• Coppa Regionale Juniores
  • Real Forte Querceta
  • 1 - 0
  • Urbino Taccola


REAL FORTE QUECETA: Bedei, Allen (78' Garibaldi), Gemignani, Pellizzari, Mussi, Filippi, Donci (64' Tioli), Pacini, Passaglia (87' Garbati), Lazzini (71' Picchi), Puddu (71' Zanelli). A disp.: Lippi, Remedi. All.: Simone Giannarelli.
URBINO TACCOLA: Biasci, Squarcini (84' Castellini), Nieri, Pasco, Casanova, Taglioli, Fracasso, Coscetti, Magagnini, Destri (78' Battini), Franchi (65' Toni), A disp.: Gori, Bernardini, Berti, Frassi, All.: Federico Lombardi.

ARBITRO: Alessandro Donati di Livorno

RETE: 7' Coscetti aut.
NOTE: ammoniti Lazzini, Pellizzari, Franchi, Gemignani. Espulso Pellizzari al 34' (somma di ammonizioni). Angoli: 8-2. Espulsi: 34' Pellizzari per doppia ammonizione. Recupero: 1'+5'.



LE PAGELLE
Real Forte Querceta
Bedei: 7+ Ha il grande merito di parare il rigore che avrebbe potuto rimettere in pista gli avversari. A dire il vero para tutto ciò che deve, senza mostrare indecisioni.
Allen: 6+ Esterno destro della linea difensiva, dimostra agio maggiore allorquando è chiamato a supportare la fase offensiva, Non che gli manchi il passo per difendere, ma non è sempre felice nella scelta dei tempi e talvolta non riesce a recuperare la posizione. 78' Garibaldi sv.
Gemignani: 7 Esterno difensivo agile e dal buon passo, Dalla sua parte l'Urbino non affonda mai; è fra l'altro protagonista di un paio di incursioni pericolose.
Pellizzari: 5,5 Due gialli nel giro di quindici minuti inficiano la valutazione. Da quello che si è visto in 33 minuti il Real Forte e la gara con il numero quattro nerazzurro perdono un centrocampista di spessore. Mettiamola così, è come se fosse stato costretto a consegnare un compito in classe usufruendo di un terzo del tempo a disposizione.
Mussi: 7- Centrale difensivo ordinato; buone dinamicità e precisione nelle chiusure, nessun errore in tutto l'arco del match.
Filippi: 7 Come sopra. Calma olimpica, ottimi senso della posizione e tempi d'intervento; in possesso di un buon calcio e abile in acrobazia, un difensore davvero completo.
Donci: 6+ Da una sua azione, pur semplificata da un errore avversario, nasce il gol che decide la sfida. Poche le occasioni, nei rimanenti minuti disputati, per ritagliarsi altri momenti di gloria. 64' Tioli: 6 Si dà da fare per la causa, gioca una mezzora in cui si sacrifica come i suoi compagni per portare acqua al mulino di casa.
Pacini: 7+ Un atleta dal cuore grande e dagli inesauribili polmoni. Corre per 95 minuti coprendo per intero il terreno di gioco; encomiabile quanto a generosità. Oltre a recuperare un buon numero di palloni, si rende protagonista di pericolose incursioni nell'area avversaria.
Passaglia: 6,5 Attaccante a favore del quale parlano i numeri. Pochi gli spazi praticabili nell'occasione, ma allorquando riesce a liberarsi dalla marcatura degli avversari, costituisce pur sempre un costante pericolo. 87' Garbati: sv.
Lazzini: 6 Trequartista rapido nei movimenti e dalla discreta tecnica, ma il numero dieci a parte una conclusione non lascia tracce apprezzabili di se in questo match. Con la squadra versiliese costretta dopo mezzora all'inferiorità numerica, non era proprio la sua partita. 71' Picchi: 6.5 Venticinque minuti giocati secondo copione; entra subito in partita ed è protagonista di un paio di iniziative interessanti.
Puddu: 6,5 Esterno alto dal passo rapido, Generoso quanto serve, contribuisce alla causa facendo respirare i compagni allorquando c'è da tener palla dalla trequarti in su e dando comunque manforte laddove serve. 71' Zanelli: 6 Non si risparmia, ma non riesce ad incidere come in un paio di occasioni avrebbe potuto e dovuto.
