadra di Rossi, ormai non più definibile sorpresa , dimostra una grande personalità, cercando di fare la partita e sfiorando il vantaggio al 14' quando Danesi mette al centro dal fondo, Calvani manca l'impatto ma dall'altra parte colpisce benissimo Palandri di testa, con la palla che, a Martinuzzi battuto, impatta sul montante alto. Se gli arancioni sono concentratissimi, i ragazzi di Augusti non sono da meno e difficilmente fanno andare via gli avversari. Al 17' la Sestese conquista una punizione dal limite da posizione interessante, ma la conclusione è respinta da una barriera che appare troppo avanzata. Al 20' Calvani mette in profondità, Martinuzzi devia, Toci rimette in mezzo, ma il sempre attento Rosato mette in angolo. L'attivissimo Toci ci prova per due volte tra il 23' e il 24', prima trovando l'anticipo di piede di Martinuzzi, poi andando via a Querci e L. Matteo, ma chiudendo troppo sul primo palo la sua conclusione. Nel momento migliore del Capostrada è però la Sestese a passare quando al 27' un pallone proveniente dal lungo rilancio dalle retrovie scavalca La Penta: l'intelligente Zampini fa rimbalzare la sfera e poi, entrato in area, la calcia verso l'altro palo, trafiggendo Pagnini. La squadra di Augusti si porta quindi in vantaggio sfruttando quello che era già apparso come il tallone di Achille della macchina da guerra arancione: dopo due tentativi andati a vuoto, il lancio lungo porta i suoi frutti, grazie anche alla perfetta esecuzione di Zampini. Il Capostrada non ci sta e riparte a testa bassa: Palandri, servito in profondità, dribbla secco Rosato, ma poi calcia fuori. Così quando ci si sta per avviare negli spogliatoi arriva il raddoppio: calcio d'angolo battuto basso e teso nell'area piccola, Pagnini devia soltanto e così per Zampini, ben appostato, è facile segnare il 2-0 e la sua doppietta personale. Si va al riposo con la Sestese in vantaggio di due reti: molto abile la forte squadra locale a sfruttare gli errori degli ospiti, che nel complesso non demeritano. La ripresa si apre con l'ingresso di Bragadin al posto del centrocampista Minelli: Palandri si sposta al centro. E' la Sestese però, galvanizzata dal risultato, a provarci subito al 38' quando Pagnini para a terra su Malotti lanciato, poi al 40' quando Zampini, servito da Malotti, calcia alto sull'uscita dell'estremo ospite. Il Capostrada ci prova con Morbidelli che chiama Martinuzzi alla deviazione, la palla capita sui piedi di Bragadin, che però è chiuso e costretto al passaggio, così l'azione sfuma. Ci provano Bragadin da una parte e Bestrova dall'altra, poi al 52' la Sestese sfiora la terza segnatura quando Zampini, imbeccato in area da Malotti, calcia trovando prima la deviazione di Innocenti, poi la parata di Pagnini. Su calcio piazzato, concesso generosamente da Martino, Bragadin impegna Martinuzzi, costretto alla deviazione di pugno. Rossi cambia le carte in tavola, inserendo il fisico Fabbroni al posto di Calvani, poi inserendo Camici per l'esausto Palandri. Al 60' la gara si chiude quando la Sestese rimette in mezzo dall'out destro con la palla che sfila fin sui piedi di Bestrova che la colpisce indirizzandola con un colpo lento e preciso sul secondo palo: è il 3-0 e di fatto la gara si chiude qui. Iniziano i cambi anche per i locali, che in 8 minuti cambiano quattro elementi. Il Capostrada ormai si è arreso, la rimonta già vista sul campo della Cattolica Virtus appare impossibile, così è la Sestese a sfiorare il poker più volte: al 64' L. Matteo svetta sull'angolo di Malotti trovando la parata di Pagnini, al 67' sempre Pagnini salva sul neo entrato Picci che era andato via a due avversari, al 70' infine Gerbi svetta di testa sull'ennesimo angolo di Malotti, ma l'estremo ospite para ancora. Il Capostrada sfiora il gol della bandiera al 68' in contropiede, ma Testa si incaponisce e perde l'attimo per il passaggio, e al 73', quando Cardella calcia fuori. E' l'ultima azione, Martino fischia la fine per il tripudio della banda di Augusti e dei suoi numerosi sostenitori. Vittoria giusta per la Sestese che, ben schierata da Augusti, sa soffrire, colpisce al momento giusto, non fallisce le buone occasioni e poi gestisce al meglio il vantaggio. Parziale troppo ampio per il buon Capostrada che nel primo tempo ha fatto vedere buone cose, giocando un buon calcio e mostrando una personalità impressionante. Ora sono i ragazzi di Augusti a vestire i panni della lepre, in un campionato dove tutto può ancora succedere.

