• Giovanissimi Regionali GIR.C
  • Bagno a Ripoli
  • 0 - 0
  • Affrico


BAGNO A RIPOLI: Gazzetti, Liguori, Romano, Brestolani, Picariello, Pinzauti, Sgobaro, Poggiarelli, Piccioli, Giorgelli, Berni. A disp.: Scheggi, Casella, Ognibene, Kissell, Donati, Pecori. All.: Marco Chini.
AFFRICO: Rindi, Renzi, Milazzo, Ermini, Ferrini, Boddi, Parrini, Moretti, Vettori, Tamburini, Pierallini. A disp.: Faccioli, Pompili, Cima, Marchese, De Rinaldis, Cortini, Becherini. All.: Marco Brunetti.

ARBITRO: Luca Boschi sez. Valdarno.



Non ci si lasci ingannare il punteggio: lo 0 a 0 con cui Bagno a Ripoli e Affrico si dividono la posta in palio è senza ombra di dubbio una delle partite più belle di questa giornata, per grinta, intensità, ma anche per qualità delle giocate. La prima frazione è una sorta di inno al bel gioco da parte di entrambe le formazioni: sia i padroni di casa che gli ospiti non si limitano al compitino , cercano di far partire l'azione da dietro e arrivano ad attaccare solo per mezzo di manovre ben congegnate, mai per pallonate casuali. È per questo motivo che il pubblico si diverte, e ne ha ben donde. I due attacchi si rendono pericolosi varie volte, con i tentativi di Poggiarelli e Giorgelli da una parte e Pierallini e Vettori dall'altra, solo che in tutti i casi Gazzetti e Rindi sono veramente bravi e sventano le minacce giunte dalle loro parti con dei bei interventi. L'intensità è la principale protagonista della sfida, visto che non si assiste ad un solo attimo di pausa vera e propria. Il primo tempo tramonta come quelle giornate che vorremmo non finissimo mai, con l'auspicio, insomma, di viverne altre uguali. L'intervallo permette a Chini e Brunetti di modificare i propri schieramenti nella speranza di trovare la rete che indirizzerebbe una volta per tutte la sfida. Il secondo tempo mantiene inalterato quell'indirizzo che tanto era stato apprezzato nel corso dei primi 35 minuti: ritmi alti, contropiedi continui e difese costrette agli straordinari (assieme ai loro portieri) nel tentativo di murare la spinta esagerata degli attacchi avversari. Berni prova subito a mettere le cose in chiaro con una conclusione da ottima posizione, solo che Rindi è bravo e sventa tuffandosi e deviando la sfera i corner. Dall'altra parte del campo, invece, è Tamburini a creare i presupposti e a mettere le basi per la creazione di occasione, soltanto che, come al solito, Gazzetti e i suoi prodi cavalieri (ovvero i difensori schierati davanti a lui) fanno la differenza nel salvare il salvabile. Il triplice fischio, infine, permette al pubblico sugli spalti di esultare e di lasciarsi andare ad applausi scroscianti per lo spettacolo al quale avevano assistito. Impossibile, dunque, non fare i complimenti ad entrambe le squadre per l'approccio, la cattiveria e la qualità delle giocate messe in mostra.

BAGNO A RIPOLI: Gazzetti, Liguori, Romano, Brestolani, Picariello, Pinzauti, Sgobaro, Poggiarelli, Piccioli, Giorgelli, Berni. A disp.: Scheggi, Casella, Ognibene, Kissell, Donati, Pecori. All.: Marco Chini.<br >AFFRICO: Rindi, Renzi, Milazzo, Ermini, Ferrini, Boddi, Parrini, Moretti, Vettori, Tamburini, Pierallini. A disp.: Faccioli, Pompili, Cima, Marchese, De Rinaldis, Cortini, Becherini. All.: Marco Brunetti. <br > ARBITRO: Luca Boschi sez. Valdarno. Non ci si lasci ingannare il punteggio: lo 0 a 0 con cui Bagno a Ripoli e Affrico si dividono la posta in palio &egrave; senza ombra di dubbio una delle partite pi&ugrave; belle di questa giornata, per grinta, intensit&agrave;, ma anche per qualit&agrave; delle giocate. La prima frazione &egrave; una sorta di inno al bel gioco da parte di entrambe le formazioni: sia i padroni di casa che gli ospiti non si limitano al compitino , cercano di far partire l'azione da dietro e arrivano ad attaccare solo per mezzo di manovre ben congegnate, mai per pallonate casuali. &Egrave; per questo motivo che il pubblico si diverte, e ne ha ben donde. I due attacchi si rendono pericolosi varie volte, con i tentativi di Poggiarelli e Giorgelli da una parte e Pierallini e Vettori dall'altra, solo che in tutti i casi Gazzetti e Rindi sono veramente bravi e sventano le minacce giunte dalle loro parti con dei bei interventi. L'intensit&agrave; &egrave; la principale protagonista della sfida, visto che non si assiste ad un solo attimo di pausa vera e propria. Il primo tempo tramonta come quelle giornate che vorremmo non finissimo mai, con l'auspicio, insomma, di viverne altre uguali. L'intervallo permette a Chini e Brunetti di modificare i propri schieramenti nella speranza di trovare la rete che indirizzerebbe una volta per tutte la sfida. Il secondo tempo mantiene inalterato quell'indirizzo che tanto era stato apprezzato nel corso dei primi 35 minuti: ritmi alti, contropiedi continui e difese costrette agli straordinari (assieme ai loro portieri) nel tentativo di murare la spinta esagerata degli attacchi avversari. Berni prova subito a mettere le cose in chiaro con una conclusione da ottima posizione, solo che Rindi &egrave; bravo e sventa tuffandosi e deviando la sfera i corner. Dall'altra parte del campo, invece, &egrave; Tamburini a creare i presupposti e a mettere le basi per la creazione di occasione, soltanto che, come al solito, Gazzetti e i suoi prodi cavalieri (ovvero i difensori schierati davanti a lui) fanno la differenza nel salvare il salvabile. Il triplice fischio, infine, permette al pubblico sugli spalti di esultare e di lasciarsi andare ad applausi scroscianti per lo spettacolo al quale avevano assistito. Impossibile, dunque, non fare i complimenti ad entrambe le squadre per l'approccio, la cattiveria e la qualit&agrave; delle giocate messe in mostra.




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