All. Simone Giannarelli: schiera un undici capace di coprire bene il campo e di gestire al meglio ogni situazione di gioco. Gestisce con alcuni accorgimenti mirati un'ora di inferiorità numerica senza che la squadra corra particolari rischi. E soprattutto, i suoi non rinunciano mai a giocare.
Urbino Taccola
Biasci: 6,5 Incolpevole sul gol, è autore di una prestazione diligente; nessuna esitazione particolare, non è chiamato peraltro ad effettuare interventi di particolare difficoltà.
Squarcini: 6 Nessun errore evidente, chissà perché però da un difensore con alle spalle quasi tre campionati di Eccellenza ci attendevamo un qualcosa di diverso. Cerchiamo di trovare una giusta chiave interpretativa: fuori allenamento tenuto conto che per la prima squadra la stagione è terminata da tempo. 84' Castellini: sv
Nieri: 6,5 Dalla sua parte, se si eccettua l'azione del gol versiliese, l'Urbino non ha tremato quasi mai ; e in quell'occasione l'aitante numero tre è sembrato esente da colpe.
Pasco: 6- Fallisce il gol del pareggio calciando non benissimo dal dischetto, e sbaglia ogni qual volta dà l'avvio all'azione termale calciando lungo in avanti. Non era proprio il caso.
Casanova: 7- Centrocampista di temperamento, tra i pochi a chiamare il pressing sugli avversari, andando con continuità e con i tempi giusti sul portatore di palla avversario. Uno degli ultimi ad arrendersi, forse uno dei pochi ad arrivare col pieno a questo appuntamento.
Taglioli: 7 Non è un difensore che si distingue per portamento ed eleganza dei movimenti. Dalla tribuna lo si nota subito per il calzettone che arriva a coprire il ginocchio. L'idea che ci si fa dopo averlo all'opera in più occasioni è che sia un cagnaccio di estrema efficacia.
Fracasso: 6+ Non è in giornata di particolare grazia, rimane però l'unico in grado di saltare l'avversario e creare vera superiorità. Talvolta ignorato dai compagni, si rende protagonista di alcune iniziative, specie sul settore sinistro, concluse da invitanti traversoni. Mai efficace però in fase conclusiva.
Coscetti: 6 Sfortunato in occasione dell'autogol, scivola di tanto in tanto sull'erba bagnata. Autore di una prestazione generosa ma non priva di scelte sbagliate; non riesce fra l'altro ad incidere allorquando si avventura nell'area avversaria.
Magagnini: 6 Per un'ora abbondante funge da terminale offensivo e anche per merito della linea difensiva avversaria riesce a combinare poco o nulla. Allorquando gli è concesso di svariare per l'intero fronte offensivo sbaglia un paio di scelte in altrettante situazioni sulla carta propizie.
Destri: 6 Dal suo piede nascono, oltre l'azione che porta al rigore, le uniche conclusioni scagliate dai termali verso la porta avversaria. Almeno nella prima ora di gioco. Rispetto ad altre esibizioni piede meno ispirato; tanto nei cross quanto nei tiri verso la porta. 78' Battini: sv.
Franchi: 6- Sfortunato protagonista in occasione del gol subito. Generoso come sempre, sembra però a disagio sul terreno di gioco del Necchi Balloni , sicuramente condizionato da quell'episodio del settimo minuto. 65' Toni: 6,5 Risulta più pericoloso lui in mezzora di gioco che tutti i suoi compagni messi insieme nell'ora precedente. Generoso ed efficace al tempo stesso; è pensiero comune ai più che il numero diciotto dovesse subentrare a dir poco ad inizio ripresa.
All. Federico Lombardi: la sua squadra arriva all'appuntamento con le pile po' scariche. Le defezioni di Gelli e Giannini sono rilevanti ma le soluzioni studiate non sembrano sortire effetti importanti, Al di là degli episodi contrari l'Urbino non ha convinto come altre volte ; è mancata intensità e a fine stagione può accadere, Ma i termali hanno osato poco, un po' di coraggio in più non sarebbe guastato.
