• Giovanissimi Professionisti
  • Empoli
  • 0 - 1
  • Prato


EMPOLI: Pestelli, Zaccagnini (59' Cavalli), Ricchi, Marconcini (57' Viligiardi), Bozzi (59' Rosato), Ferretti, Petova, Perretta, Matteoni, Noccioli (57' Giani), Canestrelli (58' Apolloni). A disp.: Martinelli. All.: Giacomo Scali.
PRATO: Moneti, Billi, Cecchi, Carli (54' Ripanti), Diddi, Pratellesi, Scarnicci, Drago, Zapparata (41' De Simone), Morrison Yahon, Benvenuti. A disp.: Maccioni. All.: Roberto Benesperi.

ARBITRO: Muscatiello di Firenze.

RETE: 9' Morrison Yahon.
NOTE: ammoniti Bozzi, Benvenuti. Espulsi: Petova, Ferretti. Recupero: 0'+5'.



In una bella mattinata soleggiata, sul sintetico di Monteboro, Empoli e Prato hanno dato vita a un'entusiasmante partita, ricca di numerosi colpi di scena e anche di belle giocate, funestata solo da una direzione arbitrale non all'altezza della situazione da parte del signor Muscatiello di Firenze. Parte subito forte il Prato: la squadra di mister Benesperi è ben messa in campo, gioca un buon calcio e prova a sfruttare la superiorità fisica. Nei primi dieci minuti di gara la compagine laniera comprime l'Empoli nella propria metà campo, rendendosi pericoloso in almeno due occasioni dalle parti di Pestelli con i suoi attaccanti. Si arriva così al 9', quando Morrison sfrutta alla perfezione un rimpallo in area di rigore e deposita la palla alle spalle dell'incolpevole Pestelli. Nella circostanza protestano i locali nei confronti del direttore di gara chiedendo fallo, non rilevato dal direttore di gara, ai danni di un loro difensore. Lo svantaggio non demoralizza i ragazzi di Scali che, piano piano, riescono a ricucire il loro gioco e mettere così alle corde i bianchi di Benesperi giungendo a concludere a rete diverse occasioni che, o per indecisione o per precipitazione, non si tramutano in rete. Giungiamo così al famigerato minuto 34' quando il signor Muscatiello decide di ergersi a protagonista della gara espellendo il capitano azzurro Petova, reo, sì, di un fallo di gioco, ma a nostro avvio non tale da giustificarne l'espulsione. Trovandosi così con dieci uomini l'Empoli, non demorde, anzi raddoppia le proprie forze, costringendo spesso sulla difensiva il Prato e cercando il pareggio.
Durante il secondo tempo la fisionomia della gara non cambia di una virgola: l'Empoli non si fa scoraggiare dall'inferiorità numerica e prova a menare le danze e la partita rimane brillante col Prato che, oltre a cercare di limitare la furia offensiva azzurra, prova a sfruttare le ripartenze con De Simone, sempre pericoloso in questo tipo di giocate. Dopo la consueta girandola di sostituzioni, attorno al minuto 60', assistiamo a una clamorosa traversa colpita dall'empolese Ricchi, a seguito di un calcio di punizione indiretto in area di rigore, decretato dall'arbitro tra le proteste dei lanieri, conseguente alla perdita di tempo del portiere ospite. Ci avviamo così verso la fine dell'incontro con la sensazione, che la squadra di Scali possa giungere al tanto sospirato pareggio, ma il risultato non cambia col Prato che continua a ribattere egregiamente colpo su colpo. Prima del fischio finale assistiamo all'ennesima discutibile decisione arbitrale di espellere l'azzurro Ferretti, reo di aver chiesto solamente un calcio di punizione che ai più è sembrato netto. Dopo ben cinque minuti recupero durante i quali gli ospiti non abbassano mai la guardia, la sfida tra le seconde forze della classifica si chiude con la vittoria del Prato, che si proietta al secondo posto lasciando gli azzurri al terzo. Esce tra gli applausi comunque l'Empoli, che vista la reazione offerta in inferiorità numerica sarebbe potuto essere ricompensato dal pareggio. Complimenti all'undici di mister Benesperi che continua così nel suo superlativo campionato, ma gli azzurri di Scali dimostrano di avere le carte in regola per puntare alla seconda posizione da qui alla fine della stagione. Per ultimo ci preme sottolineare come la direzione arbitrale non sia stata all'altezza della situazione né dal punto di vista del regolamento, né da quello comportamentale.

