• Allievi B
  • San Miniato
  • 1 - 4
  • Valentino Mazzola


SAN MINIATO: Soldati, Scaringi, Baccani, Lasorella, Imparato, Toracca (80' Caushi), Topanxha, Vivarelli (78' Savelli), Toscano (76' Lorenzetti), Ljiko, Ballerini (70' Liviu). A disp.: Ceccarelli, Fanetti. All.: Romano Perini.
V.MAZZOLA: Butini, Bernardoni, Vannini, Petreni, Bianciardi, Ramerini, Elmazay (67' Aldinucci), Rossi, Bracci (55' Socci), D'Auria (80' Asciolla), Casini. A disp.: Nannini. All.: Luca Biliotti.

ARBITRO: Cano di Siena.

RETI: Casini 2, Toscano, D'Auria, aut. Lasorella.
NOTE. Angoli: 5-4; Ammoniti: Bianciardi, Socci. Rec.: 1'-4'.



Il San Miniato, ottima formazione, bene organizzata e ricca di buone individualità, ospita, in un caldissimo pomeriggio di primavera, la vincitrice matematica del torneo, l'imbattibile V.Mazzola, che chiude in testa il campionato e cerca numeri per ampliare i suoi record. La partita si prospetta bella ed entusiasmante già dal calcio d'inizio, ci sono tutti i presupposti per assistere ad un big match di fine campionato. Inizia molto bene il San Miniato, soprattutto nel gioco; prova a creare palle gol e trascorre un buon quarto d'ora nella metà campo avversaria. La prima occasione è proprio per i padroni di casa: palla in piena area per Ljiko che stoppa il pallone e colpisce, quasi come fosse un rigore in movimento, il tiro è però troppo angolato e si infrange sul palo. Il pallino del gioco è nelle mani del San Miniato che sembra di poter passare in vantaggio quanto prima, ma alla prima occasione degli ospiti arriva la doccia fredda. Al 27' sugli sviluppi di un corner, la confusione in area porta per ben due volte i giocatori del Mazzola a colpire da distanza ravvicinata, la difesa salva entrambi i tiri sulla linea, ma il secondo, effettuato da Casini, per l'arbitro è entrato e quindi viene assegnato il gol anche se non mancano le proteste. La reazione dei padroni di casa non è rapida e il primo tempo si archivia sull'esile vantaggio ospite di 0-1. Il Mazzola non ha espresso il bel calcio che ci ha abituato a vedere, ma perlomeno è concreto e butta dentro il primo pallone utile; i padroni di casa giocano meglio e quasi a tratti interpretano il ruolo di campioni del torneo, ma d'altro canto non concretizzano le occasioni e vengono puniti immeritatamente. La seconda frazione inizia con i disperati tentativi del San Miniato di riacciuffare il pari; tentativi che si concretizzano al 55' quando Ljiko diventa imprendibile sull'out destro e serve un pallone troppo inviante per Toscano che non deve fare altro che depositare in rete. 1-1 e partita riaperta. La gioia del San Miniato e la voglia di battere la capolista si infrangono al 66' quando, ancora da corner, per la verità calciato male, viene pescato libero sul secondo palo D'Auria che si coordina bene e trova un bel diagonale, sporcato anche da una leggera deviazione, 1-2 e padroni di casa di nuovo costretti a rincorrere. La stanchezza si fa sentire sui ragazzi, e il troppo caldo non aiuta a tenere costante la prestazione; il ritmo cala, ma a pagare dazio sono soprattutto i padroni di casa, avviliti dopo 60' minuti di bel gioco. Al 37' il San Miniato incassa il 3-1, ed è autogol: Lasorella nel disperato tentativo di anticipare il cross dalla sinistra di Rossi diretto a Casini, si getta in scivolata e per sua sfortuna trova la porta sbagliata. I padroni di casa, giù fisicamente e colpiti anche psicologicamente, non riescono più a giocare il pallone e vengono schiacciati dagli attaccanti ospiti, con tutta la loro esperienza. E un minuto dopo aver subito il gol che ha chiuso il match, vanno ancora sotto e prendono anche il poker. Imparato perde palla sulla propria trequarti e permette a Casini di presentarsi a tu per tu con Soldati, il numero 11 è lesto a colpire il pallone sotto e a scavalcare il portiere con un cucchiaio calibrato, 1-4 e match chiuso. Punizione troppo severa per il San Miniato per quello mostrato in campo, i ragazzi di Perini giocano bene per 60 minuti e forse meritavano anche sorte migliore, la stanchezza incombe su di loro e il passivo si fa pesante, ospiti bravi a sfruttare le difficoltà degli avversari e nonostante una prova sotto il potenziale di tale squadra confermano che il titolo conquistato non è una casualità.

