• Allievi Provinciali GIR.A
  • Bellaria Cappuccini
  • 1 - 0
  • Porta a Piagge


BELLARIA CAPP. (4-3-1-2): Taviani; Giannetti, Calloni, Santoni, Chiapponi; Essaouis, Doni, Fornaini (84' Gliana); Nieri (67' El Onsy); Boddi (48' Novelli), Suppa (60' Davini). A disp: Ripanucci, Bellagotti, Andrea Doni. All.: Claudio Luperini.
PORTA A PIAGGE (4-2-3-1): Venturi; Micomonaco, Di Giovannangelo, Giarri, Romei; Bambini, Raddi; Russo (29' Andreotti, 83' Likmeta), Marchetti (64' Mazzetti), Franchini (72' Grassini); Bracaloni. A disp: Rossi. Allenatore: Fabrizio Marchetti.

ARBITRO: Ragoni di Pisa.

RETE: 11' Suppa.
NOTE: falli subiti 12-18. Angoli 4-6. Tiri in porta 2-3. Tiri fuori 4-3. Ammoniti Nieri, Andreotti, Essaouis e Fornaini. Recupero 1'+4'.



Semmai qualcuno si fosse aspettato un risultato a sorpresa nelle giornate decisive per la vittoria del campionato, questo sicuramente sarà uno di quelli che lascerà il segno. Alla Bellaria va in scena la tragedia della capolista Porta a Piagge che, come nel Monopoli, pesca dal mazzo delle carte Imprevisti e trova una Bellaria spumeggiante, determinata, che non ha assolutamente rubato nulla ed ha meritato i tre punti. E li ha meritati soprattutto per il semplice fatto che il Porta a Piagge non ha fatto nulla di concreto per portarseli a casa. Essere la prima della classe non dà la matematica certezza di avere la meglio su squadre distanti oltre trenta punti. Che gli ospiti tengano meglio il campo è evidente nei primi minuti. Il gioco espresso ed i movimenti senza palla sono sintomo di un meccanismo molto ben collaudato. Unica pecca, che poi si rivelerà fatale, è la troppa sicurezza nei propri mezzi, il gioco languido e la ricerca spasmodica del passaggio spettacolare. È così che la Bellaria, alla prima occasione utile, passa in vantaggio. Dopo un calcio d'angolo a favore ed una sbagliata ripartenza ospite, Giannetti s'invola sulla destra e crossa sul secondo palo per Suppa, lasciato colpevolmente solo dalla difesa, che con un destro al volo trafigge l'incolpevole Venturi. Il vantaggio a sorpresa ha l'effetto di entusiasmare notevolmente i padroni di casa, che nonostante fatichino molto a produrre gioco, riescono benissimo a stoppare gli ospiti a centrocampo ed a chiudersi disciplinatamente. Il Porta a Piagge reagisce, si rende pericoloso soprattutto sugli sviluppi di due calci piazzati. Prima Franchini riceve il pallone dopo una mischia in area ma conclude alto sopra la traversa, e dopo al 24' Bracaloni spizza di testa verso Giarri il quale spara altissimo da pochi metri. Nella ripresa il Porta a Piagge perde mordente e cattiveria. Nonostante i cambi e le gambe più fresche, gli ospiti non riescono ad imbastire un'azione degna di questo nome. È invece la Bellaria ad andare vicina alla seconda rete. Al 70' un brutto errore in fase di appoggio di Di Giovannangelo favorisce Novelli, il cui buon movimento e l'ottimo pallonetto al volo sull'uscita di Venturi va di poco alto. Finisce tra le urla di gioia ed evidente soddisfazione tra le fila della Bellaria. La squadra di mister Luperini dimostra ancora una volta di avere due volti, due identità. Di tutt'altro umore, come è facile immaginarsi, è l'altra metà del cielo. Al termine degli ottanta minuti è evidente il nervosismo e l'abbattimento negli occhi degli ospiti. A poche giornate dalla fine una sconfitta del genere, condita da una prestazione decisamente sotto tono, deve far riflettere. Come dice un vecchio ma sempre valido detto, chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

