• Juniores Provinciali GIR.A
  • Audace Galluzzo
  • 6 - 1
  • San Piero a Sieve


AUD. GALLUZZO: Danzi, Casini (72' Battistini), Fossati, Gozzini, Giachini (55' Niccolini), Lavorini (35' Cerrai), Fernandez (65' Pacciani), Vecchi, Ibraliu, Caso (78' Mini), Delfino. A disp.: Salvini, Calugi. All.: Matteo Angelozzi.
SAN PIERO A SIEVE: Bruni, De Rosa, Marchi, Damiani, Nardini (68' Mazzetti), Romeo, Scarpelli, Paoletti, Birini, Schimmenti, Ciacci (45' Uruci). All.: Domenico Tortelli.

ARBITRO: Ferraiuolo di Firenze.

RETI: 13' Romeo, 21', 32' e 72' Delfino, 37' aut. Bruni, 80' Pacciani.
NOTE: Ammoniti al 35' Giachini, al 38' Damiani, al 59' Uruci, al 61' Fernandez, al 69' Vecchi. Espulsi al 10' Ibraliu, al 31' Romeo, al 44' Gozzini.



Non saprei come definire questa partita, se non come una partita assurda. Assurda nel senso di ricca di elementi davvero insoliti, ma non per questo non divertenti. Anzi è stata una delle partite più movimentate e ricce di cambiamenti che mi sia capitato di vedere, ma il tutto condito da eventi, situazioni, azioni della partita davvero assurde, surreali, incredibili. Il primo elemento di singolarità della gara è sicuramente il suo direttore, ovvero l'arbitro. Come si evince facilmente dalla sezione delle note infatti il metro di giudizio dell'arbitro Ferraiuolo è stato piuttosto fiscale, non ne fa passare una eh, avrà perso il cartellino giallo , commentano (esterrefatti e sarcastici) i tifosi a metà primo tempo sugli spalti. Il secondo elemento incredibile è che abbia vinto - o meglio stra-vinto - la squadra che per 70' è stata in inferiorità numerica (prima dieci contro undici e poi nove contro dieci). Poi ancora, ad aumentare la sensazione di essere a guardare una partita particolare vi è il fatto che la squadra ospite, essendo a corto di effettivi per vari infortuni, mancava completamente di giocatori offensivi, così si alternavano - proprio in senso letterale, ogni venti minuti si scambiavano - nella posizione di punta e di difensore Damiani e Schimmenti, entrambi in difesa di ruolo. Queste sono solo alcune delle motivazioni per cui ho definito assurda la partita di sabato sera, spero che dalla cronaca si capiscano le altre. Cominciata come una classica partita degli Juniores Provinciali, fisica, concitata, non ricca di emozioni nell'avvio, questo meatch si è subito tramutato in qualcosa di diverso. Al 10' l'arbitro espelle Ibraliu, capitano di casa, per proteste (causa un calcio di rigore non concesso). Nessuno sugli spalti ci crede, tutti sono convinti che l'arbitro abbia semplicemente sbagliato cartellino, invece no: Ibraliu deve andarsi a fare la doccia. È solo la prima delle decisioni stupefacenti dell'arbitro.. Pesa comunque l'inferiorità numerica nei primi minuti sul Galluzzo, rincarata anche dalla sassata su punizione di Romeo, che segna da almeno quaranta metri con un destro che si insacca al sette preciso preciso. Da questo 13' minuto, impossibile spiegarne la ragione, il Galluzzo rialza la cresta , portandosi avanti con azioni di contropiede continue ed incisive, sempre di più ogni volta. Trascinatore assoluto, non me ne voglia il bomber Delfino, è Vecchi, che sia nel primo tempo che nel secondo spacca continuamente in dribbling la difesa biancorossa, senza però mai riuscire a segnare, per troppo altruismo in alcune situazioni. La principale dote dei padroni di casa comunque è la caparbietà, che permette loro, nonostante l'inferiorità numerica, di recuperare palloni importanti nella metà campo offensiva - sia con Fernandez (uno dei migliori) che con lo stesso Delfino - e in seguito di battere in profondità o palla al piede la difesa avversaria. Tutti e tre i gol di Delfino sono arrivati su servizi da palloni recuperati, di Fernandez il primo e di Vecchi il terzo, o su lanci lunghi della difesa che lo hanno pescato in profondità, il secondo. Anche il gol di Caso è arrivato da una palla recuperata di Delfino al 65'. Merita qualche riga invece, piuttosto che lo sfortunato autogol di Bruni a fine primo tempo, il gol di Pacciani, siglato grazie ad un tiro da lontano semplicemente incredibile, forte ed angolato, inatteso. Tuttavia, se in questa vittoria ci sono molti meriti del Galluzzo, d'altro canto ci sono anche i demeriti degli ospiti, dal momento che, quando una partita comincia con l'uomo in più e la rete di vantaggio e finisce persa sei a uno, evidentemente una partita perfetta non è stata, per usare un eufemismo. Direi che la mancanza principale dei biancorossi è stata la voglia, come si potrebbero altrimenti spiegare le discese di Vecchi, o di Delfino, o di Fernandez, che hanno più volte saltato palla al piede due, tre, quattro, anche cinque uomini di fila. Tutto sommato grande dunque la partita del Galluzzo come impegno, corsa, e tecnicamente da tutti i punti di vista. In mezzo sta un arbitro troppo fiscale, o forse protagonista, dal momento che due espulsioni per proteste, quella di Ibraliu e quella di Romeo al 44', più una per un fallo sì duro, ma non da rosso, sembrano davvero eccessive, soprattutto se tutte concentrate nel primo tempo; non è giusto in sintesi che un arbitro influisca così tanto su una partita, anche se certo bisognerebbe sapere cosa i tre giocatori hanno detto per guadagnarsi l'espulsione diretta..
Calciatoripiù
: Nel Galluzzo merita il premio Delfino, caparbio, deciso, preciso nel tiro, ottimo a fare reparto da solo (visto che il suo compagno è venuto a mancare al 10', costante per tutti i novanta minuti, importante in difesa nel recupero di palloni: in tutto è stato perfetto, complimenti. Come i complimenti li meritano Vecchi, anch'egli perfetto, in tutto fuor che nella finalizzazione. Sembrava davvero Maradona negli slalom dalla sua metà campo fino al portiere, però Maradona faceva gol.. Bene inoltre Fernandez anch'egli caparbio nel recuperare pallone e come Vecchi preciso negli assist. Questi sono i migliori indiscussi, poi certo la loro figura l'hanno fatta anche Caso, Pacciani e tutti gli altri. Negli ospiti in generale gara sotto tono; il migliore è incredibilmente il portiere Bruni, nonostante l'autogol e i cinque gol subiti autore di diversi interventi decisivi su Vecchi e compagni; il mio è il voto, ma il fantavoto è sicuramente sotto zero.. Meglio dei compagni anche Scarpelli, che ha cercato di accendere la luce in attacco. Inoltre premio Damiani per un gesto tecnico davvero incredibile a fine primo tempo: un gol in rovesciata, annullato tuttavia per posizione di fuorigioco; peccato per lui e la sua squadra, ma il gesto tecnico è di valore.

