• Allievi Regionali GIR.A - Elite
  • Olimpia Firenze
  • 4 - 0
  • Sporting Arno


OLIMPIA FIRENZE (4-1-3-2): Salucci 6, Nardini 6.5 (76' Franchini 6), Zanieri 6.5, Mehilli 7 (72' Cerasuolo 6), Sacchi 6.5 (78' Reati 6), Beragnoli 7, Mamma 7, Innocenti 8 (78' Minello 6), Andrade Araujo 7.5 (75' Vecchi 6), Saccardi 7, Alivernini 8 (75' Lodà 6.5). A disp.: Eletti. All.: Massimo Massi.
SPORTING ARNO (4-3-1-2): Pettenati 6.5, Cappelli 6 (72' Schiumarini sv), Fucà 6 (46' Morandi 6), Galli 5, Paci 5.5 , Esposito 5.5 (48' Modugno 5.5), Tofani 5.5 (60' Caimi 5.5), Cerrato 6.5 (71' Trouchè 5.5), Cinque 5.5, Brugioni 6 (46' Masi 6), Ferraro 5.5. A disp.: Orlandi. All.: Gabriele Sarti.

ARBITRO: Niccolò Berti di Firenze 6.

RETI: 29' Andrade Araujo, 63' Alivernini, 65' Innocenti, 70' Mamma.
NOTE: ammoniti Cappelli al 56' e Beragnoli al 62'. Espulso Galli al 66' per fallo da ultimo uomo. Recupero 2'+3'.



Che partita al Cerreti di Firenze. Nel derby fiorentino tra Olimpia Firenze e Sporting Arno, valido per la sesta giornata del girone élite degli Allievi Regionali, sono i ragazzi di mister Massi a imporsi nettamente, conquistando la quarta vittoria stagionale contro uno Sporting Arno presentatosi a Campo di Marte da capolista solitaria in classifica a quota 12 punti. Entrambe le squadre arrivavano a questo incontro con grande entusiasmo e motivazione e, dopo le vittorie ottenute rispettivamente contro Cascina Valdera (4-0 per i gialloneri) e Capostrada Belvedere (3-2 per i rosanero), Olimpia e Sporting Arno cercavano delle conferme. E' forse proprio la grande importanza della posta in palio la ragione di un avvio di gara molto equilibrato con almeno 20 minuti privi di emozioni. Da una parte, mister Massi schiera Mehilli al posto dell'attaccante Vecchi, mossa che si rivela fin da subito azzeccata, perché il numero 4 di casa regala al raffinato centrocampo dell'Olimpia maggiori quantità e copertura, oltre a permettere a Saccardi di giocare qualche metro più avanzato; dall'altra, lo Sporting cerca di proporsi in avanti con Cerrato schierato alle spalle di Brugioni e Cinque. Dopo una lunga fase di studio, il primo sussulto arriva così dopo ben 21 minuti di gioco, quando Alivernini si lancia a grande velocità su una verticalizzazione in area di un compagno, anticipando l'uscita del portiere con un pregevole pallonetto che viene però allontanato sulla linea di porta da un provvidenziale intervento in rovesciata di Fucà. Il centrocampo ospite è letteralmente ingabbiato dai locali, che impediscono allo Sporting Arno di costruire manovre di gioco efficaci. E' Alivernini, alla ricerca del nono sigillo in campionato, a creare i maggiori pericoli tra le fila giallonere, provandoci di nuovo al 24' con un dribbling secco a eludere la marcatura del diretto avversario dopo una perfetta spizzata di testa di Innocenti sugli sviluppi di una lunga rimessa laterale di Nardini e con un tiro a incrociare da destra verso sinistra che manca il bersaglio per questione di centimetri. Uno Sporting apparso finora troppo macchinoso si fa vedere per la prima volta dalle parti di Salucci al 26', quando Brugioni lancia Cerrato, bravo a deviare il pallone di testa quanto basta per favorire l'inserimento sulla sinistra di Cinque, che entra in area, si libera bene di Nardini e rientra sul destro, ma, completamente solo a tu per tu con l'estremo locale, calcia in modo debole e