Arbitro
Donati di Livorno: 6.5 A questo fischietto non fa certo difetto il coraggio. Nell'occasione non esita a fischiare contro l'undici di casa un' infrazione che porta a decretare rigore ed espulsione. E ci è impossibile analizzare, senza beneficiare del replay, una situazione di gioco così confusa. Anche se il fischietto livornese si trovava nei pressi. Per il resto una direzione senza errori particolari nel contesto di una gara giocata a buoni ritmi ma correttamente dalle due contendenti.
IL COMMENTO
Vittoria di misura del Real Forte Querceta nell'andata della semifinale di Coppa Toscana. Un vantaggio minimo ma prezioso in vista del ritorno, tenuto conto del fatto che i versiliesi sono riusciti a mantenere la propria porta inviolata. All'Urbino Taccola non resta che recitare il mea culpa per gli errori commessi. È vero infatti che, come verrà evidenziato in cronaca, i termali sono stati condannati dagli episodi. Ma si tratta di episodi figli di altrettanti errori; uno svarione difensivo ha infatti dato il la all'autogol decisivo, un penalty calciato non benissimo ha impedito di riequilibrare già nella prima frazione le sorti dell'incontro. Ma è stata soprattutto la gestione della superiorità numerica a contrassegnare negativamente la prova dei termali. Pur trovandosi un'ora con l'uomo in più, infatti, i ragazzi di Lombardi soltanto in una occasione (rigore a parte) sono andati vicini al gol. Diamo comunque i giusti meriti alla compagine di casa; un gruppo che abbiamo trovato compatto, solido nel reparto arretrato, sufficientemente equilibrato tra i reparti, Lombardi deve fare a meno di Gelli e Giannini, infortunati. Nel pacchetto arretrato rispolverato Squarcini in un più prudente 4-4—2 che prevede Fracasso e Magagnini a portar la croce in fase d'attacco; linea difensiva a quattro anche quella schierata da Giannarelli ma ai due esterni, specie ad Allen, sono concesse molte più licenze offensive; in avanti Passaglia è chiamato a far la guerra , Lazzini svaria alle sue spalle con il supporto degli esterni Donci e Piddu, Squadre che partono piano, studiandosi e mai dando l'impressione di voler affondare i colpi, almeno inizialmente. Con la cronaca arriviamo direttamente al quattordicesimo minuto raccontando l'azione decisiva; tutto nasce da una ripartenza dei locali che si sviluppa sul settore sinistro. Sul lancio indirizzato sul fronte opposto cicca il pallone Franchi, favorendo l'ingresso in area di Donci; il numero sette prova il diagonale indirizzato sul secondo palo e probabilmente destinato sul fondo, la palla è però toccata da Coscetti che, in corsa verso la porta di Biasci, non riesce a evitare l'impatto col pallone e mette alle spalle del proprio portiere, impossibilitato ad intervenire. L'Urbino si ricompatta e cerca di portare la controffensiva. Al 18' punizione di Destri, Bedei esce e pur disturbato riesce a rinviare coi pugni fuori area prima che la difesa riesca ad allontanare. Al 28' Fracasso se ne va sulla sinistra, recuperato in un primo momento da Allen; sulla palla che rimane nei pressi va nuovamente il numero sette che dal fondo crossa col sinistro, Destri posizionato appena fuori area riesce a colpire a volo la sfera che dopo aver toccato un paio di atleti in mischia termina sul fondo. Al 34' un episodio che potrebbe cambiare l'esito del match: Destri batte dalla bandierina, sulla palla ribattuta è ancora il numero dieci termale ad avventarsi per il cross in mezzo col sinistro. In un area super gremita si avventano sul pallone Nieri e Taglioni, ed è quest'ultimo probabilmente a provare una conclusione in girata dalla breve distanza; la sfera colpisce presumibilmente il braccio di Pellizzari, già ammonito un quarto d'ora prima. Il signor Donati concede il rigore all'Uliveto e sventola il secondo giallo seguito dal cartellino rosso al numero quattro nerazzurro, che fino a quel