Filippo Ungar AUD. GALLUZZO: Danzi, Casini (72' Battistini), Fossati, Gozzini, Giachini (55' Niccolini), Lavorini (35' Cerrai), Fernandez (65' Pacciani), Vecchi, Ibraliu, Caso (78' Mini), Delfino. A disp.: Salvini, Calugi. All.: Matteo Angelozzi.<br >SAN PIERO A SIEVE: Bruni, De Rosa, Marchi, Damiani, Nardini (68' Mazzetti), Romeo, Scarpelli, Paoletti, Birini, Schimmenti, Ciacci (45' Uruci). All.: Domenico Tortelli.<br > ARBITRO: Ferraiuolo di Firenze. <br > RETI: 13' Romeo, 21', 32' e 72' Delfino, 37' aut. Bruni, 80' Pacciani. <br >NOTE: Ammoniti al 35' Giachini, al 38' Damiani, al 59' Uruci, al 61' Fernandez, al 69' Vecchi. Espulsi al 10' Ibraliu, al 31' Romeo, al 44' Gozzini. Non saprei come definire questa partita, se non come una partita assurda. Assurda nel senso di ricca di elementi davvero insoliti, ma non per questo non divertenti. Anzi &egrave; stata una delle partite pi&ugrave; movimentate e ricce di cambiamenti che mi sia capitato di vedere, ma il tutto condito da eventi, situazioni, azioni della partita davvero assurde, surreali, incredibili. Il primo elemento di singolarit&agrave; della gara &egrave; sicuramente il suo direttore, ovvero l'arbitro. Come si evince facilmente dalla sezione delle note infatti il metro di giudizio dell'arbitro Ferraiuolo &egrave; stato piuttosto fiscale, non ne fa passare una eh, avr&agrave; perso il cartellino giallo , commentano (esterrefatti e sarcastici) i tifosi a met&agrave; primo tempo sugli spalti. Il secondo elemento incredibile &egrave; che abbia vinto - o meglio stra-vinto - la squadra che per 70' &egrave; stata in inferiorit&agrave; numerica (prima dieci contro undici e poi nove contro dieci). Poi ancora, ad aumentare la sensazione di essere a guardare una partita particolare vi &egrave; il fatto che la squadra ospite, essendo a corto di effettivi per vari infortuni, mancava completamente di giocatori offensivi, cos&igrave; si alternavano - proprio in senso letterale, ogni venti minuti si scambiavano - nella posizione di punta e di difensore Damiani e Schimmenti, entrambi in difesa di ruolo. Queste sono solo alcune delle motivazioni per cui ho definito assurda la partita di sabato sera, spero che dalla cronaca si capiscano le altre. Cominciata come una classica partita degli Juniores Provinciali, fisica, concitata, non ricca di emozioni nell'avvio, questo meatch si &egrave; subito tramutato in qualcosa di diverso. Al 10' l'arbitro espelle Ibraliu, capitano di casa, per proteste (causa un calcio di rigore non concesso). Nessuno sugli spalti ci crede, tutti sono convinti che l'arbitro abbia semplicemente sbagliato cartellino, invece no: Ibraliu deve andarsi a fare la doccia. &Egrave; solo la prima delle decisioni stupefacenti dell'arbitro.. Pesa comunque l'inferiorit&agrave; numerica nei primi minuti sul Galluzzo, rincarata anche dalla sassata su punizione di Romeo, che segna da almeno quaranta metri con un destro che si insacca al sette preciso preciso. Da questo 13' minuto, impossibile spiegarne la ragione, il Galluzzo rialza la cresta , portandosi avanti con azioni di contropiede continue ed incisive, sempre di pi&ugrave; ogni volta. Trascinatore assoluto, non me ne voglia il bomber Delfino, &egrave; Vecchi, che sia nel primo tempo che nel secondo spacca continuamente in dribbling la difesa biancorossa, senza per&ograve; mai riuscire a segnare, per troppo altruismo in alcune situazioni. La principale dote dei padroni di casa comunque &egrave; la