• Allievi B GIR.D
  • Casellina
  • 0 - 0
  • San Giusto Le Bagnese


CASELLINA: Chellini, Tomasi, Ruggeri, Pratesi, Aulisa, Cultrona, Gimignani (61' Vannini), Del Grosso (55' Qilafi), Rinaldi, Ciofirdel, Summa (59' Bromo). A disp.: El Said, Urbano. All.: Stefano Burgalassi.
SAN GIUSTO L. B.: Susini L., Alinari (49' Baldini), Baldrati, Susini D., Somigli, Mele, Posarelli (63' Quispe), Bucci, Giuntini, Tonoli, Giardina (77' Malucchi). A disp.: Ciccarelli, Pisani, Giunta, Daniele. All.: Federico Socci.

ARBITRO: Leoni di Firenze.
NOTE: espulso Tonoli al 85'.



Nessuna rete e poche emozioni nel derby del Turri tra Casellina e San Giusto. Si tratta di un punto che, a tre giornate dal termine del torneo, condanna i giallorossi alla rinuncia del titolo: complice il contemporaneo successo della capolista Gracciano, infatti, si è ulteriormente dilatato il margine di svantaggio dalla vetta, ora distante dieci lunghezze. Stefano Burgalassi ed i suoi ragazzi, invece, possono essere piuttosto soddisfatti di questo risultato, ottenuto soprattutto grazie alla prova maiuscola dell'intero reparto arretrato. La prima occasione degna di nota è proprio di marca locale: Pratesi si incarica della battuta di un calcio di punizione dalla trequarti e pesca la testa di Ciofirdel, il quale, però, non coglie l'impatto ottimale con la sfera da posizione molto favorevole. Passano due minuti e Rinaldi si libera al limite lasciando poi esplodere il mancino, ma la mira è imprecisa. Il San Giusto si affaccia in avanti al 10', quando la conclusione effettuata dalla distanza da Tonoli viene neutralizzata in due tempi da Chellini. Malgrado le due compagini dispongano di validi palleggiatori a centrocampo, la tendenza da ambo le parti è quella di cercare immediatamente le punte attraverso lanci lunghi, saltando così il pressing nella zona mediana del campo. Fa eccezione la trama costruita dai biancorossi di casa al 12': al termine di una fitta ragnatela di passaggi, il pallone finisce tra i piedi di Ciofirdel, il cui destro è troppo fiacco per poter impensierire il portiere Susini. Al 18', Posarelli riceve il corto disimpegno della retroguardia avversaria, addomestica la palla con il petto e calcia di prima intenzione, mancando, però, il bersaglio grosso. L'equilibrio non intende rompersi: prosegue, dunque, il continuo ping-pong di opportunità da rete. Al 22', è la volta dei padroni di casa: Rinaldi spara un missile dalla lunga distanza che sorvola di poco la traversa. Passano quattro minuti e arriva puntuale la risposta giallorossa: Cultrona, nell'occasione, non si dimostra perfetto in fase di disimpegno, Giuntini raccoglie il pallone vagante, ma spedisce la sfera alle stelle. La prima frazione di gioco si chiude con una ghiotta chance per i locali: Ciofirdel imbecca l'accorrente Gimignani che, da ottima posizione, conclude alto. Nella ripresa assistiamo ad un autentico predominio territoriale degli ospiti che, però, raramente riusciranno ad impensierire l'ottima difesa biancorossa. Pronti, via ed uno schema su situazione di palla inattiva libera Bucci al tiro, ma Chellini si oppone con il corpo. Al 49' si materializza la più grande occasione per il San Giusto: Giuntini è lesto nell'avventarsi su un invitante cross basso proveniente dalla sinistra, ma il suo tocco in anticipo finisce sopra la traversa. Si gioca di fatto in una sola metà campo, ma i giallorossi fanno una tremenda fatica nel trovare lo specchio della porta avversaria: mister Socci, dunque, decide di giocarsi la carta Quispe, passando al 4-3-3. La mossa rischia di coincidere con un vero e proprio harakiri, in quanto, alla prima sortita del secondo tempo, il Casellina sfiora il colpaccio: Ciofirdel affetta con estrema facilità il centrocampo avversario e pennella una traiettoria che, una volta scavalcato Susini, si infrange sulla trasversale. L'episodio cambia un po' l'inerzia del match, anche perché gli ospiti sembrano aver smarrito le corrette distanze fra i reparti. Nel finale, infatti, sarà la compagine di Burgalassi a disporre delle cartucce per matare l'avversario, ma i tentativi effettuati da Pratesi, Bromo e Vannini saranno tutti inefficaci.
Calciatoripiù
: nella prestazione encomiabile dell'intero reparto difensivo del Casellina, svetta la prova di Cultrona, il quale vince puntualmente il duello fisico con Giuntini; in fase offensiva, Ciofirdel è l'unico capace di creare grattacapi alla miglior retroguardia del torneo. Nel San Giusto capitan Bucci prova a caricarsi la squadra sulle spalle, spronando i suoi compagni ad essere maggiormente determinati: peccato che i suoi messaggi vengano recepiti soltanto in parte.

