• Allievi Regionali GIR.B
  • Ponsacco
  • 3 - 3
  • Gavorrano


PONSACCO: Lenzini, Monti, Politano, Maenza, Marconcini, Campani, Balla, Bianco, Terreni, Santini, Diene. A disp.: De Lucia, Donati, Pedani, Milanesio, Di Benedetto, Matteucci, Bertolini, Arzilli, Kertusha. All.: Federico Tolomei.
GAVORRANO: Barbanera, Adami, Porciani, Avenoso, Cordovani, Curcio, Carrella, Haxhini, Gabrielli, Sili, Rubegni. A disp.: Cacialli, Capitani, Chiodo, Toninelli, Marchionni, Zanaboni, Palmieri. All.: Trentini.

ARBITRO: Francesco Bandini di Pontedera.

RETI: Pedani, Diene 2, Rubegni, Cordovani, Palmieri.



Il Ponsacco riesce sì a muovere la propria classifica, dopo una fase difficilissima, ma non lo fa nella maniera sperata, visto che arriva solo un pareggio nella gara col fanalino di coda della classifica, il Gavorrano. La gara inizia subito col botto, visto che gli ospiti passano in maniera immediata: i locali perdono malamente un pallone in uscita, che viene messo al centro e insaccato da un bel tiro al volo di Rubegni. La reazione della squadre di Tolomei, consapevole dei propri mezzi, è rabbiosa, ma ciononostante i tentativi di Balla (due volte) e Diene in situazioni di uno contro uno con Barbanera vengono clamorosamente murati. Il pareggio, ad ogni modo, è questione di istanti. Arriva nel momento in cui Diene decide di mettersi in proprio, dialoga con Terreni al limite dell'area e si incunea all'interno dei sedici metri con un movimento repentino che gli consente di trovarsi smarcato davanti al portiere, per poi, finalmente, scavalcarlo con un tocco di giustezza. Incredibilmente la prima frazione regala pochissimi altri sussulti, e si giunge all'intervallo. Intervallo senz'altro utile per i due allenatori, visto che erano sembrate molte le cose da aggiustare da una parte e dall'altra in vista di una ripresa che si prospettava molto combattuta. E, come volevasi dimostrare, pronti-via ed ecco che un contatto nell'area dei locali (netto) induce il direttore di gara ad indicare il dischetto. È Cordovani ad incaricarsi della battuta del penalty, e lo fa in maniera impeccabile, mandando il pallone da una parte e il pallone dall'altra. Ancora una volta, la reazione del Ponsacco non si fa attendere, e i giochi tornano in parità in un amen. Si tratta di un altro calcio di rigore, stavolta assegnato per un fallo in mischia: Pedani è l'incaricato della battuta, ma l'esito è lo stesso del suo collega. I padroni di casa, ad ogni modo, dimostrano di avere grossi limiti (al momento) nel mantenere elevata la soglia dell'attenzione e sono costretti a riprendere a inseguire a causa della rete che scaturisce dalla battuta del centro: l'azione repentina del Gavorrano porta Palmieri, da poco subentrato, a colpire indisturbato al volo nel cuore dell'area di rigore. L'ultimo sussulto di una partita così combattuta da sembrare quasi surreale, giunge in pieno recupero: Diene sigla la propria personale doppietta, nonché il definitivo 3 a 3, con un tocco di piatto da ottima posizione. Al fischio finale, infine, il pareggio sembra il risultato più giusto per una gara dai mille volti, disputata sì ad armi pari ma a momenti alterni.

PONSACCO: Lenzini, Monti, Politano, Maenza, Marconcini, Campani, Balla, Bianco, Terreni, Santini, Diene. A disp.: De Lucia, Donati, Pedani, Milanesio, Di Benedetto, Matteucci, Bertolini, Arzilli, Kertusha. All.: Federico Tolomei.<br >GAVORRANO: Barbanera, Adami, Porciani, Avenoso, Cordovani, Curcio, Carrella, Haxhini, Gabrielli, Sili, Rubegni. A disp.: Cacialli, Capitani, Chiodo, Toninelli, Marchionni, Zanaboni, Palmieri. All.: Trentini. <br > ARBITRO: Francesco Bandini di Pontedera. <br > RETI: Pedani, Diene 2, Rubegni, Cordovani, Palmieri. Il Ponsacco riesce s&igrave; a muovere la propria classifica, dopo una fase difficilissima, ma non lo fa nella maniera sperata, visto che arriva solo un pareggio nella gara col fanalino di coda della classifica, il Gavorrano. La gara inizia subito col botto, visto che gli ospiti passano in maniera immediata: i locali perdono malamente un pallone in uscita, che viene messo al centro e insaccato da un bel tiro al volo di Rubegni. La reazione della squadre di Tolomei, consapevole dei propri mezzi, &egrave; rabbiosa, ma ciononostante i tentativi di Balla (due volte) e Diene in situazioni di uno contro uno con Barbanera vengono clamorosamente murati. Il pareggio, ad ogni modo, &egrave; questione di istanti. Arriva nel momento in cui Diene decide di mettersi in proprio, dialoga con Terreni al limite dell'area e si incunea all'interno dei sedici metri con un movimento repentino che gli consente di trovarsi smarcato davanti al portiere, per poi, finalmente, scavalcarlo con un tocco di giustezza. Incredibilmente la prima frazione regala pochissimi altri sussulti, e si giunge all'intervallo. Intervallo senz'altro utile per i due allenatori, visto che erano sembrate molte le cose da aggiustare da una parte e dall'altra in vista di una ripresa che si prospettava molto combattuta. E, come volevasi dimostrare, pronti-via ed ecco che un contatto nell'area dei locali (netto) induce il direttore di gara ad indicare il dischetto. &Egrave; Cordovani ad incaricarsi della battuta del penalty, e lo fa in maniera impeccabile, mandando il pallone da una parte e il pallone dall'altra. Ancora una volta, la reazione del Ponsacco non si fa attendere, e i giochi tornano in parit&agrave; in un amen. Si tratta di un altro calcio di rigore, stavolta assegnato per un fallo in mischia: Pedani &egrave; l'incaricato della battuta, ma l'esito &egrave; lo stesso del suo collega. I padroni di casa, ad ogni modo, dimostrano di avere grossi limiti (al momento) nel mantenere elevata la soglia dell'attenzione e sono costretti a riprendere a inseguire a causa della rete che scaturisce dalla battuta del centro: l'azione repentina del Gavorrano porta Palmieri, da poco subentrato, a colpire indisturbato al volo nel cuore dell'area di rigore. L'ultimo sussulto di una partita cos&igrave; combattuta da sembrare quasi surreale, giunge in pieno recupero: Diene sigla la propria personale doppietta, nonch&eacute; il definitivo 3 a 3, con un tocco di piatto da ottima posizione. Al fischio finale, infine, il pareggio sembra il risultato pi&ugrave; giusto per una gara dai mille volti, disputata s&igrave; ad armi pari ma a momenti alterni.




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