• Promozione GIR.A
  • Lanciotto C.B.
  • 0 - 0
  • Lammari


LANCIOTTO CAMPI: Rizzo, Ballerini, Biagioni (80' Fenu), Cantini, Di Giusto, Bertoli, Corboy, Landi (76' Afelba), Murgia (56' De Pascalis), Fedi, Chelli (51' Santucci). A disp.: Cerbai, Lotti, Talozzi, Taruntoli. All.: Daniele Allori
LAMMARI: Angeli, Dianda (46' Risolo), Leonardo Tocchini, Brandi, Garbini (43' Bacci), Borelli, Petretti Nerici, Del Ry, Islami, Perazzoni (82' Haoudi), Lorenzo Tocchini. A disp.: Biondi, Guastapaglia, Battaglia, Della Nina, Giacovicaj, Di Mauro. All.: Massimo Quilici

ARBITRO: Francesco Martini del Valdarno. Assistenti: Ylenia Di Milta e Andrea Ballotti di Pistoia
NOTE. Ammoniti Cantini, Fedi; Borelli. Rec.: 5'+6'



LANCIOTTO CAMPI
RIZZO: 6 Nel primo tempo inizia bene deviando un sinistro di Islami su una palla persa dalla sua difesa, poi rischia su un'uscita alta, mentre dopo è sicuro sia tra i pali che fuori, nei tafferugli d'area.
BALLERINI: 6,5 Decisamente meglio il secondo tempo che il primo. Ha fiato e tempismo per cucire in tutte e due le fasi difensiva e offensiva, cerca l'affondo sull'esterno più volte.
BIAGIONI: 6,5 Uno dei migliori in campo il 2001 del Lanciotto in un pomeriggio chiaroscuro per i suoi. Neutralizza bene tutti gli uno contro uno, prova un paio di imbucate esterne. Dal 80' Fenu: 6 Entra nella concitazione di un finale incandescente, tocca pochi palloni, fa tanta lotta nel mezzo.
CANTINI: 6 Quarto pareggio consecutivo e un gol subìto nelle ultime 3. Segno che i problemi maggiori non sono in difesa, capeggiata dal capitano.
DI GIUSTO: 6 Pure l'ex capitano della Sestese mostra la solita compattezza in posizione e rilancio dei palloni aerei. Forse da uno con il suo curriculum ci si aspetta un po' più di inventiva in costruzione dal basso.
BERTOLI: 6 Completa la linea dei difensori di posizione: pochi rischi tanta attenzione, seppur l'avversario non fosse dei più tosti nel girone.
CORBOY: 6 Un primo tempo da buttare, una ripresa battagliera con l'approdo di Santucci a dargli mano. Dimostra come al solito buone qualità palla al piede confermando che, per rendere al meglio, ha bisogno di un riferimento offensivo vicino a lui.
LANDI: 5,5 Opera nell'ombra di una partita che vede tanti palloni passare verticalmente dal centrocampo. Dal 76' Afelba: 6 L'ex Pavia entra subito concreto in partita. Prova ad imprimere la mano con la forza della freschezza negli ultimi minuti.
MURGIA: 5,5 In un primo tempo senza grosse palpitazioni non riesce ad avere lo spunto per accendere la miccia della gara. Dal 56' De Pascalis: 6 Tanta buona volontà che si traduce in buoni palloni recuperati nel mezzo e cambi di passo interessanti, conditi però anche da qualche pallone gestito con un po' troppa frenesia.
FEDI: 6 Cerca di creare qualche buono strappo in transizione offensiva, nel finale è uno dei più stanchi e perde un po' di lucidità.
CHELLI: 6 Non la miglior partita del miglior marcatore della Lanciotto in questa stagione, ma neanche prestazione da buttare: ingaggia l'uno contro uno con i difensori ospiti quando può, dialoga con Corboy e Murgia cercando di creare superiorità numerica, gli manca l'occasione che possa dare fastidio. Dal 51' Santucci: 6,5 Il suo ingresso aumenta sensibilmente il peso offensivo della squadra di Campi Bisenzio e il risultato è che le occasioni più nitide della ripresa sono tutte sue.
LAMMARI
ANGELI: 6,5 Dal 75' in poi il Lanciotto spinge, serve anche una sua prova di reattività tra i pali, specialmente su una girata a rete di Santucci e una punizione di Corboy.
