• Juniores Regionali GIR.B
  • Don Bosco Fossone
  • 3 - 1
  • Pescia Calcio


DON BOSCO FOSSONE: Gentile, Pratico, Antonelli, Bertagna, Dalle Lucche, Ciandri, Mallegni, Ammirati, Bertini, Vivaldi, Rossi. A disp.: Carmagnola, Novelli, Politi, Morelli, Verdini, Toufik, Freschi, Tosi. All.: Alessandro Tavarini.
PESCIA: Ziino, Iammelli, Bertocci, Maddaloni, Parigi, Bisanti, Pace, D'Amaddio, Kolaj, Casini, Panteri. A disp.: Romani, Salvato, Isaj, Damiri, Romoli, Gadio, Del Magro, Ricciarelli. All.: Luca Guerri.

ARBITRO: Cagnoli di Viareggio.

RETI: Vivaldi, Bertini 2, Pace.



Dopo il triplice fischio restano in palio diciotto punti da qui alla fine del campionato e con i tre conquistati tra le mura amiche i gialloblù di Tavarini fanno salire a undici le lunghezze che li separano dal quart'ultimo posto: è una vittoria che sa di salvezza quella conquistata da un Don bosco Fossone che ha saputo interpretare al meglio il confronto con l'ultima della classe. I carraresi hanno disputato una gara intelligente senza sottovalutare un Pescia capace di lottare con le unghie e con i denti fino in fondo. Anche se non è ancora detta l'ultima parola per i rossoneri questa sconfitta assume quasi il sapore di sentenza ma fino a che la matematica non condannerà i ragazzi di Guerri senza dubbio il Pescia onorerà il campionato come fatto a Carrara. Per quarantacinque minuti le squadre si sono affrontate ad armi pari con il gioco che si è sviluppato per la maggiora parte nei pressi del cerchio di centrocampo; anche se non sono mancate emozioni e occasioni da rete. il gol che sblocca l'incontro arriva una volta superato il quarto d'ora di gioco quando Ammirati impegna Ziino che respinge e non trattiene, Vivaldi si trova nel posto giusto al momento giusto e trasforma la ribattuta nel sigillo che rompe gli indugi. La reazione pesciatina c'è ed è evidente ma si spenge tra le mani di un Gentili che per due volte si rende protagonista di interventi provvidenziali che tengono a bada le velleità dei rossoneri. Il Don Bosco sa di non potersi fidare degli avversari e al minuto numero cinquantacinque piazza il colpo che può far stare un po' più tranquilli i gialloblù. Palla in profondità per Bertini, Ziino è in vantaggio ma perde sia l'attimo che la sfera, così il numero nove di casa si ritrova palla al piede a porta spalancata e non può proprio sbagliare. A chiudere definitivamente i conti ci pensa sempre Bertini questa volta con un tiro d'esterno destro: palla sotto l'incrocio dei pali e traguardo che adesso si trova davvero a un passo. Il Pescia non ha intenzione di mollare la ripresa e a seguito di un'azione convulsa in area locale Pace trova la zampata che riaccende una piccola speranza rossonera. I padroni di casa riescono ad arginare abbastanza bene il ritorno pesciatino senza rischiare più di tanto e conducendo il tre a uno fino alle fine dei giochi.
Calciatoripiù
: nel Don Bosco Fossone Bertini con i suoi gol ha praticamente deciso le sorti dell'incontro ma non ci possiamo scordare dell provvidenziali parate di Gentile compiute nell'arco dei primi quarantacinque minuti.

DON BOSCO FOSSONE: Gentile, Pratico, Antonelli, Bertagna, Dalle Lucche, Ciandri, Mallegni, Ammirati, Bertini, Vivaldi, Rossi. A disp.: Carmagnola, Novelli, Politi, Morelli, Verdini, Toufik, Freschi, Tosi. All.: Alessandro Tavarini.<br >PESCIA: Ziino, Iammelli, Bertocci, Maddaloni, Parigi, Bisanti, Pace, D'Amaddio, Kolaj, Casini, Panteri. A disp.: Romani, Salvato, Isaj, Damiri, Romoli, Gadio, Del Magro, Ricciarelli. All.: Luca Guerri.<br > ARBITRO: Cagnoli di Viareggio.<br > RETI: Vivaldi, Bertini 2, Pace. Dopo il triplice fischio restano in palio diciotto punti da qui alla fine del campionato e con i tre conquistati tra le mura amiche i giallobl&ugrave; di Tavarini fanno salire a undici le lunghezze che li separano dal quart'ultimo posto: &egrave; una vittoria che sa di salvezza quella conquistata da un Don bosco Fossone che ha saputo interpretare al meglio il confronto con l'ultima della classe. I carraresi hanno disputato una gara intelligente senza sottovalutare un Pescia capace di lottare con le unghie e con i denti fino in fondo. Anche se non &egrave; ancora detta l'ultima parola per i rossoneri questa sconfitta assume quasi il sapore di sentenza ma fino a che la matematica non condanner&agrave; i ragazzi di Guerri senza dubbio il Pescia onorer&agrave; il campionato come fatto a Carrara. Per quarantacinque minuti le squadre si sono affrontate ad armi pari con il gioco che si &egrave; sviluppato per la maggiora parte nei pressi del cerchio di centrocampo; anche se non sono mancate emozioni e occasioni da rete. il gol che sblocca l'incontro arriva una volta superato il quarto d'ora di gioco quando Ammirati impegna Ziino che respinge e non trattiene, Vivaldi si trova nel posto giusto al momento giusto e trasforma la ribattuta nel sigillo che rompe gli indugi. La reazione pesciatina c'&egrave; ed &egrave; evidente ma si spenge tra le mani di un Gentili che per due volte si rende protagonista di interventi provvidenziali che tengono a bada le velleit&agrave; dei rossoneri. Il Don Bosco sa di non potersi fidare degli avversari e al minuto numero cinquantacinque piazza il colpo che pu&ograve; far stare un po' pi&ugrave; tranquilli i giallobl&ugrave;. Palla in profondit&agrave; per Bertini, Ziino &egrave; in vantaggio ma perde sia l'attimo che la sfera, cos&igrave; il numero nove di casa si ritrova palla al piede a porta spalancata e non pu&ograve; proprio sbagliare. A chiudere definitivamente i conti ci pensa sempre Bertini questa volta con un tiro d'esterno destro: palla sotto l'incrocio dei pali e traguardo che adesso si trova davvero a un passo. Il Pescia non ha intenzione di mollare la ripresa e a seguito di un'azione convulsa in area locale Pace trova la zampata che riaccende una piccola speranza rossonera. I padroni di casa riescono ad arginare abbastanza bene il ritorno pesciatino senza rischiare pi&ugrave; di tanto e conducendo il tre a uno fino alle fine dei giochi. <b> Calciatoripi&ugrave;</b>: nel Don Bosco Fossone <b>Bertini </b>con i suoi gol ha praticamente deciso le sorti dell'incontro ma non ci possiamo scordare dell provvidenziali parate di <b>Gentile </b>compiute nell'arco dei primi quarantacinque minuti.




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