• Giovanissimi B GIR.di Merito
  • Sestese
  • 4 - 2
  • Scandicci


SESTESE: Misuri (63' Giusti), Pelagatti (63' Biagi), Di Ferdinando, Cremonini, Bertacchi, D'Agati, Aprile (55' Mengozzi), Milani, Arrighetti, Ermini (68' Wolf), Santonocito. A disp.: Baldi, Riggio, Macchinelli, Nicastro. All.: Giovanni Augusti.
SCANDICCI: Fattovich, Corbucci, Bruno, Zeoli (62' Garofalo), Galli (36' Berti), Fiorilli (60' Ballerini), Nencioni, (36' Barbetti), Giambra (52' Borri), Iovino, Sgai (46' Palmerini), Conticelli (55' Tofani). A disp.: Raveggi, Fino. All.: Alessandro Sozzi.

ARBITRO: Andrea Lipperi di Firenze.

RETI: 5' Giambra, 26' Arrighetti, 33' rig. e 46' D'Agati, 40' Santonocito, 73' rig. Iovino.
NOTE: ammoniti Ermini e Cremonini.



Un esordio da fare stropicciare gli occhi: la Sestese si impone con un netto punteggio e balza così, anche quest'anno, sul proscenio del campionato di categoria. Siamo solo alla prima giornata, ma la mano di mister Augusti ha già dato l'impronta a questo gruppo, cresciuto nella scuola calcio e integrato con pochi inserimenti mirati. Per ognuno dei suoi ragazzi il mago Augusti ha saputo disegnare il ruolo più idoneo, in un progetto che, come al solito, cerca di insegnare a costruire gioco e non lascia niente all'improvvisazione. Lo Scandicci appare come un qualcosa ancora da assemblare, anche se pare di scorgere l'idea di ricostruire un gruppo come quello dello scorso anno, forte sul piano fisico e abile nelle ripartenze. La Sestese con Santonocito a destra e Aprile a sinistra parte subito molto spigliata. Lo Scandicci attende raccolto e mostra subito di aspettare il momento buono per colpire di rimessa, come accade al 4', quando Misuri esce con buona scelta su Iovino, lanciato sul filo del fuorigioco. E, solo un minuto dopo, gli ospiti colpiscono con freddezza. C'è un fallo di Bertacchi su Iovino, pochi metri fuori area in posizione centrale. Batte Nencioni senza esito, ma l'arbitro fa ripetere in quanto non aveva fischiato la ripresa del gioco. Questa volta calcia Giambra ed inventa una straordinaria parabola che si insacca a fil di traversa, alla destra di Misuri, vanamente proteso in volo. Aleggiano sul Biagiotti gli spettri visti nell'ultima gara di campionato dello scorso anno, quando la Sestese condusse per lunghi tratti la gara, ma i tre punti li prese un cinico Scandicci. Ma la Sestese non perde la testa e comincia a dare consistenza alla sua reazione; tenendosi molto compatta ed alta inizia a far girare con rapidità il pallone, mettendo sempre più in affanno la squadra ospite che soffre sulla linea difensiva e non riesce più a trovare il pallone per ripartire in avanti. Con il suo forcing ragionato, la Sestese va al tiro, al 13', con Aprile e Fattovich devia con bravura in calcio d'angolo. Al 15' un tiro di Ermini è rimpallato in maniera fortuita in calcio d'angolo. Al 17' Aprile colpisce al volo su cross di Santonocito, ma la sua conclusione è troppo debole per impensierire il portiere. Ma batti e ribatti, al 26', la gara torna in parità. Da un calcio d'angolo, nato da una deviazione su un tiro di Ermini da calcio di punizione, l'avanzato Pelagatti calcia a pelo d'erba verso l'angolo alla sinistra del portiera che smanaccia come può: il pallone rimane nell'area piccola e Arrighetti insacca di forza. I ragazzi di Augusti intravedono l'impresa e continuano a creare pericoli ad avversari, sempre più costretti alla difensiva. Si arriva così al 33', con Aprile che, partendo largo da sinistra, si incunea in area e viene messo giù dal suo marcatore. L'arbitro concede senza esitazioni il calcio di rigore che D'Agati trasforma con precisione chirurgica, mandando il pallone nell'angolino basso alla destra di Fattovich, che pur aveva intuito la direzione del tiro. Che mister Sozzi non sia soddisfatto della sua squadra lo si intuisce dalle due sostituzioni operate ad inizio del secondo tempo. Ma lo Scandicci, che inizia la ripresa tentando di alzare le linee per dare un cambio all'inerzia della gara, finisce per lasciare aperti spazi per lanciare i guizzanti attaccanti rossoblù. Al 40', infatti, con la rapidità del fulmine, De Ferdinando innesca la corsa in campo aperto di Santonocito, che arriva puntuale sul pallone in piena area, lo controlla e, con un preciso tocco, fa secco il portiere. Sulle ali dell'entusiasmo la Sestese, con Ermini e Santonocito, va ancora a sfiorare il gol della massima sicurezza. Gol che comunque arriva, grazie ad una prodezza balistica di D'Agati che, su calcio di punizione da una venticinquina di metri, defilato sulla destra, indovina una parabola che a infilarsi sotto l'incrocio dei pali, alla destra di un allibito Fattovich. I restanti minuti sono senza storia e nulla cambia il ricorso a tutte le sostituzioni possibili, da parte degli ospiti. Solo in prossimità dello scadere, lo Scandicci trova una vampata di orgoglio e mette a dura prova la difesa locale. Sfiora il gol con una combinazione tra Tofani e Borri e lo raggiunge, proprio allo scadere del recupero, con un calcio di rigore trasformato con freddezza da Iovino. Un'ultima parola sull'arbitro Lipperi che appare deciso e sicuro: non incide assolutamente sul risultato con le sue decisioni, ma lascia dubbi sulla gestione dei cartellini, apparendo a volte troppo tollerante.
Calciatoripiù
: grande prova del collettivo della Sestese e allora, come al solito, proviamo a procurarci qualche inimicizia citando solo tre nomi. Diciamo Di Ferdinando, che inizia esterno basso a sinistra e finisce esterno alto sempre sulla stessa fascia: autore di alcune chiusure eccezionali per tempismo e stile è sempre determinante nelle sue incursioni offensive. Molto bravo anche il nuovo arrivato (ex-Maliseti) D'Agati, non fosse altro per le sue capacità balistiche. E, infine, Santonocito, veramente imprendibile per i macchinosi difensori ospiti. Nello Scandicci pochi da salvare: ci limitiamo a citare quello che è apparso il più irriducibile e cioè il centravanti Iovino.

