• Esordienti B GIR.B
  • Rinascita Doccia
  • 0 - 8
  • Lastrigiana


RINASCITA DOCCIA: Quispe, Benvenuti, Orlandi, Aggazio, Capacci, Morsiani, Bobadilla, Zanchini, El Orch, Baroni, Verdino, Toschi. All.: Baldassari.
LASTRIGIANA: Masini G., Pandolfini, Bargagni, Ganugi, Ciaschi, Venturi, Nencini, Sapienza, Giovagnola, Vignolini, Taddei, Menichelli, Cei, Masini C., All.: Veltro.

RETI: 3 Sapienza, 2 Nencini, 2 Masini G., Giovagnola.



Tutto semplice per la Lastrigiana, che riesce a vincere in casa del Doccia grazie a tre tempi spettacolari, fatti di bel gioco e tanti gol: l'attacco ha svolto un gran lavoro quest'oggi, ma allo stesso tempo un'attenzione particolare va data alla difesa biancorossa, che non ha concesso nulla agli avversari e non si è mai distratta un attimo, senza permettere agli attaccanti di casa di segnare neanche il gol della bandiera. Nel calcio conta segnare, ma conta anche non prendere gol, ed una vittoria è ancor più preziosa e ricca di significato se la difesa riesce a non subire nessun gol e a mantenere inviolata la propria porta. Questo dimostra che la Lastrigiana sa essere una squadra completa sia davanti, che dal punto di vista difensivo: la forza offensiva dei biancorossi è ormai nota, dal momento che con gli otto gol di oggi ha toccato quota 60 gol in 8 partite, subendo appena tre reti. Numeri pazzeschi, che fanno capire la forza dei ragazzi di Lastra a Signa. Nella giornata primaverile di sabato sale in cattedra Sapienza, che grazie a questa tripletta si porta a quota 7 reti nel girone B, mentre Nencini e Masini G. segnano la loro quinta rete del torneo grazie alla doppietta di oggi. Non è bastato l'impegno del Doccia per impedire i gol alla Lastrigiana: la formazione di casa, malgrado il risultato finale, ha però sempre dato il massimo in campo, senza mai mollare, anche quando il risultato appariva ormai compromesso. Il grande spirito del Doccia è stata la sua arma in più, qualcosa di molto importante, ed un applauso va fatto comunque a questi ragazzi, che non hanno smesso di provare a rimettere in piedi la partita fino a quando l'arbitro non ha fischiato per tre volte.

RINASCITA DOCCIA: Quispe, Benvenuti, Orlandi, Aggazio, Capacci, Morsiani, Bobadilla, Zanchini, El Orch, Baroni, Verdino, Toschi. All.: Baldassari.<br >LASTRIGIANA: Masini G., Pandolfini, Bargagni, Ganugi, Ciaschi, Venturi, Nencini, Sapienza, Giovagnola, Vignolini, Taddei, Menichelli, Cei, Masini C., All.: Veltro.<br > RETI: 3 Sapienza, 2 Nencini, 2 Masini G., Giovagnola. Tutto semplice per la Lastrigiana, che riesce a vincere in casa del Doccia grazie a tre tempi spettacolari, fatti di bel gioco e tanti gol: l'attacco ha svolto un gran lavoro quest'oggi, ma allo stesso tempo un'attenzione particolare va data alla difesa biancorossa, che non ha concesso nulla agli avversari e non si &egrave; mai distratta un attimo, senza permettere agli attaccanti di casa di segnare neanche il gol della bandiera. Nel calcio conta segnare, ma conta anche non prendere gol, ed una vittoria &egrave; ancor pi&ugrave; preziosa e ricca di significato se la difesa riesce a non subire nessun gol e a mantenere inviolata la propria porta. Questo dimostra che la Lastrigiana sa essere una squadra completa sia davanti, che dal punto di vista difensivo: la forza offensiva dei biancorossi &egrave; ormai nota, dal momento che con gli otto gol di oggi ha toccato quota 60 gol in 8 partite, subendo appena tre reti. Numeri pazzeschi, che fanno capire la forza dei ragazzi di Lastra a Signa. Nella giornata primaverile di sabato sale in cattedra Sapienza, che grazie a questa tripletta si porta a quota 7 reti nel girone B, mentre Nencini e Masini G. segnano la loro quinta rete del torneo grazie alla doppietta di oggi. Non &egrave; bastato l'impegno del Doccia per impedire i gol alla Lastrigiana: la formazione di casa, malgrado il risultato finale, ha per&ograve; sempre dato il massimo in campo, senza mai mollare, anche quando il risultato appariva ormai compromesso. Il grande spirito del Doccia &egrave; stata la sua arma in pi&ugrave;, qualcosa di molto importante, ed un applauso va fatto comunque a questi ragazzi, che non hanno smesso di provare a rimettere in piedi la partita fino a quando l'arbitro non ha fischiato per tre volte.




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