• Primavera
  • Napoli
  • 0 - 1
  • Empoli


NAPOLI: D'Andrea, Zanoli, Zanon, Mamas, Manzi, Senese, Mazzoni, Lovisa, Palmieri, Gateano, Vrakas. A disp.: Idasiak, Bertoli, Gaeta, Casella, Sgarbi, Saporetti, Esposito, Perini, Calvano, D'Alessandro, Micillo, Negro. All.: Baronio.
EMPOLI: Saro, Matteucci, Ricchi, Ricci, Canestrelli, Curto, Perretta, Zelenkovs, Cvancara, Montaperto, Bozhamaj. A disp.: Vivoli, Lattanzi, Viligiardi, Bertolini, Folino, Asslani, Ekong. All.: Zauli.

ARBITRO: Panettella di Bari, coad. da Belsanti e Falco di Bari.

RETE: 90' Bozhanaj.



Sembrava una stagione grigia, di sofferenza. Di transizione, usando un'espressione che spesso maschera la verità. E invece l'annata della Primavera dell'Empoli, guidata con sapienza da quel Lamberto Zauli il cui ricordo come calciatore in attività coincide con la più bella Serie A di tutti i tempi, sta modificando la realtà, plasmandola in suo favore. È una vittoria splendida, orgogliosamente ottenuta a fil di sirena sul campo del Napoli a bollare con un ulteriore certificato di autenticità la bontà della crescita della squadra toscana, ormai pienamente in corsa per l'obiettivo - importantissimo - della permanenza nel campionato Primavera 1. Atteggiamenti tattici differenti per le due squadre al fischio iniziale di una gara che propone il forcing dell'Empoli: partono fortissimo i toscani, che nei primi 20' presentano pericolosamente al tiro in due occasioni Montaperto e in una Bozhanaj. Il Napoli non c'è in fase offensiva, limitato da un Empoli attentissimo in fase di non possesso palla. Solo dopo la mezz'ora, e dopo aver comunque vanificato alcune ottime, potenziali occasioni da rete, l'Empoli rallenta un po' il ritmo concedendo qualcosa alle iniziative di Gaetano e compagni, che tuttavia non mettono paura alla porta difesa da Saro. Si va al riposo sullo 0-0, punteggio parziale che calza almeno una taglia in meno all'Empoli. Dagli spogliatoi ritornano in campo due squadre che allineano il loro rendimento ai primi 45'; la gara è però un po' più combattuta, e fino al 60', minuto in cui Montaperto mette paura ai locali con un'esecuzione da calcio piazzato leggermente imprecisa, non si segnalano particolari spunti di cronaca. Il Napoli è cresciuto, e alza ancor più il baricentro dopo l'ora di gioco, andando vicino al gol con il solito Gaetano, da calcio piazzato: il legno della porta salva gli ospiti. Ancora pericolosi i locali al 72', stavolta è Saro a negare la gioia del gol agli avanti locali, Curto servito da Negro nella specifica circostanza. La stanchezza inizia a farsi sentire nelle fila delle due compagini, che sembrano dosare le energie nel finale. Ma allo scoccare del 90', l'Empoli cala la carta che ha in mano. È la carta che sbilancia gli equilibri, la carta che risponde al nome di Bozhanaj, che si accende improvvisamente sulla trequarti e - con un irresistibile spunto palla al piede nel cuore della retroguardia partenopea - si presenta davanti al portiere, battuto con precisione nel tripudio dei calciatori empolesi che corrono ad abbracciare il compagno. Mancano pochissimi minuti, ma sono utili ai padroni di casa per un forcing disperato che non porta a nessun risultato. La prestazione perfetta dell'Empoli si conclude con un finale solidissimo, in cui il vantaggio resta blindato fino al triplice fischio.

Calciatoripiù
: tutti abbondantemente sopra la media i calciatori dell'Empoli; spendiamo una citazione specifica in favore del match-winner Bozhanaj, di Ricci e Ricchi.