DIANDA: 6,5 Bravo e sfortunato: la sfida è interessante sul corridoio tra i due 2001 Dianda e Biagioni, senza dubbio due dei migliori in campo del match. E proprio in un uno contro uno con Biagioni il terzino del Lammari fa un movimento strano col ginocchio, dovendo dare forfait proprio sul gong del primo tempo. Dal 46' Risolo: 6 Buono per applicazione, un po' troppo testardo in alcune situazioni palla al piede.
LE.TOCCHINI: 6,5 C'è preoccupazione quando all'inizio del secondo tempo resta a terra in uno scontro e rimane a terra per diversi minuti. Ma ce la fa a rientrare in campo, riprendendo sugli standard con cui era uscito, se non di più.
BRANDI: 6 La buona notizia è che il Lammari esce indenne e con la porta inviolata da Campi Bisenzio. C'è anche il contributo difensivo del 4 ospite.
GARBINI: 6 Il suo primo tempo è temperamentale e interpretato con la solita personalità in un gruppo che nel girone di ritorno sta prendendo fiducia nei propri mezzi. Poi un colpo e l'inevitabile sostituzione già al 43'. Dal 43' Bacci: 6 Entra a freddo al posto di Garbini in un finale di tempo non facile. Approccia subito con cognizione di causa, ma soprattutto contribuisce a tenere in piedi il castello nel finale. Non era scontato.
BORELLI: 6,5 Difensivamente sontuoso, fa suoi praticamente tutti i palloni aerei che gli capitano a tiro.
PETRETTI NERICI: 6 Cerca di scatenarsi sul settore di competenza, trovando qualche buona trama, talvolta insistendo un po' troppo sullo stesso lato dove gli spazi sono chiusi.
DEL RY: 6,5 Il collante a centrocampo tra difesa e attacco per il Lammari è lui. Sintetizza sacrificio e qualità nel palleggio per cercare di portare a casa tre punti che sarebbero stati pesanti. È arrivato un pari che muove comunque la classifica.
ISLAMI: 6+ Come per Del Ry la prestazione tra le linee è ineccepibile. L'attaccante del Lammari però ha una palla gol pesante al 77' quando, servito da Perazzoni in ripartenza, spara incredibilmente alto.
PERAZZONI: 6,5 Arretra e avanza il suo baricentro a seconda delle situazioni di gioco in modo intelligente. Cerca spunti con palloni dentro l'area di rigore quando può. Dal 82' Haoudi: ng
LO.TOCCHINI: 6 Attacca in maniera chirurgica, senza lasciare spazi sull'esterno per aprire possibilità al Lanciotto in avanti. Mette dentro un paio di cross interessanti nel primo tempo, mentre al 34' cade in area in una situazione che i suoi volevano da rigore.
Il pareggio in questi casi è l'unico risultato che scontenta entrambe. Nello scontro diretto in coda alla classifica tra Lanciotto e Lammari, terzultima contro ultima forza del girone A, prevale l'equilibrio dopo una gara prevedibilmente poco spettacolare nel primo tempo, molto spezzettata dalle interruzioni nella ripresa, ma infiammata nel finale, con la Lanciotto all'assalto all'arma bianca nell'ultimo quarto d'ora e il Lammari alla ricerca del gol in ripartenza sfruttando gli spazi lasciati liberi dai padroni di casa in avanti. Insomma, non è mancata la voglia di portarla a casa, ma neanche la tenuta difensiva di due squadre comunque in rialzo rispetto al girone di andata, mentre ciò che si è visto poco è la precisione negli ultimi trenta metri, quello sì, che ha contribuito a facilitare le cose per le linee difensive e per chiudere al 90' a reti bianche. Lanciotto galvanizzata dal lussuoso pareggio in Garfagnana in casa del River Pieve secondo in classifica, ma anche alle prese con assenze importanti proprio dopo la trasferta in provincia di Lucca: mancano Bonciani (stagione finita) e Pisapia per infortunio, mentre Ascolese, ammonito e già diffidato, salta il Lammari per squalifica. Per il Lammari invece la squalifica è quella dell'allenatore Stefano Dianda, due le giornate in tribuna dopo la