• Giovanissimi Regionali GIR.D
  • PesciaUZzanese
  • 2 - 1
  • Lastrigiana


PESCIAUZZANESE: Monacci, Lazzerini (32' Pastorelli), Gori (25' Milanesio), Pagano, Tiberi, Angioli, Cortesi (43' Paganelli), Pennino (40' Qokaj), Frateschi (60' Ficini), Loia (61' Maddaloni), D'Agosta. A disp.: Silvestri. All.: Andrea Zei.
LASTRIGIANA: Delli Guanti, Fanfani, Binazzi, Bertini, Vucaj, Corda, Binetti (66' Cipolletta), Siena (43' Pratesi), Martini, Maone, Lippi (59' Ferracani). A disp.: Zuanelli, Ficozzi. All.: Salvatore Cavataio.

ARBITRO: De Marco di Lucca.

RETI: 3' D'Agosta, 14' Maone, 70' Maddaloni.
NOTE: espulso al 30' D'Agosta.



Obbiettivo riscatto per il Pesciauzzanese. Dopo il brusco passo falso contro il Pistoia Nord, i ragazzi di Zei devono rialzare la testa e tornare a praticare quel gioco che ha condotto la compagine pistoiese ad essere fra le squadre migliori del campionato. L'avversario si chiama Lastrigiana e, guardando la classifica, le possibilità per far bene ci sono tutte visti i dodici punti di differenza che distanziano le due avversarie con gli ospiti invischiati nei bassifondi della graduatoria. Eppure i locali hanno dovuto sudare sette camicie per segnare il gol della vittoria, quello del due a uno finale, arrivato praticamente a tempo scaduto. Andiamo però con ordine. Il PesciaUzzanese parte a razzo e dopo due minuti Cortesi riesce a depositare il pallone in rete ma l'arbitro De Marco annulla per fuorigioco. Rivediamo l'azione: Loia prolunga per D'Agosta che dalla sinistra mette in mezzo proprio per Cortesi che a porta semi sguarnita porta i suoi in vantaggio. Sicuramente sul secondo passaggio la posizione del numero sette pesciatino è dietro la linea del pallone; il dubbio rimane sul primo filtrante anche se a occhio nudo sembrava un'azione regolare. Alla fine però nessuno si mangerà le mani visto che dopo neanche un minuto il PesciaUzzanese segna per davvero e questa volta il gol è regolare. Solita imbeccata di Loia per D'Agosta che dall'interno dell'area di rigore batte Delli Guanti con un sinistro preciso. Nelle prime battute di gioco il Pescia è irresistibile; la fascia sinistra è la zona di campo preferita per sfondare e far male agli avversari. La Lastrigiana così non può continuare quindi ecco le contromosse. Il 4-3-2-1 disegnato da Cavataio subisce troppo sulla corsia mancina dove Loia è libero di fare quello che vuole; per questo motivo ad aiutare il terzino Fanfani accorre anche Corda. Con il raddoppio di marcatura le cose migliorano vistosamente. Anzi, al 14' sugli sviluppi di un calcio di punizione in zona centrale gli ospiti pareggiano i conti. La conclusione, potente ma non precisa, di Binetti si infrange sulla barriera ma il pallone passa ed entra comunque nel cuore dell'area piccola dove si crea una mischia. Nel batti e ribatti la sfera arriva dalle parti di Maone che con una zampata da distanza ravvicinata sigla il pareggio. In questa azione il difensore del Pescia Gori subisce un colpo alla testa ed è costretto ad uscire nonostante gli sforzi per poter proseguire la gara. Dopo 11' di inferiorità numerica Zei è costretto a cambiare il suo giocatore. La Lastrigiana ora gioca bene, si distende e si rende pericolosa in altre due circostanze prima con Bertini poi ancora con Maione i cui tiri terminano non di molto a lato della porta difesa da Monacci. Nella ripresa il Pescia riparte con il piglio giusto, ma a mettere i brividi ai locali sono ancora i biancorossi che si vedono annullare una rete. La conclusione sporcata di Martini viene respinta in due tempi dall'estremo difensore dei padroni di casa: in agguato c'è Binetti che ribatte in rete in sospetta posizione irregolare. Si prosegue sul risultato di uno a uno. Nonostante una girandola considerevole di cambi il Pescia non riesce a riportarsi in vantaggio: la volontà e l'impegno non mancano ma i reparti sono troppo sfilacciati e il 4-3-3 non consente più agli esterni di farsi vale lungo gli out laterali. Le due occasioni più nitide portano la firma di D'Agosta: al 47' una sua girata su suggerimento di Angioli termina a lato di pochissimo mentre sorte simile tocca all'acrobazia del solito numero undici al minuto 30. A pochi minuti dal termine del match la partita rimane inchiodata in parità e quando il Pesciauzzanese rimane in dieci uomini per l'espulsione di D'Agosta, l'uno a uno sembra davvero il risultato definitivo. Come si sa le partite terminano però al triplice fischio. Siamo praticamente agli sgoccioli quando i locali devono battere l'ultimo calcio di punizione del match dalla trequarti ospite. Sul pallone va il capitano Angioli che crossa al centro dove si è formato un vero e proprio grappolo di giocatori. Dal mucchio si libera bene e colpisce di testa Maddaloni che all'ultimo respiro sigla il definitivo 2-1 e regala la vittoria ai suoi. La Lastrigiana se l'è giocata fino alla fine e la rete incassata in extremis può essere considerata frutto della sfortuna. Per il Pescia contava vincere, i tre punti ci sono così come il carattere. Il gioco però va ancora troppo a sprazzi e quando davanti ci saranno squadre della medio alta classifica servirà mostrare un atteggiamento più continuo nell'arco dei settanta minuti.
Calciatorepiù: Angioli (Pesciauzzanese) è il migliore in campo. Prima al centro della difesa poi spostato a destra da il massimo dall'inizio alla fine. Spinge, crossa e regala parecchi palloni agli attaccanti anche se non è propriamente il suo mestiere. Dal suo piede parte la punizione dalla quale scaturisce il 2-1 finale. Nella Lastrigiana ottima prova di Maone, autore del momentaneo pareggio.