Gabriele Nieri BELLARIA CAPP. (4-3-1-2): Taviani; Giannetti, Calloni, Santoni, Chiapponi; Essaouis, Doni, Fornaini (84' Gliana); Nieri (67' El Onsy); Boddi (48' Novelli), Suppa (60' Davini). A disp: Ripanucci, Bellagotti, Andrea Doni. All.: Claudio Luperini.<br >PORTA A PIAGGE (4-2-3-1): Venturi; Micomonaco, Di Giovannangelo, Giarri, Romei; Bambini, Raddi; Russo (29' Andreotti, 83' Likmeta), Marchetti (64' Mazzetti), Franchini (72' Grassini); Bracaloni. A disp: Rossi. Allenatore: Fabrizio Marchetti.<br > ARBITRO: Ragoni di Pisa.<br > RETE: 11' Suppa.<br >NOTE: falli subiti 12-18. Angoli 4-6. Tiri in porta 2-3. Tiri fuori 4-3. Ammoniti Nieri, Andreotti, Essaouis e Fornaini. Recupero 1'+4'. Semmai qualcuno si fosse aspettato un risultato a sorpresa nelle giornate decisive per la vittoria del campionato, questo sicuramente sar&agrave; uno di quelli che lascer&agrave; il segno. Alla Bellaria va in scena la tragedia della capolista Porta a Piagge che, come nel Monopoli, pesca dal mazzo delle carte Imprevisti e trova una Bellaria spumeggiante, determinata, che non ha assolutamente rubato nulla ed ha meritato i tre punti. E li ha meritati soprattutto per il semplice fatto che il Porta a Piagge non ha fatto nulla di concreto per portarseli a casa. Essere la prima della classe non d&agrave; la matematica certezza di avere la meglio su squadre distanti oltre trenta punti. Che gli ospiti tengano meglio il campo &egrave; evidente nei primi minuti. Il gioco espresso ed i movimenti senza palla sono sintomo di un meccanismo molto ben collaudato. Unica pecca, che poi si riveler&agrave; fatale, &egrave; la troppa sicurezza nei propri mezzi, il gioco languido e la ricerca spasmodica del passaggio spettacolare. &Egrave; cos&igrave; che la Bellaria, alla prima occasione utile, passa in vantaggio. Dopo un calcio d'angolo a favore ed una sbagliata ripartenza ospite, Giannetti s'invola sulla destra e crossa sul secondo palo per Suppa, lasciato colpevolmente solo dalla difesa, che con un destro al volo trafigge l'incolpevole Venturi. Il vantaggio a sorpresa ha l'effetto di entusiasmare notevolmente i padroni di casa, che nonostante fatichino molto a produrre gioco, riescono benissimo a stoppare gli ospiti a centrocampo ed a chiudersi disciplinatamente. Il Porta a Piagge reagisce, si rende pericoloso soprattutto sugli sviluppi di due calci piazzati. Prima Franchini riceve il pallone dopo una mischia in area ma conclude alto sopra la traversa, e dopo al 24' Bracaloni spizza di testa verso Giarri il quale spara altissimo da pochi metri. Nella ripresa il Porta a Piagge perde mordente e cattiveria. Nonostante i cambi e le gambe pi&ugrave; fresche, gli ospiti non riescono ad imbastire un'azione degna di questo nome. &Egrave; invece la Bellaria ad andare vicina alla seconda rete. Al 70' un brutto errore in fase di appoggio di Di Giovannangelo favorisce Novelli, il cui buon movimento e l'ottimo pallonetto al volo sull'uscita di Venturi va di poco alto. Finisce tra le urla di gioia ed evidente soddisfazione tra le fila della Bellaria. La squadra di mister Luperini dimostra ancora una volta di avere due volti, due identit&agrave;. Di tutt'altro umore, come &egrave; facile immaginarsi, &egrave; l'altra met&agrave; del cielo. Al termine degli ottanta minuti &egrave; evidente il nervosismo e l'abbattimento negli occhi degli ospiti. A poche giornate dalla fine una sconfitta del genere, condita da una prestazione decisamente sotto tono, deve far riflettere. Come dice un vecchio ma sempre valido detto, chi &egrave; causa del suo mal, pianga se stesso. Gabriele Nieri




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