• Juniores Regionali GIR.C
  • Atletica Castello
  • 3 - 2
  • Sinalunghese


ATL. CASTELLO: Michelassi, Milani, Chiti, Loayza, Piovaccari, Focardi, Megli, Boanini, Fantechi, Bartoli, Vianello. A disp.: Grasso, Giovannini, Nocentini, De Leonardis, Giuliani, Basolu, Bardazzi. All.: Alessandro Carmannini.
SINALUNGHESE: Costa, Manganiello, Baldassarri, Casagni, Venturini, Pinsuti, De Luca, Trombesi, Doka, Bardelli, Ferretti. A disp.: Tizzone, Rencinai, Battelli, Zacchei, Graziani, Boscagli, Contaldi, Mattei, Muca. All.: Francesco Paesano.

ARBITRO: Gjergji di Firenze

RETI: 33' De Luca, 37' Ferretti, 53' Bartoli, 60' Piovaccari, 72' Boanini rig.
NOTE: espulsi Boscagli (dalla panchina), Contaldi (73') e Megli (88').



Se volessimo riassumere con un'unica emblematica istantanea lo scontro al vertice che sul sintetico del Pontormo ha visto protagoniste le due regine del girone C, dovremmo necessariamente iniziare dalla fine. La corsa fin sotto la tribuna che i ragazzi di Alessandro Carmannini hanno regalato ai propri sostenitori al termine di novanta combattutissimi e indimenticabili minuti di gioco conclude un sabato pomeriggio che resterà per sempre impresso a caratteri cubitali nella storia del settore giovanile biancoverde. Solo i più forti, solo quelli che hanno più coraggio e solo quelli che nonostante le difficoltà non mollano mai meritano di essere lassù, sulla cima dell'Olimpo. E non è un caso che proprio in occasione di una delle sfide più importanti della stagione, quella con la Sinalunghese, il Castello abbia dimostrato di possedere nel proprio DNA i geni che caratterizzano i veri cavalli di razza. Esce dal campo con tanto amaro in bocca un'utilitaristica Sinalunghese che, pur avendo sfruttato con grande cinismo le uniche due occasioni avute, nulla ha potuto fare per arginare il prepotente ritorno della formazione biancoverde. L'onda travolgente e inarrestabile ha costretto suo malgrado a una resa incondizionata il team guidato da Francesco Paesano. Un match che si annuncia carico di emozioni ed aspettative vede il Castello partire col piede giusto. La squadra di Carmannini è ormai abituata a interpretare ruoli da protagonista assoluta. il giusto approccio mentale, unito a una buona condizione atletica, permette ai biancoverdi, che per l'occasione indossano una splendida divisa biancoazzurra, di prendere in mano l'iniziativa e costringere una solida Sinalunghese ad arretrare il raggio d'azione. Il tecnico castellano decide di puntare sull'estro di Bartoli, il dinamismo di Boanini e Vianello, la velocità di Megli e i guizzi di Fantechi. Mai mossa avrebbe potuto essere più indovinata, poiché il Castello assume il comando delle operazioni creando tutta una serie di ottime occasioni. Al 12' la prima volata sulla sinistra di Fantechi mette paura alla retroguardia rossoblù. Il servizio rasoterra che il centrattacco biancoverde confezione per l'accorrente Megli è un autentico cioccolatino che il sette castellano si divora a pochi passi dalla porta: la girata debole di prima intenzione consente così a un difensore avversario di metterci il piede e deviare in calcio d'angolo. Al 28' la scena si ripete con un'importante variazione sul tema. Stavolta Fantechi fa tutto da solo e la sua conclusione è nuovamente deviata in corner da un avversario. Nella fase centrale del primo tempo il Castello domina la scena in virtù delle sue buone doti in fase di palleggio e certo in pochissimi, fra gli spettatori presenti in gran numero sulla piccola tribuna del Pontormo, possono immaginare che il minuto numero trentadue sarà quello che farà prendere al match una piega inaspettata. I locali conquistano un piazzato dai venti metri. Lo specialista Bartoli lo calcia sì con precisione ma non con la dovuta potenza e consente così a Costa una facile deviazione in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner dello stesso numero dieci biancoverde, una respinta alquanto approssimativa della difesa centrale rossoblù fa pervenire il pallone al limite piedi di Fantechi. Grazie a un autentico gioco di prestigio, l'attaccante castellano prima riesce a girarsi e poi a battere stupendamente a rete. Il gol sembra fatto ma un intervento altrettanto spettacolare ed efficace da