• Giovanissimi B GIR.A
  • Floria 2000
  • 3 - 0
  • Scandicci


FCG FLORIA 2000: Ferrari, Capizzani, Botarelli (47' Burrini), Francia, Focardi, Demo, Sarti (64' Giannelli), Bacherini (41' Paccosi), Bencini, Stopa (68' Yasser), Pollastri (49' Safai). A disp.: Huayhu Limasca. All.: Andrea Ricci.
SCANDICCI: Di Costanzo, Acciaioli, Faellini, Mori, Vignozzi, Boldrini, Di Cosimo, Fabbrini, Uzuriaga, Piccini (64' Nikaj), Burchielli (46' Sarnataro). A disp.: Baldi, Taruffi, Martini, Fabiani, Calbi. All.: Marco Menichetti.

ARBITRO: Gianpiero Martino di Firenze.

RETI: 29' Demo, 50' Paccosi, 54' Stopa.
NOTE: corner 1-2. Recupero 1'+3'.



Non si stanca di stupire la Floria di Andrea Ricci che al Grazzini mette ko lo Scandicci e si proietta all'inseguimento delle prime posizioni. È maturato davvero tanto da inizio stagione l'undici locale che adesso può vantare una straordinaria solidità difensiva, un centrocampo che abbina qualità a quantità e un attacco estremamente efficace. La formazione di Menichetti, che affidava ai tre punti in palio in questa sfida la speranza di girare la boa a ridosso delle prime, esce dal campo con un passivo troppo pesante per quanto visto in campo: dopo un primo tempo equilibrato e ben interpretato dai blues, nella ripresa lo Scandicci non è riuscito a reagire per tentare la rimonta. Ricci schiera i suoi con la consueta difesa a quattro, imperniata sull'affiatamento della coppia centrale Francia-Focardi, ma anche sulle precise diagonali di Botarelli (a sinistra) e di capitan Capizzani (a destra); a centrocampo Sarti agisce come vertice basso, fiancheggiato da Bacherini e Demo; in avanti, nei primi minuti, Bencini e Pollastri agiscono molto larghi, quasi ad aprire la strada centralmente per gli inserimenti della mezzapunta Stopa. Menichetti risponde con una difesa a quattro: Vignozzi fa coppia centralmente con Boldrini, mentre Acciaioli e Faellini agiscono sugli esterni; a centrocampo Mori e Di Cosimo agiscono qualche metro più arretrati rispetto a Fabbrini che, pur ripiegando in linea con i compagni quando i locali impostano, gode di estrema libertà quando la squadra attacca, tanto che è proprio il numero 8, capace di scagliarsi in ficcanti inserimenti senza palla, il più pericoloso dei suoi nella prima frazione; in avanti Uzuriaga si conferma centravanti utilissimo per la manovra e viene spalleggiato da Burchielli (che parte da destra) e da Piccini (da sinistra). Per un quarto d'ora la battaglia si svolge tutta a centrocampo: pressing serrato su entrambi i fronti e chiunque abbia il pallone tra i piedi ha solo pochi istanti per ragionare. Il gioco non soddisfa i palati più raffinati, ma la gara risulta gradevole. Al 16' la prima azione degna di nota: una punizione di Santi viene sfiorata da Capizzani dopo un rimbalzo in area; Di Costanzo comunque non si fa sorprendere e devia sopra la traversa. Sul tiro dalla bandierina di Stopa, lo stesso Di Costanzo in uscita non riesce a respingere e Sarti trova la coordinazione per concludere, ma prima che il giocatore di casa colpisca la palla Martino ha fermato il gioco per rilevare (giustamente) un fallo sul portiere ospite. L'equilibrio iniziale si infrange e, se per qualche minuto si fa preferire la Floria, lo Scandicci poco più tardi risponde e diventa incisivo ogni volta che - come chiede mister Menichetti - i mediani riescono a dare ampiezza alla manovra, aprendo varchi per gli inserimenti centrali di Fabbrini. Al 18' Bacherini tenta col mancino un pallonetto che cala vistosamente nei pressi della porta, terminando di poco sopra la traversa. Passa un minuto e Fabbrini apre a destra verso Burchielli, il quale tenta di smarcare Uzuriaga, ma il centravanti viene fermato per fuorigioco. Al 20' lo stesso Fabbrini si incarica di calciare una punizione dalla sinistra: la sua conclusione col destro però, piuttosto potente, non cala sufficientemente per inquadrare lo specchio. Al 23' Capizzani si porta al cross da destra, di testa Vignozzi per anticipare Bencini indirizza la palla verso la porta ma Di Costanzo è pronto alla presa. Al 27' si vede ancora lo Scandicci: Uzuriaga controlla bene, protegge il pallone e poi lo scarica a sinistra