• Allievi B Regionali
  • Jolly Montemurlo
  • 1 - 3
  • Affrico


JOLLY MONTEMURLO: Salvatore 6, Bianchini 6 (68' Paci 6), Vaccaro 6-, Mancini 6, Cozzi 6, Guerrini 6, Baldi 6 (57' Ramalli 6,5), Colombo 7, Ferri 6,5 (64' Terrana 6), Ajello 6, El Gallaf 6,5. A disp.: Bartolini, Pacini. All.: Gabriele Nesti.
AFFRICO: Pettenati 6,5, Carretti 7, Lippi 6, Chiari 6, Marescotti 6,5, Becagli 6, Bini 6 (61' Baronti 6,5), Conti 6,5, Malenotti 6, Bilaj 7 (50' Montaguti 6,5), Menarini 7. A disp.: Gualandi, Grandi. All.: Gregorio Crocchini.

ARBITRO: Meraviglia di Pistoia.

RETI: 43' rig. Bilaj, 51' Menarini, 65' El Gallaf, 80' Menarini.
NOTE: ammonito Colombo. Espulsi Vaccaro e Conti per doppia ammonizione, il tecnico locale Gabriele Nesti per proteste. Angoli 4-1.



Il Jolly Montemurlo cerca tra le mura amiche punti preziosi per allontanarsi dalle sabbie mobili della zona calda. Di fronte c'è l'Affrico, che occupa una posizione in più rispetto ai padroni di casa, distaccato di cinque lunghezze: sulla carta si presenta come una partita molto equilibrata ed interessante. Partenza molto forte dei locali, caratterizzata da un atteggiamento aggressivo e spavaldo: i rossi attaccano a testa bassa, imponendo un ritmo alto e mostrando buone trame di gioco. I fiorentini rispondono con uno schieramento prudente, in cui la linea mediana si abbassa spesso in difesa per creare un fortino imperforabile. Con il passare dei minuti l'Affrico alza la testa ed esce dal guscio, ma la manovra è piuttosto lenta ed impacciata; difatti, sebbene i centrocampisti ospiti siano tatticamente diligenti e dotati di buona tecnica, non sembrano in vena di magie e creatività, in grado di innescare le punte e creare scompiglio nelle fitte maglie della retroguardia locale. In una partita che non brilla quanto ad occasioni da rete (le due compagini non riescono a dare vita nemmeno ad un palla gol nell'arco di oltre mezzora), da sottolineare la prova superlativa di due calciatori, uno per parte: Colombo tra i locali, autentico mastino del centrocampo, coriaceo e sanguigno cuore pulsante della squadra, e Carretti, accorto terzino dai piedi buoni con il vizio delle brillanti cavalcate sulla fascia e conseguenti cross sui quali i centrali pratesi fanno buona guardia. Per vedere un tiro nello specchio della porta occorre attendere il 35': corner sapientemente battuto da Ajello fuori area di rigore a favorire la volée di Colombo, il quale liscia il pallone che giunge a Bianchini, il cui tiro termina debole tra le braccia di Pettenati. Ammesso che la posizione ravvicinata in classifica possa rappresentare un alibi per l'equilibrio e la conseguente scarsa spettacolarità, si assiste ad un gara piatta e vuota; a tratti sembra che le compagini si accontentino del pari e decidano di rimandare le emozioni al secondo tempo. La paura di scoprirsi e subire gol prende il sopravvento: d'altronde, le due compagini sanno bene che con scarse idee offensive e difese ben disposte in campo, un episodio figlio di una disattenzione potrebbe essere veleno letale per cui arduo sarebbe trovare il siero. Con due minuti di recupero finisce il primo tempo; negli spogliatoi, gli allenatori dovranno caricare i propri giocatori, dando direttive tattiche e cambiando qualcosa a due schieramenti evidentemente troppo statici e compassati.
