• Juniores Regionali GIR.A
  • Cuoiopelli
  • 3 - 0
  • Lunigiana


CUOIOPELLI (4-3-3): Romano 6; Grossi 6,5 (67' Kapedani 6+), Bachi 6+, Rovini 6,5, Borghini 6,5; Caponi 6/7, Giani 6/7 (84' Lisi sv), Marinari 6,5 (46' Lami 6,5); Covato 7+ (72' Caradonna 6+), Chagdoune 6/7, Giannetti 6/7 (54' Meta 6). A disp.: Matteoli, Paletti. All.: Alessandro Bellini 7.
LUNIGIANA (4-3-2-1): Cattaneo 6; Cosentino 6 (52' Gussoni 6), Franchini 5,5, Conti 5,5, Mandaliti 6- (80' Bellazzini sv); Zarrelli 6 (52' Cuvelier 6), Sirage 5,5, Chakir 6-; Pigoni 6 (54' Kuranga 6-), De Negri 6+; Gnoffo 6,5. A disp.: Pappini, Bardini, Serapiglia. All.: Riccardo Capiferri 6.

ARBITRO: Alberto Rugi di Empoli 6-.

RETI: 12' Chagdoune, 69' Covato, 86' Lami.
NOTE: ammoniti Sirage al 21', Covato al 35', Conti al 40', Pigoni al 41', Bachi al 44', Gnoffo all'84', Meta all'88'. Angoli 4-2. Recupero 3'+3'. Spettatori 80 circa.



Non stecca all'esordio la giovane Cuoiopelli di mister Bellini, che al Masini liquida in scioltezza i pari età del Lunigiana e bagna così nel migliore dei modi il proprio storico debutto nel girone A degli Juniores Regionali. Buona la prima, dunque, e bella iniezione di fiducia per la rinnovatissima compagine conciaria, chiamata a misurarsi in un campionato tutto nuovo con l'incognita non da poco di un organico praticamente rivoluzionato, pieno zeppo di esordienti e tuttavia già capace di esibire un impianto di gioco davvero invidiabile. Ed è questo, crediamo, il dato che più avrà reso felice coach Bellini all'uscita dal recinto di gioco: perché se è vero che, degli undici lanciati in campo dal 1' fra i conciari, ben sette erano al battesimo in categoria, di fronte agli apuani di Riccardo Capiferri - retrocessi in primavera ma poi ripescati fra i Regionali in questa torrida estate sportiva - sono emersi soprattutto l'affiatamento e l'armonia di un complesso che a tratti sembra già trovarsi a memoria. Pure il (fisiologico) calo registrato nella parte centrale di gara e lo scarso killer instinct mostrato in più d'una occasione appaiono dunque inezie nel contesto di un match che Bachi e compagni hanno condotto in pratica dal primo all'ultimo minuto, dominando la prima frazione e gestendo poi la ripresa (e il prevedibile quanto sterile ritorno degli avversari) con l'acume e il cinismo della grande squadra. A far da contraltare alla bella giornata dei biancorossi c'è però la prestazione decisamente opaca dei gialloblù ospiti, apparsi privi di idee e ancora lontani da una condizione atletica ottimale. E la cronaca sta lì a dimostrarlo. Solo nelle primissime battute, infatti, con l'immediato botta e risposta Giani-De Negri e il bel mancino (di poco largo) di Pigoni, gli ospiti danno l'impressione di poter impensierire i rivali. Poi sale in cattedra la Cuoio, che prima va vicinissima al vantaggio con una volée acrobatica di Chagdoune su sponda aerea di Bachi (9'), e poi lo trova al 12' con lo stesso n. 9, bravo a superare Cattaneo capitalizzando al meglio l'assist al bacio di Covato. L'1-0, anziché scuotere i gialloblù, pompa ulteriore benzina nelle gambe dei locali, e i risultati si vedono subito, se è vero che nel giro di un quarto d'ora si annotano (in ordine rigorosamente sparso) due piazzati velenosi di Giannetti, un diagonale di Covato bloccato a terra da Cattaneo, un sinistro strozzato da parte di Caponi - dopo splendida manovra sull'asse made in Tau Marinari-Giannetti - e financo una traversa scheggiata da Chagdoune con una zuccata in verità piuttosto innocua. Insomma, un monologo bello e buono, tanto che Capiferri s'arrabbia e sgrida i suoi, richiamandoli ad un maggior impegno. Strigliata che sembra dare i suoi frutti, giacché gli apuani danno segni di risveglio e, complice un certo rilassamento dei locali, tornano a farsi minacciosi dapprima con una punizione del bravo Gnoffo su cui Mandaliti giunge con un attimo di ritardo (36') e poi, in pieno recupero, con un vigoroso batti e ribatti a due passi da Romano, sbrogliato con fatica dalla difesa conciaria. Anche l'avvio di ripresa, così come il finale di tempo, mette in mostra un Lunigiana un tantino più propositivo e determinato ad acciuffare il pari. Ma mentre Romano continua a dormire sonni tranquilli, ben protetto dalla propria retroguardia, lo stesso non può dirsi per il collega Cattaneo, salvato ancora dalla traversa (e poi dal gesso della linea di porta) sul bolide di controbalzo del neoentrato Lami (60'). Poco male per i Bellini boys, perché a chiudere i conti ci pensa, poco più tardi, il gioiello di Covato, il quale al 69', su un pallone scodellato dalla destra nel cuore dell'area, con le spalle alla porta inventa un lob delizioso che scavalca Cattaneo e fa esplodere il Masini : è il 2-0, e per gli ospiti è notte fonda. Da lì in poi è pura accademia, Chagdoune sfiora il tris su imbeccata di Meta, Caradonna ci prova da fuori senza inquadrare il bersaglio, mentre va meglio a Lami, la cui incornata su spiovente di Kapedani coglie in controtempo Cattaneo e rende ancor più rotondo il punteggio (86'). Alla fine sono applausi scroscianti per una Cuoiopelli già bella e convincente: se piove di quel che tuona, a Santa Croce si può davvero sognare in grande. Discorso inverso in casa Lunigiana: guai ad esprimere giudizi affrettati, ma certo è che per Capiferri e i suoi ragazzi c'è ancora molto da lavorare.

