• Finali Primavera
  • Fiorentina
  • 1 - 0
  • Chievo


FIORENTINA: Cerofolini, Sanna, Boccardi, Gigli, Valencic, Diallo (67' Ranieri), Minelli, Diakhatè, Mlakar, Bangu, Perez (87' Chiesa). A disp.: Sarri, Mosti, Benedetti, Baroni, Caso, Trovato, Degl'Innocenti, Gori, Bitunjac, Choe. All.: Federico Guidi.
CHIEVO VERONA: Cofente, Concato, Oprut, Sbampato (87' Danieli), Cazzaniga, Pogliano, De Paoli, Kiyine (83' Cataldi), Leris (70' Bartulovic), Damian, Miranda. A disp.: Pirelli, Ghecchele, Di Minilo, Sonnini, Polo, Cenaj. All.: Lorenzo D'Anna.

ARBITRO: Prontera di Bologna, coadiuvato da Granci di Città di Castello e Berti di Prato.

RETE: 77' Mlakar.
NOTE: ammonito Sbampato al 22', De Paola al 38' e Bangu al 92'. Espulso Mlakar all'89' per gioco falloso.



LA PAGELLA VIOLA
Cerofolini: 8 Dopo aver disbrigato pratiche di ordinaria amministrazione nei primi quarantacinque minuti di gioco, nella ripresa la sua prova assomiglia molto di più a quella di un muratore alle prese con la costruzione di un solido palazzo che a quella di un portiere. I miracolosi salvataggi su Miranda prima e Bartulovic poi, hanno il medesimo valore del gol vittoria realizzato da Mlakar.
Sanna: 6 La sua solida e ordinata prestazione sul settore destro della difesa viola, si arricchisce con alcuni sganciamenti offensivi che lo fanno apprezzare anche in fase di spinta.
Boccardi: 6 L'esperto difensore esterno sinistro non disdegna qualche ottimo sganciamento offensivo. Nei primi secondi della ripresa, offre a Diakatè una gran palla che il centrocampista traduce in rete di testa. Complice un leggero calo fisico, nei minuti successivi soffre l'intraprendenza di Miranda mettendoci, però, sempre una pezza con grande generosità.
Gigli: 6 Alterna momenti di grandissima solidità, risultando praticamente insuperabile nel gioco aereo, ad altri nei quali una buona dose di fragilità, gli fa commettere diverse sbavature in fase d'appoggio. Il grave errore commesso a metà ripresa che aveva lasciato campo libero a Miranda, oltre a rischiare di costargli molto caro, gli fa perdere mezzo voto in pagella.
Valencic: 6 Prova sufficiente in fase difensiva macchiata però, al pari di quella del compagno di reparto Gigli, da un brutto errore che aveva spianato al neo entrato Bartulovic la strada verso la porta viola.
Diallo: 6,5 Fa presto a scuotersi di dosso l'iniziale imbarazzo che lo aveva portato a commettere qualche sbavatura in fase di costruzione del gioco. Quando prende confidenza con la corsia di sinistra, le sue incursioni mettono in allarme la difesa clivense. 67' Ranieri: 6 Impressiona per qualità e quantità di gioco l'impatto che il giovanissimo classe '99 ha sulla partita. Si sistema sulla sinistra spingendo con continuità. E' sugli sviluppi di un suo bellissimo traversone che Diakatè va vicinissimo al vantaggio.
Minelli: 7.5 Grazie alla sua ottima tecnica di base e alla sua velocità, partendo da sinistra, l'esterno d'attacco viola diviene ben presto una vera spina nel fianco per la difesa veronese. Getta al vento una clamorosa chance a fine primo tempo ma a tredici minuti dal termine, il suo prezioso assist è oro per la testa di Mlakar.
Diakhatè: 7 La sua partenza un po' in sordina ha fatto preoccupare mister Guidi ma quando poi ha preso in mano le redini del centrocampo e la luce si è accesa, dai suoi piedi sono partiti deliziosi palloni che i compagni d'attacco non hanno però sfruttato a dovere. Ha mancato d'un soffio l'appuntamento con quel gol che lo avrebbe certamente consacrato come migliore in campo.