punto era tutt'altro che dispiaciuto. Dagli undici metri Pasco fa fare un figurone a Bedei calciando debolmente e angolando nemmeno troppo la conclusione, ribattuta dal portiere versiliese. Fino all'intervallo non succede quasi niente: l'undici locale sembra disposto impeccabilmente sul terreno di gioco e riesce a tenere lontani dall'area gli attaccanti avversari. Al rientro in campo subito vicini al gol i versiliesi; azione di rimessa e palla in verticale di Passaglia in area. Coscetti scivola concedendo un'importante chance a Pacini che però non ne approfitta. L'Urbino Taccola arriva per la prima volta al tiro al 54'; Destri calcia una punizione nei pressi del vertice sinistro dell'area e, piuttosto che cercare l'assist per la deviazione aerea di uno dei compagni (una carta spesso risultata vincente nel corso della stagione), opta per la conclusione verso il palo lontano. Il piede in questa come in altre esecuzioni da fermo non è caldo , sì che la mira però risulti sbagliata. Il Forte Querceta aspetta gli avversari e riparte, come al 60' con Gemignani sulla sinistra; il numero tre inizia l'azione proseguita da Puddu che si accentra e conclude centralmente consentendo la parata a Biasci. L'Urbino non riesce a creare gioco con continuità e soprattutto con buone chance di sorprendere la linea difensiva avversaria; Magagnini e Fracasso non riescono ad arrivare a tu per tu con Bedei e quando arrivano dalle parti del portiere avversario sono spesso pescati in off-side. Comincia la girandola delle sostituzioni, la più significativa e sulla carta più logica è l'inserimento di un attaccante nell'undici in svantaggio. Arriva così al 63' il momento di Toni, l'unico come caratteristiche a poter agire da terminale offensivo sì da consentire a Magagnini e Fracasso di allargarsi. Al 70' sono ancora comunque i locali a rendersi pericolosi con Passaglia il quale, raggiunto in area, riesce a girarsi e preparare una conclusione negatagli dall'intervento di un difensore termale, provvidenziale nel rinvenire in extremis L'Uliveto ci prova con palloni lunghi e quasi sempre su palla inattiva; alla mezzora su un cross da destra Mussi, con un colpo di testa all'indietro verso Bedei, impedisce a due pivot avversari ben appostati, una conclusione acrobatica a pochi metri dalla porta. Passano cinque minuti e Tioli, al termine di una ripartenza sul settore destro,a concludere col mancino; palla sul fondo. Nell'azione successiva Passaglia riceve palla sul settore destro della trequarti e dopo essersi accentrato scaglia un gran tiro di destro destinato verso il sette ; la palla sfiora la gamba di un difensore prima di cambiare direzione e terminare sul fondo. Tre minuti dopo altra ripartenza nerazzurra con Picchi che anticipa Magagnini e dopo essersi fatto mezzo campo trova Zanelli in piena area, il numero diciotto però controlla male. All'84' si vede l'ulivetese Toni, bravo a liberarsi per il tiro in posizione centrale; bravo un difensore a murare il numero diciotto si da facilitare l'intervento di Bodei sul pallone che si è impennato. All'87' Biasci è costretto ad uscire su Pacini che non sembra accusare la fatica e continua a gettarsi su qualsiasi pallone. Nel recupero due chance per i termali. Nella prima Nieri va al tiro col destro trovando pronto Bedei all'intervento. A una manciata di secondi dal triplice fischio Toni penetra in area infilandosi in un imbuto centrale e conclude col sinistro, il numero uno versiliese è ancora super nell'opporsi e ribattere la conclusione. Game over. Ogni conclusione è rimandata alla gara di sabato prossimo

