• Allievi Provinciali GIR.A
  • Madonna dell Acqua
  • 1 - 0
  • Bellaria Cappuccini


MADONNA DELL'ACQUA: Leoni (49' Consani), Giuliani, Al-Masarweh, Miliani, Virgili, Bottai, Tilocca, Alviar, Scardino (58' Barnelli), Gulfo, Picchetti. All.: D. Nicosia - S. Nicosia.
BELLARIA CAPP.: Romano, Essaouis (55' Gliatta), Giannetti, Davini, Chiapponi, Santoni, M. Doni, Novelli (60' Frino), A. Doni (41' Nieri), Suppa (41' El Onsy), Boddi (41' Bellagotti). A disp.: Belho. All.: C. Luperini.

ARBITRO: Agolino di Pisa

RETE: 34' Gulfo.



La vittoria più che meritata dei ragazzi del duo Nicosia va equamente ripartita tra il gran cuore messo in campo dai ragazzi presenti e le intuizioni dei tecnici che di fronte a una situazione oltremodo precaria sono riusciti a trovare soluzioni idonee a sconfiggere una Bellaria che alla vigilia poneva serie problematiche. Il Madonna dell'Acqua ha dovuto affrontare l'incontro in assoluta emergenza con ben sei defezioni di cui due impreviste per assenze avvenute in prossimità dell'incontro, inoltre ha dovuto giocare con l'unica punta di ruolo rimasta dopo il grave infortunio di sabato scorso che ha colpito Stefanelli; a questo si aggiunga che i verdi ospiti venivano da una serie positiva che li vedeva ancora imbattuti nel girone di ritorno, invece alla fine il punteggio è risultato persino stretto ai locali. Va detto che gli ospiti sono incorsi in una partita abulica dove solo nel primo tempo hanno combattuto e cercato di ribattere colpo sul colpo; poi nella ripresa quando i timori erano giustificati dall'enorme differenza delle presenze in panchina, incredibilmente le cose hanno volto completamente a vantaggio dei rossoneri locali che hanno dominato in lungo ed in largo. Si pensi che al 41' mister Luperini ha modificato completamente lo schieramento d'attacco ma i tre nuovi entrati hanno alla fine fatto rimpiangere il trio sostituito; e quando al 60' è uscito dal campo Novelli, il migliore in assoluto dei verdi, non c'è stata più storia, si è spenta anche la flebile fiammella che ancora cercava di far luce. Va aggiunto che gli attaccanti ospiti si sono trovati di fronte all'ennesima grande prova della difesa locale che solo in un'occasione ha permesso alla Bellaria di rendersi pericolosi . Per la prima volta i locali si schierano con un 4-4-2 contro un classico 4-3-3 degli ospiti. Dopo una fase iniziale di studio e di gioco a centrocampo, al 10' Bottai rompe gli indugi arrivando al limite dell'area avversaria dopo uno scambio con Alviar per tirare una bordata centrale facile preda dell'attento Romano. Gli ospiti avanzano il baricentro e mettono in pratica un discreto possesso di palla ed una buona circolazione della stessa senza però giungere all'epilogo per errori nell'ultimo passaggio o per tiri velleitari sparati da distanze abissali. Improvvisamente, corre il 21', Novelli recuperata il pallone nella trequarti avversaria e avanza per calciare con l'interno un fendente dai trenta metri che colpisce il palo alla sinistra del sorpreso Leoni. Questa sarà l'unica opportunità creata dalla Bellaria nell'arco degli 80'. Al 30' replica il Madonna dell'Acqua con la più bella azione della partita che vede intercorrere sei passaggi di prima tra Miliani, Bottai, Picchetti, Scardino, Alviar e Gulfo che inventa un corridoio ancora per Alviar che si trova libero di fronte al solo Romano a 10 metri dalla porta: il numero otto rossonero avanza e conclude ma il pallone incredibilmente esce sfiorando il palo più lontano. Al 34' arriva il vantaggio locale: dopo un'azione in velocità tra Giuliani e Picchetti, ecco l'assist per Gulfo che trova un gran destro a giro dai venti metri che inganna Romano; il portiere riesce a toccare la sfera ma non a fermarne la corsa e la sfera termina in fondo alla rete. 36', nuova azione del Madonna dell'Acqua: Gulfo calcia nuovamente dal limite ma la sfera, colpita al volo di sinistro, sibila alta sulla traversa. Nella ripresa si attende la reazione veemente degli ospiti che invece appaiono spaesati e inconcludenti nonostante la presenza dell'esuberante Santoni che, specie sui palloni alti, riesca ad interrompere con perfetto tempismo innumerevoli azioni dei locali, e il gran correre di Davini e Novelli che predicano in un deserto. Al 46' è Alviar che dopo aver ricevuto un assist da Picchetti spara alto sopra la traversa. Al 56' l'inesauribile Picchetti, preso un pallone al limite della propria area, avanza per 70 metri per passarlo poi a Gulfo che calcia bene ma appena sopra la traversa. Solo al 61' una disattenzione di Barnelli permette a El Onsy di rendersi pericoloso ma il numero sedici ospite sparacchia a lato un pallone d'oro. Al 69' viene liberato al limite uno stremato Tilocca ma il tiro sortito è poca cosa, facile preda di Romano. Le azioni del Madonna dell'Acqua si susseguono mentre la Bellaria pare essersi arresa ed uscita anzitempo dal campo. CALCIATORIPIÙ: del Madonna dell'Acqua sono piaciuti Gulfo agile, scattante e sempre pericoloso, ed Alviar, motorino inesauribile; tra le file della Bellaria si segnalano i generosi Davini e Novelli.