Mlakar: 8 E' il classico centravanti d'area. In una sola parola, decisivo. Sempre al posto giusto nel momento giusto, quando riesce a prendere il tempo ai difensori centrali clivensi, diventa micidiale nel gioco aereo. Nel primo tempo, Prontera gli annulla un gol per fuorigioco ma nel secondo si riscatta regalando alla sua squadra il passaggio alla finale dei play off. Peccato che a Torino non potremo vederlo in campo. L'arbitro lo caccia a pochi secondi dalla fine in maniera davvero ingenerosa.
Bangu: 7 Svolge con grande lucidità e abilità il suo compito dI trequartista sostenendo l'azione dei compagni di reparto, fungendo da innesco per le punte e rendendosi egli stesso pericoloso in fase conclusiva.
Perez: 6,5: Lo sgusciante esterno destro d'attacco si muove molto mandando spesso fuori giri i difensori avversari. Va davvero vicinissimo al gol nei minuti finali del primo tempo grazie a un gran colpo di testa che solo un reattivo Cofente riesce a togliere dallo specchio della porta. 87' Chiesa: ng.
IL COMMENTO
La vendetta, si sa, è un piatto che va mangiato freddo. Una regola non scritta, questa, che vale anche quando si parla di sport. Sarebbe superfluo girarci troppo attorno. La sfida che mette di fronte, nel primo turno dei play off, i viola di Federico Guidi e il Chievo guidato dall'ex viola Lorenzo D'Anna, non può non far riaffiorare alla memoria dei tifosi fiorentini, quel neanche troppo lontano 8 giugno 2014. Quel giorno, sul terreno del Romeo Neri di Rimini, i ragazzi allora guidati dall'attuale tecnico della S.P.A.L. Leonardo Semplici, al termine di un'estenuante e rocambolesca maratona conclusasi ai calci di rigore, cedettero il passo ai giallo blu clivensi di Paolo Nicolato ai quali quel successo spianò la strada verso il primo storico titolo di campioni d'Italia. A distanza di quasi due anni, i gigliati si prendono una più che meritata rivincita e anche se stavolta la strada che porta alla finale è ancora lunga, è il Chievo a dover alzare amaramente bandiera bianca. Il successo viola giunge al termine di novanta minuti ben interpretati ma che non hanno mancato di riservare ai ragazzi di Guidi momenti di grande sofferenza. Un solido Chievo non solo si è giocato ad armi pari le proprie chances di vittoria ma è stato spesso capace, approfittando anche di alcuni grossolani errori commessi dalla retroguardia avversaria, di arrivare a un passo da quel gol che forse avrebbe riscritto la storia del match. Ance se nei primissimi minuti di gioco il propositivo 4-3-3 disegnato da Guidi sul bellissimo manto erboso del Bozzi mette sotto pressione la difesa veronese, all'8' sono i ragazzi di D'Anna a farsi vedere per primi alla conclusione con Miranda che dopo aver eluso l'intervento in chiusura di Gigli ed essersi creato lo spazio per la battuta a rete, fa partire una conclusione dalla distanza che Cerofolini disinnesca con sicurezza in presa alta. Questo primo spunto offensivo infonde coraggio ai ragazzi di D'Anna che al 20', approfittando del primo grosso errore in fase di disimpegno commesso dalla squadra viola, vanno per la prima volta vicinissimi al vantaggio. Perez sbaglia in maniera clamorosa un facile disimpegno regalando la palla al centrocampista clivense Damian, immediata verticalizzazione di quest'ultimo a liberare in piena area ancora Miranda che però, dopo aver controllato bene il pallone, sciupa un'incredibile opportunità ciabattando sul fondo. Questo primo campanello d'allarme ha l'effetto di una fastidiosa ma inevitabile sveglia sui ragazzi di Guidi che due minuti più tardi mettono in serio imbarazzo una difesa centrale clivense che rischia davvero grosso. Mlakar, lanciato a rete, è affrontato da Sbampato che vistosi quasi superato da pallone e avversario, non trova di meglio che stendere senza troppi complimenti il numero nove gigliato che si stava involando verso la porta. Un intervento che interrompe in maniera evidente una chiara occasione da gol ma che l'arbitro Prontera, macchiando con il primo segno rosso una prestazione non del tutto convincente, punisce con la sola ammonizione. Bangu s'incarica di calciare la punizione che ne consegue, ma la sua battuta dai