• Giovanissimi B GIR.A
  • Navacchio Zambra
  • 6 - 0
  • Cascina Valdera


NAVACCHIO ZAMBRA: Pampana, Giaconi, Grassini, Di Nardo, Puccini, Tommasi, Lo Gerfo, Salvini, Jenjare,Gori, Mazruoi. A disp.: Nardi, Galli, Scarpellini, Dell'Osso, Bertoni, Di Nunzio. All.: Giancarlo Cuppoletti.
CASCINA VALDERA (in lista): Bacciardi, Barani, Carlucci, Chiappini, Esposito, Falciani, Gaglio, Ghezzani, Gianforte, Hala, Inverso, Li Puma, Livi, Morra, Simoncini, Turini, Viola. All.: Gianluca Nuti.

ARBITRO: Graziani di Pisa

RETI: 3', 8', 32', 45' Jenjare, 50', 65' Puccini.



Al campo sportivo di Zambra in Via Cammeo va in scena il derby: di fronte la formazione di casa in divisa bianco celeste contro la formazione del capoluogo, il Cascina Valdera, in maglia blu con inserti gialli. A rendere ancora più avvincente la gara la presenza nelle due formazioni di molti ex. Non piove, ma il cielo è coperto e tira un freddo vento da Est. Il campo, nonostante le copiose piogge dei giorni precedenti e della mattinata, è nelle condizioni ideali per assistere ad un bell'incontro di calcio. La squadra di casa deve riscattare la non brillante gara della settimana precedente, e il Cascina vuole fare un salto di qualità ed ipotecare un buon piazzamento nella classifica del campionato. A dirigere l'incontro è designato il D.G. Graziani in tenuta completamente nera, che dimentica di effettuare un minuto di raccoglimento per le vittime dell'alluvione in Sardegna (comunicato presidente CONI del 21.11.2013). Al fischio di inizio i padroni di casa gestiscono come di consueto il pallone facendo propria la metà campo degli avversari e passano in vantaggio solo dopo 3 minuti quando Jenjare raccoglie in area di rigore un calibrato cross di Mazruoi e deposita il pallone alle spalle dell'incolpevole portiere. Al 6' la squadra del capoluogo replica ma il tiro da fuori area di Esposito esce di poco sopra la traversa della porta difesa da Pampana. Si arriva così all'8' quando il solito Jenjare, lanciato in velocità, fa fuori l'intera difesa avversaria e supera per la seconda volta il portiere in uscita. Al 16' la situazione che ha fatto molto discutere: Salvini è lanciato in profondità da Gori, entra in area di rigore e il portiere in uscita, disinteressandosi del pallone, lo stende per un fallo che avrebbe meritato di essere punito con il rigore e con l'espulsione del portiere (chiara occasione da gol). L'arbitro non vede niente e concede la rimessa dal fondo a favore dei cascinesi. Sul capovolgimento di fronte è bravo Pampana a fermare a terra un tiro insidioso effettuato da fuor i area da Li Puma. Il Navacchio Zambra non sembra pago del risultato e continua con un buon possesso di palla a impensierire la difesa ospite e al 32' è ancora Jenjare a segnare con una rete che da sola giustifica il costo del biglietto di ingresso: nell'azione mette in mostra tecnica, forza fisica e coraggio. Si procura la sfera sulla sinistra della tre quarti avversaria entra in area di rigore e si spinge quasi sulla linea di fondo. Ma quando sembra abbia ormai perso il tempo per tirare, tira fuori dal cilindro una magia: un cucchiaio perfetto, effettuato con l'esterno destro, che scavalca il portiere e va a gonfiare la rete della porta difesa da Simoncini. Paghi del triplice vantaggio i ragazzi di Cuppoletti gestiscono la partita fino al fischio che decreta la fine della prima frazione di gioco. Dopo il thè caldo, come direbbe qualcuno, riprendono le ostilità. Il gioco dei padroni di casa si sviluppa sulla sinistra sull'asse Lo Gerfo-Giaconi-Jenjare e sulla destra sull'asse Grassini-Gori-Puccini. Il pallone è quasi sempre gestito di prima (e il pubblico approva con applausi), le trame di gioco e il possesso danno profondità all'azione e i biancocelesti potrebbero in qualsiasi momento rendere più pesante il risultato nei confronti di un avversario che però non sta a guardare e al 44' l'ex Barani ha sui piedi la più grossa occasione per realizzare: dopo uno scambio approssimativo dei difensori di casa sul limite dell'area, complice anche un rimpallo, si trova da solo davanti a Pampana e calcia a colpo sicuro sulla sinistra del portiere ormai battuto, ma la sfera va a sbattere sul palo e si spenge a fondo campo. Un minuto dopo, sul ribaltamento di fronte, Jenjare serve il poker: ruba il pallone sul limite dell'area di rigore dei ragazzi di mister Nuti, si infila fra due difensori, e calcia insaccando alla sinistra del portiere che aveva accennato una debole uscita. La partita resta viva nonostante il risultato e al 50' Janjare effettua un traversone da sinistra che trova Puccini pronto a calciare in rete al volo di sinistro. Non è finita perché al 65' è ancora Puccini a raccogliere, con una pregevole mezza rovesciata, un cross di Mazruoi e a segnare la sesta rete che decreterà il risultato finale. Da segnalare successivamente un'azione in contropiede ben congeniata da Gori, con Mazruoi che cerca la fuga da posizione centrale, fermato da un avversario che lo trattiene platealmente e con insistenza per la maglia: l'arbitro non vede niente. Al Menicucci si è assistito a una bellissima partita e a differenza delle due precedenti gare, i ragazzi di Cuppoletti hanno gestito la gara in modo perfetto. Al di la di alcune personalità individuali è stata la squadra nel suo insieme a muoversi bene e a creare gli spazzi per andare in gol con una manovra corale fatta di una ragnatela ti passaggi quasi sempre di prima. Buona anche la prestazione del Cascina Valdera che ha sempre cercato di replicare le azioni dei biancocelesti non riuscendo, però, loro malgrado ad impensierire più di tanto la linea difensiva dei padroni di casa. Gara a volte maschia con un ardore sportivo molte volte eccessivo che ha trovato terreno fertile in arbitraggio permissivo e molto approssimativo. Il direttore di gara non ha sanzionato come avrebbe dovuto molte azioni fallose. Fischia una serie impressionante di fuori gioco e ne indovina qualcuno ma solo per merito della legge statistica dei grandi numeri, ma soprattutto non merita un voto sufficiente per non aver fatto rispettare il minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell'alluvione della Sardegna. CALCIATORIPIÙ: per quanto riguarda i migliori in campo per il Navacchio Zambra, come sempre l'intero collettivo molto ben disposto in campo da Mister Cuppoletti. Volendo fare dei nomi, ovviamente Jenjare autore di ben quattro reti, Puccini, che dopo due partite sottotono si riscatta mettendo a segno due reti ma soprattutto giocando con determinazione a sostegno della propria formazione, e Grassini , che sulla destra riesce a fare stare alta la squadra e quando difende non butta mai via il pallone ma cerca sempre un compagno da servire e lo fa quasi sempre di prima. Per il Cascina Valdera l'ex Barani, sempre generoso come nel suo stile, abile nel gestire la sfera e nel tenere palla, ed Esposito, che assieme al compagno prova a impensierire la difesa avversaria non arrendendosi mai.

