• Trofeo Cerbai Allievi B
  • Atletico Lucca
  • 1 - 0
  • ProLivorno Sorgenti


PRO LIVORNO SORGENTI: Bertocci, Catarsi, Scapaticci (72' Termine), Bartorelli, Giachetti, Dominici (75' Pascale), Francesco Filippi (53' Giovannoni), Giusti, Leoni, Roffi (53' Mattia Filippi), Catarzi (67' Mihaila). A disp.: Di Tizio, Puccioni. All.: Andrea Dominici.
ATLETICO LUCCA: Pessotto, Raffaelli, Capponcelli, Frugoli, Ribecai, Petretti, Vannucchi (54' Carro), Nicoara, Berrettini (62' Nottoli), Morelli (69' Lazzari), Bosi. A disp.: Belluomini, Simonetti, Nardi, Alfì. All.: Riccardo Nardi.
ARIBTRO: Gioele Iacobellis di Pisa coad. da Liotta e Catarzi di Pisa.

RETE: 27' Morelli.
NOTE: ammoniti Filippi, Berrettini, Nicoara e Capponcelli. Espulsi Capponcelli e Lazzari. Angoli 1-4. Recupero 0+5'.



LE PAGELLE
Pro Livorno Sorgenti
Bertocci: 6,5 Al numero uno livornese non servono interventi miracolosi per dimostrare di essere una sicurezza per i propri compagni. Abile anche con i piedi, si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa.
Catarsi: 6 Trovarsi di fronte un Bosi in giornata di grazia non lo ha certo agevolato ma, nonostante qualche confronto diretto perso, grazie a tenacia e spirito di sacrificio è riuscito a limitare i danni. Cresce nel secondo tempo.
Scapaticci: 6,5 Dopo quaranta minuti in cui tiene bene la posizione ma non viene quasi mai chiamato in causa, nel secondo tempo cresce e talvolta si spinge anche in avanti. 72' Termine: sv.
Bartorelli: 6 Non è stata la sua miglior gara stagionale, comunque ogni volta che commette un errore non si perde d'animo e ritorna sull'avversario denotando caparbietà e ottime doti tecniche. Tra i più caparbi nella ripresa nel cercare il pareggio.
Giachetti: 6,5 Tra i due centrali di difesa è quello che ha il compito di dirigere; quindi funge da perno e, anche se nella fase centrale del primo tempo qualche volta si fa sorprendere, nel complesso svolge i suoi compiti senza grosse sbavature.
Dominici: 7 Visione di gioco e tecnica sopraffina ne fanno un giocatore fondamentale per il centrocampo livornese. Si trova alla perfezione con Giusti: i due hanno un feeling impressionante. Peccato che nella ripresa si faccia sentire l'encomiabile lavoro del primo tempo che lo rende meno lucido nella fase finale di gioco. 75' Pascale: sv.
Filippi Francesco: 6,5 Si nota che non è schierato nel suo ruolo ideale, comunque è molto mobile e mette in apprensione la difesa avversaria. 53' Giovannoni: 6 Entra bene in partita, anche se non riesce a dare quella spinta di cui la squadra avrebbe bisogno; nel complesso riesce comunque a disputare una prova positiva.
Giusti: 7 Il discorso è analogo a quello fatto per Dominici. I due hanno caratteristiche simili, anche il numero otto labronico riesce a dare qualcosa in più in fase di interdizione.
Leoni: 6,5 Parte bene, concludendo subito due volte a rete, ma poi mancano i rifornimenti e nella seconda parte del primo tempo si eclissa. Nella ripesa si vede di più: le doti tecniche non mancano ma fatica a pungere.
Roffi: 7,5 Il migliore dei suoi. Tra centrocampo e attacco può coprire ogni tipo di ruolo. Se ogni giocatore possedesse un contapassi durante la partita il suo si sarebbe fuso dopo solo un quarto d'ora. 53' Filippi Mattia: 6,5 Entra per dare fiato al centrocampo e vivacità. Anche se non è riuscito a dare la svolta ci ha provato con ottimi risultati.
Catarzi: 6,5 Gara di sacrificio per la punta numero undici: se non arrivano palloni giocabili retrocede in mediana e si dà un gran da fare. 67' Mihaila: sv.
Atletico Lucca
Pessotto: 6,5 Nei momenti più concitati della sfida mantiene la calma rivelandosi punto di forza della squadra: anche se non viene praticamente mai impegnato severamente, compie interventi di ordinaria amministrazione con grande sicurezza.
Raffaelli: 6,5 Dopo un primo tempo in cui viene poco chiamato in causa, visto che il gioco si sviluppa al centro o a destra, il terzino sinistro lucchese si mette in evidenza nella ripresa con chiusure chirurgiche e ripartenze insidiose.