diciotto metri, lenta e prevedibile, è neutralizzata da Cofente grazie a un plastico volo sulla propria destra. Da questo momento in poi, è il Chievo a vivere un lungo momento di apnea. La Fiorentina, infatti, prende decisamente in mano le redini del centrocampo facendosi nuovamente pericolosa al 28' quando una bella triangolazione di prima sul settore di sinistra fra Bangu e Diallo, consente al numero sei di effettuare un preciso traversone che attraversa tutta l'area di rigore pescando, sul fronte opposto, l'accorrente Joshua Perez. Lo stacco di testa operato dal numero undici viola sembra vincente ma un autentico miracolo di Cofente salva la porta clivense. Bellissimo l'intervento in tuffo del numero uno ospite che allunga la traiettoria del pallone in calcio d'angolo. La Fiorentina insiste e al 39' conquista un calcio piazzato spostato sul fronte sinistro del proprio attacco. Bangu taglia verso il centro dell'area un traversone con il contagiri che premia il puntuale inserimento di Mlakar. L'attaccante sloveno è bravissimo ad anticipare i centrali difensivi avversari e a schiacciare in rete di testa da due passi. Peccato, però, che la sua posizione sia irregolare. L'occhio attento del secondo assistente Andrea Berti la rileva prontamente inducendo così Prontera ad annullare la segnatura. Al 43' è un'illuminante assist dalla trequarti di Diakatè a far recapitare il pallone sui piedi di Minelli che dopo averlo ottimamente controllato in area a pochi passi da Cofente, sciupa tutto calciando sopra la traversa. Una buona Fiorentina chiude il primo tempo in crescendo e sebbene le manchi solo il gol per suggellare la momentanea supremazia tecnica e territoriale, i segnali che il campo ha rimanda a Federico Guidi al termine dei primi quarantacinque minuti, fanno davvero ben sperare. Questa sensazione è ulteriormente rafforzata dai primissimi secondi della ripresa. Pronti via e viola subito in avanti. L'azione si sviluppa ancora sul fronte sinistro dell'attacco gigliato, dove stavolta è Boccardi a suggerire profondo in area premiando il puntuale inserimento offensivo di Diakatè. Il numero otto viola è bravissimo a prendere il tempo a Cofente e a eluderne l'intervento in uscita grazie a un intelligente colpo di testa a scavalcare che fa terminare la palla in fondo al sacco. Per la seconda volta, i tifosi di casa esultano ma per la seconda volta, l'arbitro Prontera, su suggerimento nell'occasione del primo assistente Granci, annulla ravvisando la posizione di off side del centrocampista viola. Una decisione, questa, che ci lascia piuttosto interdetti, poiché la posizione di Diakatè pareva a tutti gli effetti regolare. La Fiorentina non si perde d'animo, insiste, costringe nuovamente il Chievo ad abbassare il baricentro della propria manovra e al 49' ottiene un interessante calcio piazzato dai venti metri che Gigli calcia bene verso la porta costringendo ancora Cofente alla deviazione in calcio d'angolo. Al 59' è Perez che dopo aver ricevuto un bel pallone dal solito Diakatè, è bravo liberarsi sulla destra, accentrarsi creandosi lo spazio per la battuta a rete grazie a un bel dribbling e poi calciare verso la porta e costringere Cofente a un non facile intervento in due tempi. Passano altri due giri di lancette e stavolta è Sanna a proporsi sulla destra e a rimettere al centro dell'area clivense un bel pallone sul quale Diakatè, intervenendo di testa, cerca di far sponde verso il centro nell'intento di favorire l'accorrente Minelli. Ancora una volta, però, a sbarrare la strada agli avanti viola ci pensa Cofente che grazie a un pronto intervento in uscita, legge benissimo le intenzioni degli avversari anticipandoli in presa sicura. La squadra di D'Anna sembra un pugile stretto all'angolo che da un momento all'altro debba subire il colpo del definitivo K. O. E', però, proprio in questo frangente così difficile che i veronesi hanno un improvviso scatto d'orgoglio che cambierà, nei minuti successivi, gli equilibri del match. Miranda trova un varco sulla destra, arriva sul fondo senza che alcun difensore viola lo contrasti efficacemente e rimette un bel pallone al centro che spiove con grande precisione