a Piccini, questi affonda a sinistra e mette al centro un pallone interessante; Francia, in controtempo, riesce a sfiorare quanto basta per mandare fuori tempo Fabbrini e la Floria scampa il pericolo. Passano appena due minuti e i ragazzi di mister Ricci si portano in vantaggio: Bacherini interrompe una ripartenza degli ospiti con un recupero a centrocampo (intervento falloso? lascia proseguire il signor Martino) e scarica orizzontalmente per Demo; il numero 6 di casa tocca due volte il pallone avvicinandosi alla porta e a circa trenta metri da essa lascia partire un destro angolato; Di Costanzo ci arriva ma non devia il pallone abbastanza per toglierlo dallo specchio, così la sfera batte sulla parte interna del palo e si insacca in rete. Negli ultimi cinque minuti del primo tempo lo Scandicci, come se accusasse il colpo, fatica a produrre le trame della prima parte del match e le squadre vanno negli spogliatoi sull'uno a zero.
Nel secondo tempo la prima occasione, dopo quattro minuti, è dello Scandicci: Piccini serve Uzuriaga in una ripartenza, ma Ferrari (ben protetto da Francia) esce con i piedi fuori dall'area e rinvia. La formazione ospite però non riesce a dare continuità ai suoi assalti e così la difesa locale rimane alta e continua a risultare impeccabile. Al 49' su un cross di Capizzani da destra, Vignozzi respinge; Stopa raccoglie il pallone e prova di nuovo il tiro ma Vignozzi sventa di nuovo. Passa un minuto e da posizione centrale Demo allarga verso destra al neo entrato Paccosi; il numero 16 calcia col destro di prima intenzione, disegnando una traiettoria che cala sotto l'incrocio superando Di Costanzo e portando il punteggio sul due a zero. Le due reti, realizzate con due tiri da fuori area, infrangono l'equilibrio e, forte del vantaggio, la Floria gestisce il punteggio senza correre rischi. Lo Scandicci comunque non ci sta e prova subito a reagire: Sarnataro, da poco entrato (Menichetti allarga Fabbrini a destra), scarica per Uzuriaga il quale tenta un mancino potente ma Ferrari blocca. Sul fronte opposto al 54' la Floria chiude i giochi: sfruttando un lancio di Safai da sinistra, Stopa sguscia alle spalle di un difensore ospite e si presenta davanti a Di Costanzo; il portiere ospite ha un buon riflesso e riesce a respingere ma sulla ribattuta lo stesso Stopa conquista palla e mette in rete nonostante il tentativo di salvataggio di un difensore. La vittoria è praticamente in cassaforte per i locali. Lo Scandicci si vede in avanti al 49' quando su un assist di Mori Piccini prova la battuta col mancino al volo: Ferrari, in tuffo sulla destra, sventa con un bellissimo intervento a mano aperta, anche se il signor Martino aveva già fermato il gioco per offside. Dopo un tiro di Acciaioli a lato (60'), ci prova anche Sarnataro (bravo a destreggiarsi tra due avversari, ma la sua conclusione termina sul fondo), ma Ferrari non è chiamato in causa. Al 67' Piccini batte un corner corto per Acciaioli che dal vertice destro dell'area tenta una conclusione in diagonale che esce di poco. Al 68' l'ultima occasione del match è per i locali: pregevole iniziativa di Bencini che da sinistra si porta al tiro con l'esterno destro ma Di Costanzo blocca. Durante i tre minuti di recupero c'è da annotare solo un tiro di Di Cosimo che termina sul fondo, poi il signor Martino (ottima la direzione di gara del giovane fischietto fiorentino) manda tutti negli spogliatoi. Per lo Scandicci una prova più che sufficiente, anche se stavolta in avanti è mancata la brillantezza per scardinare una delle migliori difese del girone: ma attenzione a sottovalutare la squadra di Menichetti. Vista la forza fisica, la qualità e la buona disposizione tattica, crediamo che lo Scandicci abbia tutte le carte in regola per stare con le prime, fino alle ultime giornate. Dopo un girone di andata di questo spessore diventa quasi impossibile non alzare l'asticella in casa Floria: adesso i ragazzi di mister Ricci saranno attesi dal recupero sul campo dell'Isolotto, poi tenteranno l'assalto alla vetta sul campo della Cattolica. E, visti gli enormi progressi fatti da questo gruppo nella prima parte della stagione, niente è impossibile.

