• Juniores Regionali GIR.C
  • Casellina
  • 0 - 3
  • Fortis Juventus


CASELLINA: Parigi, Formisano, Binazzi, Pishinxa, Palmerani, Falco, Uzuriaga, Berti, D'Errico, Bernocchi, Kante. A disp.: Pollidoro, Pratesi, Greppi, Plavci, Ciaccheri, Ndiaye Khadin, Sestini. All.: Fabio Failli.
FORTIS JUVENTUS: Bado, Roranelli, Lippi, Roranelli, Pieri, Pierottoli, Gucci, Gori, Blinishta, Susini, Campagna. A disp.: Scarpelli, Dagnino, Laayal, Gordini A., Sgai, Gordini S., Dagnogo. All.: Matteo Cipollone.

ARBITRO: Paolo Scalabrino di Firenze.

RETE: Campagna.
NOTE: partita sospesa al minuto 80.



Incommentabile. Questo è tutto quello che basterebbe dire per dare una definizione esaustiva di ciò a cui si è assistito durante la partita tra Casellina e Fortis Juventus. La partita, infatti, che stava scivolando via tra numerose tensioni, è stata sospesa in maniera definitiva dal direttore di gara nel finale, quando si è generato un parapiglia inenarrabile da un fallo di reazione di un giocatore della squadra locale. Ma proviamo a scrivere qualcosa di quello che era accaduto sul terreno di gioco. La Fortis Juventus, che insegue ancora un posto ai vertici della classifica (utile comunque per la qualificazione in Coppa Toscana), inizia la gara mantenendo ritmi piuttosto alti, con giri di palla qualitativamente ben gestiti e con il centrocampo capace di creare e di fare filtro con eguale efficacia. Il Casellina, dal canto suo, non si limita a rimanere asserragliato nella propria metà campo, ma riparte con velocità negli spazi lasciati incustoditi e si presenta anche davanti a Bado. È Kante il principale artefice di questi pericoli: il numero 11 dei padroni di casa, come di sovente in questo tipo di occasioni, sfrutta la propria velocità e il proprio fisico per mettere alle strette la retroguardia ospite, e ci riesce per lunghi tratti. Il terreno di gioco in pessime condizioni non favorisce certo lo sviluppo organizzato del gioco, e per questo è il centrocampo il luogo dove la palla stazione per il maggior parte del tempo. La prima frazione si esaurisce così, lasciando negli degli occhi degli spettatori un equilibrio totale. Il secondo tempo, al contrario, vede gli ospiti aggredire i propri avversari con rinnovato entusiasmo e con maggior fiducia: i ragazzi di Mister Cipollone si riversano in avanti, e iniziano a creare non pochi grattacapi ai locali. I sussulti, comunque, allo stesso modo del primo tempo, sono ben pochi, e Parigi controlla la situazione senza mai bisogno di ricorrere a chissà che miracoli. Il primo colpo di scena arriva al minuto 20: Campagna riceve la sfera da posizione defilata, alza la testa e scaglia un tiro insidioso verso lo specchio avversario che, a seguito di un'ulteriore deviazione, assume una traiettoria beffarda e si spenge in fondo al sacco. Il colpo subito costringe il Casellina a rivedere i propri piani: la squadra di Failli alza i toni assieme, tuttavia, a un crescente nervosismo che pervade ambedue le formazioni. Gli scontri di gioco si susseguono numerosi, ma sono un amaro antipasto di ciò che riserva il finale: un fallo di reazione di un giocatore del Casellina viene seguito da una infinita serie di zuffe, di ragazzi coinvolti e di colpi proibiti che rendono addirittura necessario l'intervento dei tutori dell'ordine, assieme a quello dell'ambulanza per gli effetti di alcuni scontri. Questo è esattamente ciò che non dovrebbe mai accadere sul terreno di gioco di uno sport che, al contrario, si dovrebbe fare portavoce di valori positivi quali, per esempio, la lotta alla diversità. Uno spettacolo aberrante al quale speriamo di non dover assistere MAI PIÙ.