centrale sprecando una palla gol davvero clamorosa. Scampato il pericolo, l'Olimpia rinizia a tessere frizzanti trame di gioco palla a terra, illuminate da un Innocenti che in mezzo al campo sa sempre cosa fare ancora prima che il pallone arrivi sui suoi piedi. I ritmi si alzano e al 28' Saccardi cerca il gol della domenica con una conclusione dalla distanza che si spegne abbondantemente sul fondo. E' il preambolo del vantaggio giallonero, che si materializza un solo minuto più tardi grazie a un funambolico spunto individuale di Andrade Araujo: l'azione inizia a centrocampo con Mehilli che allarga sulla sinistra per Zanieri, cross immediato del terzino sinistro che finisce al limite dell'area nei pressi del numero 9 locale, abile nel ritardare la conclusione fino al momento giusto, liberandosi di due uomini con un dribbling ubriacante e lasciando partire un bolide di destro che va a togliere le ragnatele dall'incrocio dei pali alla sinistra dell'incolpevole Pettenati. 1-0 Olimpia, ma che gol che ha fatto Andrade Araujo! La rabbiosa reazione della capolista ferita nell'orgoglio non si fa attendere, ma Sacchi e Beragnoli rispondono colpo su colpo alle offensive avversarie, costringendo i rosanero a calciare esclusivamente da fuori area. E' proprio con un tentativo dalla distanza che Cinque tenta infatti di sorprendere Salucci, ma la traiettoria del pallone si rivela potente ma non precisa, finendo alta sopra la traversa. E' davvero maiuscola la prova di sostanza di Mehilli, che recupera un'infinita quantità di palloni in mezzo al campo, bloccando sul nascere numerose offensive da parte dello Sporting, obbligato così ad affidarsi più alle iniziative dei singoli piuttosto che alle manovre corali. Tra le fila ospiti, è Cerrato a cercare di caricarsi sulle proprie spalle una squadra apparsa davvero troppo remissiva e poco reattiva, in completa balia dell'asfissiante possesso palla dell'Olimpia. Al 37' il numero 8 rosanero prova quindi a rimettere in piedi la partita da solo, inventandosi una bella girata in area che non inquadra lo specchio della porta davvero per poco. Sul fronte opposto, è invece il solito Alivernini a sfiorare al 39' il gol del raddoppio locale con un tiro dal vertice sinistro dell'area che impegna Pettenati, reattivo nello smanacciare la sfera sopra la traversa con un intervento provvidenziale per mantenere a galla i suoi in vista di una ripresa tutta da giocare. Dopo aver rischiato ancora sugli sviluppi di due calci d'angolo, lo Sporting Arno può così rifiatare durante l'intervallo, cercando di riordinare le idee. Nella ripresa mister Sarti interviene in maniera pesante sulla disposizione in campo dei suoi, inserendo dopo pochi minuti l'attaccante Masi e il centrocampista Modugno nell'intento di dare maggiore incisività e peso specifico al suo attacco. La carica suonata dal proprio allenatore sembra subito avere gli esiti sperati tra i ragazzi dello Sporting, che dopo appena 4 minuti dall'avvio del secondo tempo sfiorano il gol del pareggio con una conclusione dalla distanza di Cerrato che sbatte violentemente sulla traversa per poi tornare in campo. Masi e Cinque con Cerrato tra le linee sembrano poter creare maggiori apprensioni alla coppia centrale dell'Olimpia, che nei primi minuti della ripresa si vede mettere sotto dal punto di vista del gioco. E' ancora lo Sporting Arno a rendersi infatti pericoloso al 53' con