• Allievi B Regionali
  • Pontassieve
  • 1 - 2
  • Olimpia Firenze


PONTASSIEVE: Vestri, Muratori, Turrini, Franchini, Pratesi, Corradossi, Castri, Nocentini, Leone, Tognaccini, Grattarola. A disp.: Arnetoli, Innocenti, Massi, Batistini S., Perino. All.: Lorenzo Billi.
OLIMPIA FIRENZE: Salucci, Nardini, Zanieri, Sacchi, Brogelli, Fedele, Andrade, Cerasuolo, Vecchi, Mamma, Metaj. A disp.: Montigiani, Mehilli, Zacchi, Cannarsi, Saccardi, Alivernini, Bregu. All.: Samuele Menetti.

ARBITRO: Niccolò Nannini di Prato.

RETI: 33' Cerasuolo, 38' Metaj, 48' rig. Nocentini.
NOTE: ammoniti Mamma, Vecchi, Mehilli, Bregu. Espulso Nocentini.



Mettiamola sul ridere: probabilmente a fine gara nessuno dei ventidue protagonisti in campo avrà chiesto al direttore di gara di uscire a cena: il fischietto pratese he ha avuto l'unico torto (capitale però) di aver condizionato con una condotta di gara da montagne russe, un match tutto sommato maschio ma tranquillo nel suo sviluppo. La goccia, in tutti i sensi, che ha fatto traboccare il vaso già pieno d'acqua per il violento acquazzone che si è abbattuto sul Comunale ad inizio ripresa (gara sospesa per circa una decina di minuti abbondanti) è stata forse l'occasione del calcio di rigore concesso ai locali al minuto 48, per un presunto contatto appena dentro l'area tra Tognaccini e capitan Sacchi che, ai più, in tribuna è parso del tutto inesistente. Rigore che sarà poi trasformato, tra le proteste dei gialloneri, in modo pressoché impeccabile da Nocentini, a sua volta indiretto protagonista dell'espulsione a suo carico, ravvisata per un intervento in tackle scivolato da dietro su Salucci in uscita. E qui siamo al secondo vizio di forma e sostanza del direttore di gara che, sensazione da sportivi di tribuna, ha voluto quasi compensare l'evidente errore in occasione del penalty concesso al Pontassieve. In sostanza trattasi di espulsione azzardata, dirà a fine gara mister Billi con la solita schiettezza e fair play che lo contraddistingue : Il Direttore di gara così come ci ha rimesso in partita così ci ha estromessi . Peccato davvero, perché avremmo voluto lasciare più spazio al calcio giocato, come Olimpia e Pontassieve avrebbero meritato anche se taluni episodi hanno avuto la loro valenza nell'economia del match. Il Pontassieve reclamerà una trattenuta in area subita da Perino (e forse qui il penalty poteva starci) come un diverso trattamento nella gestione dei cartellini per un paio di falli commessi prima da Mamma e poi da Vecchi, del tutto simili nella dinamica ovvero per la gravità a quello commesso da Nocentini, che è costato il rosso diretto al capitano dei locali. Evidentemente giornata sfortunata (può capitare) per il direttore di gara, dopo un primo tempo in totale controllo. Si chiuderà anche con qualche scaramuccia finale tra i contendenti.
Ma parliamo di calcio, che forse è quello che ci interessa di più, anche perché Olimpia e Pontassieve, se pur con mezzi e modi diversi, hanno offerto spunti interessanti nonostante gli episodi anzidetti. I gialloneri hanno giocato un buon primo tempo, meritando il posto in classifica e la possibilità di giocarsi le proprie chance sino al termine della stagione. Menetti ha riproposto il suo calcio armonioso che non deroga da un tridente avanzato supportato dalla continua spinta degli esterni bassi (meglio Zanieri a sinistra) e dagli inserimenti delle mezzali (bravi sia Cerasuolo che Mamma). Il Pontassieve invece, pur pagando dazio per un primo tempo da non pervenuto (troppo lungo per essere vero), è uscito fuori alla distanza e con la forza dei nervi nonostante l'inferiorità numerica. In effetti la breve interruzione ad inizio ripresa ha quasi spaccato il match in due dopo che solo i più ottimisti nell'intervallo avrebbero potuto pensare ad una rimonta pontassievese. Gli ospiti sono andati in vantaggio con Cerasuolo, bravo e fortunato ad approfittare di una leggerezza in uscita di Vestri e a raddoppiare subito dopo con un taglio intelligente di Metaj che, a scanso di equivoci, ci riproverà anche dopo ma senza fortuna. Il rigore di Nocentini ha prodotto la scossa in tutti i sensi nonostante la successiva espulsione e l'inferiorità numerica. Il Ponte si è logicamente esposto ai contropiedi avversari (su uno di questi Vestri è stato superlativo nella respinta su Vecchi) e ha tenuto costantemente sulle spine la retroguardia ospite anche senza colpo ferire. Tognaccini si è caricato la squadra sulle spalle, ma non è bastato per impensierire prima Salucci e poi il subentrante Montigiani, lasciando l'amaro in bocca ai padroni di casa, che hanno comunque strappato l'applauso finale per aver messo, come si dice in gergo, il cuore oltre l'ostacolo. Meglio evidentemente l'Olimpia che ha dimostrato anche in questo turno se ce ne fosse ancora bisogno, di essere uno dei complessi più attrezzati della categoria, grazie anche al maggior tasso tecnico che, tutto sommato, ha fatto la differenza, soprattutto nella prima parte di gara quando anche il terreno di gioco permetteva trame e sviluppo di manovre. Giornata sfortunata a parte per il direttore di gara, ci preme una citazione per Mamma, una mezzala davvero interessante.
Riceviamo e pubblichiamo
Riceviamo e pubblichiamo una precisazione dal ds dell'Olimpia Firenze Andrea Agatensi, rispetto ad un episodio avvenuto durante la gara tra il Pontassieve e i gialloneri:
Ci terrei a precisare che gli sgradevoli episodi che sono successi durante la gara alla quale ho assistito tra Pontassieve e Olimpia Firenze niente hanno a che vedere con lo svolgimento della gara. Coloro che hanno rotto il vetro della mia auto, rubando tra l'altro una mia cartellina sono ignoti, che nulla c'entrano con la partita e che spesso hanno ‘colpito' durante manifestazioni sportive. Ci tengo a sottolineare i miei ottimi rapporti con la società Pontassieve, tanto che ringrazio i dirigenti Vigliotti e Andreini e l'allenatore Billi, i quali mi hanno assistito durante la denuncia ai carabinieri .