Claudio Costagli SESTESE: Martinuzzi, Casini, Querci, Matteo L., Rosato, Pantiferi (65' Matteo G.), Passignani (67' Giuntini), Bellini (69' Gerbi), Zampini (61' Picci), Malotti, Bestrova. A disp.: Del Favero, Fabbri, Samor&egrave;. All.: Giovanni Augusti<br >CAPOSTRADA: Pagnini, Danesi, Cardella, Testa, Innocenti, La Penta, Palandri (56' Camici), Morbidelli, Calvani (49' Fabbroni), Minelli (36' Bragadin), Toci. A disp.: Bresci, Proto, Caramelli, Natali. All.: Marco Rossi<br > ARBITRO: Martino di Firenze.<br > RETI: 27' e 35' Zampini, 60' Bestrova.<br >NOTE: Ammoniti Matteo L. e Palandri per gioco scorretto; angoli 5-2; recupero 1'+4'; spettatori 180 circa. <b>Le pagelle</b><br ><b>Sestese</b><br ><b>Martinuzzi: 6.5</b> Gli avversari trovano poco la porta e lui non deve compiere interventi particolarmente rilevanti. Fuori causa sul pallonetto di testa di Palandri respinto dalla traversa (14'), bravo al 23' nell'anticipare in uscita Toci. Portiere di bell'avvenire con qualche licenza poetica, tipica dell'et&agrave;.<br ><b>Casini: 7-</b> Palandri lo induce alla prudenza nel primo tempo, durante il quale limita i suoi proverbiali affondi. Nella ripresa il futuro giallorosso prende presto le misure a Bragadin, spinge di pi&ugrave; e propizia l'azione del terzo gol rossoblu.<br ><b>Querci: 7</b> Gran combattente, rapido e risoluto. Bada al sodo, concede pochissimo confermandosi affidabile e continuo nel rendimento.<br ><b>Matteo Lorenzo: 7 </b>Grintoso e puntuale negli interventi, contiene Toci e non disdegna di proporsi in avanti. Cerca gloria incornando un corner di Malotti (64'), rimedia un'ammonizione del tutto immeritata per un intervento (pulito) su Morbidelli.<br ><b>Rosato: 7 </b>un paio di sbavature in avvio subito riscattate da una prestazione in crescendo. Minuto dopo minuto acquista sicurezza e si conferma oltre che difensore coriaceo anche gran trascinatore.<br ><b>Pantiferi: 7</b> E' uno dei due incontristi nel 4-2-3-1 disegnato da Augusti. Infaticabile centrocampista, taglia e cuce senza risparmio. Punto di equilibrio e sicurezza per la squadra. <b>65' Matteo Giacomo s.v.</b><br ><b>Passignani: 6.5</b> Fra i protagonisti della rimonta rossoblu, stavolta non trova il numero da funambolo o il colpo decisivo, opposto sulla corsia ad un osso duro come Cardella. Allora si mette al servizio della squadra, impedendo agli avversari di salire sulla fascia. Puntuale nel gioco aereo. <b>67' Giuntini s.v.</b><br ><b>Bellini: 7 </b>L'altro martello della squadra. Recupera moltissimi palloni al tecnico centrocampo pistoiese: bell'esempio del classico lavoro oscuro ma prezioso. 69' Gerbi s.v. A tempo scaduto impegna Pagnini di testa, su corner di Malotti.<br ><b>Zampini: 7.5</b> Fa la partita, impegna i centrali avversari, segna una doppietta decisiva. Bench&eacute; favorito dall'errore di La Penta, ha il merito di una buona esecuzione in occasione del primo gol, quello di trovarsi al posto giusto nell'episodio del raddoppio. Migliorato tantissimo rispetto a qualche mese fa. Merito suo, innanzitutto, di chi lo allena e di chi ci ha creduto in tempi non sospetti portandolo a Sesto. <b>61' Picci s.v.</b> Pochi minuti gli sono sufficienti per sfiorare la rete dopo uno slalom nello stretto (67').