sconfitta col Montespertoli, ma le defezioni in campo arriveranno tutte in corso d'opera. I padroni di casa scaldano i motori dopo 4' su punizione da distanza ampia, traiettoria minacciosa, palla larga. Ma la prima vera palla gol ce l'ha il Lammari al 7', con un contributo non banale della difesa campigiana: i centrali della Lanciotto, in gestione dal basso, perdono un pallone sanguinoso di fronte all'area, regalandolo di fatto a Islami che carica il sinistro, ma Rizzo rimedia in angolo. La Lanciotto costruisce dal basso con il capitano Cantini e l'esperto Di Giusto (alla soglia dei 40 anni l'ex capitano e bandiera della Sestese) ma la produzione in verticale è per metà non buona per gli attaccanti e per l'altra metà mal gestita da Corboy e Murgia. Il Lammari prevalentemente si difende, ma non è che non abbia occasioni: ci prova quasi sempre in verticale, con Perazzoni che cerca regolarmente Islami, o sulla corsia con Lorenzo Tocchini. E proprio l'11 ospite è coinvolto, al 34', in una situazione che fa scaldare i tifosi del Lammari: bel pallone profondo in area dalla trequarti destra da parte di Dianda, Rizzo esce in presa alta un po' avventata e, nella bolgia dell'area di rigore, Lorenzo Tocchini cade per un colpo con un difensore di casa. Per l'arbitro non c'è nulla ma le proteste ospiti sono veementi. Il finale di tempo è nero per la squadra di Stefano Dianda: al 43' si fa male il centrale Garbini, quindi deve entrare Bacci a freddo, poi un attimo prima del duplice fischio resta a terra anche Giacomo Dianda in un uno contro uno con Biagioni e il Lammari resta anche senza uno dei migliori del match fino a quel momento. Nella ripresa lo sostituisce Risolo in proiezione offensiva e il Lammari cambia qualcosa anche dal punto di vista tattico, passando a una difesa più scarna per rinforzare il centrocampo. E proprio i due subentrati ospiti aprono il sipario del secondo tempo: minuto 47, Bacci da sinistra crossa a mezz'aria per Risolo che va in girata a rete, ma la conclusione è flebile e blocca Rizzo senza problemi. Allori mette Santucci in avanti per rinforzare l'attacco e dare un'opzione ad un Corboy un po' troppo solo fino a quel momento. E i risultati si vedono, perchè prima, al 69', il nuovo entrato mette alto di testa un cross in area, poi al 75' spalle alla porta in area di rigore, si gira e calcia, ma troppo debolmente, quindi un minuto dopo prova la mezza acrobazia da pochi passi ma qua è bravo Angeli a deviare in tuffo. L'ultimo quarto d'ora fa da contraltare ad una prima parte di ripresa a dir poco spezzettata dalle interruzioni per scontri di gioco (Lorenzo Tocchini sta quasi 5' a terra, si teme il bisogno del cambio, ma poi rientra e riprende su alti standard). Il Lammari ci riprova in contropiede al 77': Bacci riceve verticale, fa da sponda per Perazzoni, che porta il pallone fin sulla trequarti, minaccia il tiro, ma poi allarga bene in area per Islami che col destro alza incredibilmente la mira: poteva essere l'occasione definitiva del match! A 10 dalla fine Santucci ci riprova dalla distanza, ma va fuori, quindi dall'altra parte Islami su punizione, anche lui fuori dallo specchio. L'ultima vera chance ce l'ha l'irlandese Conor Corboy, che su punizione dal limite dell'area disegna una traiettoria morbida alla sinistra di Angeli, che in tuffo riesce ad evitare la beffa all'ultimo. Zero a zero e nessun cambiamento in classifica, anche perchè Calenzano e Quarrata perdono entrambe, rispettivamente contro Montespertoli e Luco, mentre prova a scappare il Villa Basilica dopo la clamorosa vittoria sul Prato 2000 capolista. La prossima domenica sarà di sudore per la Lanciotto ospite del Montespertoli, mentre per il Lammari il mese di marzo si apre con il PonteBuggianese.