sulla testa di Kiyine. Il numero otto giallo blu incorna incrociando sul secondo palo e la palla, dopo aver fatto la barba al montante di sinistra della porta difesa da Cerofolini, termina sul fondo. Gli ospiti capiscono che nonostante le difficoltà create da un'arrembante Fiorentina, neppure la difesa di casa è esente da pecche. I ragazzi di D'Anna ci provano con maggiore convinzione e al 64' è un grave errore di Gigli a spianare la strada al solito pericolosissimo Miranda. Il numero quattro gigliato, infatti, scivola al limite della propria area regalando il pallone al numero undici che si presenta a tu per tu con Cerofolini che però è bravissimo a chiudergli la porta in faccia respingendo la sua conclusione a botta sicura. Mister D'Anna prova a cambiare qualcosa in attacco sostituendo Leris con Bartulovic e il neo entrato ci mette solo un paio di minuti a far capire al proprio tecnico che mai scelta poteva essere più azzeccata. Al 72' tutto nasce da un nuovo errore commesso dalla difesa centrale viola. Stavolta è Valencic a addormentarsi con il pallone fra i piedi, rallentando il disimpegno e favorendo l'intervento di Damian che dopo averglielo sradicato, mette Bartulovic solo davanti a Cerofolini. Ancora una volta il gol sembra fatto ma un nuovo miracoloso salvataggio con i piedi dell'estremo difensore viola, nega ai clivensi il vantaggio. Adesso sono i ragazzi di Guidi a vivere un momento di grave confusione tattica. Il Chievo spinge forte sull'acceleratore e solo il tempismo di Cerofolini è in grado di disinnescare un insidioso Bartulovic che sembra aver ben ripagato la fiducia riposta in lui dal proprio tecnico. A rompere l'assedio e a far superare alla viola questo grave impasse, ci pensa un altro nuovo entrato; il giovanissimo classe '99 Ranieri che ottimamente liberato sulla sinistra, rimette verso il centro un pallone che l'accorrente Diakatè cerca di girare a rete da pochi passi. L'intenzione è lodevole, peccato che il numero otto non sia supportato nell'occasione dalla necessaria potenza. Il colpo gli rimane un po' in canna consentendo così all'onnipresente Cofente di allungarsi sulla propria sinistra e chiudere in calcio d'angolo. Al 77', la svolta. Minelli, sempre partendo da sinistra, arriva sul fondo e rimette al centro un ottimo cross che Mlakar, saltando più in alto di tutti, gira ancora a rete di testa. La palla si dirige con precisione verso il palo lontano e dopo averlo accarezzato, si adagia in fondo alla rete facendo esplodere di gioia la tribuna del Bozzi e persino i componenti della panchina viola che si riversano in campo stringendo il numero nove in un lungo e caloroso abbraccio. La gara, in pratica, si conclude qui. Pur provando a reagire, il Chievo non ha più la necessaria lucidità per rendersi pericoloso. E', allora, il direttore di gara a decidere di chiudere le ostilità con la terza perla di giornata che sarà certamente destinata a far discutere. Manca poco più di un minuto al termine quando, nei pressi della linea centrale del campi, Mlakar e Cazzaniga, nel tentativo di contendersi un pallone, vengono a contatto. Il numero cinque clivense rovina a terra accentuando le conseguenza dell'intervento operato su di lui dall'avversario che era sì falloso ma non certo cattivo. Prontera cade nel tranello ed estraendo il cartellino rosso, non solo manda Mlakar sotto la doccia con qualche minuto d'anticipo ma ne impedirà l'utilizzo nella prossima importantissima trasferta viola in terra piemontese. Un provvedimento esagerato, almeno a nostro giudizio, che poteva senz'altro essere limitato a un cartellino giallo. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio arbitrale manda in estasi giocatori e sostenitori viola. La Fiorentina si giocherà adesso, sul campo del Torino, la possibilità di accedere alla Finale Eight del Campionato Primavera . A un combattivo Chievo non resta che firmare un'amarissima resa. La squadra di D'Anna esce dalla competizione portando con sé una valigia carica di rimpianti. Chissà come sarebbe finita se almeno una delle clamorose occasioni avute fosse stata concretizzata? Un interrogativo, questo, destinato a rimanere senza risposta.

