• Terza Categoria GIR.B
  • Laurenziana
  • 1 - 4
  • Centro Storico Lebowski


LAURENZIANA: Cosi, Giuliani, Marchi, Aricò, Marziali, Villani, Arrigo, Balloni, Mollica, Giannozzi, Centinaro. A disp.: Valbonesi, Warbinek, Forconi, Baldassarri, Mascolo, Scipioni, Bandinu. All.: Gianluca Gherardini.
CS LEBOWSKI: Cerboneschi, Capparelli P., Gamannossi, Morettini, Melis, Matteuzzi, Valenti, Cutino, Bergamo, D'Amore, Garofalo. A disp.: Barison, Bernardini, Pratesi, Ghiandelli, Milanesi, Fiorentini, Montuschi. All.: Andrea Serrau.

RETI: Bergamo 2, Giannozzi, Pratesi, Bernardini.



Il CS Lebowski di mister Serrau esce dal campo di Via di Caciolle sporco di fango, stanco per una battaglia durata 90 minuti, ma con un sorriso largo e smagliante per la nona vittoria consecutiva, che gli consente di mantenere intatto il lauto vantaggio sull'inseguitrice S. Giusto e di avviarsi alla pausa della prossima settimana nel migliore dei modi. Non proprio una passeggiata la trasferta odierna per la capolista, costretta a schierare un'inedita linea difensiva, con il navigato Morettini a guidare da libero i marcatori Capparelli P. e Gamannossi, e sopratutto ad affrontare un terreno di gioco paludoso e ai limiti della praticabilità, ben diverso dal fidato sintetico del Galluzzo. Di fronte ai grigioneri si è stagliata poi una Laurenziana compatta e determinata, protagonista di una gara ordinata e positiva sopratutto nel primo tempo, conclusosi a reti inviolate. Costretto a ridisegnare completamente il proprio stile di gioco infatti, il Centro Storico impiega ben più della cosiddetta fase di studio per prendere le misure agli avversari: Cerboneschi rimane inoperoso per tutta la prima frazione certo, ma anche dall'altra parte ci vuole del tempo prima di vedere i primi squilli dalle parti di Cosi. Prese le misure al campo di battaglia e al nemico tuttavia, i grigioneri confezionano 3 ghiotte occasioni nella parte centrale del primo tempo, sfiorando il vantaggio prima con Garofalo, di poco impreciso alla conclusione terminata sull'esterno della rete, e poi con Capparelli P., che manca di poco il tap-in su calcio d'angolo. Altre occasioni da segnalare sono poi quelle capitate sui piedi di D'Amore, ottimo nel proporsi con insistenza tra le linee, e ancora di Garofalo, ancora lontano dalla brillantezza di inizio stagione ma in grande crescita ed autore di buone giocate palla al piede. Al ritorno dagli spogliatoi, il copione non pare variato di molto, con i padroni di casa intenti sopratutto a smorzare la manovra avversaria, concedendo soltanto qualche touche e qualche iniziativa personale, ed i grigioneri impegnati nella caccia al grimaldello giusto, quello che consentirebbe di violare una cassaforte comunque scricchiolante. In un organico ricco di bocche da fuoco come quello della capolista, la chiave di volta porta questa volta il nome di Bergamo, che dopo aver disputato un primo tempo di sacrificio nel ruolo di punta da sportellate, trova nel giro di 5 minuti una doppietta di fondamentale importanza, sfruttando al massimo la preziosa assistenza di D'Amore e superando Cosi per due decisive volte. Nel momento di maggiore difficoltà tuttavia, la Laurenziana trova la forza di rimettersi in gara grazie a Giannozzi, che accorcia le distanze ribadendo a rete il proprio penalty respinto da Cerboneschi, impotente dopo la prodezza che gli aveva consentito di respingere il rigore, non irresistibile, dell'attaccante. Dopo l'1-2 gli ospiti sembrano accusare il colpo, perdendo un po' di brillantezza a centrocampo, concedendo agli uomini di Gherardini qualche ripartenza e faticando a costruire nitide palle goal. A togliere le castagne dal fuoco al Centro Storico ci pensa tuttavia il neoentrato Pratesi, che attorno alle mezz'ora riallunga le distanze con una conclusione maligna e dalla traiettoria difficilmente descrivibile, pallonetto letale dai venti metri che lascia esterrefatti Cosi e pure i tifosi grigioneri giunti in massa in quel di Novoli, per un lungo attimo silenziosi di fronte alla prodezza balistica del centrocampista, incontenibili subito dopo nel festeggiare la rete che di fatto mette in ghiaccio il match. Nel finale ci pensa poi Bernardini, un laureato con lode nel campo balistico, a fissare il punteggio sul definitivo 1-4 con un calcio piazzato di pregevolissima fattura, esecuzione potente e precisa che si insacca proprio là, dove la nonna nasconde i biscotti (o dove il ragno tesse la ragnatela, scegliete voi la versione che più vi aggrada), ultima emozione di una gara tosta e vinta con merito dagli ospiti. Al triplice fischio è quindi festa grande per il Lebowski e per la Curva Moana Pozzi, che continuano nel proprio imperioso cammino, pronti ad affrontare un febbraio decisivo sul doppio fronte campionato-coppa, mentre per la Laurenziana di mister Gherardini rimane la consolazione di una gara giocata per oltre 45 minuti in modo più che positivo e la certezza di poter lottare a viso aperto con tutte le squadre, soprattutto sul difficile campo di casa.
Calciatoripiù: Matteuzzi (CS Lebowski):
talvolta impreciso in fase di impostazione certo, ma il campo non è dalla sua parte. In compenso vince tutti i duelli a centrocampo, recuperando decine di palloni e reggendo la baracca assieme al fidato Melis nei momenti più delicati. Arrigo (Laurenziana): sulla corsia di sinistra crea più di un grattacapo, risultando il più pericoloso dei suoi. Bergamo (CS Lebowski): jolly tuttofare che ogni allenatore vorrebbe avere, la sua esperienza e la sua abilità nel tenere palla sono state spesso decisive nel corso della stagione. Oggi è pure spietato davanti alla porta, più di così.