CASELLINA: Parigi, Formisano, Binazzi, Pishinxa, Palmerani, Falco, Uzuriaga, Berti, D'Errico, Bernocchi, Kante. A disp.: Pollidoro, Pratesi, Greppi, Plavci, Ciaccheri, Ndiaye Khadin, Sestini. All.: Fabio Failli. <br >FORTIS JUVENTUS: Bado, Roranelli, Lippi, Roranelli, Pieri, Pierottoli, Gucci, Gori, Blinishta, Susini, Campagna. A disp.: Scarpelli, Dagnino, Laayal, Gordini A., Sgai, Gordini S., Dagnogo. All.: Matteo Cipollone.<br > ARBITRO: Paolo Scalabrino di Firenze.<br > RETE: Campagna.<br >NOTE: partita sospesa al minuto 80. Incommentabile. Questo &egrave; tutto quello che basterebbe dire per dare una definizione esaustiva di ci&ograve; a cui si &egrave; assistito durante la partita tra Casellina e Fortis Juventus. La partita, infatti, che stava scivolando via tra numerose tensioni, &egrave; stata sospesa in maniera definitiva dal direttore di gara nel finale, quando si &egrave; generato un parapiglia inenarrabile da un fallo di reazione di un giocatore della squadra locale. Ma proviamo a scrivere qualcosa di quello che era accaduto sul terreno di gioco. La Fortis Juventus, che insegue ancora un posto ai vertici della classifica (utile comunque per la qualificazione in Coppa Toscana), inizia la gara mantenendo ritmi piuttosto alti, con giri di palla qualitativamente ben gestiti e con il centrocampo capace di creare e di fare filtro con eguale efficacia. Il Casellina, dal canto suo, non si limita a rimanere asserragliato nella propria met&agrave; campo, ma riparte con velocit&agrave; negli spazi lasciati incustoditi e si presenta anche davanti a Bado. &Egrave; Kante il principale artefice di questi pericoli: il numero 11 dei padroni di casa, come di sovente in questo tipo di occasioni, sfrutta la propria velocit&agrave; e il proprio fisico per mettere alle strette la retroguardia ospite, e ci riesce per lunghi tratti. Il terreno di gioco in pessime condizioni non favorisce certo lo sviluppo organizzato del gioco, e per questo &egrave; il centrocampo il luogo dove la palla stazione per il maggior parte del tempo. La prima frazione si esaurisce cos&igrave;, lasciando negli degli occhi degli spettatori un equilibrio totale. Il secondo tempo, al contrario, vede gli ospiti aggredire i propri avversari con rinnovato entusiasmo e con maggior fiducia: i ragazzi di Mister Cipollone si riversano in avanti, e iniziano a creare non pochi grattacapi ai locali. I sussulti, comunque, allo stesso modo del primo tempo, sono ben pochi, e Parigi controlla la situazione senza mai bisogno di ricorrere a chiss&agrave; che miracoli. Il primo colpo di scena arriva al minuto 20: Campagna riceve la sfera da posizione defilata, alza la testa e scaglia un tiro insidioso verso lo specchio avversario che, a seguito di un'ulteriore deviazione, assume una traiettoria beffarda e si spenge in fondo al sacco. Il colpo subito costringe il Casellina a rivedere i propri piani: la squadra di Failli alza i toni assieme, tuttavia, a un crescente nervosismo che pervade ambedue le formazioni. Gli scontri di gioco si susseguono numerosi, ma sono un amaro antipasto di ci&ograve; che riserva il finale: un fallo di reazione di un giocatore del Casellina viene seguito da una infinita serie di zuffe, di ragazzi coinvolti e di colpi proibiti che rendono addirittura necessario l'intervento dei tutori dell'ordine, assieme a quello dell'ambulanza per gli effetti di alcuni scontri. Questo &egrave; esattamente ci&ograve; che non dovrebbe mai accadere sul terreno di gioco di uno sport che, al contrario, si dovrebbe fare portavoce di valori positivi quali, per esempio, la lotta alla diversit&agrave;. Uno spettacolo aberrante al quale speriamo di non dover assistere MAI PI&Ugrave;.




RITORNO ALLA RICERCA PARTITE SINGOLE


RICERCA CAMPIONATI