parte di Costa strozza in gola l'urlo di gioia dei sostenitori di casa e concede ai castellani solo un altro calcio d'angolo sugli sviluppi del quale stavolta la difesa ospite si disimpegna senza affanno. La formazione di Paesano si ripropone perciò in avanti e che per la prima volta nella prima mezz'ora riesce a trovare un varco sul settore destro del proprio attacco. Un rimpallo fa pervenire il pallone sui piedi di De Luca che senza pensarci due volte prova a indirizzare verso i pali difesi da Michelassi una conclusione dalla distanza. Il pallonetto che ne scaturisce è imparabile per l'estremo difensore di casa. Il pallone s'insacca sotto la traversa portando avanti, in modo a dir poco sorprendente,, la compagine senese. Nonostante il vantaggio acquisito, s'intuisce bene come il resto della gara, oltre che sul piano tecnico, si giocherà anche su quello nervoso. Se ne ha una prima testimonianza proprio dopo la rete ospite, quando Gjergji espelle dalla panchina rossoblù il numero diciassette Boscagli, reo di aver rivolto con eccessiva veemenza le proprie proteste all'indirizzo del direttore di gara in occasione di un intervento piuttosto duro compiuto da un giocatore avversario. I ragazzi di Carmannini provano subito a rientrare in partita ma al 37' sono costretti a subire la seconda doccia fredda di giornata. Sugli sviluppi di un pallone giocato nel cuore della trequarti biancoverde, Trombesi tenta una battuta a rete dalla distanza. La rasoiata proposta dal numero otto rossoblù si tramuta in un preziosissimo assist per Ferretti che, venutosi a trovare libero da marcature nel cuore dell'area avversaria, ha tutto il tempo per controllare il pallone e superare facilmente Michelassi con un tocco rasoterra dalla media distanza. La strada si fa improvvisamente tutta in salita per la compagine biancoverde che desso trova di fronte a sé un muro rossoblù quasi invalicabile. Non si perde però d'animo la formazione di Carmannini che in più occasioni ha dimostrato di esaltarsi dinanzi alle difficoltà. Al 42' è ancora Fantechi a suonare la carica sganciandosi sulla sinistra e riproponendo verso il centro dell'area un traversone sul quale un difensore interviene toccando con un braccio. Gjergji fa proseguire ma l'episodio lascia più di un dubbio riguardo la sua regolarità. L'intervallo di metà gara è utile ai ragazzi di Carmannini per compattarsi ed approcciare la ripresa con la solita mentalità vincente. I biancoverdi spingono forte sull'acceleratore e, trascinati da un combattivo Vianello, mettono subito in evidenza le fragilità di un reparto arretrato rossoblù che, se messo sotto pressione con continuità, concede buone opportunità. Il lavoro ai fianchi operato dai centrocampisti biancoverdi dà i suoi primi frutti al 53' quando un difensore ospite, sbagliando un facile disimpegno, recapita sui piedi di Alino Bartoli un pallone che il numero dieci castellano sfrutta come meglio non si potrebbe. Entrato in area da sinistra, supera Costa grazie ad un preciso rasoterra. Il Castello sente odore di rimonta e al 60' Fantechi cerca di propiziarla impegnandosi in un'insistita azione sulla sinistra che gli fa guadagnare un calcio d'angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, va in scena uno degli schemi più classici e mortiferi che caratterizzano il gioco di Carmannini. Preciso pallone a spiovere nel cuore dell'area di rigore da parte di Bartoli, terzo tempo in anticipo di Pippo Piovaccari, imperiosa e imprendibile incornata, il pallone gonfia per la seconda volta la rete della porta difesa da Costa. Di tempo per provare a vincere ce n'è ancora molto e una Sinalunghese sempre più in debito d'ossigeno al 72' resta ancora una volta vittima di una clamorosa ingenuità difensiva. Sugli sviluppi di un lungo lancio che viaggia verso il settore sinistro dell'attacco castellano, l'inesauribile Fantechi tenta, senza successo, un controllo volante. Manganiello chiude prontamente su di lui ma nel tentativo di accompagnare il pallone oltre il fondo, non fa i conti con il rimbalzo e la velocità con la quale si dirige verso la linea bianca. Fantechi continua a crederci, prova a recuperare prima che sia troppo tardi ed è proprio a questo punto che il difensore esterno destro