Calciatoripiù
: nella Cuoiopelli, oltre a lottare e svariare su tutto il fronte d'attacco, Chagdoune ha il merito non da poco di sbloccare il risultato. Ottima la prova dell'intera pattuglia dei '97, con note di merito per il terzetto di centrocampo Caponi-Giani-Marinari e per l'esterno Giannetti. La copertina spetta però all'altro baby, Covato, non fosse altro per la prodezza con cui si guadagna l'ovazione del Masini . Nel Lunigiana il migliore ci è parso il n. 9 Gnoffo, attaccante tecnico e scattante ma poco aiutato dai compagni.

Andrea Nelli CUOIOPELLI (4-3-3): Romano 6; Grossi 6,5 (67' Kapedani 6+), Bachi 6+, Rovini 6,5, Borghini 6,5; Caponi 6/7, Giani 6/7 (84' Lisi sv), Marinari 6,5 (46' Lami 6,5); Covato 7+ (72' Caradonna 6+), Chagdoune 6/7, Giannetti 6/7 (54' Meta 6). A disp.: Matteoli, Paletti. All.: Alessandro Bellini 7.<br >LUNIGIANA (4-3-2-1): Cattaneo 6; Cosentino 6 (52' Gussoni 6), Franchini 5,5, Conti 5,5, Mandaliti 6- (80' Bellazzini sv); Zarrelli 6 (52' Cuvelier 6), Sirage 5,5, Chakir 6-; Pigoni 6 (54' Kuranga 6-), De Negri 6+; Gnoffo 6,5. A disp.: Pappini, Bardini, Serapiglia. All.: Riccardo Capiferri 6.<br > ARBITRO: Alberto Rugi di Empoli 6-.<br > RETI: 12' Chagdoune, 69' Covato, 86' Lami.<br >NOTE: ammoniti Sirage al 21', Covato al 35', Conti al 40', Pigoni al 41', Bachi al 44', Gnoffo all'84', Meta all'88'. Angoli 4-2. Recupero 3'+3'. Spettatori 80 circa. Non stecca all'esordio la giovane Cuoiopelli di mister Bellini, che al Masini liquida in scioltezza i pari et&agrave; del Lunigiana e bagna cos&igrave; nel migliore dei modi il proprio storico debutto nel girone A degli Juniores Regionali. Buona la prima, dunque, e bella iniezione di fiducia per la rinnovatissima compagine conciaria, chiamata a misurarsi in un campionato tutto nuovo con l'incognita non da poco di un organico praticamente rivoluzionato, pieno zeppo di esordienti e tuttavia gi&agrave; capace di esibire un impianto di gioco davvero invidiabile. Ed &egrave; questo, crediamo, il dato che pi&ugrave; avr&agrave; reso felice coach Bellini all'uscita dal recinto di gioco: perch&eacute; se &egrave; vero che, degli undici lanciati in campo dal 1' fra i conciari, ben sette erano al battesimo in categoria, di fronte agli apuani di Riccardo Capiferri - retrocessi in primavera ma poi ripescati fra i Regionali in questa torrida estate sportiva - sono emersi soprattutto l'affiatamento e l'armonia di un complesso che a tratti sembra gi&agrave; trovarsi a memoria. Pure il (fisiologico) calo registrato nella parte centrale di gara e lo scarso killer instinct mostrato in pi&ugrave; d'una occasione appaiono dunque inezie nel contesto di un match che Bachi e compagni hanno condotto in pratica dal primo all'ultimo minuto, dominando la prima frazione e gestendo poi la ripresa (e il prevedibile quanto sterile ritorno degli avversari) con l'acume e il cinismo della grande squadra. A far da contraltare alla bella giornata dei biancorossi c'&egrave; per&ograve; la prestazione decisamente opaca dei giallobl&ugrave; ospiti, apparsi privi di idee e ancora lontani da una condizione atletica ottimale. E la cronaca sta l&igrave; a dimostrarlo. Solo nelle primissime battute, infatti, con l'immediato botta e risposta Giani-De Negri e il bel mancino (di poco largo) di Pigoni, gli ospiti danno l'impressione di poter impensierire i rivali. Poi sale in cattedra la Cuoio, che