• Allievi Regionali GIR.D
  • Maliseti
  • 2 - 1
  • PesciaUZzanese


MALISETI: Chiavacci 8,5, Manetti 7, Erico 6,5, Del Bianco 6 (63' Manetti 6), Mangani 6,5, Konica 6, Nani 6,5, Pau 6, Palaj 6,5 (56' Berti 6,5), Giandonati 6-, Caggianese 8 (73' Mosconi sv.). A disp.: Gallotta, Cicciarella, Magazzini, Prisco. All.: Simone Cavalieri.
PESCIUZZANESE: Giovannelli 6,5, Cani 6,5 (61' Moroni 6), Chiavacci 6-, Cullahj 6 (52' Ursu 6), Bechini 6, Rovini 6, Maltagliati 6, Tamberi 6,5, Pardi 6 (50' Levacovich 6), Ruberti 7, Vitillo 6,5. A disp. Cirillo, Pappalardo, Talini. All.: Sileno Passalacqua (squalificato).

ARBITRO: Lenzi di Empoli.

RETI: 22' Caggianese, 28' Palaj, 67' Ruberti.
NOTE: ammoniti Pau, Nani. Espulso: Giandonati. Angoli: 9-6.



Nella giornata del big match tra la capolista Capostrada e Coiano S.Lucia, il Maliseti, reduce dal pareggio esterno proprio contro l'altra forte squadra pratese, fa le prove generali di volo, cercando il successo contro una Pesciuzzanese che naviga in acqua relativamente tranquille, ma che è desiderosa di rifarsi dopo il pareggio interno non del tutto soddisfacente contro il Capezzano P.. La gara si mostra fin dai primi minuti tutt'altro che agevole per la compagine di casa, in maglia amaranto, in quanto gli ospiti sono squadra molto ben organizzata ed arcigna, molto difficile da perforare. I locali provano a far valere la maggiore caratura tecnica, ma sembrano una fiera in gabbia che, indemoniata, prova a trovare il modo per uscire e ferire il nemico. È piuttosto ammirevole il collaudato sistema difensivo della Pesciuzzanese, che orfana della propria guida tecnica, si nutre del vigore e del coraggio trasmesso dai dirigenti in panchina. Con il passare dei minuti però aumenta la mole di gioco degli amaranto; entra nel vivo della gara Caggianese che, con il suo estro, prova a mettere a disagio la difesa avversaria; al 22' l'attaccante si rende protagonista di un'azione personale, nella quale scarta due difensori e calcia in porta, il pallone viene smorzato e subisce una deviazione che inganna il portiere ed entra in porta. L'urlo liberatorio dell'allenatore Cavalieri testimonia l'importanza della rete, alla prima vera palla gol, che sblocca una partita molto compassata. Un'altra caratteristica del Maliseti è il cinismo, la concretezza ed è ciò che i pratesi dimostrano poco dopo: al 28' azione da tramandare ai posteri: Caggianese scatta sulla sinistra e sventaglia dall'altra parte per Manetti che aggancia in corsa e di prima intenzione crossa al centro, dove bomber Palaj si fa trovare pronto al colpo di testa vincente. Il doppio vantaggio dà ai locali la tranquillità e la sicurezza nei propri mezzi necessarie per affrontare al meglio la parte finale del primo tempo: il Maliseti sembra essersi liberato di una maschera che non le apparteneva ed essersi ritrovato. La nave ospite, apparsa nei primi minuti inaffondabile, rischia di naufragare: i nero-arancio dimostrano evidenti limiti in fase di costruzione; in queste condizioni, molto difficile è ritrovare la giusta rotta e rimettere in piedi il match. La ripresa si apre con un Maliseti dal piglio vincente di chi vuol chiudere anzitempo la pratica: al 4' Caggianese mette il turbo sulla fascia sinistra, si libera del diretto marcatore con una finta e crossa a mezz'altezza, Palaj si gira e calcia al volo di sinistro, ma non inquadra la porta. La Pesciuzzanese effettua due cambi e si schiera in campo più spavalda, alla ricerca del gol che potrebbe riaprire il match. Ma è ancora Caggianese che ubriaca con la sua rapidità e le sue finte Cani e prova a sorprendere Giovannelli sul primo palo, ma il portiere è attento e devia in angolo. Al 20' missile dalla distanza di Rovini ben parato da Giovannelli, sul proseguo dell'azione Caggianese calcia a lato. Il Maliseti gioca un discreto calcio, ma la cosa che maggiormente preoccupa Cavalieri è che i suoi appaiono aver smarrito la concretezza dei primi 40 minuti. Si sa, nel calcio, se non si segna si rischia di subire gol, d è quello che effettivamente accade: al 27', alla prima occasione da gol, gli ospiti accorciano le distanze con un chirurgico tiro di piatto dal limite dell'area di rigore di Ruberti. La segnatura dà fiducia alla Pesciuzzanese che ci crede e prova a salire ma prima deve pensare nuovamente a difendersi: al 30' Manetti spreca un preziosa occasione tirando sul portiere da posizione favorevole. Al 32' l'episodio che potrebbe cambiare il volto della gara: sugli sviluppi di un dubbio corner, la palla sbatte contro il braccio di Nani e l'arbitro fischia un generoso rigore che rende l'ambiente rovente; sul dischetto va Chiavacci che si fa ipnotizzare dal portiere suo omonimo. Mister Cavalieri capisce il momento difficoltà dei suoi e preferisce non scherzare con il fuoco inserendo un difensore Manetti e togliendo lo stremato Caggianese e passando ad una più prudente difesa a cinque. La mossa si rivela azzeccata. Da lì in avanti non succede più nulla. All'attento lettore non può sfuggire un dato rilevante da estrapolare dal tabellino dei marcatori: Caggianese con 12 reti e Palaj con 10 guidano la classifica cannonieri; sono loro l'anima, l'arma in più, i veri trascinatori di questa squadra, coloro che possono dare un senso a gare difficili e di sacrificio come quella odierna. Mister Cavalieri sa che il gioco armonico ed i meccanismi ben oliati devono essere principalmente finalizzati ad innescare queste due potenti macchine da gol, che potrebbero veramente fare la differenza nella corsa per il titolo. La Pesciuzzanese piange per il rigore fallito e per il punto lasciato sul campo avversario, ma devono comunque rincuorare mister Passalacqua il coraggio e il carattere dimostrato sul campo dai suoi ragazzi, che sono riusciti là dove molte squadre avevano fallito, ossia a fare paura ad una corazzata di ben altre ambizioni.