Nico Morali FIORENTINA: Cerofolini, Sanna, Boccardi, Gigli, Valencic, Diallo (67' Ranieri), Minelli, Diakhat&egrave;, Mlakar, Bangu, Perez (87' Chiesa). A disp.: Sarri, Mosti, Benedetti, Baroni, Caso, Trovato, Degl'Innocenti, Gori, Bitunjac, Choe. All.: Federico Guidi.<br >CHIEVO VERONA: Cofente, Concato, Oprut, Sbampato (87' Danieli), Cazzaniga, Pogliano, De Paoli, Kiyine (83' Cataldi), Leris (70' Bartulovic), Damian, Miranda. A disp.: Pirelli, Ghecchele, Di Minilo, Sonnini, Polo, Cenaj. All.: Lorenzo D'Anna.<br > ARBITRO: Prontera di Bologna, coadiuvato da Granci di Citt&agrave; di Castello e Berti di Prato.<br > RETE: 77' Mlakar.<br >NOTE: ammonito Sbampato al 22', De Paola al 38' e Bangu al 92'. Espulso Mlakar all'89' per gioco falloso. LA PAGELLA VIOLA<br ><b>Cerofolini: 8</b> Dopo aver disbrigato pratiche di ordinaria amministrazione nei primi quarantacinque minuti di gioco, nella ripresa la sua prova assomiglia molto di pi&ugrave; a quella di un muratore alle prese con la costruzione di un solido palazzo che a quella di un portiere. I miracolosi salvataggi su Miranda prima e Bartulovic poi, hanno il medesimo valore del gol vittoria realizzato da Mlakar.<br ><b>Sanna: 6</b> La sua solida e ordinata prestazione sul settore destro della difesa viola, si arricchisce con alcuni sganciamenti offensivi che lo fanno apprezzare anche in fase di spinta.<br ><b>Boccardi: 6</b> L'esperto difensore esterno sinistro non disdegna qualche ottimo sganciamento offensivo. Nei primi secondi della ripresa, offre a Diakat&egrave; una gran palla che il centrocampista traduce in rete di testa. Complice un leggero calo fisico, nei minuti successivi soffre l'intraprendenza di Miranda mettendoci, per&ograve;, sempre una pezza con grande generosit&agrave;.<br ><b>Gigli: 6</b> Alterna momenti di grandissima solidit&agrave;, risultando praticamente insuperabile nel gioco aereo, ad altri nei quali una buona dose di fragilit&agrave;, gli fa commettere diverse sbavature in fase d'appoggio. Il grave errore commesso a met&agrave; ripresa che aveva lasciato campo libero a Miranda, oltre a rischiare di costargli molto caro, gli fa perdere mezzo voto in pagella. <br ><b>Valencic: 6</b> Prova sufficiente in fase difensiva macchiata per&ograve;, al pari di quella del compagno di reparto Gigli, da un brutto errore che aveva spianato al neo entrato Bartulovic la strada verso la porta viola.<br ><b>Diallo: 6,5</b> Fa presto a scuotersi di dosso l'iniziale imbarazzo che lo aveva portato a commettere qualche sbavatura in fase di costruzione del gioco. Quando prende confidenza con la corsia di sinistra, le sue incursioni mettono in allarme la difesa clivense. <b>67' Ranieri: 6 </b>Impressiona per qualit&agrave; e quantit&agrave; di gioco l'impatto che il giovanissimo classe '99 ha sulla partita. Si sistema sulla sinistra spingendo con continuit&agrave;. E' sugli sviluppi di un suo bellissimo traversone che Diakat&egrave; va vicinissimo al vantaggio.<br ><b>Minelli: 7.5</b> Grazie alla sua ottima tecnica di base e alla sua velocit&agrave;, partendo da sinistra, l'esterno d'attacco viola diviene ben presto una vera spina nel fianco per la difesa veronese. Getta al vento una clamorosa chance a fine primo tempo ma a tredici minuti dal termine, il suo prezioso assist &egrave; oro per la testa di Mlakar.<br ><b>Diakhat&egrave;: 7</b> La sua partenza un po' in sordina ha fatto preoccupare mister Guidi ma quando poi ha preso in mano le redini del centrocampo e la luce si &egrave; accesa, dai suoi piedi sono partiti deliziosi palloni che i compagni d'attacco non hanno per&ograve; sfruttato a dovere. Ha mancato d'un soffio l'appuntamento con quel gol che lo avrebbe certamente consacrato come migliore in campo.<br ><b>Mlakar: 8</b> E' il classico centravanti d'area. In una sola parola, decisivo. Sempre al posto giusto nel momento giusto, quando riesce a prendere il tempo ai difensori centrali clivensi, diventa micidiale nel gioco aereo. Nel primo tempo, Prontera gli annulla un gol per fuorigioco ma nel secondo si riscatta regalando alla sua squadra il passaggio alla finale dei play off. Peccato che a Torino non potremo vederlo in campo. L'arbitro lo caccia a pochi secondi dalla fine in maniera davvero ingenerosa.