Pasquale De Stefano SAN MINIATO: Soldati, Scaringi, Baccani, Lasorella, Imparato, Toracca (80' Caushi), Topanxha, Vivarelli (78' Savelli), Toscano (76' Lorenzetti), Ljiko, Ballerini (70' Liviu). A disp.: Ceccarelli, Fanetti. All.: Romano Perini. <br >V.MAZZOLA: Butini, Bernardoni, Vannini, Petreni, Bianciardi, Ramerini, Elmazay (67' Aldinucci), Rossi, Bracci (55' Socci), D'Auria (80' Asciolla), Casini. A disp.: Nannini. All.: Luca Biliotti. <br > ARBITRO: Cano di Siena.<br > RETI: Casini 2, Toscano, D'Auria, aut. Lasorella.<br >NOTE. Angoli: 5-4; Ammoniti: Bianciardi, Socci. Rec.: 1'-4'. Il San Miniato, ottima formazione, bene organizzata e ricca di buone individualit&agrave;, ospita, in un caldissimo pomeriggio di primavera, la vincitrice matematica del torneo, l'imbattibile V.Mazzola, che chiude in testa il campionato e cerca numeri per ampliare i suoi record. La partita si prospetta bella ed entusiasmante gi&agrave; dal calcio d'inizio, ci sono tutti i presupposti per assistere ad un big match di fine campionato. Inizia molto bene il San Miniato, soprattutto nel gioco; prova a creare palle gol e trascorre un buon quarto d'ora nella met&agrave; campo avversaria. La prima occasione &egrave; proprio per i padroni di casa: palla in piena area per Ljiko che stoppa il pallone e colpisce, quasi come fosse un rigore in movimento, il tiro &egrave; per&ograve; troppo angolato e si infrange sul palo. Il pallino del gioco &egrave; nelle mani del San Miniato che sembra di poter passare in vantaggio quanto prima, ma alla prima occasione degli ospiti arriva la doccia fredda. Al 27' sugli sviluppi di un corner, la confusione in area porta per ben due volte i giocatori del Mazzola a colpire da distanza ravvicinata, la difesa salva entrambi i tiri sulla linea, ma il secondo, effettuato da Casini, per l'arbitro &egrave; entrato e quindi viene assegnato il gol anche se non mancano le proteste. La reazione dei padroni di casa non &egrave; rapida e il primo tempo si archivia sull'esile vantaggio ospite di 0-1. Il Mazzola non ha espresso il bel calcio che ci ha abituato a vedere, ma perlomeno &egrave; concreto e butta dentro il primo pallone utile; i padroni di casa giocano meglio e quasi a tratti interpretano il ruolo di campioni del torneo, ma d'altro canto non concretizzano le occasioni e vengono puniti immeritatamente. La seconda frazione inizia con i disperati tentativi del San Miniato di riacciuffare il pari; tentativi che si concretizzano al 55' quando Ljiko diventa imprendibile sull'out destro e serve un pallone troppo inviante per Toscano che non deve fare altro che depositare in rete. 1-1 e partita riaperta. La gioia del San Miniato e la voglia di battere la capolista si infrangono al 66' quando, ancora da corner, per la verit&agrave; calciato male, viene pescato libero sul secondo palo D'Auria che si coordina bene e trova un bel diagonale, sporcato anche da una leggera deviazione, 1-2 e padroni di casa di nuovo costretti a rincorrere. La stanchezza si fa sentire sui ragazzi, e il troppo caldo non aiuta a tenere costante la prestazione; il ritmo cala, ma a pagare dazio sono soprattutto i padroni di casa, avviliti dopo 60' minuti di bel gioco. Al 37' il San Miniato incassa il 3-1, ed &egrave; autogol: Lasorella nel disperato tentativo di anticipare il cross dalla sinistra di Rossi diretto a Casini, si getta in scivolata e per sua sfortuna trova la porta sbagliata. I padroni di casa, gi&ugrave; fisicamente e colpiti anche psicologicamente, non riescono pi&ugrave; a giocare il pallone e vengono schiacciati dagli attaccanti ospiti, con tutta la loro esperienza. E un minuto dopo aver subito il gol che ha chiuso il match, vanno ancora sotto e prendono anche il poker. Imparato perde palla sulla propria trequarti e permette a Casini di presentarsi a tu per tu con Soldati, il numero 11 &egrave; lesto a colpire il pallone sotto e a scavalcare il portiere con un cucchiaio calibrato, 1-4 e match chiuso. Punizione troppo severa per il San Miniato per quello mostrato in campo, i ragazzi di Perini giocano bene per 60 minuti e forse meritavano anche sorte migliore, la stanchezza incombe su di loro e il passivo si fa pesante, ospiti bravi a sfruttare le difficolt&agrave; degli avversari e nonostante una prova sotto il potenziale di tale squadra confermano che il titolo conquistato non &egrave; una casualit&agrave;. Pasquale De Stefano




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