Mauro Miliani MADONNA DELL'ACQUA: Leoni (49' Consani), Giuliani, Al-Masarweh, Miliani, Virgili, Bottai, Tilocca, Alviar, Scardino (58' Barnelli), Gulfo, Picchetti. All.: D. Nicosia - S. Nicosia.<br >BELLARIA CAPP.: Romano, Essaouis (55' Gliatta), Giannetti, Davini, Chiapponi, Santoni, M. Doni, Novelli (60' Frino), A. Doni (41' Nieri), Suppa (41' El Onsy), Boddi (41' Bellagotti). A disp.: Belho. All.: C. Luperini.<br > ARBITRO: Agolino di Pisa<br > RETE: 34' Gulfo. La vittoria pi&ugrave; che meritata dei ragazzi del duo Nicosia va equamente ripartita tra il gran cuore messo in campo dai ragazzi presenti e le intuizioni dei tecnici che di fronte a una situazione oltremodo precaria sono riusciti a trovare soluzioni idonee a sconfiggere una Bellaria che alla vigilia poneva serie problematiche. Il Madonna dell'Acqua ha dovuto affrontare l'incontro in assoluta emergenza con ben sei defezioni di cui due impreviste per assenze avvenute in prossimit&agrave; dell'incontro, inoltre ha dovuto giocare con l'unica punta di ruolo rimasta dopo il grave infortunio di sabato scorso che ha colpito Stefanelli; a questo si aggiunga che i verdi ospiti venivano da una serie positiva che li vedeva ancora imbattuti nel girone di ritorno, invece alla fine il punteggio &egrave; risultato persino stretto ai locali. Va detto che gli ospiti sono incorsi in una partita abulica dove solo nel primo tempo hanno combattuto e cercato di ribattere colpo sul colpo; poi nella ripresa quando i timori erano giustificati dall'enorme differenza delle presenze in panchina, incredibilmente le cose hanno volto completamente a vantaggio dei rossoneri locali che hanno dominato in lungo ed in largo. Si pensi che al 41' mister Luperini ha modificato completamente lo schieramento d'attacco ma i tre nuovi entrati hanno alla fine fatto rimpiangere il trio sostituito; e quando al 60' &egrave; uscito dal campo Novelli, il migliore in assoluto dei verdi, non c'&egrave; stata pi&ugrave; storia, si &egrave; spenta anche la flebile fiammella che ancora cercava di far luce. Va aggiunto che gli attaccanti ospiti si sono trovati di fronte all'ennesima grande prova della difesa locale che solo in un'occasione ha permesso alla Bellaria di rendersi pericolosi . Per la prima volta i locali si schierano con un 4-4-2 contro un classico 4-3-3 degli ospiti. Dopo una fase iniziale di studio e di gioco a centrocampo, al 10' Bottai rompe gli indugi arrivando al limite dell'area avversaria dopo uno scambio con Alviar per tirare una bordata centrale facile preda dell'attento Romano. Gli ospiti avanzano il baricentro e mettono in pratica un discreto possesso di palla ed una buona circolazione della stessa senza per&ograve; giungere all'epilogo per errori nell'ultimo passaggio o per tiri velleitari sparati da distanze abissali. Improvvisamente, corre il 21', Novelli recuperata il pallone nella trequarti avversaria e avanza per calciare con l'interno un fendente dai trenta metri che colpisce il palo alla sinistra del sorpreso Leoni. Questa sar&agrave; l'unica opportunit&agrave; creata dalla Bellaria nell'arco degli 80'. Al 30' replica il Madonna dell'Acqua con la pi&ugrave; bella azione della partita che vede intercorrere sei passaggi di prima tra Miliani, Bottai, Picchetti, Scardino, Alviar e Gulfo che inventa un corridoio ancora per Alviar che si trova libero di fronte al solo Romano a 10 metri dalla porta: il numero otto rossonero avanza e conclude ma il pallone incredibilmente esce sfiorando il palo pi&ugrave; lontano. Al 34' arriva il vantaggio locale: dopo un'azione in velocit&agrave; tra Giuliani e Picchetti, ecco l'assist per Gulfo che trova un gran destro a giro dai venti metri che inganna Romano; il portiere riesce a toccare la sfera ma non a fermarne la corsa e la sfera termina in fondo alla rete. 36', nuova azione del Madonna dell'Acqua: Gulfo calcia nuovamente dal limite ma la sfera, colpita al volo di sinistro, sibila alta sulla traversa. Nella ripresa si attende la reazione veemente degli ospiti che invece appaiono spaesati e inconcludenti nonostante la presenza dell'esuberante Santoni che, specie sui palloni alti, riesca ad interrompere con perfetto tempismo innumerevoli azioni dei locali, e il gran correre di Davini e Novelli che predicano in un deserto. Al 46' &egrave; Alviar che dopo aver ricevuto un assist da Picchetti spara alto sopra la traversa. Al 56' l'inesauribile Picchetti, preso un pallone al limite della propria area, avanza per 70 metri per passarlo poi a Gulfo che calcia bene ma appena sopra la traversa. Solo al 61' una disattenzione di Barnelli permette a El Onsy di rendersi pericoloso ma il numero sedici ospite sparacchia a lato un pallone d'oro. Al 69' viene liberato al limite uno stremato Tilocca ma il tiro sortito &egrave; poca cosa, facile preda di Romano. Le azioni del Madonna dell'Acqua si susseguono mentre la Bellaria pare essersi arresa ed uscita anzitempo dal campo. <b>CALCIATORIPI&Ugrave;</b>: del Madonna dell'Acqua sono <b>piaciuti </b>Gulfo agile, scattante e sempre pericoloso, ed <b>Alviar</b>, motorino inesauribile; tra le file della Bellaria si segnalano i generosi <b>Davini </b>e <b>Novelli</b>. Mauro Miliani




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