Enrico Badii SESTESE: Misuri (63' Giusti), Pelagatti (63' Biagi), Di Ferdinando, Cremonini, Bertacchi, D'Agati, Aprile (55' Mengozzi), Milani, Arrighetti, Ermini (68' Wolf), Santonocito. A disp.: Baldi, Riggio, Macchinelli, Nicastro. All.: Giovanni Augusti.<br >SCANDICCI: Fattovich, Corbucci, Bruno, Zeoli (62' Garofalo), Galli (36' Berti), Fiorilli (60' Ballerini), Nencioni, (36' Barbetti), Giambra (52' Borri), Iovino, Sgai (46' Palmerini), Conticelli (55' Tofani). A disp.: Raveggi, Fino. All.: Alessandro Sozzi.<br > ARBITRO: Andrea Lipperi di Firenze.<br > RETI: 5' Giambra, 26' Arrighetti, 33' rig. e 46' D'Agati, 40' Santonocito, 73' rig. Iovino.<br >NOTE: ammoniti Ermini e Cremonini. Un esordio da fare stropicciare gli occhi: la Sestese si impone con un netto punteggio e balza cos&igrave;, anche quest'anno, sul proscenio del campionato di categoria. Siamo solo alla prima giornata, ma la mano di mister Augusti ha gi&agrave; dato l'impronta a questo gruppo, cresciuto nella scuola calcio e integrato con pochi inserimenti mirati. Per ognuno dei suoi ragazzi il mago Augusti ha saputo disegnare il ruolo pi&ugrave; idoneo, in un progetto che, come al solito, cerca di insegnare a costruire gioco e non lascia niente all'improvvisazione. Lo Scandicci appare come un qualcosa ancora da assemblare, anche se pare di scorgere l'idea di ricostruire un gruppo come quello dello scorso anno, forte sul piano fisico e abile nelle ripartenze. La Sestese con Santonocito a destra e Aprile a sinistra parte subito molto spigliata. Lo Scandicci attende raccolto e mostra subito di aspettare il momento buono per colpire di rimessa, come accade al 4', quando Misuri esce con buona scelta su Iovino, lanciato sul filo del fuorigioco. E, solo un minuto dopo, gli ospiti colpiscono con freddezza. C'&egrave; un fallo di Bertacchi su Iovino, pochi metri fuori area in posizione centrale. Batte Nencioni senza esito, ma l'arbitro fa ripetere in quanto non aveva fischiato la ripresa del gioco. Questa volta calcia Giambra ed inventa una straordinaria parabola che si insacca a fil di traversa, alla destra di Misuri, vanamente proteso in volo. Aleggiano sul Biagiotti gli spettri visti nell'ultima gara di campionato dello scorso anno, quando la Sestese condusse per lunghi tratti la gara, ma i tre punti li prese un cinico Scandicci. Ma la Sestese non perde la testa e comincia a dare consistenza alla sua reazione; tenendosi molto compatta ed alta inizia a far girare con rapidit&agrave; il pallone, mettendo sempre pi&ugrave; in affanno la squadra ospite che soffre sulla linea difensiva e non riesce pi&ugrave; a trovare il pallone per ripartire in avanti. Con il suo forcing ragionato, la Sestese va al tiro, al 13', con Aprile e Fattovich devia con bravura in calcio d'angolo. Al 15' un tiro di Ermini &egrave; rimpallato in maniera fortuita in calcio d'angolo. Al 17' Aprile colpisce al volo su cross di Santonocito, ma la sua conclusione &egrave; troppo debole per impensierire il portiere. Ma batti e ribatti, al 26', la gara torna in parit&agrave;. Da un calcio d'angolo, nato da una