Capponcelli: 6 Svolge i suoi compiti senza pecche; macchia la sua prova nel finale quando nel giro di un minuto prende due gialli lasciando i suoi in dieci.
Frugoli: 7,5 Si trova a dover fare i conti con la raffinata rete di passaggi ordita dal centrocampo avversario. Il regista rossonero non si fa impressionare e soprattutto non si lascia inghiottire dal vortice labronico. Attende con sapienza il suo momento e nella ripresa detta legge in mezzo al campo risultando decisivo.
Ribecai: 7 Riesce insieme a Petretti a tenere a bada due clienti scomodi come Catarzi e Leoni. È deciso e chirurgico ogni volta che uno dei due attaccanti labronici passa dalle sue parti.
Petretti: 7 Prestazione impeccabile. Il discorso è molto simile a quello fatto per Ribecai, i due formano una coppia di centrali difensivi affidabile, affiatata e ben assortita.
Vannucchi: 6,5 Tocca la palla con eleganza, è capace di saltare l'uomo con i suoi repentini cambi di direzione. Però in alcuni frangenti si vede poco, altrimenti il voto sarebbe stato molto diverso. 54' Carro: 6,5 Il suo ingresso in campo serve per dare nuovo equilibrio alla compagine rossonera; entra subito in partita e non fa rimpiangere il compagno.
Nicoara: 7 E' una vera e propria diga. Grinta e tenacia sono le sue caratteristiche principali, ma quando c'è bisogno di far ripartire la squadra è in grado di optare per le linee di passaggio più opportune.
Berrettini: 7 Dotato di un fisico possente ci si aspetterebbe, a prima occhiata, una tecnica approssimativa ed invece è capace di giocare anche fuori area. Controlla la sfera con eleganza, fa salire e rifiatare i compagni e, in più, quando calcia fa tremare i supporter di fede livornese: cosa chiedergli di più? 62' Nottoli: 6 Entra per infoltire il centrocampo e dà quella energia in più che necessitava il reparto.
Morelli: 7,5 Il migliore in campo. Non solo inventa e ispira per i compagni, ma cerca in tutti i modi di interrompere le trame dei passaggi avversari. Si procura il rigore e lo trasforma con freddezza. Man of the match. 69' Lazzari: 5,5 Nardi lo getta nella mischia impartendogli compiti ben chiari: sfruttare gli spazi che la Pro Livorno lascia per tentare di cercare il pari. Lui ascolta i consigli del mister e li mette in pratica. Ma poi rovina tutto con un intervento che lascia i suoi in nove negli ultimissimi scampoli di gara.
Bosi: 7 I suoi spunti mettono a dura prova Catarsi. Imprevedibile con le sue giocate, è il valore aggiunto di un reparto già competitivo.
Arbitro
Iacobellis di Pisa: 5.5 Qualche dubbio sia sul calcio di rigore concesso e anche sui due non convalidati alla Pro Livorno Sorgenti; fatica un po' a tenere in pugno il match nei concitati minuti finali.
IL COMMENTO
Una peculiarità delle finali sta nel fatto che ogni particolare è essenziale. Talvolta una sovrapposizione errata, un taglio non puntuale, insomma ogni minimo dettaglio vale doppio rispetto a quanto potrebbe contare in qualsiasi altra gara. E' stata una partita a scacchi tra i due allenatori, un match intenso, giocato al massimo da tutti gli interpreti, ma alla fine a decidere la finale del diciannovesimo Trofeo Franco Cerbai per la categoria Allievi B è un penalty di Morelli che permette all'Atletico Lucca di impreziosire con l'ambita coppa una bacheca dei trofei già ricca di titoli. Come anticipato in avvio, è stata una partita a scacchi tra Riccardo Nardi e Andrea Domenici, quindi partiamo dai due schieramenti tattici, analizzando prima quello dei lucchesi. Ribecai e Petretti sono una sicurezza davanti a Pessotto, i terzini Raffaelli e Capponcelli, invece, pur essendo abili anche nelle ripartenze, hanno il compito di dar mano ai due di centrocampo. Ovvero Frugoli e Nicoara con il primo che è il fulcro del gioco rossonero: ogni palla passa dai suoi piedi e la squadra resta compatta o si allunga in base ai suoi movimenti. Mentre Nicoara pensa per lo più a spezzare il gioco avversario. I quattro