caparbiet&agrave;, che permette loro, nonostante l'inferiorit&agrave; numerica, di recuperare palloni importanti nella met&agrave; campo offensiva - sia con Fernandez (uno dei migliori) che con lo stesso Delfino - e in seguito di battere in profondit&agrave; o palla al piede la difesa avversaria. Tutti e tre i gol di Delfino sono arrivati su servizi da palloni recuperati, di Fernandez il primo e di Vecchi il terzo, o su lanci lunghi della difesa che lo hanno pescato in profondit&agrave;, il secondo. Anche il gol di Caso &egrave; arrivato da una palla recuperata di Delfino al 65'. Merita qualche riga invece, piuttosto che lo sfortunato autogol di Bruni a fine primo tempo, il gol di Pacciani, siglato grazie ad un tiro da lontano semplicemente incredibile, forte ed angolato, inatteso. Tuttavia, se in questa vittoria ci sono molti meriti del Galluzzo, d'altro canto ci sono anche i demeriti degli ospiti, dal momento che, quando una partita comincia con l'uomo in pi&ugrave; e la rete di vantaggio e finisce persa sei a uno, evidentemente una partita perfetta non &egrave; stata, per usare un eufemismo. Direi che la mancanza principale dei biancorossi &egrave; stata la voglia, come si potrebbero altrimenti spiegare le discese di Vecchi, o di Delfino, o di Fernandez, che hanno pi&ugrave; volte saltato palla al piede due, tre, quattro, anche cinque uomini di fila. Tutto sommato grande dunque la partita del Galluzzo come impegno, corsa, e tecnicamente da tutti i punti di vista. In mezzo sta un arbitro troppo fiscale, o forse protagonista, dal momento che due espulsioni per proteste, quella di Ibraliu e quella di Romeo al 44', pi&ugrave; una per un fallo s&igrave; duro, ma non da rosso, sembrano davvero eccessive, soprattutto se tutte concentrate nel primo tempo; non &egrave; giusto in sintesi che un arbitro influisca cos&igrave; tanto su una partita, anche se certo bisognerebbe sapere cosa i tre giocatori hanno detto per guadagnarsi l'espulsione diretta.. <b> Calciatoripi&ugrave;</b>: Nel <b>Galluzzo </b>merita il premio <b>Delfino, </b>caparbio, deciso, preciso nel tiro, ottimo a fare reparto da solo (visto che il suo compagno &egrave; venuto a mancare al 10', costante per tutti i novanta minuti, importante in difesa nel recupero di palloni: in tutto &egrave; stato perfetto, complimenti. Come i complimenti li meritano <b>Vecchi</b>, anch'egli perfetto, in tutto fuor che nella finalizzazione. Sembrava davvero Maradona negli slalom dalla sua met&agrave; campo fino al portiere, per&ograve; Maradona faceva gol.. Bene inoltre <b>Fernandez</b> anch'egli caparbio nel recuperare pallone e come Vecchi preciso negli assist. Questi sono i migliori indiscussi, poi certo la loro figura l'hanno fatta anche <b>Caso, Pacciani </b>e tutti gli altri. Negli ospiti in generale gara sotto tono; il migliore &egrave; incredibilmente il portiere <b>Bruni</b>, nonostante l'autogol e i cinque gol subiti autore di diversi interventi decisivi su Vecchi e compagni; il mio &egrave; il voto, ma il fantavoto &egrave; sicuramente sotto zero.. Meglio dei compagni anche <b>Scarpelli</b>, che ha cercato di accendere la luce in attacco. Inoltre premio <b>Damiani</b> per un gesto tecnico davvero incredibile a fine primo tempo: un gol in rovesciata, annullato tuttavia per posizione di fuorigioco; peccato per lui e la sua squadra, ma il gesto tecnico &egrave; di valore. Filippo Ungar




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