Lorenzo Agostini LANCIOTTO CAMPI: Rizzo, Ballerini, Biagioni (80' Fenu), Cantini, Di Giusto, Bertoli, Corboy, Landi (76' Afelba), Murgia (56' De Pascalis), Fedi, Chelli (51' Santucci). A disp.: Cerbai, Lotti, Talozzi, Taruntoli. All.: Daniele Allori<br >LAMMARI: Angeli, Dianda (46' Risolo), Leonardo Tocchini, Brandi, Garbini (43' Bacci), Borelli, Petretti Nerici, Del Ry, Islami, Perazzoni (82' Haoudi), Lorenzo Tocchini. A disp.: Biondi, Guastapaglia, Battaglia, Della Nina, Giacovicaj, Di Mauro. All.: Massimo Quilici<br > ARBITRO: Francesco Martini del Valdarno. Assistenti: Ylenia Di Milta e Andrea Ballotti di Pistoia<br >NOTE. Ammoniti Cantini, Fedi; Borelli. Rec.: 5'+6' LANCIOTTO CAMPI<br >RIZZO: 6 Nel primo tempo inizia bene deviando un sinistro di Islami su una palla persa dalla sua difesa, poi rischia su un'uscita alta, mentre dopo &egrave; sicuro sia tra i pali che fuori, nei tafferugli d'area.<br >BALLERINI: 6,5 Decisamente meglio il secondo tempo che il primo. Ha fiato e tempismo per cucire in tutte e due le fasi difensiva e offensiva, cerca l'affondo sull'esterno pi&ugrave; volte.<br >BIAGIONI: 6,5 Uno dei migliori in campo il 2001 del Lanciotto in un pomeriggio chiaroscuro per i suoi. Neutralizza bene tutti gli uno contro uno, prova un paio di imbucate esterne. Dal 80' Fenu: 6 Entra nella concitazione di un finale incandescente, tocca pochi palloni, fa tanta lotta nel mezzo.<br >CANTINI: 6 Quarto pareggio consecutivo e un gol sub&igrave;to nelle ultime 3. Segno che i problemi maggiori non sono in difesa, capeggiata dal capitano. <br >DI GIUSTO: 6 Pure l'ex capitano della Sestese mostra la solita compattezza in posizione e rilancio dei palloni aerei. Forse da uno con il suo curriculum ci si aspetta un po' pi&ugrave; di inventiva in costruzione dal basso. <br >BERTOLI: 6 Completa la linea dei difensori di posizione: pochi rischi tanta attenzione, seppur l'avversario non fosse dei pi&ugrave; tosti nel girone. <br >CORBOY: 6 Un primo tempo da buttare, una ripresa battagliera con l'approdo di Santucci a dargli mano. Dimostra come al solito buone qualit&agrave; palla al piede confermando che, per rendere al meglio, ha bisogno di un riferimento offensivo vicino a lui.<br >LANDI: 5,5 Opera nell'ombra di una partita che vede tanti palloni passare verticalmente dal centrocampo. Dal 76' Afelba: 6 L'ex Pavia entra subito concreto in partita. Prova ad imprimere la mano con la forza della freschezza negli ultimi minuti.<br >MURGIA: 5,5 In un primo tempo senza grosse palpitazioni non riesce ad avere lo spunto per accendere la miccia della gara. Dal 56' De Pascalis: 6 Tanta buona volont&agrave; che si traduce in buoni palloni recuperati nel mezzo e cambi di passo interessanti, conditi per&ograve; anche da qualche pallone gestito con un po' troppa frenesia.<br >FEDI: 6 Cerca di creare qualche buono strappo in transizione offensiva, nel finale &egrave; uno dei pi&ugrave; stanchi e perde un po' di lucidit&agrave;.<br >CHELLI: 6 Non la miglior partita del miglior marcatore della Lanciotto in questa stagione, ma neanche prestazione da buttare: ingaggia l'uno contro uno con i difensori ospiti quando pu&ograve;, dialoga con Corboy e Murgia cercando di creare superiorit&agrave; numerica, gli manca l'occasione che possa dare fastidio. Dal 51' Santucci: 6,5 Il suo ingresso aumenta sensibilmente il peso offensivo della squadra di Campi Bisenzio e il risultato &egrave; che le occasioni pi&ugrave; nitide della ripresa sono tutte sue. <br >LAMMARI<br >ANGELI: 6,5 Dal 75' in poi il Lanciotto spinge, serve anche una sua prova di reattivit&agrave; tra i pali, specialmente su una girata a rete di Santucci e una punizione di Corboy.