d'attacco sono Vannucchi, esterno a sinistra, Bosi, a destra, Morelli, trequartista che oltre a dar vivacità al reparto offensivo retrocede a dar mano a Nicoara, e capitan Berrettini, vero e proprio punto di riferimento. La Pro Livorno Sorgenti risponde con un inedito 4-4-2 molto mobile e di difficile lettura. Le certezze sono in difesa dove i centrali Bartorelli e Giachetti spesso sono protagonisti del giro palla livornese; sulla corsia di sinistra Catarsi a destra e Scapaticci a sinistra. Anche in attacco i ruoli sono abbastanza definiti: Leoni punta centrale e Catarzi a svariare su tutto il fronte. La particolarità dello schema sta tutta nel centrocampo. Dominici e Giusti dettano i tempi di gioco, facendosi trovare sempre al posto giusto al momento giusto; Roffi parte come esterno a destra ma in pratica riesce a essere ovunque senza però mai pestare i piedi ai compagni. Discorso simile anche per Francesco Filippi. Fin dal fischio d'avvio del signor Iacobellis è chiaro che l'attacco dell'Atletico Lucca è in giornata; infatti la prima emozione è di marca lucchese: giocata di Morelli, cross perfetto; Vannucchi non arriva all'appuntamento col pallone per un soffio. Passata la fase di studio Dominici e Giusti cominciano a fare il bello e il cattivo tempo a centrocampo: il giro palla della Pro Livorno Sorgenti è spettacolare, dall'altra parte Frugoli tiene bene la posizione; in questo modo l'Atletico Lucca lascia sì il possesso agli avversari ma rimane compatto e unito. Quando ne hanno la possibilità i ragazzi di Nardi provano a far male con Morelli e Berrettini. Però le trame di gioco livornesi cominciano a dare i primi frutti: al 12' Leoni con una botta dal limite impegna Pessotto, che in due tempi sventa la minaccia. Passano tre minuti ed è ancora Leoni a concludere a rete: questa volta il tiro viene ribattuto dalla difesa e termina su fondo. I rossoneri tornano a farsi vedere in attacco dal 23', prima con una punizione da distanza siderale di Morelli che esce a lato e poi con un'iniziativa di Frugoli, che trova un varco per Vannucchi, che arriva in ritardo per una questione di secondi. Comunque sono sempre i labronici a dare l'impressione di avere la partita sotto controllo. Ed invece al 27' Morelli si getta, poco dentro l'area di rigore, su un passaggio; Bartorelli interviene in scivolata e arriva leggermente in ritardo sull'avversario. Il dieci lucchese viene sbilanciato e spara alto. Il fischio di Iacobellis ferma tutto: il direttore di gara col dito indica il dischetto del rigore. Non si notano particolari proteste in campo, mentre sugli spalti la decisione arbitrale viene criticata dai supporter ovviamente di fede Pro Livorno Sorgenti. E' proprio Morelli a incaricarsi della battuta: la rincorsa è breve e la conclusione non molto angolata ma potente. Bertocci non può farci nulla e l'Atletico Lucca si porta in vantaggio. I ragazzi di Domenici accusano il colpo: è sempre la Pro Livorno a dettare i tempi di gioco, ma lo sterile possesso palla non porta pericoli per Pessotto e compagni. Così negli ultimi dieci minuti della prima frazione i ritmi sono blandi e le emozioni latitano. I labronici tornano in campo più spregiudicati, al contrario i rossoneri si difendono con sempre più attenzione. Spesso Giusti e compagni si fanno vedere in area avversaria, come al 47' quando, dopo una grande azione, Leoni prolunga di testa per Dominici; anche il sei labronico colpisce di testa ma il pallone esce di un soffio. Poco dopo la Pro Livorno Sorgenti reclama per un presunto tocco di mano da parte del terzino avversario Raffaelli; l'arbitro lascia proseguire. Al 50' Roffi ci prova da posizione defilata con Pessotto che respinge il tiro e poi in seconda battuta blocca la sfera anticipando gli avanti avversari. L'Atletico si fa vedere poco in attacco ma Berrettini è sempre in agguato e su un'azione di ripartenza sfugge a Bartorelli, si defila e calcia debolmente: la sfera diventa facile