<br ><b>Bangu: 7</b> Svolge con grande lucidit&agrave; e abilit&agrave; il suo compito dI trequartista sostenendo l'azione dei compagni di reparto, fungendo da innesco per le punte e rendendosi egli stesso pericoloso in fase conclusiva. <br ><b>Perez: 6,5</b>: Lo sgusciante esterno destro d'attacco si muove molto mandando spesso fuori giri i difensori avversari. Va davvero vicinissimo al gol nei minuti finali del primo tempo grazie a un gran colpo di testa che solo un reattivo Cofente riesce a togliere dallo specchio della porta. <b>87' Chiesa: ng.</b><br >IL COMMENTO<br >La vendetta, si sa, &egrave; un piatto che va mangiato freddo. Una regola non scritta, questa, che vale anche quando si parla di sport. Sarebbe superfluo girarci troppo attorno. La sfida che mette di fronte, nel primo turno dei play off, i viola di Federico Guidi e il Chievo guidato dall'ex viola Lorenzo D'Anna, non pu&ograve; non far riaffiorare alla memoria dei tifosi fiorentini, quel neanche troppo lontano 8 giugno 2014. Quel giorno, sul terreno del Romeo Neri di Rimini, i ragazzi allora guidati dall'attuale tecnico della S.P.A.L. Leonardo Semplici, al termine di un'estenuante e rocambolesca maratona conclusasi ai calci di rigore, cedettero il passo ai giallo blu clivensi di Paolo Nicolato ai quali quel successo spian&ograve; la strada verso il primo storico titolo di campioni d'Italia. A distanza di quasi due anni, i gigliati si prendono una pi&ugrave; che meritata rivincita e anche se stavolta la strada che porta alla finale &egrave; ancora lunga, &egrave; il Chievo a dover alzare amaramente bandiera bianca. Il successo viola giunge al termine di novanta minuti ben interpretati ma che non hanno mancato di riservare ai ragazzi di Guidi momenti di grande sofferenza. Un solido Chievo non solo si &egrave; giocato ad armi pari le proprie chances di vittoria ma &egrave; stato spesso capace, approfittando anche di alcuni grossolani errori commessi dalla retroguardia avversaria, di arrivare a un passo da quel gol che forse avrebbe riscritto la storia del match. Ance se nei primissimi minuti di gioco il propositivo 4-3-3 disegnato da Guidi sul bellissimo manto erboso del Bozzi mette sotto pressione la difesa veronese, all'8' sono i ragazzi di D'Anna a farsi vedere per primi alla conclusione con Miranda che dopo aver eluso l'intervento in chiusura di Gigli ed essersi creato lo spazio per la battuta a rete, fa partire una conclusione dalla distanza che Cerofolini disinnesca con sicurezza in presa alta. Questo primo spunto offensivo infonde coraggio ai ragazzi di D'Anna che al 20', approfittando del primo grosso errore in fase di disimpegno commesso dalla squadra viola, vanno per la prima volta vicinissimi al vantaggio. Perez sbaglia in maniera clamorosa un facile disimpegno regalando la palla al centrocampista clivense Damian, immediata verticalizzazione di quest'ultimo a liberare in piena area ancora Miranda che per&ograve;, dopo aver controllato bene il pallone, sciupa un'incredibile opportunit&agrave; ciabattando sul fondo. Questo primo campanello d'allarme ha l'effetto di una fastidiosa ma inevitabile sveglia sui ragazzi di Guidi che due minuti pi&ugrave; tardi mettono in serio imbarazzo una difesa centrale clivense che rischia davvero grosso. Mlakar, lanciato a rete, &egrave; affrontato da Sbampato che vistosi quasi superato da pallone e avversario, non trova di meglio che stendere senza troppi complimenti il numero nove gigliato che si stava involando verso la porta. Un intervento che interrompe in maniera evidente una chiara occasione da gol ma che l'arbitro Prontera, macchiando con il primo segno rosso una prestazione non del tutto convincente, punisce con la sola ammonizione. Bangu s'incarica di calciare la punizione che ne consegue, ma la sua battuta dai diciotto metri, lenta e prevedibile, &egrave; neutralizzata da Cofente grazie a un plastico volo sulla propria destra. Da questo momento in poi, &egrave; il Chievo a vivere un lungo momento di apnea. La Fiorentina, infatti, prende decisamente in mano le redini del centrocampo facendosi nuovamente pericolosa al 28' quando una bella