Ruggiero Crupi REAL FORTE QUECETA: Bedei, Allen (78' Garibaldi), Gemignani, Pellizzari, Mussi, Filippi, Donci (64' Tioli), Pacini, Passaglia (87' Garbati), Lazzini (71' Picchi), Puddu (71' Zanelli). A disp.: Lippi, Remedi. All.: Simone Giannarelli.<br >URBINO TACCOLA: Biasci, Squarcini (84' Castellini), Nieri, Pasco, Casanova, Taglioli, Fracasso, Coscetti, Magagnini, Destri (78' Battini), Franchi (65' Toni), A disp.: Gori, Bernardini, Berti, Frassi, All.: Federico Lombardi.<br > ARBITRO: Alessandro Donati di Livorno<br > RETE: 7' Coscetti aut.<br >NOTE: ammoniti Lazzini, Pellizzari, Franchi, Gemignani. Espulso Pellizzari al 34' (somma di ammonizioni). Angoli: 8-2. Espulsi: 34' Pellizzari per doppia ammonizione. Recupero: 1'+5'. LE PAGELLE<br >Real Forte Querceta <br ><b>Bedei: 7+</b> Ha il grande merito di parare il rigore che avrebbe potuto rimettere in pista gli avversari. A dire il vero para tutto ci&ograve; che deve, senza mostrare indecisioni. <br ><b>Allen: 6+</b> Esterno destro della linea difensiva, dimostra agio maggiore allorquando &egrave; chiamato a supportare la fase offensiva, Non che gli manchi il passo per difendere, ma non &egrave; sempre felice nella scelta dei tempi e talvolta non riesce a recuperare la posizione. 78' Garibaldi sv.<br ><b>Gemignani: 7</b> Esterno difensivo agile e dal buon passo, Dalla sua parte l'Urbino non affonda mai; &egrave; fra l'altro protagonista di un paio di incursioni pericolose.<br ><b>Pellizzari: 5,5</b> Due gialli nel giro di quindici minuti inficiano la valutazione. Da quello che si &egrave; visto in 33 minuti il Real Forte e la gara con il numero quattro nerazzurro perdono un centrocampista di spessore. Mettiamola cos&igrave;, &egrave; come se fosse stato costretto a consegnare un compito in classe usufruendo di un terzo del tempo a disposizione. <br ><b>Mussi: 7-</b> Centrale difensivo ordinato; buone dinamicit&agrave; e precisione nelle chiusure, nessun errore in tutto l'arco del match.<br ><b>Filippi: 7</b> Come sopra. Calma olimpica, ottimi senso della posizione e tempi d'intervento; in possesso di un buon calcio e abile in acrobazia, un difensore davvero completo.<br ><b>Donci: 6+</b> Da una sua azione, pur semplificata da un errore avversario, nasce il gol che decide la sfida. Poche le occasioni, nei rimanenti minuti disputati, per ritagliarsi altri momenti di gloria. <b>64' Tioli: 6</b> Si d&agrave; da fare per la causa, gioca una mezzora in cui si sacrifica come i suoi compagni per portare acqua al mulino di casa.<br ><b>Pacini: 7+</b> Un atleta dal cuore grande e dagli inesauribili polmoni. Corre per 95 minuti coprendo per intero il terreno di gioco; encomiabile quanto a generosit&agrave;. Oltre a recuperare un buon numero di palloni, si rende protagonista di pericolose incursioni nell'area avversaria. <br ><b>Passaglia: 6,5</b> Attaccante a favore del quale parlano i numeri. Pochi gli spazi praticabili nell'occasione, ma allorquando riesce a liberarsi dalla marcatura degli avversari, costituisce pur sempre un costante pericolo. <b>87' Garbati: sv.</b><br ><b>Lazzini: 6</b> Trequartista rapido nei movimenti e dalla discreta tecnica, ma il numero dieci a parte una conclusione non lascia tracce apprezzabili di se in questo match. Con la squadra versiliese costretta dopo mezzora all'inferiorit&agrave; numerica, non era proprio la sua partita. 71' <b>Picchi: 6.5</b> Venticinque minuti giocati secondo copione; entra subito in partita ed &egrave; protagonista di un paio di iniziative interessanti. <br ><b>Puddu: 6,5</b> Esterno alto dal passo rapido, Generoso quanto serve, contribuisce alla causa facendo respirare i compagni allorquando c'&egrave; da tener palla dalla trequarti in su e dando comunque manforte laddove serve. <b>71' Zanelli: 6</b> Non si risparmia, ma non riesce ad incidere come in un paio di occasioni avrebbe potuto e dovuto.<br ><b>All. Simone Giannarelli: </b>schiera un undici capace di coprire bene il campo e di gestire al meglio ogni situazione di gioco. Gestisce con alcuni accorgimenti mirati un'ora di inferiorit&agrave; numerica senza che la squadra corra particolari rischi. E soprattutto, i suoi non rinunciano mai a giocare.