preda per Bertocci. Riccardo Nardi decide che è il momento di cambiare tatticamente: esce Vannucchi ed entra Carro; l'Atletico Lucca passa ad un 4-3-3 che rende la squadra ancor più compatta e solida. La Pro Livorno Sorgenti comincia ad accusare le fatiche di un primo tempo molto dispendioso e di conseguenza a centrocampo sale in cattedra il numero quattro rossonero Frugoli, vero e proprio padrone della mediana in questo frangente. Andrea Domenici prova a correre ai ripari mandano in campo forze fresche, ed è proprio il neo entrato Mattia Filippi a creare scompiglio al 62': il numero sedici dopo un contatto molto dubbio in area frana a terra. Il signor Iacobellis si avvicina a Filippi e lo ammonisce per simulazione. Le speranze si fanno sempre più flebili per i livornesi, che danno la sensazione di non aver le energie per valicare il muro difensivo eretto dai rossoneri. Per l'Atletico Lucca, invece, il traguardo è sempre più vicino. Gli avversari, comunque, ci credono ancora e tra il 69' e il 72' ci pensa Pessotto a mantenere il risultato invariato, prima disinnescando un'insidiosa punizione di Domenici e poi opponendosi alla botta da fuori di Bartorelli. Le ripartenze lucchesi si fanno sempre più insidiose: al 74' Lazzari mette il turbo, Catarsi prima sembra in difficoltà, poi ferma l'avversario con un fallo. Sulla seguente punizione Bosi calcia direttamente in porta; Bertocci non si lascia sorprendere, blocca la sfera e fa ripartire l'azione. Scocca l'80' e i rossoneri restano in dieci per l'espulsione di Capponcelli, che nel giro di pochi secondi prima si becca un giallo per aver perso tempo su una rimessa laterale e poi stende un avversario con troppa irruenza. Passano tre minuti e l'Atletico Lucca resta addirittura in nove: Lazzari, sul cerchio di centrocampo, falcia un giocatore labronico e giustamente il direttore di gara gli mostra il rosso. Manca solo l'ultimo minuto di recupero, la Pro Livorno Sorgente attacca con tutti gli effettivi. Anche il portiere Bertocci sale in area per l'ultimo corner della partita. La palla entra nell'affollatissima area lucchese, Giachetti riesce a indirizzarla verso Pessotto; quest'ultimo blocca, rinvia e un secondo dopo Iacobellis mette fine alle ostilità. L'Atletico Lucca è campione regionale. Le squadre si sono dimostrate all'altezza della situazione disputando una finale magari non molto ricca di clamorose azione da rete ma comunque avvincente e intensa. Livornesi e rossoneri si ritroveranno una di fronte all'altra anche nel prossimo campionato Allievi Élite e, visto e considerato quanto di buono hanno messo in campo in questa finale, anche nella prossima stagione sapranno regalare emozioni uniche.
LE INTERVISTE
Come anticipato in cronaca, le disposizioni tattiche impartite dai due allenatori sono state fondamentali nel determinare l'andamento della sfida. Quindi abbiamo chiesto ai due tecnici le loro impressioni sulla finale. Partiamo con Riccardo Nardi allenatore dell'Atletico Lucca: E' stata una partita come spesso se ne vedono in finale, una gara giocata fin da subito su ritmi alti. Il nostro approccio non è stato dei migliori, la Pro Livorno Sorgenti inizialmente ci ha messo sotto sul piano del palleggio, poi ci siamo ricompattati e abbiamo fatto una partita ordinata. Dopo il vantaggio abbiamo anche avuto diverse occasioni in contropiede per chiuderla. La gara è comunque rimasta in bilico fino all'ultimo, ma siamo riusciti a non concedere grosse occasioni agli avversari. Devo fare i complimenti ai ragazzi, capaci di regalare alla società un trofeo che mancava. La squadra era stata costruita per far bene e tutti i ragazzi hanno sempre dato il massimo. Il merito va a tutto lo staff, in particolare vorrei ringraziare il mio vice Spinelli e il dirigente responsabile della squadra Simone Nardi, e agli allenatori che in precedenza hanno avuto questo gruppo: questo successo è il risultato dell'ottima programmazione societaria .