Da.Gra. NAVACCHIO ZAMBRA: Pampana, Giaconi, Grassini, Di Nardo, Puccini, Tommasi, Lo Gerfo, Salvini, Jenjare,Gori, Mazruoi. A disp.: Nardi, Galli, Scarpellini, Dell'Osso, Bertoni, Di Nunzio. All.: Giancarlo Cuppoletti.<br >CASCINA VALDERA (in lista): Bacciardi, Barani, Carlucci, Chiappini, Esposito, Falciani, Gaglio, Ghezzani, Gianforte, Hala, Inverso, Li Puma, Livi, Morra, Simoncini, Turini, Viola. All.: Gianluca Nuti.<br > ARBITRO: Graziani di Pisa<br > RETI: 3', 8', 32', 45' Jenjare, 50', 65' Puccini. Al campo sportivo di Zambra in Via Cammeo va in scena il derby: di fronte la formazione di casa in divisa bianco celeste contro la formazione del capoluogo, il Cascina Valdera, in maglia blu con inserti gialli. A rendere ancora pi&ugrave; avvincente la gara la presenza nelle due formazioni di molti ex. Non piove, ma il cielo &egrave; coperto e tira un freddo vento da Est. Il campo, nonostante le copiose piogge dei giorni precedenti e della mattinata, &egrave; nelle condizioni ideali per assistere ad un bell'incontro di calcio. La squadra di casa deve riscattare la non brillante gara della settimana precedente, e il Cascina vuole fare un salto di qualit&agrave; ed ipotecare un buon piazzamento nella classifica del campionato. A dirigere l'incontro &egrave; designato il D.G. Graziani in tenuta completamente nera, che dimentica di effettuare un minuto di raccoglimento per le vittime dell'alluvione in Sardegna (comunicato presidente CONI del 21.11.2013). Al fischio di inizio i padroni di casa gestiscono come di consueto il pallone facendo propria la met&agrave; campo degli avversari e passano in vantaggio solo dopo 3 minuti quando Jenjare raccoglie in area di rigore un calibrato cross di Mazruoi e deposita il pallone alle spalle dell'incolpevole portiere. Al 6' la squadra del capoluogo replica ma il tiro da fuori area di Esposito esce di poco sopra la traversa della porta difesa da Pampana. Si arriva cos&igrave; all'8' quando il solito Jenjare, lanciato in velocit&agrave;, fa fuori l'intera difesa avversaria e supera per la seconda volta il portiere in uscita. Al 16' la situazione che ha fatto molto discutere: Salvini &egrave; lanciato in profondit&agrave; da Gori, entra in area di rigore e il portiere in uscita, disinteressandosi del pallone, lo stende per un fallo che avrebbe meritato di essere punito con il rigore e con l'espulsione del portiere (chiara occasione da gol). L'arbitro non vede niente e concede la rimessa dal fondo a favore dei cascinesi. Sul capovolgimento di fronte &egrave; bravo Pampana a fermare a terra un tiro insidioso effettuato da fuor i area da Li Puma. Il Navacchio Zambra non sembra pago del risultato e continua con un buon possesso di palla a impensierire la difesa ospite e al 32' &egrave; ancora Jenjare a segnare con una rete che da sola giustifica il costo del biglietto di ingresso: nell'azione mette in mostra tecnica, forza fisica e coraggio. Si procura la sfera sulla sinistra della tre quarti avversaria entra in area di rigore e si spinge quasi sulla linea di fondo. Ma quando sembra abbia ormai perso il tempo per tirare, tira fuori dal cilindro una magia: un cucchiaio perfetto, effettuato con l'esterno destro, che scavalca il portiere e va a gonfiare la rete della porta difesa da Simoncini. Paghi del triplice vantaggio i ragazzi di Cuppoletti gestiscono la partita fino al fischio che decreta la fine della prima frazione di gioco. Dopo il th&egrave; caldo, come direbbe qualcuno, riprendono le ostilit&agrave;. Il gioco dei padroni di casa si sviluppa sulla sinistra sull'asse Lo Gerfo-Giaconi-Jenjare e sulla destra sull'asse