triangolazione di prima sul settore di sinistra fra Bangu e Diallo, consente al numero sei di effettuare un preciso traversone che attraversa tutta l'area di rigore pescando, sul fronte opposto, l'accorrente Joshua Perez. Lo stacco di testa operato dal numero undici viola sembra vincente ma un autentico miracolo di Cofente salva la porta clivense. Bellissimo l'intervento in tuffo del numero uno ospite che allunga la traiettoria del pallone in calcio d'angolo. La Fiorentina insiste e al 39' conquista un calcio piazzato spostato sul fronte sinistro del proprio attacco. Bangu taglia verso il centro dell'area un traversone con il contagiri che premia il puntuale inserimento di Mlakar. L'attaccante sloveno &egrave; bravissimo ad anticipare i centrali difensivi avversari e a schiacciare in rete di testa da due passi. Peccato, per&ograve;, che la sua posizione sia irregolare. L'occhio attento del secondo assistente Andrea Berti la rileva prontamente inducendo cos&igrave; Prontera ad annullare la segnatura. Al 43' &egrave; un'illuminante assist dalla trequarti di Diakat&egrave; a far recapitare il pallone sui piedi di Minelli che dopo averlo ottimamente controllato in area a pochi passi da Cofente, sciupa tutto calciando sopra la traversa. Una buona Fiorentina chiude il primo tempo in crescendo e sebbene le manchi solo il gol per suggellare la momentanea supremazia tecnica e territoriale, i segnali che il campo ha rimanda a Federico Guidi al termine dei primi quarantacinque minuti, fanno davvero ben sperare. Questa sensazione &egrave; ulteriormente rafforzata dai primissimi secondi della ripresa. Pronti via e viola subito in avanti. L'azione si sviluppa ancora sul fronte sinistro dell'attacco gigliato, dove stavolta &egrave; Boccardi a suggerire profondo in area premiando il puntuale inserimento offensivo di Diakat&egrave;. Il numero otto viola &egrave; bravissimo a prendere il tempo a Cofente e a eluderne l'intervento in uscita grazie a un intelligente colpo di testa a scavalcare che fa terminare la palla in fondo al sacco. Per la seconda volta, i tifosi di casa esultano ma per la seconda volta, l'arbitro Prontera, su suggerimento nell'occasione del primo assistente Granci, annulla ravvisando la posizione di off side del centrocampista viola. Una decisione, questa, che ci lascia piuttosto interdetti, poich&eacute; la posizione di Diakat&egrave; pareva a tutti gli effetti regolare. La Fiorentina non si perde d'animo, insiste, costringe nuovamente il Chievo ad abbassare il baricentro della propria manovra e al 49' ottiene un interessante calcio piazzato dai venti metri che Gigli calcia bene verso la porta costringendo ancora Cofente alla deviazione in calcio d'angolo. Al 59' &egrave; Perez che dopo aver ricevuto un bel pallone dal solito Diakat&egrave;, &egrave; bravo liberarsi sulla destra, accentrarsi creandosi lo spazio per la battuta a rete grazie a un bel dribbling e poi calciare verso la porta e costringere Cofente a un non facile intervento in due tempi. Passano altri due giri di lancette e stavolta &egrave; Sanna a proporsi sulla destra e a rimettere al centro dell'area clivense un bel pallone sul quale Diakat&egrave;, intervenendo di testa, cerca di far sponde verso il centro nell'intento di favorire l'accorrente Minelli. Ancora una volta, per&ograve;, a sbarrare la strada agli avanti viola ci pensa Cofente che grazie a un pronto intervento in uscita, legge benissimo le intenzioni degli avversari anticipandoli in presa sicura. La squadra di D'Anna sembra un pugile stretto all'angolo che da un momento all'altro debba subire il colpo del definitivo K. O. E', per&ograve;, proprio in questo frangente cos&igrave; difficile che i veronesi hanno un improvviso scatto d'orgoglio che cambier&agrave;, nei minuti successivi, gli equilibri del match. Miranda trova un varco sulla destra, arriva sul fondo senza che alcun difensore viola lo contrasti efficacemente e rimette un bel pallone al centro che spiove con grande precisione sulla testa di Kiyine. Il numero otto giallo blu incorna incrociando sul secondo palo e la palla, dopo aver fatto la barba al montante di sinistra della porta difesa da Cerofolini, termina sul fondo. Gli