Nonostante la sconfitta mister Andrea Domenici è comunque soddisfatto della prova dei suoi ragazzi: La partita è stata tutto sommato equilibrata e, anche se noi non ci siamo espressi come di consuetudine, abbiamo comunque ben impressionato. Siamo una squadra molto tecnica che predilige il gioco palla a terra e forse anche l'emozione di disputare una finale di grande spessore ha giocato un ruolo fo

PRO LIVORNO SORGENTI: Bertocci, Catarsi, Scapaticci (72' Termine), Bartorelli, Giachetti, Dominici (75' Pascale), Francesco Filippi (53' Giovannoni), Giusti, Leoni, Roffi (53' Mattia Filippi), Catarzi (67' Mihaila). A disp.: Di Tizio, Puccioni. All.: Andrea Dominici.<br >ATLETICO LUCCA: Pessotto, Raffaelli, Capponcelli, Frugoli, Ribecai, Petretti, Vannucchi (54' Carro), Nicoara, Berrettini (62' Nottoli), Morelli (69' Lazzari), Bosi. A disp.: Belluomini, Simonetti, Nardi, Alf&igrave;. All.: Riccardo Nardi.<br >ARIBTRO: Gioele Iacobellis di Pisa coad. da Liotta e Catarzi di Pisa.<br > RETE: 27' Morelli.<br >NOTE: ammoniti Filippi, Berrettini, Nicoara e Capponcelli. Espulsi Capponcelli e Lazzari. Angoli 1-4. Recupero 0+5'. LE PAGELLE<br >Pro Livorno Sorgenti<br ><b>Bertocci: 6,5</b> Al numero uno livornese non servono interventi miracolosi per dimostrare di essere una sicurezza per i propri compagni. Abile anche con i piedi, si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa.<br ><b>Catarsi: 6</b> Trovarsi di fronte un Bosi in giornata di grazia non lo ha certo agevolato ma, nonostante qualche confronto diretto perso, grazie a tenacia e spirito di sacrificio &egrave; riuscito a limitare i danni. Cresce nel secondo tempo.<br ><b>Scapaticci: 6,5</b> Dopo quaranta minuti in cui tiene bene la posizione ma non viene quasi mai chiamato in causa, nel secondo tempo cresce e talvolta si spinge anche in avanti. <b>72' Termine: sv</b>.<br ><b>Bartorelli: 6</b> Non &egrave; stata la sua miglior gara stagionale, comunque ogni volta che commette un errore non si perde d'animo e ritorna sull'avversario denotando caparbiet&agrave; e ottime doti tecniche. Tra i pi&ugrave; caparbi nella ripresa nel cercare il pareggio.<br ><b>Giachetti: 6,5</b> Tra i due centrali di difesa &egrave; quello che ha il compito di dirigere; quindi funge da perno e, anche se nella fase centrale del primo tempo qualche volta si fa sorprendere, nel complesso svolge i suoi compiti senza grosse sbavature.<br ><b>Dominici: 7</b> Visione di gioco e tecnica sopraffina ne fanno un giocatore fondamentale per il centrocampo livornese. Si trova alla perfezione con Giusti: i due hanno un feeling impressionante. Peccato che nella ripresa si faccia sentire l'encomiabile lavoro del primo tempo che lo rende meno lucido nella fase finale di gioco. <b>75' Pascale: sv</b>.<br ><b>Filippi Francesco: 6,5</b> Si nota che non &egrave; schierato nel suo ruolo ideale, comunque &egrave; molto mobile e mette in apprensione la difesa avversaria. <b>53' Giovannoni: 6</b> Entra bene in partita, anche se non riesce a dare quella spinta di cui la squadra avrebbe bisogno; nel complesso riesce comunque a disputare una prova positiva.<br ><b>Giusti: 7</b> Il discorso &egrave; analogo a quello fatto per Dominici. I due hanno caratteristiche simili, anche il numero otto labronico riesce a dare qualcosa in pi&ugrave; in fase di interdizione.<br ><b>Leoni: 6,5</b> Parte bene, concludendo subito due volte a rete, ma poi mancano i rifornimenti e nella seconda parte del primo tempo si eclissa. Nella ripesa si vede di pi&ugrave;: le doti tecniche non mancano ma fatica a pungere.<br ><b>Roffi: 7,5</b> Il migliore dei suoi. Tra centrocampo e attacco pu&ograve; coprire ogni tipo di ruolo. Se ogni giocatore possedesse un contapassi durante la partita il suo si sarebbe fuso dopo solo un quarto d'ora. <b>53' Filippi Mattia: 6,5</b> Entra per dare fiato al centrocampo e vivacit&agrave;. Anche se non &egrave; riuscito a dare la svolta ci ha provato con ottimi risultati. <br ><b>Catarzi: 6,5</b> Gara di sacrificio per la punta numero undici: se non arrivano palloni giocabili retrocede in mediana e si d&agrave; un gran da fare. <b>67' Mihaila: sv. </b><br >Atletico Lucca<br ><b>Pessotto: 6,5</b> Nei momenti pi&ugrave; concitati della sfida mantiene la calma rivelandosi punto di forza della squadra: anche se non viene praticamente mai impegnato severamente, compie interventi di ordinaria amministrazione con grande sicurezza.