deviazione su un tiro di Ermini da calcio di punizione, l'avanzato Pelagatti calcia a pelo d'erba verso l'angolo alla sinistra del portiera che smanaccia come pu&ograve;: il pallone rimane nell'area piccola e Arrighetti insacca di forza. I ragazzi di Augusti intravedono l'impresa e continuano a creare pericoli ad avversari, sempre pi&ugrave; costretti alla difensiva. Si arriva cos&igrave; al 33', con Aprile che, partendo largo da sinistra, si incunea in area e viene messo gi&ugrave; dal suo marcatore. L'arbitro concede senza esitazioni il calcio di rigore che D'Agati trasforma con precisione chirurgica, mandando il pallone nell'angolino basso alla destra di Fattovich, che pur aveva intuito la direzione del tiro. Che mister Sozzi non sia soddisfatto della sua squadra lo si intuisce dalle due sostituzioni operate ad inizio del secondo tempo. Ma lo Scandicci, che inizia la ripresa tentando di alzare le linee per dare un cambio all'inerzia della gara, finisce per lasciare aperti spazi per lanciare i guizzanti attaccanti rossobl&ugrave;. Al 40', infatti, con la rapidit&agrave; del fulmine, De Ferdinando innesca la corsa in campo aperto di Santonocito, che arriva puntuale sul pallone in piena area, lo controlla e, con un preciso tocco, fa secco il portiere. Sulle ali dell'entusiasmo la Sestese, con Ermini e Santonocito, va ancora a sfiorare il gol della massima sicurezza. Gol che comunque arriva, grazie ad una prodezza balistica di D'Agati che, su calcio di punizione da una venticinquina di metri, defilato sulla destra, indovina una parabola che a infilarsi sotto l'incrocio dei pali, alla destra di un allibito Fattovich. I restanti minuti sono senza storia e nulla cambia il ricorso a tutte le sostituzioni possibili, da parte degli ospiti. Solo in prossimit&agrave; dello scadere, lo Scandicci trova una vampata di orgoglio e mette a dura prova la difesa locale. Sfiora il gol con una combinazione tra Tofani e Borri e lo raggiunge, proprio allo scadere del recupero, con un calcio di rigore trasformato con freddezza da Iovino. Un'ultima parola sull'arbitro Lipperi che appare deciso e sicuro: non incide assolutamente sul risultato con le sue decisioni, ma lascia dubbi sulla gestione dei cartellini, apparendo a volte troppo tollerante. <b> Calciatoripi&ugrave;</b>: grande prova del collettivo della Sestese e allora, come al solito, proviamo a procurarci qualche inimicizia citando solo tre nomi. Diciamo <b>Di Ferdinando</b>, che inizia esterno basso a sinistra e finisce esterno alto sempre sulla stessa fascia: autore di alcune chiusure eccezionali per tempismo e stile &egrave; sempre determinante nelle sue incursioni offensive. Molto bravo anche il nuovo arrivato (ex-Maliseti)<b> D'Agati</b>, non fosse altro per le sue capacit&agrave; balistiche. E, infine, <b>Santonocito</b>, veramente imprendibile per i macchinosi difensori ospiti. Nello Scandicci pochi da salvare: ci limitiamo a citare quello che &egrave; apparso il pi&ugrave; irriducibile e cio&egrave; il centravanti <b>Iovino</b>. Enrico Badii




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