ospiti capiscono che nonostante le difficolt&agrave; create da un'arrembante Fiorentina, neppure la difesa di casa &egrave; esente da pecche. I ragazzi di D'Anna ci provano con maggiore convinzione e al 64' &egrave; un grave errore di Gigli a spianare la strada al solito pericolosissimo Miranda. Il numero quattro gigliato, infatti, scivola al limite della propria area regalando il pallone al numero undici che si presenta a tu per tu con Cerofolini che per&ograve; &egrave; bravissimo a chiudergli la porta in faccia respingendo la sua conclusione a botta sicura. Mister D'Anna prova a cambiare qualcosa in attacco sostituendo Leris con Bartulovic e il neo entrato ci mette solo un paio di minuti a far capire al proprio tecnico che mai scelta poteva essere pi&ugrave; azzeccata. Al 72' tutto nasce da un nuovo errore commesso dalla difesa centrale viola. Stavolta &egrave; Valencic a addormentarsi con il pallone fra i piedi, rallentando il disimpegno e favorendo l'intervento di Damian che dopo averglielo sradicato, mette Bartulovic solo davanti a Cerofolini. Ancora una volta il gol sembra fatto ma un nuovo miracoloso salvataggio con i piedi dell'estremo difensore viola, nega ai clivensi il vantaggio. Adesso sono i ragazzi di Guidi a vivere un momento di grave confusione tattica. Il Chievo spinge forte sull'acceleratore e solo il tempismo di Cerofolini &egrave; in grado di disinnescare un insidioso Bartulovic che sembra aver ben ripagato la fiducia riposta in lui dal proprio tecnico. A rompere l'assedio e a far superare alla viola questo grave impasse, ci pensa un altro nuovo entrato; il giovanissimo classe '99 Ranieri che ottimamente liberato sulla sinistra, rimette verso il centro un pallone che l'accorrente Diakat&egrave; cerca di girare a rete da pochi passi. L'intenzione &egrave; lodevole, peccato che il numero otto non sia supportato nell'occasione dalla necessaria potenza. Il colpo gli rimane un po' in canna consentendo cos&igrave; all'onnipresente Cofente di allungarsi sulla propria sinistra e chiudere in calcio d'angolo. Al 77', la svolta. Minelli, sempre partendo da sinistra, arriva sul fondo e rimette al centro un ottimo cross che Mlakar, saltando pi&ugrave; in alto di tutti, gira ancora a rete di testa. La palla si dirige con precisione verso il palo lontano e dopo averlo accarezzato, si adagia in fondo alla rete facendo esplodere di gioia la tribuna del Bozzi e persino i componenti della panchina viola che si riversano in campo stringendo il numero nove in un lungo e caloroso abbraccio. La gara, in pratica, si conclude qui. Pur provando a reagire, il Chievo non ha pi&ugrave; la necessaria lucidit&agrave; per rendersi pericoloso. E', allora, il direttore di gara a decidere di chiudere le ostilit&agrave; con la terza perla di giornata che sar&agrave; certamente destinata a far discutere. Manca poco pi&ugrave; di un minuto al termine quando, nei pressi della linea centrale del campi, Mlakar e Cazzaniga, nel tentativo di contendersi un pallone, vengono a contatto. Il numero cinque clivense rovina a terra accentuando le conseguenza dell'intervento operato su di lui dall'avversario che era s&igrave; falloso ma non certo cattivo. Prontera cade nel tranello ed estraendo il cartellino rosso, non solo manda Mlakar sotto la doccia con qualche minuto d'anticipo ma ne impedir&agrave; l'utilizzo nella prossima importantissima trasferta viola in terra piemontese. Un provvedimento esagerato, almeno a nostro giudizio, che poteva senz'altro essere limitato a un cartellino giallo. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio arbitrale manda in estasi giocatori e sostenitori viola. La Fiorentina si giocher&agrave; adesso, sul campo del Torino, la possibilit&agrave; di accedere alla Finale Eight del Campionato Primavera . A un combattivo Chievo non resta che firmare un'amarissima resa. La squadra di D'Anna esce dalla competizione portando con s&eacute; una valigia carica di rimpianti. Chiss&agrave; come sarebbe finita se almeno una delle clamorose occasioni avute fosse stata concretizzata? Un interrogativo, questo, destinato a rimanere senza risposta. Nico Morali




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