<br ><b>Raffaelli: 6,5</b> Dopo un primo tempo in cui viene poco chiamato in causa, visto che il gioco si sviluppa al centro o a destra, il terzino sinistro lucchese si mette in evidenza nella ripresa con chiusure chirurgiche e ripartenze insidiose.<br ><b>Capponcelli: 6</b> Svolge i suoi compiti senza pecche; macchia la sua prova nel finale quando nel giro di un minuto prende due gialli lasciando i suoi in dieci. <br ><b>Frugoli: 7,5</b> Si trova a dover fare i conti con la raffinata rete di passaggi ordita dal centrocampo avversario. Il regista rossonero non si fa impressionare e soprattutto non si lascia inghiottire dal vortice labronico. Attende con sapienza il suo momento e nella ripresa detta legge in mezzo al campo risultando decisivo. <br ><b>Ribecai: 7</b> Riesce insieme a Petretti a tenere a bada due clienti scomodi come Catarzi e Leoni. &Egrave; deciso e chirurgico ogni volta che uno dei due attaccanti labronici passa dalle sue parti.<br ><b>Petretti: 7</b> Prestazione impeccabile. Il discorso &egrave; molto simile a quello fatto per Ribecai, i due formano una coppia di centrali difensivi affidabile, affiatata e ben assortita.<br ><b>Vannucchi: 6,5</b> Tocca la palla con eleganza, &egrave; capace di saltare l'uomo con i suoi repentini cambi di direzione. Per&ograve; in alcuni frangenti si vede poco, altrimenti il voto sarebbe stato molto diverso. <b>54' Carro: 6,5</b> Il suo ingresso in campo serve per dare nuovo equilibrio alla compagine rossonera; entra subito in partita e non fa rimpiangere il compagno.<br ><b>Nicoara: 7</b> E' una vera e propria diga. Grinta e tenacia sono le sue caratteristiche principali, ma quando c'&egrave; bisogno di far ripartire la squadra &egrave; in grado di optare per le linee di passaggio pi&ugrave; opportune. <br ><b>Berrettini: 7</b> Dotato di un fisico possente ci si aspetterebbe, a prima occhiata, una tecnica approssimativa ed invece &egrave; capace di giocare anche fuori area. Controlla la sfera con eleganza, fa salire e rifiatare i compagni e, in pi&ugrave;, quando calcia fa tremare i supporter di fede livornese: cosa chiedergli di pi&ugrave;? <b>62' Nottoli: 6</b> Entra per infoltire il centrocampo e d&agrave; quella energia in pi&ugrave; che necessitava il reparto.<br ><b>Morelli: 7,5</b> Il migliore in campo. Non solo inventa e ispira per i compagni, ma cerca in tutti i modi di interrompere le trame dei passaggi avversari. Si procura il rigore e lo trasforma con freddezza. Man of the match. <b>69' Lazzari: 5,5</b> Nardi lo getta nella mischia impartendogli compiti ben chiari: sfruttare gli spazi che la Pro Livorno lascia per tentare di cercare il pari. Lui ascolta i consigli del mister e li mette in pratica. Ma poi rovina tutto con un intervento che lascia i suoi in nove negli ultimissimi scampoli di gara.<br ><b>Bosi: 7</b> I suoi spunti mettono a dura prova Catarsi. Imprevedibile con le sue giocate, &egrave; il valore aggiunto di un reparto gi&agrave; competitivo.<br >Arbitro<br ><b>Iacobellis di Pisa: 5.5</b> Qualche dubbio sia sul calcio di rigore concesso e anche sui due non convalidati alla Pro Livorno Sorgenti; fatica un po' a tenere in pugno il match nei concitati minuti finali.<br >IL COMMENTO<br >Una peculiarit&agrave; delle finali sta nel fatto che ogni particolare &egrave; essenziale. Talvolta una sovrapposizione errata, un taglio non puntuale, insomma ogni minimo dettaglio vale doppio rispetto a quanto potrebbe contare in qualsiasi altra gara. E' stata una partita a scacchi tra i due allenatori, un match intenso, giocato al massimo da tutti gli interpreti, ma alla fine a decidere la finale del diciannovesimo Trofeo Franco Cerbai per la categoria Allievi B &egrave; un penalty di Morelli che permette all'Atletico Lucca di impreziosire con l'ambita coppa una bacheca dei trofei gi&agrave; ricca di titoli. Come anticipato in avvio, &egrave; stata una partita a scacchi tra Riccardo Nardi e Andrea Domenici, quindi partiamo dai due schieramenti tattici, analizzando prima quello dei lucchesi. Ribecai e Petretti sono una sicurezza davanti a Pessotto, i terzini Raffaelli e Capponcelli, invece, pur essendo abili anche nelle ripartenze, hanno il compito di dar mano ai due di centrocampo. Ovvero Frugoli e Nicoara con il primo che &egrave; il fulcro del gioco rossonero: ogni palla passa dai suoi piedi e la squadra