Già dai primi secondi della ripresa si capisce che il tenore del match sarà ben diverso e la noia pian piano lascerà il posto al divertimento e all'agonismo. Al 2' punizione dalla trequarti a favore degli ospiti, se ne incarica Bilaj che scodella nel cuore dell'area di rigore dove Malenotti viene a contatto con Cozzi e cade per una leggera trattenuta. L'arbitro, ben posizionato, ritiene che vi siano gli estremi per la massima punizione; la decisione agita gli animi sugli spalti e in panchina e a farne le spese è mister Nesti, che perde le staffe e dice qualcosa al direttore di gara, il quale lo allontana dal rettangolo verde. Sul dischetto va Bilaj che freddamente spiazza il portiere e sblocca la gara. Il gol apre una falla emotiva e morale molto grande nei locali che esattamente otto minuti dopo subiscono il raddoppio grazie ad un super gol di Menarini, che sfrutta un cross dalla trequarti sempre di Bilaj e colpisce, spalle alla porta, il pallone con la testa, superando in pallonetto il portiere. Al 18' la più grande occasione della gara fino a questo momento per i padroni di casa: Becagli non riesce a spazzare un pericoloso pallone in area di rigore, si avventa sullo stesso El Gallaf che con l'esterno sinistro non inquadra lo specchio della porta. Inizia così la ricerca ossessiva della rete da parte del rapido attaccante numero 11, che ci va vicino due volte, ma la sua mira in entrambe le situazioni è completamente sballata. Al 21' secondo episodio dubbio, stavolta a danno degli ospiti: Bilaj calcia in porta dal limite dell'area, il portiere non trattiene, arriva Malenotti che come un cecchino ribadisce in rete, ma l'arbitro ravvisa un fuorigioco del tutto inesistente in quanto sulla linea di fondo un giocatore locale a terra in procinto di rialzarsi tiene in gioco il giovane attaccante. Al 25' El Gallaf fa tutto da solo, sguscia in mezzo a due avversari e solo davanti al portiere stavolta non fallisce il bersaglio e riaccende la fiammella della speranza. Se è vero che l'esterno non aveva brillato in termini di lucidità sottoporta, bisogna dire che è proprio lui a tenere da solo in apprensione la retroguardia ospite e a provarci con costanza. Al 30' ancora El Gallaf scarta con una finta il proprio marcatore e prova un improbabile lob che esce di poco fuori. L'Affrico appare in evidente difficoltà, un pugile alle corde che attende il suono della campana, si legge l'apprensione sui volti dei ragazzi di Crocchini; la carica del Jolly, sostenuto dal suo rumoroso pubblico, è devastante e lancia fumo negli occhi avversari che non riescono più ad uscire dalla propria metà campo e a tenere il possesso palla. Al 37' Baronti calibra un cross dalla fascia sinistra, Montaguti salta e gira di testa a rete con la sfera che fa la barba al palo. Al 38' Vaccaro, per un ingenuo fallo a metà campo, viene espulso e lascia i suoi compagni in dieci nel momento di maggiore profusione di sforzo. Al 40' puntualmente infatti arriva il gol di testa di Menarini che stende i padroni di casa. In pieno recupero viene espulso anche Conti per somma di ammonizioni. L'Affrico vince con merito sul difficile campo di Montemurlo ed interrompe un digiuno di punti che durava da cinque turni: i ragazzi di mister Crocchini tornano così a respirare l'aria dell'alta classifica. Battuta d'arresto per il Jolly, sì fortemente penalizzato dalla decisione del rigore che ha aperto le danze, ma obiettivamente anche sottotono e incapace di imporre un gioco: a queste lacune dovrà porre assolutamente rimedio mister Nesti, e lo dovrà fare velocemente. Insufficiente la direzione di gara, apparsa troppo condizionante sull'andamento della gara.