un'iniziativa personale di Cinque sulla destra conclusa con un tiro sul primo palo che sfiora la traversa. In questa fase del match l'Olimpia non riesce a portarsi in area avversaria con la stessa costanza del primo tempo, ma per Pettenati le insidie arrivano comunque dai calci piazzati: al 55' Mehilli si incarica infatti della battuta di una punizione dalla sinistra, servendo col contagocce in mezzo all'area Sacchi, tempestivo nell'impattare il pallone ma incapace di dargli la deviazione vincente. E' sicuramente questo il momento clou della partita: l'Olimpia si difende e gioca di rimessa, lo Sporting Arno si affida alla freschezza dei numerosi nuovi ingressi per riscattare un primo tempo assai negativo. Insomma, sembra quasi che a uscire vittorioso dall'incontro sarà proprio chi segnerà il prossimo gol. E il gol tanto atteso non si lascia aspettare, perché al 63' i gialloneri sfruttano lo sbilanciamento in avanti degli avversari per presentarsi dinanzi a Pettenati con un contropiede fulminante: l'assistman è Andrade Araujo, bravo ad appoggiare la sfera ad Alivernini, che s'invola sulla sinistra e trafigge l'estremo avversario con grande freddezza, consolidando il suo primato nella classifica marcatori (9 reti). E' il gol che fa tracollare lo Sporting Arno, che al 65' vede l'Olimpia andare nuovamente a segno con Innocenti, che insacca a tu per tu con Pettenati su passaggio di Alivernini, impreziosendo così la sua fin qui ottima prestazione. Il capitano dello Sporting Arno Galli si innervosisce in modo eccessivo e al 66' atterra l'inarrestabile Alivernini lanciato a rete con un brutto fallo da ultimo uomo, rimediando così un meritato rosso diretto. Sul 3-0 e con lo Sporting in inferiorità numerica, ormai non c'è davvero più partita al Cerreti coi gialloneri che arrotondano ulteriormente il risultato a favore al 70' grazie a un caparbio tap-in di Mamma, che risolve un batti e ribatti in area sugli sviluppi di un cross dalla sinistra di Alivernini, bissando così il gol segnato nella giornata precedente contro il Cascina Valdera. Nel finale il numero 15 Minello potrebbe trovare la gioia del gol all'esordio con la maglia dell'Olimpia, ma il suo tentativo dal limite dell'area si infrange sulla traversa. E' questa l'ultima emozione di un match che di emozioni ne ha regalate davvero tante. L'Olimpia dimostra ancora una volta di avere una rosa ben allestita, capace di orchestrare un armonioso gioco corale e dotata di individualità di grande spessore: i ragazzi di Massi hanno le carte in regola per mettere in difficoltà chiunque, soprattutto tra le mura amiche. Prestazione invece da dimenticare per lo Sporting Arno, che si è forse fatto illudere dal primo posto in classifica, lasciandosi surclassare sotto tutti i punti di vista dal proprio avversario, ma che ha comunque un solido gruppo di calciatori che potrà permettergli di rilanciarsi fin dalla prossima giornata.

Calciatoripiù: Alivernini (Olimpia)
: segna e fa segnare, altra prestazione da incorniciare per il bomber giallonero. Innocenti (Olimpia): ha le movenze di un professionista con la palla e senza, ne sentiremo parlare a lungo. Cerrato (Sporting Arno): è sicuramente il più positivo fra i suoi; si dimostra un giocatore bravo tecnicamente e dotato di un buon tiro da fuori, peccato che la squadra non lo supporti più di tanto e peccato anche per la traversa colpita da fuori area.