Calciatoripiù: Caggianese (Maliseti)
: standing ovation meritata per il capocannoniere del campionato; Palaj (Maliseti): non sarà un giocatore bello da vedere, ma lo zampino ce lo mette sempre; Chiavacci (Maliseti): se il Maliseti può festeggiare i tre punti lo deve al suo portiere ed alla sua importante parata in occasione del penalty; Giovannelli (Pesciuzzanese): autore di parate pregevoli.

Simone Romagnani MALISETI: Chiavacci 8,5, Manetti 7, Erico 6,5, Del Bianco 6 (63' Manetti 6), Mangani 6,5, Konica 6, Nani 6,5, Pau 6, Palaj 6,5 (56' Berti 6,5), Giandonati 6-, Caggianese 8 (73' Mosconi sv.). A disp.: Gallotta, Cicciarella, Magazzini, Prisco. All.: Simone Cavalieri.<br >PESCIUZZANESE: Giovannelli 6,5, Cani 6,5 (61' Moroni 6), Chiavacci 6-, Cullahj 6 (52' Ursu 6), Bechini 6, Rovini 6, Maltagliati 6, Tamberi 6,5, Pardi 6 (50' Levacovich 6), Ruberti 7, Vitillo 6,5. A disp. Cirillo, Pappalardo, Talini. All.: Sileno Passalacqua (squalificato).<br > ARBITRO: Lenzi di Empoli.<br > RETI: 22' Caggianese, 28' Palaj, 67' Ruberti.<br >NOTE: ammoniti Pau, Nani. Espulso: Giandonati. Angoli: 9-6. Nella giornata del big match tra la capolista Capostrada e Coiano S.Lucia, il Maliseti, reduce dal pareggio esterno proprio contro l'altra forte squadra pratese, fa le prove generali di volo, cercando il successo contro una Pesciuzzanese che naviga in acqua relativamente tranquille, ma che &egrave; desiderosa di rifarsi dopo il pareggio interno non del tutto soddisfacente contro il Capezzano P.. La gara si mostra fin dai primi minuti tutt'altro che agevole per la compagine di casa, in maglia amaranto, in quanto gli ospiti sono squadra molto ben organizzata ed arcigna, molto difficile da perforare. I locali provano a far valere la maggiore caratura tecnica, ma sembrano una fiera in gabbia che, indemoniata, prova a trovare il modo per uscire e ferire il nemico. &Egrave; piuttosto ammirevole il collaudato sistema difensivo della Pesciuzzanese, che orfana della propria guida tecnica, si nutre del vigore e del coraggio trasmesso dai dirigenti in panchina. Con il passare dei minuti per&ograve; aumenta la mole di gioco degli amaranto; entra nel vivo della gara Caggianese che, con il suo estro, prova a mettere a disagio la difesa avversaria; al 22' l'attaccante si rende protagonista di un'azione personale, nella quale scarta due difensori e calcia in porta, il pallone viene smorzato e subisce una deviazione che inganna il portiere ed entra in porta. L'urlo liberatorio dell'allenatore Cavalieri testimonia l'importanza della rete, alla prima vera palla gol, che sblocca una partita molto compassata. Un'altra caratteristica del Maliseti &egrave; il cinismo, la concretezza ed &egrave; ci&ograve; che i pratesi dimostrano poco dopo: al 28' azione da tramandare ai posteri: Caggianese scatta sulla sinistra e sventaglia dall'altra parte per Manetti che aggancia in corsa e di prima intenzione crossa al centro, dove bomber Palaj si fa trovare pronto al colpo di testa vincente. Il doppio vantaggio d&agrave; ai locali la tranquillit&agrave; e la sicurezza nei propri mezzi necessarie per affrontare al meglio la parte finale del primo tempo: il Maliseti sembra essersi liberato di una maschera che non le apparteneva ed essersi ritrovato. La nave ospite, apparsa nei primi minuti inaffondabile, rischia di naufragare: i nero-arancio dimostrano evidenti limiti in fase di costruzione; in queste condizioni, molto difficile &egrave; ritrovare la giusta rotta e rimettere in piedi il match. La ripresa si apre con un Maliseti dal piglio vincente di chi vuol chiudere anzitempo la pratica: al 4' Caggianese mette il turbo sulla fascia sinistra, si libera del diretto marcatore con una finta e crossa a mezz'altezza, Palaj si gira e calcia al volo di sinistro, ma non inquadra la porta. La Pesciuzzanese effettua due cambi e si schiera in campo pi&ugrave; spavalda, alla ricerca del gol che potrebbe riaprire il match. Ma &egrave; ancora Caggianese che ubriaca con la sua rapidit&agrave; e le sue finte Cani e prova a sorprendere Giovannelli sul primo palo, ma il portiere &egrave; attento e devia in angolo. Al 20' missile dalla distanza di Rovini ben parato da Giovannelli, sul proseguo dell'azione Caggianese calcia a lato. Il Maliseti gioca un discreto calcio, ma la cosa che maggiormente preoccupa Cavalieri &egrave; che i suoi appaiono aver smarrito la concretezza dei primi 40 minuti. Si sa, nel calcio, se non si segna si rischia di subire gol, d &egrave; quello che effettivamente accade: al 27', alla prima occasione da gol, gli ospiti accorciano le distanze con un chirurgico tiro di piatto dal limite dell'area di rigore di Ruberti. La segnatura d&agrave; fiducia alla Pesciuzzanese che ci crede e prova a salire ma prima deve pensare nuovamente a difendersi: al 30' Manetti spreca un preziosa occasione tirando sul portiere da posizione favorevole. Al 32' l'episodio che potrebbe cambiare il volto della gara: sugli sviluppi di un dubbio corner, la palla sbatte contro il braccio di Nani e l'arbitro fischia un generoso rigore che rende l'ambiente rovente; sul dischetto va Chiavacci che si fa ipnotizzare dal portiere suo omonimo. Mister Cavalieri capisce il momento difficolt&agrave; dei suoi e preferisce non scherzare con il fuoco inserendo un difensore Manetti e togliendo lo stremato Caggianese e passando ad una pi&ugrave; prudente difesa a cinque. La mossa si rivela azzeccata. Da l&igrave; in avanti non succede pi&ugrave; nulla. All'attento lettore non pu&ograve; sfuggire un dato rilevante da estrapolare dal tabellino dei marcatori: Caggianese con 12 reti e Palaj con 10 guidano la classifica cannonieri; sono loro l'anima, l'arma in pi&ugrave;, i veri trascinatori di questa squadra, coloro che possono dare un senso a gare difficili e di sacrificio come quella odierna. Mister Cavalieri sa che il gioco armonico ed i meccanismi ben oliati devono essere principalmente finalizzati ad innescare queste due potenti macchine da gol, che potrebbero veramente fare la differenza nella corsa per il titolo. La Pesciuzzanese piange per il rigore fallito e per il punto lasciato sul campo avversario, ma devono comunque rincuorare mister Passalacqua il coraggio e il carattere dimostrato sul campo dai suoi ragazzi, che sono riusciti l&agrave; dove molte squadre avevano fallito, ossia a fare paura ad una corazzata di ben altre ambizioni. <br ><b> Calciatoripi&ugrave;: Caggianese (Maliseti)</b>: standing ovation meritata per il capocannoniere del campionato; <b>Palaj (Maliseti)</b>: non sar&agrave; un giocatore bello da vedere, ma lo zampino ce lo mette sempre; <b>Chiavacci (Maliseti)</b>: se il Maliseti pu&ograve; festeggiare i tre punti lo deve al suo portiere ed alla sua importante parata in occasione del penalty; <b>Giovannelli (Pesciuzzanese): </b>autore di parate pregevoli. Simone Romagnani




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