<br >DIANDA: 6,5 Bravo e sfortunato: la sfida &egrave; interessante sul corridoio tra i due 2001 Dianda e Biagioni, senza dubbio due dei migliori in campo del match. E proprio in un uno contro uno con Biagioni il terzino del Lammari fa un movimento strano col ginocchio, dovendo dare forfait proprio sul gong del primo tempo. Dal 46' Risolo: 6 Buono per applicazione, un po' troppo testardo in alcune situazioni palla al piede.<br >LE.TOCCHINI: 6,5 C'&egrave; preoccupazione quando all'inizio del secondo tempo resta a terra in uno scontro e rimane a terra per diversi minuti. Ma ce la fa a rientrare in campo, riprendendo sugli standard con cui era uscito, se non di pi&ugrave;. <br >BRANDI: 6 La buona notizia &egrave; che il Lammari esce indenne e con la porta inviolata da Campi Bisenzio. C'&egrave; anche il contributo difensivo del 4 ospite.<br >GARBINI: 6 Il suo primo tempo &egrave; temperamentale e interpretato con la solita personalit&agrave; in un gruppo che nel girone di ritorno sta prendendo fiducia nei propri mezzi. Poi un colpo e l'inevitabile sostituzione gi&agrave; al 43'. Dal 43' Bacci: 6 Entra a freddo al posto di Garbini in un finale di tempo non facile. Approccia subito con cognizione di causa, ma soprattutto contribuisce a tenere in piedi il castello nel finale. Non era scontato.<br >BORELLI: 6,5 Difensivamente sontuoso, fa suoi praticamente tutti i palloni aerei che gli capitano a tiro.<br >PETRETTI NERICI: 6 Cerca di scatenarsi sul settore di competenza, trovando qualche buona trama, talvolta insistendo un po' troppo sullo stesso lato dove gli spazi sono chiusi.<br >DEL RY: 6,5 Il collante a centrocampo tra difesa e attacco per il Lammari &egrave; lui. Sintetizza sacrificio e qualit&agrave; nel palleggio per cercare di portare a casa tre punti che sarebbero stati pesanti. &Egrave; arrivato un pari che muove comunque la classifica.<br >ISLAMI: 6+ Come per Del Ry la prestazione tra le linee &egrave; ineccepibile. L'attaccante del Lammari per&ograve; ha una palla gol pesante al 77' quando, servito da Perazzoni in ripartenza, spara incredibilmente alto.<br >PERAZZONI: 6,5 Arretra e avanza il suo baricentro a seconda delle situazioni di gioco in modo intelligente. Cerca spunti con palloni dentro l'area di rigore quando pu&ograve;. Dal 82' Haoudi: ng<br >LO.TOCCHINI: 6 Attacca in maniera chirurgica, senza lasciare spazi sull'esterno per aprire possibilit&agrave; al Lanciotto in avanti. Mette dentro un paio di cross interessanti nel primo tempo, mentre al 34' cade in area in una situazione che i suoi volevano da rigore.<br >Il pareggio in questi casi &egrave; l'unico risultato che scontenta entrambe. Nello scontro diretto in coda alla classifica tra Lanciotto e Lammari, terzultima contro ultima forza del girone A, prevale l'equilibrio dopo una gara prevedibilmente poco spettacolare nel primo tempo, molto spezzettata dalle interruzioni nella ripresa, ma infiammata nel finale, con la Lanciotto all'assalto all'arma bianca nell'ultimo quarto d'ora e il Lammari alla ricerca del gol in ripartenza sfruttando gli spazi lasciati liberi dai padroni di casa in avanti. Insomma, non &egrave; mancata la voglia di portarla a casa, ma neanche la tenuta difensiva di due squadre comunque in rialzo rispetto al girone di andata, mentre ci&ograve; che si &egrave; visto poco &egrave; la precisione negli ultimi trenta metri, quello s&igrave;, che ha contribuito a facilitare le cose per le linee difensive e per chiudere al 90' a reti bianche. Lanciotto galvanizzata dal lussuoso pareggio in Garfagnana in casa del River Pieve secondo in classifica, ma anche alle prese con assenze importanti proprio dopo la trasferta in provincia di Lucca: mancano Bonciani (stagione finita) e Pisapia per infortunio, mentre Ascolese, ammonito e gi&agrave; diffidato, salta il Lammari per squalifica. Per il Lammari invece la squalifica &egrave; quella dell'allenatore Stefano Dianda, due le giornate in tribuna dopo la sconfitta col Montespertoli, ma le defezioni in campo arriveranno