resta compatta o si allunga in base ai suoi movimenti. Mentre Nicoara pensa per lo pi&ugrave; a spezzare il gioco avversario. I quattro d'attacco sono Vannucchi, esterno a sinistra, Bosi, a destra, Morelli, trequartista che oltre a dar vivacit&agrave; al reparto offensivo retrocede a dar mano a Nicoara, e capitan Berrettini, vero e proprio punto di riferimento. La Pro Livorno Sorgenti risponde con un inedito 4-4-2 molto mobile e di difficile lettura. Le certezze sono in difesa dove i centrali Bartorelli e Giachetti spesso sono protagonisti del giro palla livornese; sulla corsia di sinistra Catarsi a destra e Scapaticci a sinistra. Anche in attacco i ruoli sono abbastanza definiti: Leoni punta centrale e Catarzi a svariare su tutto il fronte. La particolarit&agrave; dello schema sta tutta nel centrocampo. Dominici e Giusti dettano i tempi di gioco, facendosi trovare sempre al posto giusto al momento giusto; Roffi parte come esterno a destra ma in pratica riesce a essere ovunque senza per&ograve; mai pestare i piedi ai compagni. Discorso simile anche per Francesco Filippi. Fin dal fischio d'avvio del signor Iacobellis &egrave; chiaro che l'attacco dell'Atletico Lucca &egrave; in giornata; infatti la prima emozione &egrave; di marca lucchese: giocata di Morelli, cross perfetto; Vannucchi non arriva all'appuntamento col pallone per un soffio. Passata la fase di studio Dominici e Giusti cominciano a fare il bello e il cattivo tempo a centrocampo: il giro palla della Pro Livorno Sorgenti &egrave; spettacolare, dall'altra parte Frugoli tiene bene la posizione; in questo modo l'Atletico Lucca lascia s&igrave; il possesso agli avversari ma rimane compatto e unito. Quando ne hanno la possibilit&agrave; i ragazzi di Nardi provano a far male con Morelli e Berrettini. Per&ograve; le trame di gioco livornesi cominciano a dare i primi frutti: al 12' Leoni con una botta dal limite impegna Pessotto, che in due tempi sventa la minaccia. Passano tre minuti ed &egrave; ancora Leoni a concludere a rete: questa volta il tiro viene ribattuto dalla difesa e termina su fondo. I rossoneri tornano a farsi vedere in attacco dal 23', prima con una punizione da distanza siderale di Morelli che esce a lato e poi con un'iniziativa di Frugoli, che trova un varco per Vannucchi, che arriva in ritardo per una questione di secondi. Comunque sono sempre i labronici a dare l'impressione di avere la partita sotto controllo. Ed invece al 27' Morelli si getta, poco dentro l'area di rigore, su un passaggio; Bartorelli interviene in scivolata e arriva leggermente in ritardo sull'avversario. Il dieci lucchese viene sbilanciato e spara alto. Il fischio di Iacobellis ferma tutto: il direttore di gara col dito indica il dischetto del rigore. Non si notano particolari proteste in campo, mentre sugli spalti la decisione arbitrale viene criticata dai supporter ovviamente di fede Pro Livorno Sorgenti. E' proprio Morelli a incaricarsi della battuta: la rincorsa &egrave; breve e la conclusione non molto angolata ma potente. Bertocci non pu&ograve; farci nulla e l'Atletico Lucca si porta in vantaggio. I ragazzi di Domenici accusano il colpo: &egrave; sempre la Pro Livorno a dettare i tempi di gioco, ma lo sterile possesso palla non porta pericoli per Pessotto e compagni. Cos&igrave; negli ultimi dieci minuti della prima frazione i ritmi sono blandi e le emozioni latitano. I labronici tornano in campo pi&ugrave; spregiudicati, al contrario i rossoneri si difendono con sempre pi&ugrave; attenzione. Spesso Giusti e compagni si fanno vedere in area avversaria, come al 47' quando, dopo una grande azione, Leoni prolunga di testa per Dominici; anche il sei labronico colpisce di testa ma il pallone esce di un soffio. Poco dopo la Pro Livorno Sorgenti reclama per un presunto tocco di mano da parte del terzino avversario Raffaelli; l'arbitro lascia proseguire. Al 50' Roffi ci prova da posizione defilata con Pessotto che respinge il tiro e poi in seconda battuta blocca la sfera anticipando gli avanti avversari. L'Atletico si fa vedere poco in attacco ma Berrettini &egrave; sempre in agguato e su un'azione di ripartenza sfugge a Bartorelli, si defila e calcia debolmente: la sfera diventa facile preda per Bertocci. Riccardo Nardi decide che &egrave; il momento di cambiare tatticamente: esce Vannucchi ed entra Carro; l'Atletico Lucca passa ad un 4-3-3 che