rosso blu lo strattona nel cuore dell'area. Gjergji vede e provvede concedendo al Castello il calcio di rigore e scatenando le più che comprensibili proteste da parte dei ragazzi di Paesano. L'arbitro è però irremovibile e, dopo essersi portato sul dischetto, con grande freddezza e precisione, Boanini spiazza Costa permettendo così al Castello di ribaltare le sorti di un match che a fine primo tempo pareva compromesso. Le proteste rossoblù proseguono ed a farne le spese è il neo entrato Contaldi cui l'arbitro mostra il cartellino rosso. Seppur in inferiorità numerica, la Sinalunghese prova a gettarsi in avanti alla ricerca del pareggio andandoci veramente vicina al 77' quando Doka, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, colpisce male di testa da buona posizione spedendo la sfera oltre la traversa. L'ingenuo cartellino rosso rimediato da Megli a due minuti dal termine (netto fallo su Bardelli commesso sotto gli occhi del direttore di gara) rovina solo parzialmente un'altra grande giornata. Il Castello torna a guardare tutti dall'alto di una ritrovata leadership solitaria e questo successo in rimonta è l'ennesimo segnale di forza e compattezza lanciato alle dirette concorrenti da una squadra che adesso non può più nascondere le proprie ambizioni d'Élite. Di fronte a un Castello in così grande forma, alla Sinalunghese non è bastato quel sano cinismo sportivo che le aveva permesso di portarsi su un rassicurante doppio vantaggio. Molto di più avrebbero dovuto fare i ragazzi di Paesano per portare a casa il successo. La Sinalunghese è però sempre in corsa e un campionato ancora lungo, incerto ed equilibrato potrebbe riservare tante belle sorprese.
Calciatoripiù
: ottime le prove di Fantechi, Bartoli, Vianello, Piovaccari e Boanini (Castello); molto bene sono andati De Luca, Ferretti, Trombesi e Casagni (Sinalunghese).

Nico Morali ATL. CASTELLO: Michelassi, Milani, Chiti, Loayza, Piovaccari, Focardi, Megli, Boanini, Fantechi, Bartoli, Vianello. A disp.: Grasso, Giovannini, Nocentini, De Leonardis, Giuliani, Basolu, Bardazzi. All.: Alessandro Carmannini.<br >SINALUNGHESE: Costa, Manganiello, Baldassarri, Casagni, Venturini, Pinsuti, De Luca, Trombesi, Doka, Bardelli, Ferretti. A disp.: Tizzone, Rencinai, Battelli, Zacchei, Graziani, Boscagli, Contaldi, Mattei, Muca. All.: Francesco Paesano.<br > ARBITRO: Gjergji di Firenze<br > RETI: 33' De Luca, 37' Ferretti, 53' Bartoli, 60' Piovaccari, 72' Boanini rig.<br >NOTE: espulsi Boscagli (dalla panchina), Contaldi (73') e Megli (88'). Se volessimo riassumere con un'unica emblematica istantanea lo scontro al vertice che sul sintetico del Pontormo ha visto protagoniste le due regine del girone C, dovremmo necessariamente iniziare dalla fine. La corsa fin sotto la tribuna che i ragazzi di Alessandro Carmannini hanno regalato ai propri sostenitori al termine di novanta combattutissimi e indimenticabili minuti di gioco conclude un sabato pomeriggio che rester&agrave; per sempre impresso a caratteri cubitali nella storia del settore giovanile biancoverde. Solo i pi&ugrave; forti, solo quelli che hanno pi&ugrave; coraggio e solo quelli che nonostante le difficolt&agrave; non mollano mai meritano di essere lass&ugrave;, sulla cima dell'Olimpo. E non &egrave; un caso che proprio in occasione di una delle sfide pi&ugrave; importanti della stagione, quella con la Sinalunghese, il Castello abbia dimostrato di possedere nel proprio DNA i geni che caratterizzano i veri cavalli di razza. Esce dal campo con tanto amaro in bocca un'utilitaristica Sinalunghese che, pur avendo sfruttato con grande cinismo le uniche due occasioni avute, nulla ha potuto fare per arginare il prepotente ritorno della formazione biancoverde. L'onda travolgente e inarrestabile ha costretto suo malgrado a una resa incondizionata il team guidato da Francesco Paesano. Un match che si annuncia carico di emozioni ed aspettative vede il Castello partire col piede giusto. La squadra di Carmannini &egrave; ormai abituata a interpretare ruoli da protagonista assoluta. il giusto approccio mentale, unito a una buona condizione atletica, permette ai biancoverdi, che per l'occasione indossano una splendida divisa biancoazzurra, di prendere in mano