To.Ga. LAURENZIANA: Cosi, Giuliani, Marchi, Aric&ograve;, Marziali, Villani, Arrigo, Balloni, Mollica, Giannozzi, Centinaro. A disp.: Valbonesi, Warbinek, Forconi, Baldassarri, Mascolo, Scipioni, Bandinu. All.: Gianluca Gherardini.<br >CS LEBOWSKI: Cerboneschi, Capparelli P., Gamannossi, Morettini, Melis, Matteuzzi, Valenti, Cutino, Bergamo, D'Amore, Garofalo. A disp.: Barison, Bernardini, Pratesi, Ghiandelli, Milanesi, Fiorentini, Montuschi. All.: Andrea Serrau.<br > RETI: Bergamo 2, Giannozzi, Pratesi, Bernardini. Il CS Lebowski di mister Serrau esce dal campo di Via di Caciolle sporco di fango, stanco per una battaglia durata 90 minuti, ma con un sorriso largo e smagliante per la nona vittoria consecutiva, che gli consente di mantenere intatto il lauto vantaggio sull'inseguitrice S. Giusto e di avviarsi alla pausa della prossima settimana nel migliore dei modi. Non proprio una passeggiata la trasferta odierna per la capolista, costretta a schierare un'inedita linea difensiva, con il navigato Morettini a guidare da libero i marcatori Capparelli P. e Gamannossi, e sopratutto ad affrontare un terreno di gioco paludoso e ai limiti della praticabilit&agrave;, ben diverso dal fidato sintetico del Galluzzo. Di fronte ai grigioneri si &egrave; stagliata poi una Laurenziana compatta e determinata, protagonista di una gara ordinata e positiva sopratutto nel primo tempo, conclusosi a reti inviolate. Costretto a ridisegnare completamente il proprio stile di gioco infatti, il Centro Storico impiega ben pi&ugrave; della cosiddetta fase di studio per prendere le misure agli avversari: Cerboneschi rimane inoperoso per tutta la prima frazione certo, ma anche dall'altra parte ci vuole del tempo prima di vedere i primi squilli dalle parti di Cosi. Prese le misure al campo di battaglia e al nemico tuttavia, i grigioneri confezionano 3 ghiotte occasioni nella parte centrale del primo tempo, sfiorando il vantaggio prima con Garofalo, di poco impreciso alla conclusione terminata sull'esterno della rete, e poi con Capparelli P., che manca di poco il tap-in su calcio d'angolo. Altre occasioni da segnalare sono poi quelle capitate sui piedi di D'Amore, ottimo nel proporsi con insistenza tra le linee, e ancora di Garofalo, ancora lontano dalla brillantezza di inizio stagione ma in grande crescita ed autore di buone giocate palla al piede. Al ritorno dagli spogliatoi, il copione non pare variato di molto, con i padroni di casa intenti sopratutto a smorzare la manovra avversaria, concedendo soltanto qualche touche e qualche iniziativa personale, ed i grigioneri impegnati nella caccia al grimaldello giusto, quello che consentirebbe di violare una cassaforte comunque scricchiolante. In un organico ricco di bocche da fuoco come quello della capolista, la chiave di volta porta questa volta il nome di Bergamo, che dopo aver disputato un primo tempo di sacrificio nel ruolo