Andrea Doccula CASELLINA: Chellini, Tomasi, Ruggeri, Pratesi, Aulisa, Cultrona, Gimignani (61' Vannini), Del Grosso (55' Qilafi), Rinaldi, Ciofirdel, Summa (59' Bromo). A disp.: El Said, Urbano. All.: Stefano Burgalassi.<br >SAN GIUSTO L. B.: Susini L., Alinari (49' Baldini), Baldrati, Susini D., Somigli, Mele, Posarelli (63' Quispe), Bucci, Giuntini, Tonoli, Giardina (77' Malucchi). A disp.: Ciccarelli, Pisani, Giunta, Daniele. All.: Federico Socci.<br > ARBITRO: Leoni di Firenze.<br >NOTE: espulso Tonoli al 85'. Nessuna rete e poche emozioni nel derby del Turri tra Casellina e San Giusto. Si tratta di un punto che, a tre giornate dal termine del torneo, condanna i giallorossi alla rinuncia del titolo: complice il contemporaneo successo della capolista Gracciano, infatti, si &egrave; ulteriormente dilatato il margine di svantaggio dalla vetta, ora distante dieci lunghezze. Stefano Burgalassi ed i suoi ragazzi, invece, possono essere piuttosto soddisfatti di questo risultato, ottenuto soprattutto grazie alla prova maiuscola dell'intero reparto arretrato. La prima occasione degna di nota &egrave; proprio di marca locale: Pratesi si incarica della battuta di un calcio di punizione dalla trequarti e pesca la testa di Ciofirdel, il quale, per&ograve;, non coglie l'impatto ottimale con la sfera da posizione molto favorevole. Passano due minuti e Rinaldi si libera al limite lasciando poi esplodere il mancino, ma la mira &egrave; imprecisa. Il San Giusto si affaccia in avanti al 10', quando la conclusione effettuata dalla distanza da Tonoli viene neutralizzata in due tempi da Chellini. Malgrado le due compagini dispongano di validi palleggiatori a centrocampo, la tendenza da ambo le parti &egrave; quella di cercare immediatamente le punte attraverso lanci lunghi, saltando cos&igrave; il pressing nella zona mediana del campo. Fa eccezione la trama costruita dai biancorossi di casa al 12': al termine di una fitta ragnatela di passaggi, il pallone finisce tra i piedi di Ciofirdel, il cui destro &egrave; troppo fiacco per poter impensierire il portiere Susini. Al 18', Posarelli riceve il corto disimpegno della retroguardia avversaria, addomestica la palla con il petto e calcia di prima intenzione, mancando, per&ograve;, il bersaglio grosso. L'equilibrio non intende rompersi: prosegue, dunque, il continuo ping-pong di opportunit&agrave; da rete. Al 22', &egrave; la volta dei padroni di casa: Rinaldi spara un missile dalla lunga distanza che sorvola di poco la traversa. Passano quattro minuti e arriva puntuale la risposta giallorossa: Cultrona, nell'occasione, non si dimostra perfetto in fase di disimpegno, Giuntini raccoglie il pallone vagante, ma spedisce la sfera alle stelle. La prima frazione di gioco si chiude con una ghiotta chance per i locali: Ciofirdel imbecca l'accorrente Gimignani che, da ottima posizione, conclude alto. Nella ripresa assistiamo ad un autentico predominio territoriale degli ospiti che, per&ograve;, raramente riusciranno ad impensierire l'ottima difesa biancorossa. Pronti, via ed uno schema su situazione di palla inattiva libera Bucci al tiro, ma Chellini si oppone con il corpo. Al 49' si materializza la pi&ugrave; grande occasione per il San Giusto: Giuntini &egrave; lesto nell'avventarsi su un invitante cross basso proveniente dalla sinistra, ma il suo tocco in anticipo finisce sopra la traversa. Si gioca di fatto in una sola met&agrave; campo, ma i giallorossi fanno una tremenda fatica nel trovare lo specchio della porta avversaria: mister Socci, dunque, decide di giocarsi la carta Quispe, passando al 4-3-3. La mossa rischia di coincidere con un vero e proprio harakiri, in quanto, alla prima sortita del secondo tempo, il Casellina sfiora il colpaccio: Ciofirdel affetta con estrema facilit&agrave; il centrocampo avversario e pennella una traiettoria che, una volta scavalcato Susini, si infrange sulla trasversale. L'episodio cambia un po' l'inerzia del match, anche perch&eacute; gli ospiti sembrano aver smarrito le corrette distanze fra i reparti. Nel finale, infatti, sar&agrave; la compagine di Burgalassi a disporre delle cartucce per matare l'avversario, ma i tentativi effettuati da Pratesi, Bromo e Vannini saranno tutti inefficaci. <b> Calciatoripi&ugrave;</b>: nella prestazione encomiabile dell'intero reparto difensivo del Casellina, svetta la prova di <b>Cultrona</b>, il quale vince puntualmente il duello fisico con Giuntini; in fase offensiva, <b>Ciofirdel </b>&egrave; l'unico capace di creare grattacapi alla miglior retroguardia del torneo. Nel San Giusto capitan <b>Bucci </b>prova a caricarsi la squadra sulle spalle, spronando i suoi compagni ad essere maggiormente determinati: peccato che i suoi messaggi vengano recepiti soltanto in parte. Andrea Doccula




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