<br ><b>Malotti: 7+</b> Al centro del trio schierato alle spalle di Zampini, sbaglia qualcosa ma gioca tantissimi palloni, spesso con qualit&agrave;. Si muove fra le linee ed &egrave; difficilmente marcabile. Un altro dei trasformati rispetto all'arrivo in casa rossoblu. Delizioso il tocco sopra a smarcare Zampini in avvio di ripresa.<br ><b>Bestrova: 7+</b> Vedi sopra. Cresciuto in personalit&agrave; e sicurezza, incide nel gioco, dialoga con i compagni e crea pericoli agli avversari, segnando anche la rete della sicurezza. Il tutto pur essendo opposto sulla corsia a Danesi, che certo non &egrave; uno sprovveduto.<br ><b>(f.b.)</b><br ><b>Capostrada</b><br ><b>Pagnini: 6</b> Non convince in occasione del secondo gol, ma si riscatta nel finale con interventi che evitano un parziale pi&ugrave; pesante.<br ><b>Danesi: 6.5</b> Non concede molto a Bestrova nella prima frazione, proponendosi per&ograve; raramente in avanti.<br ><b>Cardella: 7</b> Giocatore di grande personalit&agrave;, pulito e puntuale negli interventi, capace di portare avanti il pallone quando serve e di giocarlo con efficacia.<br ><b>Testa: 6.5</b> Gestisce bene il centrocampo, specie in fase di impostazione, cala alla distanza.<br ><b>Innocenti: 6.5</b> Difensore completo capace di sbrogliare tutte le situazioni, salva in diverse occasioni, non &egrave; mai frettoloso nel rilancio, e soffre raramente.<br ><b>La Penta: 6.5</b> Malgrado le difficolt&agrave; sui rilanci lunghi, comanda bene la difesa, dimostrandosi efficace e affidabile.<br ><b>Palandri: 7 </b>Costante spina nel fianco nella prima frazione quando gioca largo, dimostra intelligenza tattica e sfodera tecnica e temperamento. Pi&ugrave; in difficolt&agrave; quando viene spostato al centro. <b>56' Camici s.v.</b><br ><b>Morbidelli: 7</b> Centrocampista di qualit&agrave; e quantit&agrave;, &egrave; anello fondamentale nella forte catena mediana arancione. Mostra anche carattere con azioni insistite.<br ><b>Calvani: 6</b> Pochi i palloni giocati in una gara dove ha aperto per&ograve; spazi per i compagni; sempre ben controllato dalla difesa locale. 49' Fabbroni: 6 Non riesce a cambiare l'inerzia della gara, andando a svolgere quel lavoro sporco gi&agrave; toccato al compagno. <br ><b>Minelli: 6.5</b> Dotato di buona tecnica, dai suoi piedi passano diversi buoni palloni. <b>36' Bragadin: 6.5</b> Giocatore rapido e dotato di un gran piede, entra a risultato compromesso, giocando da attaccante aggiunto e creando qualche grattacapo alla retroguardia locale. <br ><b>Toci: 6.5</b> Nel primo tempo spinge parecchio sull'esterno, sia con la palla al piede che aggredendo lo spazio; autore di buoni tentativi, che mostrano personalit&agrave; e sagacia tattica.<br ><b>Arbitro</b><br ><b>Martino di Firenze: 6</b> Tecnicamente discreto, bisticcia con le punizioni e le distanze indispettendo un po' il pubblico e facendosi notare forse troppo in una gara molto corretta nonostante la posta in palio.