Simone Romagnani JOLLY MONTEMURLO: Salvatore 6, Bianchini 6 (68' Paci 6), Vaccaro 6-, Mancini 6, Cozzi 6, Guerrini 6, Baldi 6 (57' Ramalli 6,5), Colombo 7, Ferri 6,5 (64' Terrana 6), Ajello 6, El Gallaf 6,5. A disp.: Bartolini, Pacini. All.: Gabriele Nesti.<br >AFFRICO: Pettenati 6,5, Carretti 7, Lippi 6, Chiari 6, Marescotti 6,5, Becagli 6, Bini 6 (61' Baronti 6,5), Conti 6,5, Malenotti 6, Bilaj 7 (50' Montaguti 6,5), Menarini 7. A disp.: Gualandi, Grandi. All.: Gregorio Crocchini.<br > ARBITRO: Meraviglia di Pistoia.<br > RETI: 43' rig. Bilaj, 51' Menarini, 65' El Gallaf, 80' Menarini.<br >NOTE: ammonito Colombo. Espulsi Vaccaro e Conti per doppia ammonizione, il tecnico locale Gabriele Nesti per proteste. Angoli 4-1. Il Jolly Montemurlo cerca tra le mura amiche punti preziosi per allontanarsi dalle sabbie mobili della zona calda. Di fronte c'&egrave; l'Affrico, che occupa una posizione in pi&ugrave; rispetto ai padroni di casa, distaccato di cinque lunghezze: sulla carta si presenta come una partita molto equilibrata ed interessante. Partenza molto forte dei locali, caratterizzata da un atteggiamento aggressivo e spavaldo: i rossi attaccano a testa bassa, imponendo un ritmo alto e mostrando buone trame di gioco. I fiorentini rispondono con uno schieramento prudente, in cui la linea mediana si abbassa spesso in difesa per creare un fortino imperforabile. Con il passare dei minuti l'Affrico alza la testa ed esce dal guscio, ma la manovra &egrave; piuttosto lenta ed impacciata; difatti, sebbene i centrocampisti ospiti siano tatticamente diligenti e dotati di buona tecnica, non sembrano in vena di magie e creativit&agrave;, in grado di innescare le punte e creare scompiglio nelle fitte maglie della retroguardia locale. In una partita che non brilla quanto ad occasioni da rete (le due compagini non riescono a dare vita nemmeno ad un palla gol nell'arco di oltre mezzora), da sottolineare la prova superlativa di due calciatori, uno per parte: Colombo tra i locali, autentico mastino del centrocampo, coriaceo e sanguigno cuore pulsante della squadra, e Carretti, accorto terzino dai piedi buoni con il vizio delle brillanti cavalcate sulla fascia e conseguenti cross sui quali i centrali pratesi fanno buona guardia. Per vedere un tiro nello specchio della porta occorre attendere il 35': corner sapientemente battuto da Ajello fuori area di rigore a favorire la vol&eacute;e di Colombo, il quale liscia il pallone che giunge a Bianchini, il cui tiro termina debole tra le braccia di Pettenati. Ammesso che la posizione ravvicinata in classifica possa rappresentare un alibi per l'equilibrio e la conseguente scarsa spettacolarit&agrave;, si assiste ad un gara piatta e vuota; a tratti sembra che le compagini si accontentino del pari e decidano di rimandare le emozioni al secondo tempo. La paura di scoprirsi e subire gol prende il sopravvento: d'altronde, le due compagini sanno bene che con scarse idee offensive e difese ben disposte in campo, un episodio figlio di una disattenzione potrebbe essere veleno letale per cui arduo sarebbe trovare il siero. Con due minuti di recupero finisce il primo tempo; negli spogliatoi, gli allenatori dovranno caricare i propri giocatori, dando direttive tattiche e cambiando qualcosa a due schieramenti evidentemente troppo statici e compassati. <br >Gi&agrave; dai primi secondi della ripresa si capisce che il tenore del match sar&agrave; ben diverso e la noia pian piano lascer&agrave; il posto al divertimento e all'agonismo. Al 2' punizione dalla trequarti a favore degli ospiti, se ne incarica Bilaj che scodella