<br >Urbino Taccola<br ><b>Biasci: 6,5</b> Incolpevole sul gol, &egrave; autore di una prestazione diligente; nessuna esitazione particolare, non &egrave; chiamato peraltro ad effettuare interventi di particolare difficolt&agrave;. <br ><b>Squarcini: 6</b> Nessun errore evidente, chiss&agrave; perch&eacute; per&ograve; da un difensore con alle spalle quasi tre campionati di Eccellenza ci attendevamo un qualcosa di diverso. Cerchiamo di trovare una giusta chiave interpretativa: fuori allenamento tenuto conto che per la prima squadra la stagione &egrave; terminata da tempo. <b>84' Castellini: sv</b><br ><b>Nieri: 6,5</b> Dalla sua parte, se si eccettua l'azione del gol versiliese, l'Urbino non ha tremato quasi mai ; e in quell'occasione l'aitante numero tre &egrave; sembrato esente da colpe. <br ><b>Pasco: 6-</b> Fallisce il gol del pareggio calciando non benissimo dal dischetto, e sbaglia ogni qual volta d&agrave; l'avvio all'azione termale calciando lungo in avanti. Non era proprio il caso.<br ><b>Casanova: 7-</b> Centrocampista di temperamento, tra i pochi a chiamare il pressing sugli avversari, andando con continuit&agrave; e con i tempi giusti sul portatore di palla avversario. Uno degli ultimi ad arrendersi, forse uno dei pochi ad arrivare col pieno a questo appuntamento. <br ><b>Taglioli: 7</b> Non &egrave; un difensore che si distingue per portamento ed eleganza dei movimenti. Dalla tribuna lo si nota subito per il calzettone che arriva a coprire il ginocchio. L'idea che ci si fa dopo averlo all'opera in pi&ugrave; occasioni &egrave; che sia un cagnaccio di estrema efficacia.<br ><b>Fracasso: 6+</b> Non &egrave; in giornata di particolare grazia, rimane per&ograve; l'unico in grado di saltare l'avversario e creare vera superiorit&agrave;. Talvolta ignorato dai compagni, si rende protagonista di alcune iniziative, specie sul settore sinistro, concluse da invitanti traversoni. Mai efficace per&ograve; in fase conclusiva.<br ><b>Coscetti: 6</b> Sfortunato in occasione dell'autogol, scivola di tanto in tanto sull'erba bagnata. Autore di una prestazione generosa ma non priva di scelte sbagliate; non riesce fra l'altro ad incidere allorquando si avventura nell'area avversaria. <br ><b>Magagnini: 6</b> Per un'ora abbondante funge da terminale offensivo e anche per merito della linea difensiva avversaria riesce a combinare poco o nulla. Allorquando gli &egrave; concesso di svariare per l'intero fronte offensivo sbaglia un paio di scelte in altrettante situazioni sulla carta propizie.<br ><b>Destri: 6</b> Dal suo piede nascono, oltre l'azione che porta al rigore, le uniche conclusioni scagliate dai termali verso la porta avversaria. Almeno nella prima ora di gioco. Rispetto ad altre esibizioni piede meno ispirato; tanto nei cross quanto nei tiri verso la porta. <b>78' Battini: sv. </b><br ><b>Franchi: 6-</b> Sfortunato protagonista in occasione del gol subito. Generoso come sempre, sembra per&ograve; a disagio sul terreno di gioco del Necchi Balloni , sicuramente condizionato da quell'episodio del settimo minuto. <b>65' Toni: 6,5</b> Risulta pi&ugrave; pericoloso lui in mezzora di gioco che tutti i suoi compagni messi insieme nell'ora precedente. Generoso ed efficace al tempo stesso; &egrave; pensiero comune ai pi&ugrave; che il numero diciotto dovesse subentrare a dir poco ad inizio ripresa.