<br ><b>Il commento</b><br >Alla fine ha vinto con merito la Sestese, nuova capolista, con un ampio margine, ma il risultato non deve ingannare. Non si &egrave; avuta l'impressione che ci fossero 3 gol di scarto tra le due formazioni, almeno finch&eacute; c'&egrave; stata partita. D'altro canto &egrave; vero che il Capostrada, al di l&agrave; della traversa colta e di due spunti pericolosi sullo 0-0, non ha mai impensierito seriamente Martinuzzi, malgrado si sia presentato in area diverse volte. La Sestese doveva vincere e ce l'ha fatta, dimostrando dapprima intelligenza riuscendo a sbloccare la gara sfruttando il punto debole degli arancioni, poi forza non consentendo mai agli ospiti di riaprire la gara. <br >Al Torrini si presentano in campo due ottime squadre: da un lato la Sestese di Augusti, schierata con un 4-2-3-1 che prevede da sinistra a destra Bestrova, Malotti e Passignani alle spalle della punta Zampini. Dall'altra parte mister Rossi opta per una difesa a 4, centrocampo folto con Toci e Palandri larghi a supportare Calvani; Bragadin parte dalla panchina. Arbitra Martino di Firenze davanti ad un folto pubblico assiepato sulle soleggiate tribune. Dopo 2 minuti si fa subito avanti il Capostrada con Palandri, autore di un buono spunto; dall'altra parte Zampini, che era andato via a Innocenti, &egrave; fermato in offside. Le due squadre si affrontano a viso aperto, cercando di fare gioco: al 5' &egrave; la Sestese ad imbastire una prolungata azione offensiva, sbrogliata alla fine dal centrale ospite La Penta. Anche il Capostrada prova ad organizzarsi, partendo da dietro, malgrado la costante pressione di un generoso Zampini. Al 9' primo squillo ospite: punizione dalla tre quarti battuta da Minelli, troppo sul portiere. Una bella azione nello stretto di Malotti non ha fortuna, dall'altra parte la difesa rossoblu ribatte una conclusione di Calvani servito da Testa. La squadra di Rossi, ormai non pi&ugrave; definibile sorpresa , dimostra una grande personalit&agrave;, cercando di fare la partita e sfiorando il vantaggio al 14' quando Danesi mette al centro dal fondo, Calvani manca l'impatto ma dall'altra parte colpisce benissimo Palandri di testa, con la palla che, a Martinuzzi battuto, impatta sul montante alto. Se gli arancioni sono concentratissimi, i ragazzi di Augusti non sono da meno e difficilmente fanno andare via gli avversari. Al 17' la Sestese conquista una punizione dal limite da posizione interessante, ma la conclusione &egrave; respinta da una barriera che appare troppo avanzata. Al 20' Calvani mette in profondit&agrave;, Martinuzzi devia, Toci rimette in mezzo, ma il sempre attento Rosato mette in angolo. L'attivissimo Toci ci prova per due volte tra il 23' e il 24', prima trovando l'anticipo di piede di Martinuzzi, poi andando via a Querci e L. Matteo, ma chiudendo troppo sul primo palo la sua conclusione. Nel momento migliore del Capostrada &egrave; per&ograve; la Sestese a passare quando al 27' un pallone proveniente dal lungo rilancio dalle retrovie scavalca La Penta: l'intelligente Zampini fa rimbalzare la sfera e poi, entrato in area, la calcia verso l'altro palo, trafiggendo Pagnini. La squadra di Augusti si porta quindi in vantaggio sfruttando quello che era gi&agrave; apparso come il tallone di Achille della macchina da guerra arancione: dopo due tentativi andati a vuoto, il lancio lungo porta i suoi frutti, grazie anche alla