• Juniores Provinciali GIR.Pisa
  • Fratres Perignano
  • 0 - 3
  • Crespina


F.PERIGNANO: Puccioni, Rocchi, Carrara, Palazzo, Pardelli, Sardelli, Di Bella, Tonelli, Giovannini, Martini, Bachi. A disp.: Davi, Carli, Tozzini, Panicucci, Zito, Mangiapane, Gargiullo. All.: Francesco Sassetti.
CRESPINA: Vani, Colzato, Giorgio, Franchi, Roncari, Dragoni, Orazzini, Ndiaye, Deri, Nasale, Alushi. A disp.: Marino, Alimadhi, Garzetti, Orsini, Pratelli, Rapezzi. All.: Valerio Bilanci.

ARBITRO: Di Legge di Pisa

RETI: 5' Dragoni, 68' Deri, 74' Ndiaye.



Qualcuno pensava che fosse solo questione di tempo, anche se i sostenitori dei Fratres Perignano confidavano in una scossa dopo la paura di Castelfranco; ma se contro i Red Devils era andata bene, l'ormai ex capolista cade col Crespina e cede lo scettro al Forcoli al quale lo aveva sottratto con l'1-0 nello scontro diretto. Già, lo scontro diretto: è proprio dopo questa gara che sono cominciati i problemi dei rossoblù, apparsi un po' svagati dopo l'impresa. Semplice stanchezza? O forse qualcosa di più insidioso? Sassetti ha tutte le carte in regola per dare una sterzata a una squadra che ha saputo di poter stare lassù in cima, ma i fatti ormai raccontano di un primo posto di nuovo andato. E nel mezzo ci si è messa anche la Stella Rossa, adesso sul secondo gradino del podio. Ma non si capirebbe il senso di questa gara e dell'inaspettato 0-3 senza citare il capolavoro di Bilanci, che prepara la gara alla perfezione e permette ai biancorossi di dominare sul piano tecnico e agonistico. L'incontro si sblocca dopo appena 5' e per i Fratres la notte dicembrina arriva ancora più in anticipo rispetto a un tramonto che mette tristezza già per conto suo: il corner di Nasale libera al centro Dragoni che, in anticipo sull'uscita di Puccioni, devia il pallone nel sacco. Di Legge valuta regolare il contatto centrale ospite-portiere locale e convalida la prima rete stagionale del libero ospite. Chi si aspetta l'immediata reazione dei Fratres ha di che rimanere deluso: i padroni di casa fanno fatica a rendersi pericolosi dalle parti di Vani e anzi rischiano di capitolare la seconda volta sul tiro a lato di Nasale, vera anima del Crespina. Il raddoppio arriva comunque a metà ripresa, quando i Fratres si lanciano all'attacco con la pancia più che con la testa e in contropiede subiscono ancora. Il lungo lancio di Ragoni innesca Alimadhi prezioso nella giocata di prima spalle alla porta: il pallone così prolungato dà il via alla corsa di Deri che attende l'uscita di Puccioni e lo supera in pallonetto. Con la forza della disperazione i Fratres tentano di riaprire l'incontro, ma una punizione di Martini respinta dalla difesa innesca la seconda micidiale ripartenza del Crespina: stavolta a scappare in solitaria è Ndiaye che fugge a destra, entra in area e insacca sul primo palo cogliendo in controtempo Puccioni che si attendeva il diagonale dall'altra parte. Di fatto i Fratres alzano bandiera bianca e, se si eccettuano due tiri telefonati di Mangiapane, non si fanno più vedere dalle parti di Vani. L'inverno è arrivato.

esseti F.PERIGNANO: Puccioni, Rocchi, Carrara, Palazzo, Pardelli, Sardelli, Di Bella, Tonelli, Giovannini, Martini, Bachi. A disp.: Davi, Carli, Tozzini, Panicucci, Zito, Mangiapane, Gargiullo. All.: Francesco Sassetti.<br >CRESPINA: Vani, Colzato, Giorgio, Franchi, Roncari, Dragoni, Orazzini, Ndiaye, Deri, Nasale, Alushi. A disp.: Marino, Alimadhi, Garzetti, Orsini, Pratelli, Rapezzi. All.: Valerio Bilanci.<br > ARBITRO: Di Legge di Pisa<br > RETI: 5' Dragoni, 68' Deri, 74' Ndiaye. Qualcuno pensava che fosse solo questione di tempo, anche se i sostenitori dei Fratres Perignano confidavano in una scossa dopo la paura di Castelfranco; ma se contro i Red Devils era andata bene, l'ormai ex capolista cade col Crespina e cede lo scettro al Forcoli al quale lo aveva sottratto con l'1-0 nello scontro diretto. Gi&agrave;, lo scontro diretto: &egrave; proprio dopo questa gara che sono cominciati i problemi dei rossobl&ugrave;, apparsi un po' svagati dopo l'impresa. Semplice stanchezza? O forse qualcosa di pi&ugrave; insidioso? Sassetti ha tutte le carte in regola per dare una sterzata a una squadra che ha saputo di poter stare lass&ugrave; in cima, ma i fatti ormai raccontano di un primo posto di nuovo andato. E nel mezzo ci si &egrave; messa anche la Stella Rossa, adesso sul secondo gradino del podio. Ma non si capirebbe il senso di questa gara e dell'inaspettato 0-3 senza citare il capolavoro di Bilanci, che prepara la gara alla perfezione e permette ai biancorossi di dominare sul piano tecnico e agonistico. L'incontro si sblocca dopo appena 5' e per i Fratres la notte dicembrina arriva ancora pi&ugrave; in anticipo rispetto a un tramonto che mette tristezza gi&agrave; per conto suo: il corner di Nasale libera al centro Dragoni che, in anticipo sull'uscita di Puccioni, devia il pallone nel sacco. Di Legge valuta regolare il contatto centrale ospite-portiere locale e convalida la prima rete stagionale del libero ospite. Chi si aspetta l'immediata reazione dei Fratres ha di che rimanere deluso: i padroni di casa fanno fatica a rendersi pericolosi dalle parti di Vani e anzi rischiano di capitolare la seconda volta sul tiro a lato di Nasale, vera anima del Crespina. Il raddoppio arriva comunque a met&agrave; ripresa, quando i Fratres si lanciano all'attacco con la pancia pi&ugrave; che con la testa e in contropiede subiscono ancora. Il lungo lancio di Ragoni innesca Alimadhi prezioso nella giocata di prima spalle alla porta: il pallone cos&igrave; prolungato d&agrave; il via alla corsa di Deri che attende l'uscita di Puccioni e lo supera in pallonetto. Con la forza della disperazione i Fratres tentano di riaprire l'incontro, ma una punizione di Martini respinta dalla difesa innesca la seconda micidiale ripartenza del Crespina: stavolta a scappare in solitaria &egrave; Ndiaye che fugge a destra, entra in area e insacca sul primo palo cogliendo in controtempo Puccioni che si attendeva il diagonale dall'altra parte. Di fatto i Fratres alzano bandiera bianca e, se si eccettuano due tiri telefonati di Mangiapane, non si fanno pi&ugrave; vedere dalle parti di Vani. L'inverno &egrave; arrivato. esseti




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