PONTASSIEVE: Vestri, Muratori, Turrini, Franchini, Pratesi, Corradossi, Castri, Nocentini, Leone, Tognaccini, Grattarola. A disp.: Arnetoli, Innocenti, Massi, Batistini S., Perino. All.: Lorenzo Billi.<br >OLIMPIA FIRENZE: Salucci, Nardini, Zanieri, Sacchi, Brogelli, Fedele, Andrade, Cerasuolo, Vecchi, Mamma, Metaj. A disp.: Montigiani, Mehilli, Zacchi, Cannarsi, Saccardi, Alivernini, Bregu. All.: Samuele Menetti.<br > ARBITRO: Niccol&ograve; Nannini di Prato.<br > RETI: 33' Cerasuolo, 38' Metaj, 48' rig. Nocentini.<br >NOTE: ammoniti Mamma, Vecchi, Mehilli, Bregu. Espulso Nocentini. Mettiamola sul ridere: probabilmente a fine gara nessuno dei ventidue protagonisti in campo avr&agrave; chiesto al direttore di gara di uscire a cena: il fischietto pratese he ha avuto l'unico torto (capitale per&ograve;) di aver condizionato con una condotta di gara da montagne russe, un match tutto sommato maschio ma tranquillo nel suo sviluppo. La goccia, in tutti i sensi, che ha fatto traboccare il vaso gi&agrave; pieno d'acqua per il violento acquazzone che si &egrave; abbattuto sul Comunale ad inizio ripresa (gara sospesa per circa una decina di minuti abbondanti) &egrave; stata forse l'occasione del calcio di rigore concesso ai locali al minuto 48, per un presunto contatto appena dentro l'area tra Tognaccini e capitan Sacchi che, ai pi&ugrave;, in tribuna &egrave; parso del tutto inesistente. Rigore che sar&agrave; poi trasformato, tra le proteste dei gialloneri, in modo pressoch&eacute; impeccabile da Nocentini, a sua volta indiretto protagonista dell'espulsione a suo carico, ravvisata per un intervento in tackle scivolato da dietro su Salucci in uscita. E qui siamo al secondo vizio di forma e sostanza del direttore di gara che, sensazione da sportivi di tribuna, ha voluto quasi compensare l'evidente errore in occasione del penalty concesso al Pontassieve. In sostanza trattasi di espulsione azzardata, dir&agrave; a fine gara mister Billi con la solita schiettezza e fair play che lo contraddistingue : Il Direttore di gara cos&igrave; come ci ha rimesso in partita cos&igrave; ci ha estromessi . Peccato davvero, perch&eacute; avremmo voluto lasciare pi&ugrave; spazio al calcio giocato, come Olimpia e Pontassieve avrebbero meritato anche se taluni episodi hanno avuto la loro valenza nell'economia del match. Il Pontassieve reclamer&agrave; una trattenuta in area subita da Perino (e forse qui il penalty poteva starci) come un diverso trattamento nella gestione dei cartellini per un paio di falli commessi prima da Mamma e poi da Vecchi, del tutto simili nella dinamica ovvero per la gravit&agrave; a quello commesso da Nocentini, che &egrave; costato il rosso diretto al capitano dei locali. Evidentemente giornata sfortunata (pu&ograve; capitare) per il direttore di gara, dopo un primo tempo in totale controllo. Si chiuder&agrave; anche con qualche scaramuccia finale tra i contendenti.