G.F. PESCIAUZZANESE: Monacci, Lazzerini (32' Pastorelli), Gori (25' Milanesio), Pagano, Tiberi, Angioli, Cortesi (43' Paganelli), Pennino (40' Qokaj), Frateschi (60' Ficini), Loia (61' Maddaloni), D'Agosta. A disp.: Silvestri. All.: Andrea Zei.<br >LASTRIGIANA: Delli Guanti, Fanfani, Binazzi, Bertini, Vucaj, Corda, Binetti (66' Cipolletta), Siena (43' Pratesi), Martini, Maone, Lippi (59' Ferracani). A disp.: Zuanelli, Ficozzi. All.: Salvatore Cavataio. <br > ARBITRO: De Marco di Lucca.<br > RETI: 3' D'Agosta, 14' Maone, 70' Maddaloni.<br >NOTE: espulso al 30' D'Agosta. Obbiettivo riscatto per il Pesciauzzanese. Dopo il brusco passo falso contro il Pistoia Nord, i ragazzi di Zei devono rialzare la testa e tornare a praticare quel gioco che ha condotto la compagine pistoiese ad essere fra le squadre migliori del campionato. L'avversario si chiama Lastrigiana e, guardando la classifica, le possibilit&agrave; per far bene ci sono tutte visti i dodici punti di differenza che distanziano le due avversarie con gli ospiti invischiati nei bassifondi della graduatoria. Eppure i locali hanno dovuto sudare sette camicie per segnare il gol della vittoria, quello del due a uno finale, arrivato praticamente a tempo scaduto. Andiamo per&ograve; con ordine. Il PesciaUzzanese parte a razzo e dopo due minuti Cortesi riesce a depositare il pallone in rete ma l'arbitro De Marco annulla per fuorigioco. Rivediamo l'azione: Loia prolunga per D'Agosta che dalla sinistra mette in mezzo proprio per Cortesi che a porta semi sguarnita porta i suoi in vantaggio. Sicuramente sul secondo passaggio la posizione del numero sette pesciatino &egrave; dietro la linea del pallone; il dubbio rimane sul primo filtrante anche se a occhio nudo sembrava un'azione regolare. Alla fine per&ograve; nessuno si manger&agrave; le mani visto che dopo neanche un minuto il PesciaUzzanese segna per davvero e questa volta il gol &egrave; regolare. Solita imbeccata di Loia per D'Agosta che dall'interno dell'area di rigore batte Delli Guanti con un sinistro preciso. Nelle prime battute di gioco il Pescia &egrave; irresistibile; la fascia sinistra &egrave; la zona di campo preferita per sfondare e far male agli avversari. La Lastrigiana cos&igrave; non pu&ograve; continuare quindi ecco le contromosse. Il 4-3-2-1 disegnato da Cavataio subisce troppo sulla corsia mancina dove Loia &egrave; libero di fare quello che vuole; per questo motivo ad aiutare il terzino Fanfani accorre anche Corda. Con il raddoppio di marcatura le cose migliorano vistosamente. Anzi, al 14' sugli sviluppi di un calcio di punizione in zona centrale gli ospiti pareggiano i conti. La conclusione, potente ma non precisa, di Binetti si infrange sulla barriera ma il pallone passa ed entra comunque nel cuore dell'area piccola dove si crea una mischia. Nel batti e ribatti la sfera arriva dalle parti di Maone che con una zampata da distanza ravvicinata sigla