l'iniziativa e costringere una solida Sinalunghese ad arretrare il raggio d'azione. Il tecnico castellano decide di puntare sull'estro di Bartoli, il dinamismo di Boanini e Vianello, la velocit&agrave; di Megli e i guizzi di Fantechi. Mai mossa avrebbe potuto essere pi&ugrave; indovinata, poich&eacute; il Castello assume il comando delle operazioni creando tutta una serie di ottime occasioni. Al 12' la prima volata sulla sinistra di Fantechi mette paura alla retroguardia rossobl&ugrave;. Il servizio rasoterra che il centrattacco biancoverde confezione per l'accorrente Megli &egrave; un autentico cioccolatino che il sette castellano si divora a pochi passi dalla porta: la girata debole di prima intenzione consente cos&igrave; a un difensore avversario di metterci il piede e deviare in calcio d'angolo. Al 28' la scena si ripete con un'importante variazione sul tema. Stavolta Fantechi fa tutto da solo e la sua conclusione &egrave; nuovamente deviata in corner da un avversario. Nella fase centrale del primo tempo il Castello domina la scena in virt&ugrave; delle sue buone doti in fase di palleggio e certo in pochissimi, fra gli spettatori presenti in gran numero sulla piccola tribuna del Pontormo, possono immaginare che il minuto numero trentadue sar&agrave; quello che far&agrave; prendere al match una piega inaspettata. I locali conquistano un piazzato dai venti metri. Lo specialista Bartoli lo calcia s&igrave; con precisione ma non con la dovuta potenza e consente cos&igrave; a Costa una facile deviazione in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner dello stesso numero dieci biancoverde, una respinta alquanto approssimativa della difesa centrale rossobl&ugrave; fa pervenire il pallone al limite piedi di Fantechi. Grazie a un autentico gioco di prestigio, l'attaccante castellano prima riesce a girarsi e poi a battere stupendamente a rete. Il gol sembra fatto ma un intervento altrettanto spettacolare ed efficace da parte di Costa strozza in gola l'urlo di gioia dei sostenitori di casa e concede ai castellani solo un altro calcio d'angolo sugli sviluppi del quale stavolta la difesa ospite si disimpegna senza affanno. La formazione di Paesano si ripropone perci&ograve; in avanti e che per la prima volta nella prima mezz'ora riesce a trovare un varco sul settore destro del proprio attacco. Un rimpallo fa pervenire il pallone sui piedi di De Luca che senza pensarci due volte prova a indirizzare verso i pali difesi da Michelassi una conclusione dalla distanza. Il pallonetto che ne scaturisce &egrave; imparabile per l'estremo difensore di casa. Il pallone s'insacca sotto la traversa portando avanti, in modo a dir poco sorprendente,, la compagine senese. Nonostante il vantaggio acquisito, s'intuisce bene come il resto della gara, oltre che sul piano tecnico, si giocher&agrave; anche su quello nervoso. Se ne ha una prima testimonianza proprio dopo la rete ospite, quando Gjergji espelle dalla panchina rossobl&ugrave; il numero diciassette Boscagli, reo di aver rivolto con eccessiva veemenza le proprie proteste all'indirizzo del direttore di gara in occasione di un intervento piuttosto duro compiuto da un giocatore avversario. I ragazzi di Carmannini provano subito a rientrare in partita ma al 37' sono costretti a subire la seconda doccia fredda di giornata. Sugli sviluppi di un pallone giocato nel cuore della trequarti biancoverde, Trombesi tenta una battuta a rete dalla distanza. La rasoiata proposta dal numero otto rossobl&ugrave; si tramuta in un preziosissimo assist per Ferretti che, venutosi a trovare libero da marcature nel cuore dell'area avversaria, ha tutto il tempo per controllare il pallone e superare facilmente Michelassi con un tocco rasoterra dalla media distanza. La strada si fa improvvisamente tutta in salita per la compagine biancoverde che desso trova di fronte a s&eacute; un muro rossobl&ugrave; quasi invalicabile. Non si perde per&ograve; d'animo la formazione di Carmannini che in pi&ugrave; occasioni ha dimostrato di esaltarsi dinanzi alle difficolt&agrave;. Al 42' &egrave; ancora Fantechi a suonare la carica sganciandosi sulla sinistra e riproponendo verso il centro dell'area un traversone sul quale un difensore interviene toccando