di punta da sportellate, trova nel giro di 5 minuti una doppietta di fondamentale importanza, sfruttando al massimo la preziosa assistenza di D'Amore e superando Cosi per due decisive volte. Nel momento di maggiore difficolt&agrave; tuttavia, la Laurenziana trova la forza di rimettersi in gara grazie a Giannozzi, che accorcia le distanze ribadendo a rete il proprio penalty respinto da Cerboneschi, impotente dopo la prodezza che gli aveva consentito di respingere il rigore, non irresistibile, dell'attaccante. Dopo l'1-2 gli ospiti sembrano accusare il colpo, perdendo un po' di brillantezza a centrocampo, concedendo agli uomini di Gherardini qualche ripartenza e faticando a costruire nitide palle goal. A togliere le castagne dal fuoco al Centro Storico ci pensa tuttavia il neoentrato Pratesi, che attorno alle mezz'ora riallunga le distanze con una conclusione maligna e dalla traiettoria difficilmente descrivibile, pallonetto letale dai venti metri che lascia esterrefatti Cosi e pure i tifosi grigioneri giunti in massa in quel di Novoli, per un lungo attimo silenziosi di fronte alla prodezza balistica del centrocampista, incontenibili subito dopo nel festeggiare la rete che di fatto mette in ghiaccio il match. Nel finale ci pensa poi Bernardini, un laureato con lode nel campo balistico, a fissare il punteggio sul definitivo 1-4 con un calcio piazzato di pregevolissima fattura, esecuzione potente e precisa che si insacca proprio l&agrave;, dove la nonna nasconde i biscotti (o dove il ragno tesse la ragnatela, scegliete voi la versione che pi&ugrave; vi aggrada), ultima emozione di una gara tosta e vinta con merito dagli ospiti. Al triplice fischio &egrave; quindi festa grande per il Lebowski e per la Curva Moana Pozzi, che continuano nel proprio imperioso cammino, pronti ad affrontare un febbraio decisivo sul doppio fronte campionato-coppa, mentre per la Laurenziana di mister Gherardini rimane la consolazione di una gara giocata per oltre 45 minuti in modo pi&ugrave; che positivo e la certezza di poter lottare a viso aperto con tutte le squadre, soprattutto sul difficile campo di casa.<b> Calciatoripi&ugrave;: Matteuzzi (CS Lebowski): </b>talvolta impreciso in fase di impostazione certo, ma il campo non &egrave; dalla sua parte. In compenso vince tutti i duelli a centrocampo, recuperando decine di palloni e reggendo la baracca assieme al fidato <b>Melis </b>nei momenti pi&ugrave; delicati.<b> Arrigo (Laurenziana):</b> sulla corsia di sinistra crea pi&ugrave; di un grattacapo, risultando il pi&ugrave; pericoloso dei suoi.<b> Bergamo (CS Lebowski):</b> jolly tuttofare che ogni allenatore vorrebbe avere, la sua esperienza e la sua abilit&agrave; nel tenere palla sono state spesso decisive nel corso della stagione. Oggi &egrave; pure spietato davanti alla porta, pi&ugrave; di cos&igrave;. To.Ga.




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