Calciatoripiù: Demo
è ancora un trascinatore per la Floria; al di là del gol, sprinta in ogni angolo del campo, recupera palloni e li gestisce saggiamente; è stata determinante anche la prova di Sarti, mediano completo capace di fare un ottimo filtro, ma anche di impostare gioco sempre con estrema precisione. Sicurissimo tra i pali Ferrari (l'intervento più difficile a gioco fermo, sul tiro di Piccini), meritano una citazione anche i due centrali Francia-Focardi (che affiatamento!) e l'esterno destro Capizzani; ottimo anche l'impatto di Paccosi, che col suo destro ha chiuso il match. Nello Scandicci è piaciuto molto il primo tempo di Fabbrini, capace di recuperare palloni ma anche di scagliarsi frequentemente in avanti; buona la prova di Faellini sulla sinistra in difesa e generosa prestazione dei mediani Mori e Di Cosimo.

Cosimo Di Bari FCG FLORIA 2000: Ferrari, Capizzani, Botarelli (47' Burrini), Francia, Focardi, Demo, Sarti (64' Giannelli), Bacherini (41' Paccosi), Bencini, Stopa (68' Yasser), Pollastri (49' Safai). A disp.: Huayhu Limasca. All.: Andrea Ricci.<br >SCANDICCI: Di Costanzo, Acciaioli, Faellini, Mori, Vignozzi, Boldrini, Di Cosimo, Fabbrini, Uzuriaga, Piccini (64' Nikaj), Burchielli (46' Sarnataro). A disp.: Baldi, Taruffi, Martini, Fabiani, Calbi. All.: Marco Menichetti.<br > ARBITRO: Gianpiero Martino di Firenze.<br > RETI: 29' Demo, 50' Paccosi, 54' Stopa.<br >NOTE: corner 1-2. Recupero 1'+3'. Non si stanca di stupire la Floria di Andrea Ricci che al Grazzini mette ko lo Scandicci e si proietta all'inseguimento delle prime posizioni. &Egrave; maturato davvero tanto da inizio stagione l'undici locale che adesso pu&ograve; vantare una straordinaria solidit&agrave; difensiva, un centrocampo che abbina qualit&agrave; a quantit&agrave; e un attacco estremamente efficace. La formazione di Menichetti, che affidava ai tre punti in palio in questa sfida la speranza di girare la boa a ridosso delle prime, esce dal campo con un passivo troppo pesante per quanto visto in campo: dopo un primo tempo equilibrato e ben interpretato dai blues, nella ripresa lo Scandicci non &egrave; riuscito a reagire per tentare la rimonta. Ricci schiera i suoi con la consueta difesa a quattro, imperniata sull'affiatamento della coppia centrale Francia-Focardi, ma anche sulle precise diagonali di Botarelli (a sinistra) e di capitan Capizzani (a destra); a centrocampo Sarti agisce come vertice basso, fiancheggiato da Bacherini e Demo; in avanti, nei primi minuti, Bencini e Pollastri agiscono molto larghi, quasi ad aprire la strada centralmente per gli inserimenti della mezzapunta Stopa. Menichetti risponde con una difesa a quattro: Vignozzi fa coppia centralmente con Boldrini, mentre Acciaioli e Faellini agiscono sugli esterni; a centrocampo Mori e Di Cosimo agiscono qualche metro pi&ugrave; arretrati rispetto a Fabbrini che, pur ripiegando in linea con i compagni quando i locali impostano, gode di estrema libert&agrave; quando la squadra attacca, tanto che &egrave; proprio il numero 8, capace di scagliarsi in ficcanti inserimenti senza palla, il pi&ugrave; pericoloso dei suoi nella prima frazione; in avanti Uzuriaga si conferma centravanti utilissimo per la manovra e viene spalleggiato da Burchielli (che parte da destra) e da Piccini (da sinistra). Per un quarto d'ora la battaglia si svolge tutta a centrocampo: pressing serrato su entrambi i fronti e chiunque abbia il pallone tra i piedi ha solo pochi