• Terza Categoria GIR.B
  • Latignano 2005
  • 2 - 1
  • Bellaria Cappuccini


LATIGNANO: Ronda, Donnici (70' Salerno), Morelli, Cei, Mastria, Grassulini (75' Pardossi), Savino, Martinelli (78' Bottone), Ciardelli (80' Berretta), Quartieri, Salvatore (60' Bocchicchio). A disp.: Di Lupo, Rofrano. All.: Federico Da Prato.
BELLARIA CAPP.: Cosci, Guidi, Bardelli, Doni, Lupi, Citi, Mori, Perniconi, Mariotti, Tigrano, Martelloni. A disp.: Gemignani, Cesari, Piccinno, Fornaini, Bello, Gallicchio, Bernardini. All.: Matteo Ciurli.

ARBITRO: Liperini di Livorno

RETI: Donnici, Tigrano rig., Ciardelli.



Non sbaglia il colpo il Latignano, che approfitta dello scontro diretto tra Vecchiano e Futura, mette la freccia e rimane attaccato alla capolista, confermandosi seconda forza del campionato ogni giornata che passa; la Bellaria di Ciurli ha mostrato grandi segnali di crescita e per larghi tratti ha messo in difficoltà i padroni di casa, ma non era certo questa la gara per fare punti per i rosso-oro di Pontedera. La prima occasione è di marca locale: Salvatore si libera alla conclusione a tu per tu con Cosci che rimane in piedi fino all'ultimo e gli devia in corner la conclusione da distanza ravvicinata. Alla mezz'ora però i padroni di casa riescono a passare: Donnici scende sulla sinistra, si libera alla conclusione e insacca calciando sotto la traversa. Il primo tempo in sostanza finisce qui: le Bellaria crea qualche grattacapo a Ronda senza però riuscire a trovare il varco giusto per il pari. L'1-1 si concretizza soltanto in avvio di ripresa: Tigrano viene nettamente steso all'interno dell'area avversaria e trasforma da par suo il tiro dagli undici metri. Ma il Latignano, costretto a vincere, ha il merito di rimanere calmo e tornare avanti intorno poco oltre l'ora di gioco: Ciardelli sfrutta una mirabile azione di contropiede e, giunto al limite, batte Cosci in diagonale. Nel finale la squadra di Da Prato potrebbe segnare il gol del 3-1, ma sugli sviluppi di un calcio di punizione a due in area Savino coglie la traversa da un metro evutando alla Bellaria un passivo troppo pesante e immeritato.

esseti LATIGNANO: Ronda, Donnici (70' Salerno), Morelli, Cei, Mastria, Grassulini (75' Pardossi), Savino, Martinelli (78' Bottone), Ciardelli (80' Berretta), Quartieri, Salvatore (60' Bocchicchio). A disp.: Di Lupo, Rofrano. All.: Federico Da Prato.<br >BELLARIA CAPP.: Cosci, Guidi, Bardelli, Doni, Lupi, Citi, Mori, Perniconi, Mariotti, Tigrano, Martelloni. A disp.: Gemignani, Cesari, Piccinno, Fornaini, Bello, Gallicchio, Bernardini. All.: Matteo Ciurli.<br > ARBITRO: Liperini di Livorno<br > RETI: Donnici, Tigrano rig., Ciardelli. Non sbaglia il colpo il Latignano, che approfitta dello scontro diretto tra Vecchiano e Futura, mette la freccia e rimane attaccato alla capolista, confermandosi seconda forza del campionato ogni giornata che passa; la Bellaria di Ciurli ha mostrato grandi segnali di crescita e per larghi tratti ha messo in difficolt&agrave; i padroni di casa, ma non era certo questa la gara per fare punti per i rosso-oro di Pontedera. La prima occasione &egrave; di marca locale: Salvatore si libera alla conclusione a tu per tu con Cosci che rimane in piedi fino all'ultimo e gli devia in corner la conclusione da distanza ravvicinata. Alla mezz'ora per&ograve; i padroni di casa riescono a passare: Donnici scende sulla sinistra, si libera alla conclusione e insacca calciando sotto la traversa. Il primo tempo in sostanza finisce qui: le Bellaria crea qualche grattacapo a Ronda senza per&ograve; riuscire a trovare il varco giusto per il pari. L'1-1 si concretizza soltanto in avvio di ripresa: Tigrano viene nettamente steso all'interno dell'area avversaria e trasforma da par suo il tiro dagli undici metri. Ma il Latignano, costretto a vincere, ha il merito di rimanere calmo e tornare avanti intorno poco oltre l'ora di gioco: Ciardelli sfrutta una mirabile azione di contropiede e, giunto al limite, batte Cosci in diagonale. Nel finale la squadra di Da Prato potrebbe segnare il gol del 3-1, ma sugli sviluppi di un calcio di punizione a due in area Savino coglie la traversa da un metro evutando alla Bellaria un passivo troppo pesante e immeritato. esseti




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