<br >Ma parliamo di calcio, che forse &egrave; quello che ci interessa di pi&ugrave;, anche perch&eacute; Olimpia e Pontassieve, se pur con mezzi e modi diversi, hanno offerto spunti interessanti nonostante gli episodi anzidetti. I gialloneri hanno giocato un buon primo tempo, meritando il posto in classifica e la possibilit&agrave; di giocarsi le proprie chance sino al termine della stagione. Menetti ha riproposto il suo calcio armonioso che non deroga da un tridente avanzato supportato dalla continua spinta degli esterni bassi (meglio Zanieri a sinistra) e dagli inserimenti delle mezzali (bravi sia Cerasuolo che Mamma). Il Pontassieve invece, pur pagando dazio per un primo tempo da non pervenuto (troppo lungo per essere vero), &egrave; uscito fuori alla distanza e con la forza dei nervi nonostante l'inferiorit&agrave; numerica. In effetti la breve interruzione ad inizio ripresa ha quasi spaccato il match in due dopo che solo i pi&ugrave; ottimisti nell'intervallo avrebbero potuto pensare ad una rimonta pontassievese. Gli ospiti sono andati in vantaggio con Cerasuolo, bravo e fortunato ad approfittare di una leggerezza in uscita di Vestri e a raddoppiare subito dopo con un taglio intelligente di Metaj che, a scanso di equivoci, ci riprover&agrave; anche dopo ma senza fortuna. Il rigore di Nocentini ha prodotto la scossa in tutti i sensi nonostante la successiva espulsione e l'inferiorit&agrave; numerica. Il Ponte si &egrave; logicamente esposto ai contropiedi avversari (su uno di questi Vestri &egrave; stato superlativo nella respinta su Vecchi) e ha tenuto costantemente sulle spine la retroguardia ospite anche senza colpo ferire. Tognaccini si &egrave; caricato la squadra sulle spalle, ma non &egrave; bastato per impensierire prima Salucci e poi il subentrante Montigiani, lasciando l'amaro in bocca ai padroni di casa, che hanno comunque strappato l'applauso finale per aver messo, come si dice in gergo, il cuore oltre l'ostacolo. Meglio evidentemente l'Olimpia che ha dimostrato anche in questo turno se ce ne fosse ancora bisogno, di essere uno dei complessi pi&ugrave; attrezzati della categoria, grazie anche al maggior tasso tecnico che, tutto sommato, ha fatto la differenza, soprattutto nella prima parte di gara quando anche il terreno di gioco permetteva trame e sviluppo di manovre. Giornata sfortunata a parte per il direttore di gara, ci preme una citazione per Mamma, una mezzala davvero interessante.<br >Riceviamo e pubblichiamo<br >Riceviamo e pubblichiamo una precisazione dal ds dell'Olimpia Firenze Andrea Agatensi, rispetto ad un episodio avvenuto durante la gara tra il Pontassieve e i gialloneri:<br > Ci terrei a precisare che gli sgradevoli episodi che sono successi durante la gara alla quale ho assistito tra Pontassieve e Olimpia Firenze niente hanno a che vedere con lo svolgimento della gara. Coloro che hanno rotto il vetro della mia auto, rubando tra l'altro una mia cartellina sono ignoti, che nulla c'entrano con la partita e che spesso hanno ‘colpito' durante manifestazioni sportive. Ci tengo a sottolineare i miei ottimi rapporti con la societ&agrave; Pontassieve, tanto che ringrazio i dirigenti Vigliotti e Andreini e l'allenatore Billi, i quali mi hanno assistito durante la denuncia ai carabinieri .




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