il pareggio. In questa azione il difensore del Pescia Gori subisce un colpo alla testa ed &egrave; costretto ad uscire nonostante gli sforzi per poter proseguire la gara. Dopo 11' di inferiorit&agrave; numerica Zei &egrave; costretto a cambiare il suo giocatore. La Lastrigiana ora gioca bene, si distende e si rende pericolosa in altre due circostanze prima con Bertini poi ancora con Maione i cui tiri terminano non di molto a lato della porta difesa da Monacci. Nella ripresa il Pescia riparte con il piglio giusto, ma a mettere i brividi ai locali sono ancora i biancorossi che si vedono annullare una rete. La conclusione sporcata di Martini viene respinta in due tempi dall'estremo difensore dei padroni di casa: in agguato c'&egrave; Binetti che ribatte in rete in sospetta posizione irregolare. Si prosegue sul risultato di uno a uno. Nonostante una girandola considerevole di cambi il Pescia non riesce a riportarsi in vantaggio: la volont&agrave; e l'impegno non mancano ma i reparti sono troppo sfilacciati e il 4-3-3 non consente pi&ugrave; agli esterni di farsi vale lungo gli out laterali. Le due occasioni pi&ugrave; nitide portano la firma di D'Agosta: al 47' una sua girata su suggerimento di Angioli termina a lato di pochissimo mentre sorte simile tocca all'acrobazia del solito numero undici al minuto 30. A pochi minuti dal termine del match la partita rimane inchiodata in parit&agrave; e quando il Pesciauzzanese rimane in dieci uomini per l'espulsione di D'Agosta, l'uno a uno sembra davvero il risultato definitivo. Come si sa le partite terminano per&ograve; al triplice fischio. Siamo praticamente agli sgoccioli quando i locali devono battere l'ultimo calcio di punizione del match dalla trequarti ospite. Sul pallone va il capitano Angioli che crossa al centro dove si &egrave; formato un vero e proprio grappolo di giocatori. Dal mucchio si libera bene e colpisce di testa Maddaloni che all'ultimo respiro sigla il definitivo 2-1 e regala la vittoria ai suoi. La Lastrigiana se l'&egrave; giocata fino alla fine e la rete incassata in extremis pu&ograve; essere considerata frutto della sfortuna. Per il Pescia contava vincere, i tre punti ci sono cos&igrave; come il carattere. Il gioco per&ograve; va ancora troppo a sprazzi e quando davanti ci saranno squadre della medio alta classifica servir&agrave; mostrare un atteggiamento pi&ugrave; continuo nell'arco dei settanta minuti.<br ><b>Calciatorepi&ugrave;: Angioli (Pesciauzzanese)</b> &egrave; il migliore in campo. Prima al centro della difesa poi spostato a destra da il massimo dall'inizio alla fine. Spinge, crossa e regala parecchi palloni agli attaccanti anche se non &egrave; propriamente il suo mestiere. Dal suo piede parte la punizione dalla quale scaturisce il 2-1 finale. Nella Lastrigiana ottima prova di <b>Maone</b>, autore del momentaneo pareggio. G.F.




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