Giacomo Iacobellis OLIMPIA FIRENZE (4-1-3-2): Salucci 6, Nardini 6.5 (76' Franchini 6), Zanieri 6.5, Mehilli 7 (72' Cerasuolo 6), Sacchi 6.5 (78' Reati 6), Beragnoli 7, Mamma 7, Innocenti 8 (78' Minello 6), Andrade Araujo 7.5 (75' Vecchi 6), Saccardi 7, Alivernini 8 (75' Lod&agrave; 6.5). A disp.: Eletti. All.: Massimo Massi.<br >SPORTING ARNO (4-3-1-2): Pettenati 6.5, Cappelli 6 (72' Schiumarini sv), Fuc&agrave; 6 (46' Morandi 6), Galli 5, Paci 5.5 , Esposito 5.5 (48' Modugno 5.5), Tofani 5.5 (60' Caimi 5.5), Cerrato 6.5 (71' Trouch&egrave; 5.5), Cinque 5.5, Brugioni 6 (46' Masi 6), Ferraro 5.5. A disp.: Orlandi. All.: Gabriele Sarti.<br > ARBITRO: Niccol&ograve; Berti di Firenze 6.<br > RETI: 29' Andrade Araujo, 63' Alivernini, 65' Innocenti, 70' Mamma.<br >NOTE: ammoniti Cappelli al 56' e Beragnoli al 62'. Espulso Galli al 66' per fallo da ultimo uomo. Recupero 2'+3'. Che partita al Cerreti di Firenze. Nel derby fiorentino tra Olimpia Firenze e Sporting Arno, valido per la sesta giornata del girone &eacute;lite degli Allievi Regionali, sono i ragazzi di mister Massi a imporsi nettamente, conquistando la quarta vittoria stagionale contro uno Sporting Arno presentatosi a Campo di Marte da capolista solitaria in classifica a quota 12 punti. Entrambe le squadre arrivavano a questo incontro con grande entusiasmo e motivazione e, dopo le vittorie ottenute rispettivamente contro Cascina Valdera (4-0 per i gialloneri) e Capostrada Belvedere (3-2 per i rosanero), Olimpia e Sporting Arno cercavano delle conferme. E' forse proprio la grande importanza della posta in palio la ragione di un avvio di gara molto equilibrato con almeno 20 minuti privi di emozioni. Da una parte, mister Massi schiera Mehilli al posto dell'attaccante Vecchi, mossa che si rivela fin da subito azzeccata, perch&eacute; il numero 4 di casa regala al raffinato centrocampo dell'Olimpia maggiori quantit&agrave; e copertura, oltre a permettere a Saccardi di giocare qualche metro pi&ugrave; avanzato; dall'altra, lo Sporting cerca di proporsi in avanti con Cerrato schierato alle spalle di Brugioni e Cinque. Dopo una lunga fase di studio, il primo sussulto arriva cos&igrave; dopo ben 21 minuti di gioco, quando Alivernini si lancia a grande velocit&agrave; su una verticalizzazione in area di un compagno, anticipando l'uscita del portiere con un pregevole pallonetto che viene per&ograve; allontanato sulla linea di porta da un provvidenziale intervento in rovesciata di Fuc&agrave;. Il centrocampo ospite &egrave; letteralmente ingabbiato dai locali, che impediscono allo Sporting Arno di costruire manovre di gioco efficaci. E' Alivernini, alla ricerca del nono sigillo in campionato, a creare i maggiori pericoli tra le fila giallonere, provandoci di nuovo al 24' con un dribbling secco a eludere la marcatura del diretto avversario dopo una perfetta spizzata di testa di Innocenti sugli sviluppi di una lunga rimessa laterale di Nardini e con un tiro a incrociare da destra verso sinistra che manca il bersaglio per questione di centimetri. Uno Sporting apparso finora troppo macchinoso si fa vedere per la prima volta dalle parti di Salucci al 26', quando Brugioni lancia Cerrato, bravo a deviare il pallone di testa quanto basta per favorire l'inserimento sulla sinistra di Cinque, che entra in area, si libera bene di Nardini e rientra sul destro, ma, completamente solo a tu per tu con l'estremo locale, calcia in modo debole e centrale sprecando una palla gol davvero clamorosa. Scampato il pericolo, l'Olimpia rinizia a tessere frizzanti trame di gioco palla a terra, illuminate da un Innocenti che in mezzo al campo sa sempre cosa fare ancora prima che il