EMPOLI: Pestelli, Zaccagnini (59' Cavalli), Ricchi, Marconcini (57' Viligiardi), Bozzi (59' Rosato), Ferretti, Petova, Perretta, Matteoni, Noccioli (57' Giani), Canestrelli (58' Apolloni). A disp.: Martinelli. All.: Giacomo Scali.<br >PRATO: Moneti, Billi, Cecchi, Carli (54' Ripanti), Diddi, Pratellesi, Scarnicci, Drago, Zapparata (41' De Simone), Morrison Yahon, Benvenuti. A disp.: Maccioni. All.: Roberto Benesperi.<br > ARBITRO: Muscatiello di Firenze.<br > RETE: 9' Morrison Yahon.<br >NOTE: ammoniti Bozzi, Benvenuti. Espulsi: Petova, Ferretti. Recupero: 0'+5'. In una bella mattinata soleggiata, sul sintetico di Monteboro, Empoli e Prato hanno dato vita a un'entusiasmante partita, ricca di numerosi colpi di scena e anche di belle giocate, funestata solo da una direzione arbitrale non all'altezza della situazione da parte del signor Muscatiello di Firenze. Parte subito forte il Prato: la squadra di mister Benesperi &egrave; ben messa in campo, gioca un buon calcio e prova a sfruttare la superiorit&agrave; fisica. Nei primi dieci minuti di gara la compagine laniera comprime l'Empoli nella propria met&agrave; campo, rendendosi pericoloso in almeno due occasioni dalle parti di Pestelli con i suoi attaccanti. Si arriva cos&igrave; al 9', quando Morrison sfrutta alla perfezione un rimpallo in area di rigore e deposita la palla alle spalle dell'incolpevole Pestelli. Nella circostanza protestano i locali nei confronti del direttore di gara chiedendo fallo, non rilevato dal direttore di gara, ai danni di un loro difensore. Lo svantaggio non demoralizza i ragazzi di Scali che, piano piano, riescono a ricucire il loro gioco e mettere cos&igrave; alle corde i bianchi di Benesperi giungendo a concludere a rete diverse occasioni che, o per indecisione o per precipitazione, non si tramutano in rete. Giungiamo cos&igrave; al famigerato minuto 34' quando il signor Muscatiello decide di ergersi a protagonista della gara espellendo il capitano azzurro Petova, reo, s&igrave;, di un fallo di gioco, ma a nostro avvio non tale da giustificarne l'espulsione. Trovandosi cos&igrave; con dieci uomini l'Empoli, non demorde, anzi raddoppia le proprie forze, costringendo spesso sulla difensiva il Prato e cercando il pareggio.<br >Durante il secondo tempo la fisionomia della gara non cambia di una virgola: l'Empoli non si fa scoraggiare dall'inferiorit&agrave; numerica e prova a menare le danze e la partita rimane brillante col Prato che, oltre a cercare di limitare la furia offensiva azzurra, prova a sfruttare le ripartenze con De Simone, sempre pericoloso in questo tipo di giocate. Dopo la consueta girandola di sostituzioni, attorno al minuto 60', assistiamo a una clamorosa traversa colpita dall'empolese Ricchi, a seguito di un calcio di punizione indiretto in area di rigore, decretato dall'arbitro tra le proteste dei lanieri, conseguente alla perdita di tempo del portiere ospite. Ci avviamo cos&igrave; verso la fine dell'incontro con la sensazione, che la squadra di Scali possa giungere al tanto sospirato pareggio, ma il risultato non cambia col Prato che continua a ribattere egregiamente colpo su colpo. Prima del fischio finale assistiamo all'ennesima discutibile decisione arbitrale di espellere l'azzurro Ferretti, reo di aver chiesto solamente un calcio di punizione che ai pi&ugrave; &egrave; sembrato netto. Dopo ben cinque minuti recupero durante i quali gli ospiti non abbassano mai la guardia, la sfida tra le seconde forze della classifica si chiude con la vittoria del Prato, che si proietta al secondo posto lasciando gli azzurri al terzo. Esce tra gli applausi comunque l'Empoli, che vista la reazione offerta in inferiorit&agrave; numerica sarebbe potuto essere ricompensato dal pareggio. Complimenti all'undici di mister Benesperi che continua cos&igrave; nel suo superlativo campionato, ma gli azzurri di Scali dimostrano di avere le carte in regola per puntare alla seconda posizione da qui alla fine della stagione. Per ultimo ci preme sottolineare come la direzione arbitrale non sia stata all'altezza della situazione n&eacute; dal punto di vista del regolamento, n&eacute; da quello comportamentale.




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