istanti per ragionare. Il gioco non soddisfa i palati pi&ugrave; raffinati, ma la gara risulta gradevole. Al 16' la prima azione degna di nota: una punizione di Santi viene sfiorata da Capizzani dopo un rimbalzo in area; Di Costanzo comunque non si fa sorprendere e devia sopra la traversa. Sul tiro dalla bandierina di Stopa, lo stesso Di Costanzo in uscita non riesce a respingere e Sarti trova la coordinazione per concludere, ma prima che il giocatore di casa colpisca la palla Martino ha fermato il gioco per rilevare (giustamente) un fallo sul portiere ospite. L'equilibrio iniziale si infrange e, se per qualche minuto si fa preferire la Floria, lo Scandicci poco pi&ugrave; tardi risponde e diventa incisivo ogni volta che - come chiede mister Menichetti - i mediani riescono a dare ampiezza alla manovra, aprendo varchi per gli inserimenti centrali di Fabbrini. Al 18' Bacherini tenta col mancino un pallonetto che cala vistosamente nei pressi della porta, terminando di poco sopra la traversa. Passa un minuto e Fabbrini apre a destra verso Burchielli, il quale tenta di smarcare Uzuriaga, ma il centravanti viene fermato per fuorigioco. Al 20' lo stesso Fabbrini si incarica di calciare una punizione dalla sinistra: la sua conclusione col destro per&ograve;, piuttosto potente, non cala sufficientemente per inquadrare lo specchio. Al 23' Capizzani si porta al cross da destra, di testa Vignozzi per anticipare Bencini indirizza la palla verso la porta ma Di Costanzo &egrave; pronto alla presa. Al 27' si vede ancora lo Scandicci: Uzuriaga controlla bene, protegge il pallone e poi lo scarica a sinistra a Piccini, questi affonda a sinistra e mette al centro un pallone interessante; Francia, in controtempo, riesce a sfiorare quanto basta per mandare fuori tempo Fabbrini e la Floria scampa il pericolo. Passano appena due minuti e i ragazzi di mister Ricci si portano in vantaggio: Bacherini interrompe una ripartenza degli ospiti con un recupero a centrocampo (intervento falloso? lascia proseguire il signor Martino) e scarica orizzontalmente per Demo; il numero 6 di casa tocca due volte il pallone avvicinandosi alla porta e a circa trenta metri da essa lascia partire un destro angolato; Di Costanzo ci arriva ma non devia il pallone abbastanza per toglierlo dallo specchio, cos&igrave; la sfera batte sulla parte interna del palo e si insacca in rete. Negli ultimi cinque minuti del primo tempo lo Scandicci, come se accusasse il colpo, fatica a produrre le trame della prima parte del match e le squadre vanno negli spogliatoi sull'uno a zero.<br >Nel secondo tempo la prima occasione, dopo quattro minuti, &egrave; dello Scandicci: Piccini serve Uzuriaga in una ripartenza, ma Ferrari (ben protetto da Francia) esce con i piedi fuori dall'area e rinvia. La formazione ospite per&ograve; non riesce a dare continuit&agrave; ai suoi assalti e cos&igrave; la difesa locale rimane alta e continua a risultare impeccabile. Al 49' su un cross di Capizzani da destra, Vignozzi respinge; Stopa raccoglie il pallone e prova di nuovo il tiro ma Vignozzi sventa di nuovo. Passa un minuto e da posizione centrale Demo allarga verso destra al neo entrato Paccosi; il numero 16 calcia col destro di prima intenzione, disegnando una traiettoria che cala sotto l'incrocio superando Di Costanzo e portando il punteggio sul due a zero. Le due reti, realizzate con due tiri da fuori area, infrangono l'equilibrio e, forte del vantaggio, la Floria gestisce il