<br ><b>All. Federico Lombardi: </b>la sua squadra arriva all'appuntamento con le pile po' scariche. Le defezioni di Gelli e Giannini sono rilevanti ma le soluzioni studiate non sembrano sortire effetti importanti, Al di l&agrave; degli episodi contrari l'Urbino non ha convinto come altre volte ; &egrave; mancata intensit&agrave; e a fine stagione pu&ograve; accadere, Ma i termali hanno osato poco, un po' di coraggio in pi&ugrave; non sarebbe guastato. <br >Arbitro<br ><b>Donati di Livorno: 6.5</b> A questo fischietto non fa certo difetto il coraggio. Nell'occasione non esita a fischiare contro l'undici di casa un' infrazione che porta a decretare rigore ed espulsione. E ci &egrave; impossibile analizzare, senza beneficiare del replay, una situazione di gioco cos&igrave; confusa. Anche se il fischietto livornese si trovava nei pressi. Per il resto una direzione senza errori particolari nel contesto di una gara giocata a buoni ritmi ma correttamente dalle due contendenti. <br >IL COMMENTO<br >Vittoria di misura del Real Forte Querceta nell'andata della semifinale di Coppa Toscana. Un vantaggio minimo ma prezioso in vista del ritorno, tenuto conto del fatto che i versiliesi sono riusciti a mantenere la propria porta inviolata. All'Urbino Taccola non resta che recitare il mea culpa per gli errori commessi. &Egrave; vero infatti che, come verr&agrave; evidenziato in cronaca, i termali sono stati condannati dagli episodi. Ma si tratta di episodi figli di altrettanti errori; uno svarione difensivo ha infatti dato il la all'autogol decisivo, un penalty calciato non benissimo ha impedito di riequilibrare gi&agrave; nella prima frazione le sorti dell'incontro. Ma &egrave; stata soprattutto la gestione della superiorit&agrave; numerica a contrassegnare negativamente la prova dei termali. Pur trovandosi un'ora con l'uomo in pi&ugrave;, infatti, i ragazzi di Lombardi soltanto in una occasione (rigore a parte) sono andati vicini al gol. Diamo comunque i giusti meriti alla compagine di casa; un gruppo che abbiamo trovato compatto, solido nel reparto arretrato, sufficientemente equilibrato tra i reparti, Lombardi deve fare a meno di Gelli e Giannini, infortunati. Nel pacchetto arretrato rispolverato Squarcini in un pi&ugrave; prudente 4-4—2 che prevede Fracasso e Magagnini a portar la croce in fase d'attacco; linea difensiva a quattro anche quella schierata da Giannarelli ma ai due esterni, specie ad Allen, sono concesse molte pi&ugrave; licenze offensive; in avanti Passaglia &egrave; chiamato a far la guerra , Lazzini svaria alle sue spalle con il supporto degli esterni Donci e Piddu, Squadre che partono piano, studiandosi e mai dando l'impressione di voler affondare i colpi, almeno inizialmente. Con la cronaca arriviamo direttamente al quattordicesimo minuto raccontando l'azione decisiva; tutto nasce da una ripartenza dei locali che si sviluppa sul settore sinistro. Sul lancio indirizzato sul fronte opposto cicca il pallone Franchi, favorendo l'ingresso in area di Donci; il numero sette prova il diagonale indirizzato sul secondo palo e probabilmente destinato sul fondo, la palla &egrave; per&ograve; toccata da Coscetti che, in corsa verso la porta di Biasci, non riesce a evitare l'impatto col pallone e mette alle spalle del proprio portiere, impossibilitato ad intervenire. L'Urbino si ricompatta e cerca di portare la controffensiva. Al 18' punizione di Destri, Bedei esce e pur disturbato riesce a rinviare coi pugni fuori area prima che la difesa riesca ad allontanare. Al 28' Fracasso se ne va sulla sinistra, recuperato in un primo momento da Allen; sulla palla che rimane nei pressi va nuovamente il numero sette che dal fondo crossa col sinistro, Destri posizionato appena fuori area riesce a colpire a volo la sfera che dopo aver toccato un paio di atleti in mischia termina sul fondo. Al 34' un episodio che potrebbe cambiare l'esito del match: Destri batte dalla bandierina, sulla palla ribattuta &egrave; ancora il numero dieci termale ad avventarsi per il cross in mezzo col sinistro. In un area super gremita si avventano sul pallone Nieri e Taglioni, ed &egrave; quest'ultimo probabilmente a provare una conclusione in girata dalla breve distanza; la sfera colpisce presumibilmente il braccio di Pellizzari, gi&agrave; ammonito un quarto d'ora prima. Il signor Donati concede il rigore all'Uliveto