• Primavera GIR.A
  • Novara
  • 3 - 0
  • Empoli


NOVARA: Marricchi, Zacchi, Bove, De Vitis, Carrara, Campus, Fonseca (90' Negretti), Katuma, Penna, Salucci (75' Cordea), Vai (81' Kyeremateng). A disp.: Ragone, Bruni, Della Vedova, Manenti, Pastorelli, Pighetti, Colnaghi. All.: Giacomo Gattuso.
EMPOLI: Meli, Gautieri, Bianchi, Curto, Ricchi (70' Becagli), Buglio, Perretta (73' Dos Santos), Canestrelli, Scapin, Zini, Tehe (65' Imbrenda). A disp.: De Carlo, Viligiardi, Ricci, Apolloni, Matteucci, Zelenkovs. All.: Lamberto Zauli.

ARBITRO: Gualtieri di Forlì.

RETI: 56' Salucci, 66' Fonseca, 79' Cordea.
NOTE: ammoniti Bianchi, Carrara e 54' Buglio.



Difficile restare in piedi dopo aver ricevuto tre colpi ben inferti nel giro di venticinque minuti. È in questo breve lasso di tempo che si consuma la sconfitta alla prima di campionato per l'Empoli di mister Zauli, che rientra alla base battuta per tre a zero dal Novara. Subito un test complicato e molto probante per i biancoazzurri, al cospetto di una compagine di valore e molto accreditata per il vertice che, specie fra le mura amiche riesce sempre a esprimersi su ottimi livelli. È la prima gara del campionato Primavera 2, nato nel corso dell'estate, e la tensione in vista della lunga stagione da affrontare, piena di aspettative, gioca un brutto scherzo alle due contendenti. I primi 45' di gioco, infatti, sembrano durare molto di più visto che in campo l'equilibrio tattico congela le emozioni. Qualche fase di gioco dall'ottima cifra tecnica, qualche affondo bloccato in extremis, ma poco altro. Vai e Fonseca provano a scuotere i compagni risultando molto attivi, ma il 4-3-1-2 dei toscani - pur non brillando particolarmente in fase di costruzione, tiene bene. L'avvio della seconda frazione di gioco è la perfetta prosecuzione della prima, questo fino al minuto numero cinquantasei, quando il Novara passa in vantaggio grazie a Salucci, che batte Meli con un tocco preciso firmando l'uno a zero. Facile individuare lo spartiacque del match, che è proprio qui: il Novara - che in ogni caso aveva offerto qualche spunto in più rispetto agli avversari - prende in mano le redini del match e, dopo aver alzato il baricentro, raddoppia i conti dopo una decina di minuti grazie a Fonseca, fra i migliori nelle fila dei piemontesi. L'Empoli accusa il colpo e viene penalizzata fin troppo dal terzo gol dei padroni di casa, che impreziosiscono il loro esordio casalingo grazie al punto del definitivo tre a zero firmato da Cordea. Nel finale pochi gli spunti degni di cronaca, il match resta saldamente in mano ai ragazzi di Giacomo Gattuso. In casa Empoli quindi ci si deve subito leccare le ferite. Ma voltare pagina senza far drammi: la garanzia migliore, in questo senso, la offre proprio il tecnico che siede sulla panchina dei giovani azzurri. Si tratta di quel Lamberto Zauli che, sul finire degli anni '90 e inizio 2000, ha incantato sui campi della nostra massima serie, fino a meritarsi soprannomi che la dicono lunga come quello di Principe . In estate la squadra ha cambiato - a partire quindi proprio dalla guida tecnica - ringiovanendosi ma anche confermando alcuni elementi molto validi, soprattutto in prospettiva futura. C'è da lavorare, ma a Monteboro sanno bene come si fa. Tanto bene, da poter fare scuola.

NOVARA: Marricchi, Zacchi, Bove, De Vitis, Carrara, Campus, Fonseca (90' Negretti), Katuma, Penna, Salucci (75' Cordea), Vai (81' Kyeremateng). A disp.: Ragone, Bruni, Della Vedova, Manenti, Pastorelli, Pighetti, Colnaghi. All.: Giacomo Gattuso.<br >EMPOLI: Meli, Gautieri, Bianchi, Curto, Ricchi (70' Becagli), Buglio, Perretta (73' Dos Santos), Canestrelli, Scapin, Zini, Tehe (65' Imbrenda). A disp.: De Carlo, Viligiardi, Ricci, Apolloni, Matteucci, Zelenkovs. All.: Lamberto Zauli.<br > ARBITRO: Gualtieri di Forl&igrave;.<br > RETI: 56' Salucci, 66' Fonseca, 79' Cordea.<br >NOTE: ammoniti Bianchi, Carrara e 54' Buglio. Difficile restare in piedi dopo aver ricevuto tre colpi ben inferti nel giro di venticinque minuti. &Egrave; in questo breve lasso di tempo che si consuma la sconfitta alla prima di campionato per l'Empoli di mister Zauli, che rientra alla base battuta per tre a zero dal Novara. Subito un test complicato e molto probante per i biancoazzurri, al cospetto di una compagine di valore e molto accreditata per il vertice che, specie fra le mura amiche riesce sempre a esprimersi su ottimi livelli. &Egrave; la prima gara del campionato Primavera 2, nato nel corso dell'estate, e la tensione in vista della lunga stagione da affrontare, piena di aspettative, gioca un brutto scherzo alle due contendenti. I primi 45' di gioco, infatti, sembrano durare molto di pi&ugrave; visto che in campo l'equilibrio tattico congela le emozioni. Qualche fase di gioco dall'ottima cifra tecnica, qualche affondo bloccato in extremis, ma poco altro. Vai e Fonseca provano a scuotere i compagni risultando molto attivi, ma il 4-3-1-2 dei toscani - pur non brillando particolarmente in fase di costruzione, tiene bene. L'avvio della seconda frazione di gioco &egrave; la perfetta prosecuzione della prima, questo fino al minuto numero cinquantasei, quando il Novara passa in vantaggio grazie a Salucci, che batte Meli con un tocco preciso firmando l'uno a zero. Facile individuare lo spartiacque del match, che &egrave; proprio qui: il Novara - che in ogni caso aveva offerto qualche spunto in pi&ugrave; rispetto agli avversari - prende in mano le redini del match e, dopo aver alzato il baricentro, raddoppia i conti dopo una decina di minuti grazie a Fonseca, fra i migliori nelle fila dei piemontesi. L'Empoli accusa il colpo e viene penalizzata fin troppo dal terzo gol dei padroni di casa, che impreziosiscono il loro esordio casalingo grazie al punto del definitivo tre a zero firmato da Cordea. Nel finale pochi gli spunti degni di cronaca, il match resta saldamente in mano ai ragazzi di Giacomo Gattuso. In casa Empoli quindi ci si deve subito leccare le ferite. Ma voltare pagina senza far drammi: la garanzia migliore, in questo senso, la offre proprio il tecnico che siede sulla panchina dei giovani azzurri. Si tratta di quel Lamberto Zauli che, sul finire degli anni '90 e inizio 2000, ha incantato sui campi della nostra massima serie, fino a meritarsi soprannomi che la dicono lunga come quello di Principe . In estate la squadra ha cambiato - a partire quindi proprio dalla guida tecnica - ringiovanendosi ma anche confermando alcuni elementi molto validi, soprattutto in prospettiva futura. C'&egrave; da lavorare, ma a Monteboro sanno bene come si fa. Tanto bene, da poter fare scuola.




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