rende la squadra ancor pi&ugrave; compatta e solida. La Pro Livorno Sorgenti comincia ad accusare le fatiche di un primo tempo molto dispendioso e di conseguenza a centrocampo sale in cattedra il numero quattro rossonero Frugoli, vero e proprio padrone della mediana in questo frangente. Andrea Domenici prova a correre ai ripari mandano in campo forze fresche, ed &egrave; proprio il neo entrato Mattia Filippi a creare scompiglio al 62': il numero sedici dopo un contatto molto dubbio in area frana a terra. Il signor Iacobellis si avvicina a Filippi e lo ammonisce per simulazione. Le speranze si fanno sempre pi&ugrave; flebili per i livornesi, che danno la sensazione di non aver le energie per valicare il muro difensivo eretto dai rossoneri. Per l'Atletico Lucca, invece, il traguardo &egrave; sempre pi&ugrave; vicino. Gli avversari, comunque, ci credono ancora e tra il 69' e il 72' ci pensa Pessotto a mantenere il risultato invariato, prima disinnescando un'insidiosa punizione di Domenici e poi opponendosi alla botta da fuori di Bartorelli. Le ripartenze lucchesi si fanno sempre pi&ugrave; insidiose: al 74' Lazzari mette il turbo, Catarsi prima sembra in difficolt&agrave;, poi ferma l'avversario con un fallo. Sulla seguente punizione Bosi calcia direttamente in porta; Bertocci non si lascia sorprendere, blocca la sfera e fa ripartire l'azione. Scocca l'80' e i rossoneri restano in dieci per l'espulsione di Capponcelli, che nel giro di pochi secondi prima si becca un giallo per aver perso tempo su una rimessa laterale e poi stende un avversario con troppa irruenza. Passano tre minuti e l'Atletico Lucca resta addirittura in nove: Lazzari, sul cerchio di centrocampo, falcia un giocatore labronico e giustamente il direttore di gara gli mostra il rosso. Manca solo l'ultimo minuto di recupero, la Pro Livorno Sorgente attacca con tutti gli effettivi. Anche il portiere Bertocci sale in area per l'ultimo corner della partita. La palla entra nell'affollatissima area lucchese, Giachetti riesce a indirizzarla verso Pessotto; quest'ultimo blocca, rinvia e un secondo dopo Iacobellis mette fine alle ostilit&agrave;. L'Atletico Lucca &egrave; campione regionale. Le squadre si sono dimostrate all'altezza della situazione disputando una finale magari non molto ricca di clamorose azione da rete ma comunque avvincente e intensa. Livornesi e rossoneri si ritroveranno una di fronte all'altra anche nel prossimo campionato Allievi &Eacute;lite e, visto e considerato quanto di buono hanno messo in campo in questa finale, anche nella prossima stagione sapranno regalare emozioni uniche.<br >LE INTERVISTE<br >Come anticipato in cronaca, le disposizioni tattiche impartite dai due allenatori sono state fondamentali nel determinare l'andamento della sfida. Quindi abbiamo chiesto ai due tecnici le loro impressioni sulla finale. Partiamo con Riccardo Nardi allenatore dell'Atletico Lucca: <b>E' stata una partita come spesso se ne vedono in finale, una gara giocata fin da subito su ritmi alti. Il nostro approccio non &egrave; stato dei migliori, la Pro Livorno Sorgenti inizialmente ci ha messo sotto sul piano del palleggio, poi ci siamo ricompattati e abbiamo fatto una partita ordinata. Dopo il vantaggio abbiamo anche avuto diverse occasioni in contropiede per chiuderla. La gara &egrave; comunque rimasta in bilico fino all'ultimo, ma siamo riusciti a non concedere grosse occasioni agli avversari. Devo fare i complimenti ai ragazzi, capaci di regalare alla societ&agrave; un trofeo che mancava. La squadra era stata costruita per far bene e tutti i ragazzi hanno sempre dato il massimo. Il merito va a tutto lo staff, in particolare vorrei ringraziare il mio vice Spinelli e il dirigente responsabile della squadra Simone Nardi, e agli allenatori che in precedenza hanno avuto questo gruppo: questo successo &egrave; il risultato dell'ottima programmazione societaria </b>.<br >Nonostante la sconfitta mister Andrea Domenici &egrave; comunque soddisfatto della prova dei suoi ragazzi: <b>La partita &egrave; stata tutto sommato equilibrata e, anche se noi non ci siamo espressi come di consuetudine, abbiamo comunque ben impressionato. Siamo una squadra molto tecnica che predilige il gioco palla a terra e forse anche l'emozione di disputare una finale di grande spessore ha giocato un ruolo fo




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