NAPOLI: D'Andrea, Zanoli, Zanon, Mamas, Manzi, Senese, Mazzoni, Lovisa, Palmieri, Gateano, Vrakas. A disp.: Idasiak, Bertoli, Gaeta, Casella, Sgarbi, Saporetti, Esposito, Perini, Calvano, D'Alessandro, Micillo, Negro. All.: Baronio. <br >EMPOLI: Saro, Matteucci, Ricchi, Ricci, Canestrelli, Curto, Perretta, Zelenkovs, Cvancara, Montaperto, Bozhamaj. A disp.: Vivoli, Lattanzi, Viligiardi, Bertolini, Folino, Asslani, Ekong. All.: Zauli.<br > ARBITRO: Panettella di Bari, coad. da Belsanti e Falco di Bari. <br > RETE: 90' Bozhanaj. Sembrava una stagione grigia, di sofferenza. Di transizione, usando un'espressione che spesso maschera la verit&agrave;. E invece l'annata della Primavera dell'Empoli, guidata con sapienza da quel Lamberto Zauli il cui ricordo come calciatore in attivit&agrave; coincide con la pi&ugrave; bella Serie A di tutti i tempi, sta modificando la realt&agrave;, plasmandola in suo favore. &Egrave; una vittoria splendida, orgogliosamente ottenuta a fil di sirena sul campo del Napoli a bollare con un ulteriore certificato di autenticit&agrave; la bont&agrave; della crescita della squadra toscana, ormai pienamente in corsa per l'obiettivo - importantissimo - della permanenza nel campionato Primavera 1. Atteggiamenti tattici differenti per le due squadre al fischio iniziale di una gara che propone il forcing dell'Empoli: partono fortissimo i toscani, che nei primi 20' presentano pericolosamente al tiro in due occasioni Montaperto e in una Bozhanaj. Il Napoli non c'&egrave; in fase offensiva, limitato da un Empoli attentissimo in fase di non possesso palla. Solo dopo la mezz'ora, e dopo aver comunque vanificato alcune ottime, potenziali occasioni da rete, l'Empoli rallenta un po' il ritmo concedendo qualcosa alle iniziative di Gaetano e compagni, che tuttavia non mettono paura alla porta difesa da Saro. Si va al riposo sullo 0-0, punteggio parziale che calza almeno una taglia in meno all'Empoli. Dagli spogliatoi ritornano in campo due squadre che allineano il loro rendimento ai primi 45'; la gara &egrave; per&ograve; un po' pi&ugrave; combattuta, e fino al 60', minuto in cui Montaperto mette paura ai locali con un'esecuzione da calcio piazzato leggermente imprecisa, non si segnalano particolari spunti di cronaca. Il Napoli &egrave; cresciuto, e alza ancor pi&ugrave; il baricentro dopo l'ora di gioco, andando vicino al gol con il solito Gaetano, da calcio piazzato: il legno della porta salva gli ospiti. Ancora pericolosi i locali al 72', stavolta &egrave; Saro a negare la gioia del gol agli avanti locali, Curto servito da Negro nella specifica circostanza. La stanchezza inizia a farsi sentire nelle fila delle due compagini, che sembrano dosare le energie nel finale. Ma allo scoccare del 90', l'Empoli cala la carta che ha in mano. &Egrave; la carta che sbilancia gli equilibri, la carta che risponde al nome di Bozhanaj, che si accende improvvisamente sulla trequarti e - con un irresistibile spunto palla al piede nel cuore della retroguardia partenopea - si presenta davanti al portiere, battuto con precisione nel tripudio dei calciatori empolesi che corrono ad abbracciare il compagno. Mancano pochissimi minuti, ma sono utili ai padroni di casa per un forcing disperato che non porta a nessun risultato. La prestazione perfetta dell'Empoli si conclude con un finale solidissimo, in cui il vantaggio resta blindato fino al triplice fischio. <br ><b> Calciatoripi&ugrave;</b>: tutti abbondantemente sopra la media i calciatori dell'Empoli; spendiamo una citazione specifica in favore del match-winner <b>Bozhanaj</b>, di <b>Ricci e Ricchi</b>.




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