punteggio senza correre rischi. Lo Scandicci comunque non ci sta e prova subito a reagire: Sarnataro, da poco entrato (Menichetti allarga Fabbrini a destra), scarica per Uzuriaga il quale tenta un mancino potente ma Ferrari blocca. Sul fronte opposto al 54' la Floria chiude i giochi: sfruttando un lancio di Safai da sinistra, Stopa sguscia alle spalle di un difensore ospite e si presenta davanti a Di Costanzo; il portiere ospite ha un buon riflesso e riesce a respingere ma sulla ribattuta lo stesso Stopa conquista palla e mette in rete nonostante il tentativo di salvataggio di un difensore. La vittoria &egrave; praticamente in cassaforte per i locali. Lo Scandicci si vede in avanti al 49' quando su un assist di Mori Piccini prova la battuta col mancino al volo: Ferrari, in tuffo sulla destra, sventa con un bellissimo intervento a mano aperta, anche se il signor Martino aveva gi&agrave; fermato il gioco per offside. Dopo un tiro di Acciaioli a lato (60'), ci prova anche Sarnataro (bravo a destreggiarsi tra due avversari, ma la sua conclusione termina sul fondo), ma Ferrari non &egrave; chiamato in causa. Al 67' Piccini batte un corner corto per Acciaioli che dal vertice destro dell'area tenta una conclusione in diagonale che esce di poco. Al 68' l'ultima occasione del match &egrave; per i locali: pregevole iniziativa di Bencini che da sinistra si porta al tiro con l'esterno destro ma Di Costanzo blocca. Durante i tre minuti di recupero c'&egrave; da annotare solo un tiro di Di Cosimo che termina sul fondo, poi il signor Martino (ottima la direzione di gara del giovane fischietto fiorentino) manda tutti negli spogliatoi. Per lo Scandicci una prova pi&ugrave; che sufficiente, anche se stavolta in avanti &egrave; mancata la brillantezza per scardinare una delle migliori difese del girone: ma attenzione a sottovalutare la squadra di Menichetti. Vista la forza fisica, la qualit&agrave; e la buona disposizione tattica, crediamo che lo Scandicci abbia tutte le carte in regola per stare con le prime, fino alle ultime giornate. Dopo un girone di andata di questo spessore diventa quasi impossibile non alzare l'asticella in casa Floria: adesso i ragazzi di mister Ricci saranno attesi dal recupero sul campo dell'Isolotto, poi tenteranno l'assalto alla vetta sul campo della Cattolica. E, visti gli enormi progressi fatti da questo gruppo nella prima parte della stagione, niente &egrave; impossibile. <br ><b> Calciatoripi&ugrave;: Demo </b>&egrave; ancora un trascinatore per la Floria; al di l&agrave; del gol, sprinta in ogni angolo del campo, recupera palloni e li gestisce saggiamente; &egrave; stata determinante anche la prova di <b>Sarti</b>, mediano completo capace di fare un ottimo filtro, ma anche di impostare gioco sempre con estrema precisione. Sicurissimo tra i pali <b>Ferrari </b>(l'intervento pi&ugrave; difficile a gioco fermo, sul tiro di Piccini), meritano una citazione anche i due centrali <b>Francia-Focardi</b> (che affiatamento!) e l'esterno destro <b>Capizzani</b>; ottimo anche l'impatto di <b>Paccosi</b>, che col suo destro ha chiuso il match. Nello Scandicci &egrave; piaciuto molto il primo tempo di <b>Fabbrini</b>, capace di recuperare palloni ma anche di scagliarsi frequentemente in avanti; buona la prova di <b>Faellini </b>sulla sinistra in difesa e generosa prestazione dei mediani <b>Mori</b> e <b>Di Cosimo.</b> Cosimo Di Bari




RITORNO ALLA RICERCA PARTITE SINGOLE


RICERCA CAMPIONATI