Grassini-Gori-Puccini. Il pallone &egrave; quasi sempre gestito di prima (e il pubblico approva con applausi), le trame di gioco e il possesso danno profondit&agrave; all'azione e i biancocelesti potrebbero in qualsiasi momento rendere pi&ugrave; pesante il risultato nei confronti di un avversario che per&ograve; non sta a guardare e al 44' l'ex Barani ha sui piedi la pi&ugrave; grossa occasione per realizzare: dopo uno scambio approssimativo dei difensori di casa sul limite dell'area, complice anche un rimpallo, si trova da solo davanti a Pampana e calcia a colpo sicuro sulla sinistra del portiere ormai battuto, ma la sfera va a sbattere sul palo e si spenge a fondo campo. Un minuto dopo, sul ribaltamento di fronte, Jenjare serve il poker: ruba il pallone sul limite dell'area di rigore dei ragazzi di mister Nuti, si infila fra due difensori, e calcia insaccando alla sinistra del portiere che aveva accennato una debole uscita. La partita resta viva nonostante il risultato e al 50' Janjare effettua un traversone da sinistra che trova Puccini pronto a calciare in rete al volo di sinistro. Non &egrave; finita perch&eacute; al 65' &egrave; ancora Puccini a raccogliere, con una pregevole mezza rovesciata, un cross di Mazruoi e a segnare la sesta rete che decreter&agrave; il risultato finale. Da segnalare successivamente un'azione in contropiede ben congeniata da Gori, con Mazruoi che cerca la fuga da posizione centrale, fermato da un avversario che lo trattiene platealmente e con insistenza per la maglia: l'arbitro non vede niente. Al Menicucci si &egrave; assistito a una bellissima partita e a differenza delle due precedenti gare, i ragazzi di Cuppoletti hanno gestito la gara in modo perfetto. Al di la di alcune personalit&agrave; individuali &egrave; stata la squadra nel suo insieme a muoversi bene e a creare gli spazzi per andare in gol con una manovra corale fatta di una ragnatela ti passaggi quasi sempre di prima. Buona anche la prestazione del Cascina Valdera che ha sempre cercato di replicare le azioni dei biancocelesti non riuscendo, per&ograve;, loro malgrado ad impensierire pi&ugrave; di tanto la linea difensiva dei padroni di casa. Gara a volte maschia con un ardore sportivo molte volte eccessivo che ha trovato terreno fertile in arbitraggio permissivo e molto approssimativo. Il direttore di gara non ha sanzionato come avrebbe dovuto molte azioni fallose. Fischia una serie impressionante di fuori gioco e ne indovina qualcuno ma solo per merito della legge statistica dei grandi numeri, ma soprattutto non merita un voto sufficiente per non aver fatto rispettare il minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell'alluvione della Sardegna. <b>CALCIATORIPI&Ugrave;</b>: per quanto riguarda i migliori in campo per il Navacchio Zambra, come sempre l'intero collettivo molto ben disposto in campo da Mister Cuppoletti. Volendo fare dei nomi, ovviamente <b>Jenjare </b>autore di ben quattro reti, <b>Puccini</b>, che dopo due partite sottotono si riscatta mettendo a segno due reti ma soprattutto giocando con determinazione a sostegno della propria formazione, e <b>Grassini </b>, che sulla destra riesce a fare stare alta la squadra e quando difende non butta mai via il pallone ma cerca sempre un compagno da servire e lo fa quasi sempre di prima. Per il Cascina Valdera l'ex <b>Barani</b>, sempre generoso come nel suo stile, abile nel gestire la sfera e nel tenere palla, ed <b>Esposito</b>, che assieme al compagno prova a impensierire la difesa avversaria non arrendendosi mai. Da.Gra.




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