tutte in corso d'opera. I padroni di casa scaldano i motori dopo 4' su punizione da distanza ampia, traiettoria minacciosa, palla larga. Ma la prima vera palla gol ce l'ha il Lammari al 7', con un contributo non banale della difesa campigiana: i centrali della Lanciotto, in gestione dal basso, perdono un pallone sanguinoso di fronte all'area, regalandolo di fatto a Islami che carica il sinistro, ma Rizzo rimedia in angolo. La Lanciotto costruisce dal basso con il capitano Cantini e l'esperto Di Giusto (alla soglia dei 40 anni l'ex capitano e bandiera della Sestese) ma la produzione in verticale &egrave; per met&agrave; non buona per gli attaccanti e per l'altra met&agrave; mal gestita da Corboy e Murgia. Il Lammari prevalentemente si difende, ma non &egrave; che non abbia occasioni: ci prova quasi sempre in verticale, con Perazzoni che cerca regolarmente Islami, o sulla corsia con Lorenzo Tocchini. E proprio l'11 ospite &egrave; coinvolto, al 34', in una situazione che fa scaldare i tifosi del Lammari: bel pallone profondo in area dalla trequarti destra da parte di Dianda, Rizzo esce in presa alta un po' avventata e, nella bolgia dell'area di rigore, Lorenzo Tocchini cade per un colpo con un difensore di casa. Per l'arbitro non c'&egrave; nulla ma le proteste ospiti sono veementi. Il finale di tempo &egrave; nero per la squadra di Stefano Dianda: al 43' si fa male il centrale Garbini, quindi deve entrare Bacci a freddo, poi un attimo prima del duplice fischio resta a terra anche Giacomo Dianda in un uno contro uno con Biagioni e il Lammari resta anche senza uno dei migliori del match fino a quel momento. Nella ripresa lo sostituisce Risolo in proiezione offensiva e il Lammari cambia qualcosa anche dal punto di vista tattico, passando a una difesa pi&ugrave; scarna per rinforzare il centrocampo. E proprio i due subentrati ospiti aprono il sipario del secondo tempo: minuto 47, Bacci da sinistra crossa a mezz'aria per Risolo che va in girata a rete, ma la conclusione &egrave; flebile e blocca Rizzo senza problemi. Allori mette Santucci in avanti per rinforzare l'attacco e dare un'opzione ad un Corboy un po' troppo solo fino a quel momento. E i risultati si vedono, perch&egrave; prima, al 69', il nuovo entrato mette alto di testa un cross in area, poi al 75' spalle alla porta in area di rigore, si gira e calcia, ma troppo debolmente, quindi un minuto dopo prova la mezza acrobazia da pochi passi ma qua &egrave; bravo Angeli a deviare in tuffo. L'ultimo quarto d'ora fa da contraltare ad una prima parte di ripresa a dir poco spezzettata dalle interruzioni per scontri di gioco (Lorenzo Tocchini sta quasi 5' a terra, si teme il bisogno del cambio, ma poi rientra e riprende su alti standard). Il Lammari ci riprova in contropiede al 77': Bacci riceve verticale, fa da sponda per Perazzoni, che porta il pallone fin sulla trequarti, minaccia il tiro, ma poi allarga bene in area per Islami che col destro alza incredibilmente la mira: poteva essere l'occasione definitiva del match! A 10 dalla fine Santucci ci riprova dalla distanza, ma va fuori, quindi dall'altra parte Islami su punizione, anche lui fuori dallo specchio. L'ultima vera chance ce l'ha l'irlandese Conor Corboy, che su punizione dal limite dell'area disegna una traiettoria morbida alla sinistra di Angeli, che in tuffo riesce ad evitare la beffa all'ultimo. Zero a zero e nessun cambiamento in classifica, anche perch&egrave; Calenzano e Quarrata perdono entrambe, rispettivamente contro Montespertoli e Luco, mentre prova a scappare il Villa Basilica dopo la clamorosa vittoria sul Prato 2000 capolista. La prossima domenica sar&agrave; di sudore per la Lanciotto ospite del Montespertoli, mentre per il Lammari il mese di marzo si apre con il PonteBuggianese. Lorenzo Agostini




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