nel cuore dell'area di rigore dove Malenotti viene a contatto con Cozzi e cade per una leggera trattenuta. L'arbitro, ben posizionato, ritiene che vi siano gli estremi per la massima punizione; la decisione agita gli animi sugli spalti e in panchina e a farne le spese &egrave; mister Nesti, che perde le staffe e dice qualcosa al direttore di gara, il quale lo allontana dal rettangolo verde. Sul dischetto va Bilaj che freddamente spiazza il portiere e sblocca la gara. Il gol apre una falla emotiva e morale molto grande nei locali che esattamente otto minuti dopo subiscono il raddoppio grazie ad un super gol di Menarini, che sfrutta un cross dalla trequarti sempre di Bilaj e colpisce, spalle alla porta, il pallone con la testa, superando in pallonetto il portiere. Al 18' la pi&ugrave; grande occasione della gara fino a questo momento per i padroni di casa: Becagli non riesce a spazzare un pericoloso pallone in area di rigore, si avventa sullo stesso El Gallaf che con l'esterno sinistro non inquadra lo specchio della porta. Inizia cos&igrave; la ricerca ossessiva della rete da parte del rapido attaccante numero 11, che ci va vicino due volte, ma la sua mira in entrambe le situazioni &egrave; completamente sballata. Al 21' secondo episodio dubbio, stavolta a danno degli ospiti: Bilaj calcia in porta dal limite dell'area, il portiere non trattiene, arriva Malenotti che come un cecchino ribadisce in rete, ma l'arbitro ravvisa un fuorigioco del tutto inesistente in quanto sulla linea di fondo un giocatore locale a terra in procinto di rialzarsi tiene in gioco il giovane attaccante. Al 25' El Gallaf fa tutto da solo, sguscia in mezzo a due avversari e solo davanti al portiere stavolta non fallisce il bersaglio e riaccende la fiammella della speranza. Se &egrave; vero che l'esterno non aveva brillato in termini di lucidit&agrave; sottoporta, bisogna dire che &egrave; proprio lui a tenere da solo in apprensione la retroguardia ospite e a provarci con costanza. Al 30' ancora El Gallaf scarta con una finta il proprio marcatore e prova un improbabile lob che esce di poco fuori. L'Affrico appare in evidente difficolt&agrave;, un pugile alle corde che attende il suono della campana, si legge l'apprensione sui volti dei ragazzi di Crocchini; la carica del Jolly, sostenuto dal suo rumoroso pubblico, &egrave; devastante e lancia fumo negli occhi avversari che non riescono pi&ugrave; ad uscire dalla propria met&agrave; campo e a tenere il possesso palla. Al 37' Baronti calibra un cross dalla fascia sinistra, Montaguti salta e gira di testa a rete con la sfera che fa la barba al palo. Al 38' Vaccaro, per un ingenuo fallo a met&agrave; campo, viene espulso e lascia i suoi compagni in dieci nel momento di maggiore profusione di sforzo. Al 40' puntualmente infatti arriva il gol di testa di Menarini che stende i padroni di casa. In pieno recupero viene espulso anche Conti per somma di ammonizioni. L'Affrico vince con merito sul difficile campo di Montemurlo ed interrompe un digiuno di punti che durava da cinque turni: i ragazzi di mister Crocchini tornano cos&igrave; a respirare l'aria dell'alta classifica. Battuta d'arresto per il Jolly, s&igrave; fortemente penalizzato dalla decisione del rigore che ha aperto le danze, ma obiettivamente anche sottotono e incapace di imporre un gioco: a queste lacune dovr&agrave; porre assolutamente rimedio mister Nesti, e lo dovr&agrave; fare velocemente. Insufficiente la direzione di gara, apparsa troppo condizionante sull'andamento della gara. Simone Romagnani




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