con un braccio. Gjergji fa proseguire ma l'episodio lascia pi&ugrave; di un dubbio riguardo la sua regolarit&agrave;. L'intervallo di met&agrave; gara &egrave; utile ai ragazzi di Carmannini per compattarsi ed approcciare la ripresa con la solita mentalit&agrave; vincente. I biancoverdi spingono forte sull'acceleratore e, trascinati da un combattivo Vianello, mettono subito in evidenza le fragilit&agrave; di un reparto arretrato rossobl&ugrave; che, se messo sotto pressione con continuit&agrave;, concede buone opportunit&agrave;. Il lavoro ai fianchi operato dai centrocampisti biancoverdi d&agrave; i suoi primi frutti al 53' quando un difensore ospite, sbagliando un facile disimpegno, recapita sui piedi di Alino Bartoli un pallone che il numero dieci castellano sfrutta come meglio non si potrebbe. Entrato in area da sinistra, supera Costa grazie ad un preciso rasoterra. Il Castello sente odore di rimonta e al 60' Fantechi cerca di propiziarla impegnandosi in un'insistita azione sulla sinistra che gli fa guadagnare un calcio d'angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, va in scena uno degli schemi pi&ugrave; classici e mortiferi che caratterizzano il gioco di Carmannini. Preciso pallone a spiovere nel cuore dell'area di rigore da parte di Bartoli, terzo tempo in anticipo di Pippo Piovaccari, imperiosa e imprendibile incornata, il pallone gonfia per la seconda volta la rete della porta difesa da Costa. Di tempo per provare a vincere ce n'&egrave; ancora molto e una Sinalunghese sempre pi&ugrave; in debito d'ossigeno al 72' resta ancora una volta vittima di una clamorosa ingenuit&agrave; difensiva. Sugli sviluppi di un lungo lancio che viaggia verso il settore sinistro dell'attacco castellano, l'inesauribile Fantechi tenta, senza successo, un controllo volante. Manganiello chiude prontamente su di lui ma nel tentativo di accompagnare il pallone oltre il fondo, non fa i conti con il rimbalzo e la velocit&agrave; con la quale si dirige verso la linea bianca. Fantechi continua a crederci, prova a recuperare prima che sia troppo tardi ed &egrave; proprio a questo punto che il difensore esterno destro rosso blu lo strattona nel cuore dell'area. Gjergji vede e provvede concedendo al Castello il calcio di rigore e scatenando le pi&ugrave; che comprensibili proteste da parte dei ragazzi di Paesano. L'arbitro &egrave; per&ograve; irremovibile e, dopo essersi portato sul dischetto, con grande freddezza e precisione, Boanini spiazza Costa permettendo cos&igrave; al Castello di ribaltare le sorti di un match che a fine primo tempo pareva compromesso. Le proteste rossobl&ugrave; proseguono ed a farne le spese &egrave; il neo entrato Contaldi cui l'arbitro mostra il cartellino rosso. Seppur in inferiorit&agrave; numerica, la Sinalunghese prova a gettarsi in avanti alla ricerca del pareggio andandoci veramente vicina al 77' quando Doka, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, colpisce male di testa da buona posizione spedendo la sfera oltre la traversa. L'ingenuo cartellino rosso rimediato da Megli a due minuti dal termine (netto fallo su Bardelli commesso sotto gli occhi del direttore di gara) rovina solo parzialmente un'altra grande giornata. Il Castello torna a guardare tutti dall'alto di una ritrovata leadership solitaria e questo successo in rimonta &egrave; l'ennesimo segnale di forza e compattezza lanciato alle dirette concorrenti da una squadra che adesso non pu&ograve; pi&ugrave; nascondere le proprie ambizioni d'&Eacute;lite. Di fronte a un Castello in cos&igrave; grande forma, alla Sinalunghese non &egrave; bastato quel sano cinismo sportivo che le aveva permesso di portarsi su un rassicurante doppio vantaggio. Molto di pi&ugrave; avrebbero dovuto fare i ragazzi di Paesano per portare a casa il successo. La Sinalunghese &egrave; per&ograve; sempre in corsa e un campionato ancora lungo, incerto ed equilibrato potrebbe riservare tante belle sorprese. <b> Calciatoripi&ugrave;</b>: ottime le prove di <b>Fantechi, Bartoli, Vianello, Piovaccari</b> e <b>Boanini</b> (Castello); molto bene sono andati <b>De Luca, Ferretti, Trombesi</b> e <b>Casagni</b> (Sinalunghese). Nico Morali




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