perfetta esecuzione di Zampini. Il Capostrada non ci sta e riparte a testa bassa: Palandri, servito in profondit&agrave;, dribbla secco Rosato, ma poi calcia fuori. Cos&igrave; quando ci si sta per avviare negli spogliatoi arriva il raddoppio: calcio d'angolo battuto basso e teso nell'area piccola, Pagnini devia soltanto e cos&igrave; per Zampini, ben appostato, &egrave; facile segnare il 2-0 e la sua doppietta personale. Si va al riposo con la Sestese in vantaggio di due reti: molto abile la forte squadra locale a sfruttare gli errori degli ospiti, che nel complesso non demeritano. La ripresa si apre con l'ingresso di Bragadin al posto del centrocampista Minelli: Palandri si sposta al centro. E' la Sestese per&ograve;, galvanizzata dal risultato, a provarci subito al 38' quando Pagnini para a terra su Malotti lanciato, poi al 40' quando Zampini, servito da Malotti, calcia alto sull'uscita dell'estremo ospite. Il Capostrada ci prova con Morbidelli che chiama Martinuzzi alla deviazione, la palla capita sui piedi di Bragadin, che per&ograve; &egrave; chiuso e costretto al passaggio, cos&igrave; l'azione sfuma. Ci provano Bragadin da una parte e Bestrova dall'altra, poi al 52' la Sestese sfiora la terza segnatura quando Zampini, imbeccato in area da Malotti, calcia trovando prima la deviazione di Innocenti, poi la parata di Pagnini. Su calcio piazzato, concesso generosamente da Martino, Bragadin impegna Martinuzzi, costretto alla deviazione di pugno. Rossi cambia le carte in tavola, inserendo il fisico Fabbroni al posto di Calvani, poi inserendo Camici per l'esausto Palandri. Al 60' la gara si chiude quando la Sestese rimette in mezzo dall'out destro con la palla che sfila fin sui piedi di Bestrova che la colpisce indirizzandola con un colpo lento e preciso sul secondo palo: &egrave; il 3-0 e di fatto la gara si chiude qui. Iniziano i cambi anche per i locali, che in 8 minuti cambiano quattro elementi. Il Capostrada ormai si &egrave; arreso, la rimonta gi&agrave; vista sul campo della Cattolica Virtus appare impossibile, cos&igrave; &egrave; la Sestese a sfiorare il poker pi&ugrave; volte: al 64' L. Matteo svetta sull'angolo di Malotti trovando la parata di Pagnini, al 67' sempre Pagnini salva sul neo entrato Picci che era andato via a due avversari, al 70' infine Gerbi svetta di testa sull'ennesimo angolo di Malotti, ma l'estremo ospite para ancora. Il Capostrada sfiora il gol della bandiera al 68' in contropiede, ma Testa si incaponisce e perde l'attimo per il passaggio, e al 73', quando Cardella calcia fuori. E' l'ultima azione, Martino fischia la fine per il tripudio della banda di Augusti e dei suoi numerosi sostenitori. Vittoria giusta per la Sestese che, ben schierata da Augusti, sa soffrire, colpisce al momento giusto, non fallisce le buone occasioni e poi gestisce al meglio il vantaggio. Parziale troppo ampio per il buon Capostrada che nel primo tempo ha fatto vedere buone cose, giocando un buon calcio e mostrando una personalit&agrave; impressionante. Ora sono i ragazzi di Augusti a vestire i panni della lepre, in un campionato dove tutto pu&ograve; ancora succedere. Claudio Costagli




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