e sventola il secondo giallo seguito dal cartellino rosso al numero quattro nerazzurro, che fino a quel punto era tutt'altro che dispiaciuto. Dagli undici metri Pasco fa fare un figurone a Bedei calciando debolmente e angolando nemmeno troppo la conclusione, ribattuta dal portiere versiliese. Fino all'intervallo non succede quasi niente: l'undici locale sembra disposto impeccabilmente sul terreno di gioco e riesce a tenere lontani dall'area gli attaccanti avversari. Al rientro in campo subito vicini al gol i versiliesi; azione di rimessa e palla in verticale di Passaglia in area. Coscetti scivola concedendo un'importante chance a Pacini che per&ograve; non ne approfitta. L'Urbino Taccola arriva per la prima volta al tiro al 54'; Destri calcia una punizione nei pressi del vertice sinistro dell'area e, piuttosto che cercare l'assist per la deviazione aerea di uno dei compagni (una carta spesso risultata vincente nel corso della stagione), opta per la conclusione verso il palo lontano. Il piede in questa come in altre esecuzioni da fermo non &egrave; caldo , s&igrave; che la mira per&ograve; risulti sbagliata. Il Forte Querceta aspetta gli avversari e riparte, come al 60' con Gemignani sulla sinistra; il numero tre inizia l'azione proseguita da Puddu che si accentra e conclude centralmente consentendo la parata a Biasci. L'Urbino non riesce a creare gioco con continuit&agrave; e soprattutto con buone chance di sorprendere la linea difensiva avversaria; Magagnini e Fracasso non riescono ad arrivare a tu per tu con Bedei e quando arrivano dalle parti del portiere avversario sono spesso pescati in off-side. Comincia la girandola delle sostituzioni, la pi&ugrave; significativa e sulla carta pi&ugrave; logica &egrave; l'inserimento di un attaccante nell'undici in svantaggio. Arriva cos&igrave; al 63' il momento di Toni, l'unico come caratteristiche a poter agire da terminale offensivo s&igrave; da consentire a Magagnini e Fracasso di allargarsi. Al 70' sono ancora comunque i locali a rendersi pericolosi con Passaglia il quale, raggiunto in area, riesce a girarsi e preparare una conclusione negatagli dall'intervento di un difensore termale, provvidenziale nel rinvenire in extremis L'Uliveto ci prova con palloni lunghi e quasi sempre su palla inattiva; alla mezzora su un cross da destra Mussi, con un colpo di testa all'indietro verso Bedei, impedisce a due pivot avversari ben appostati, una conclusione acrobatica a pochi metri dalla porta. Passano cinque minuti e Tioli, al termine di una ripartenza sul settore destro,a concludere col mancino; palla sul fondo. Nell'azione successiva Passaglia riceve palla sul settore destro della trequarti e dopo essersi accentrato scaglia un gran tiro di destro destinato verso il sette ; la palla sfiora la gamba di un difensore prima di cambiare direzione e terminare sul fondo. Tre minuti dopo altra ripartenza nerazzurra con Picchi che anticipa Magagnini e dopo essersi fatto mezzo campo trova Zanelli in piena area, il numero diciotto per&ograve; controlla male. All'84' si vede l'ulivetese Toni, bravo a liberarsi per il tiro in posizione centrale; bravo un difensore a murare il numero diciotto si da facilitare l'intervento di Bodei sul pallone che si &egrave; impennato. All'87' Biasci &egrave; costretto ad uscire su Pacini che non sembra accusare la fatica e continua a gettarsi su qualsiasi pallone. Nel recupero due chance per i termali. Nella prima Nieri va al tiro col destro trovando pronto Bedei all'intervento. A una manciata di secondi dal triplice fischio Toni penetra in area infilandosi in un imbuto centrale e conclude col sinistro, il numero uno versiliese &egrave; ancora super nell'opporsi e ribattere la conclusione. Game over. Ogni conclusione &egrave; rimandata alla gara di sabato prossimo Ruggiero Crupi




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