prima va vicinissima al vantaggio con una vol&eacute;e acrobatica di Chagdoune su sponda aerea di Bachi (9'), e poi lo trova al 12' con lo stesso n. 9, bravo a superare Cattaneo capitalizzando al meglio l'assist al bacio di Covato. L'1-0, anzich&eacute; scuotere i giallobl&ugrave;, pompa ulteriore benzina nelle gambe dei locali, e i risultati si vedono subito, se &egrave; vero che nel giro di un quarto d'ora si annotano (in ordine rigorosamente sparso) due piazzati velenosi di Giannetti, un diagonale di Covato bloccato a terra da Cattaneo, un sinistro strozzato da parte di Caponi - dopo splendida manovra sull'asse made in Tau Marinari-Giannetti - e financo una traversa scheggiata da Chagdoune con una zuccata in verit&agrave; piuttosto innocua. Insomma, un monologo bello e buono, tanto che Capiferri s'arrabbia e sgrida i suoi, richiamandoli ad un maggior impegno. Strigliata che sembra dare i suoi frutti, giacch&eacute; gli apuani danno segni di risveglio e, complice un certo rilassamento dei locali, tornano a farsi minacciosi dapprima con una punizione del bravo Gnoffo su cui Mandaliti giunge con un attimo di ritardo (36') e poi, in pieno recupero, con un vigoroso batti e ribatti a due passi da Romano, sbrogliato con fatica dalla difesa conciaria. Anche l'avvio di ripresa, cos&igrave; come il finale di tempo, mette in mostra un Lunigiana un tantino pi&ugrave; propositivo e determinato ad acciuffare il pari. Ma mentre Romano continua a dormire sonni tranquilli, ben protetto dalla propria retroguardia, lo stesso non pu&ograve; dirsi per il collega Cattaneo, salvato ancora dalla traversa (e poi dal gesso della linea di porta) sul bolide di controbalzo del neoentrato Lami (60'). Poco male per i Bellini boys, perch&eacute; a chiudere i conti ci pensa, poco pi&ugrave; tardi, il gioiello di Covato, il quale al 69', su un pallone scodellato dalla destra nel cuore dell'area, con le spalle alla porta inventa un lob delizioso che scavalca Cattaneo e fa esplodere il Masini : &egrave; il 2-0, e per gli ospiti &egrave; notte fonda. Da l&igrave; in poi &egrave; pura accademia, Chagdoune sfiora il tris su imbeccata di Meta, Caradonna ci prova da fuori senza inquadrare il bersaglio, mentre va meglio a Lami, la cui incornata su spiovente di Kapedani coglie in controtempo Cattaneo e rende ancor pi&ugrave; rotondo il punteggio (86'). Alla fine sono applausi scroscianti per una Cuoiopelli gi&agrave; bella e convincente: se piove di quel che tuona, a Santa Croce si pu&ograve; davvero sognare in grande. Discorso inverso in casa Lunigiana: guai ad esprimere giudizi affrettati, ma certo &egrave; che per Capiferri e i suoi ragazzi c'&egrave; ancora molto da lavorare.<br ><b> Calciatoripi&ugrave;</b>: nella Cuoiopelli, oltre a lottare e svariare su tutto il fronte d'attacco, <b>Chagdoune </b>ha il merito non da poco di sbloccare il risultato. Ottima la prova dell'intera pattuglia dei '97, con note di merito per il terzetto di centrocampo <b>Caponi</b>-<b>Giani</b>-<b>Marinari </b>e per l'esterno <b>Giannetti</b>. La copertina spetta per&ograve; all'altro baby, <b>Covato</b>, non fosse altro per la prodezza con cui si guadagna l'ovazione del Masini . Nel Lunigiana il migliore ci &egrave; parso il n. 9 <b>Gnoffo</b>, attaccante tecnico e scattante ma poco aiutato dai compagni. Andrea Nelli




RITORNO ALLA RICERCA PARTITE SINGOLE


RICERCA CAMPIONATI