pallone arrivi sui suoi piedi. I ritmi si alzano e al 28' Saccardi cerca il gol della domenica con una conclusione dalla distanza che si spegne abbondantemente sul fondo. E' il preambolo del vantaggio giallonero, che si materializza un solo minuto pi&ugrave; tardi grazie a un funambolico spunto individuale di Andrade Araujo: l'azione inizia a centrocampo con Mehilli che allarga sulla sinistra per Zanieri, cross immediato del terzino sinistro che finisce al limite dell'area nei pressi del numero 9 locale, abile nel ritardare la conclusione fino al momento giusto, liberandosi di due uomini con un dribbling ubriacante e lasciando partire un bolide di destro che va a togliere le ragnatele dall'incrocio dei pali alla sinistra dell'incolpevole Pettenati. 1-0 Olimpia, ma che gol che ha fatto Andrade Araujo! La rabbiosa reazione della capolista ferita nell'orgoglio non si fa attendere, ma Sacchi e Beragnoli rispondono colpo su colpo alle offensive avversarie, costringendo i rosanero a calciare esclusivamente da fuori area. E' proprio con un tentativo dalla distanza che Cinque tenta infatti di sorprendere Salucci, ma la traiettoria del pallone si rivela potente ma non precisa, finendo alta sopra la traversa. E' davvero maiuscola la prova di sostanza di Mehilli, che recupera un'infinita quantit&agrave; di palloni in mezzo al campo, bloccando sul nascere numerose offensive da parte dello Sporting, obbligato cos&igrave; ad affidarsi pi&ugrave; alle iniziative dei singoli piuttosto che alle manovre corali. Tra le fila ospiti, &egrave; Cerrato a cercare di caricarsi sulle proprie spalle una squadra apparsa davvero troppo remissiva e poco reattiva, in completa balia dell'asfissiante possesso palla dell'Olimpia. Al 37' il numero 8 rosanero prova quindi a rimettere in piedi la partita da solo, inventandosi una bella girata in area che non inquadra lo specchio della porta davvero per poco. Sul fronte opposto, &egrave; invece il solito Alivernini a sfiorare al 39' il gol del raddoppio locale con un tiro dal vertice sinistro dell'area che impegna Pettenati, reattivo nello smanacciare la sfera sopra la traversa con un intervento provvidenziale per mantenere a galla i suoi in vista di una ripresa tutta da giocare. Dopo aver rischiato ancora sugli sviluppi di due calci d'angolo, lo Sporting Arno pu&ograve; cos&igrave; rifiatare durante l'intervallo, cercando di riordinare le idee. Nella ripresa mister Sarti interviene in maniera pesante sulla disposizione in campo dei suoi, inserendo dopo pochi minuti l'attaccante Masi e il centrocampista Modugno nell'intento di dare maggiore incisivit&agrave; e peso specifico al suo attacco. La carica suonata dal proprio allenatore sembra subito avere gli esiti sperati tra i ragazzi dello Sporting, che dopo appena 4 minuti dall'avvio del secondo tempo sfiorano il gol del pareggio con una conclusione dalla distanza di Cerrato che sbatte violentemente sulla traversa per poi tornare in campo. Masi e Cinque con Cerrato tra le linee sembrano poter creare maggiori apprensioni alla coppia centrale dell'Olimpia, che nei primi minuti della ripresa si vede mettere sotto dal punto di vista del gioco. E' ancora lo Sporting Arno a rendersi infatti pericoloso al 53' con un'iniziativa personale di Cinque sulla destra conclusa con un tiro sul primo palo che sfiora la traversa. In questa fase del match l'Olimpia non riesce a portarsi in area avversaria con la stessa costanza del primo tempo, ma per Pettenati le insidie arrivano comunque dai calci piazzati: al 55' Mehilli si incarica infatti della battuta di una punizione dalla sinistra, servendo col contagocce in mezzo all'area Sacchi, tempestivo nell'impattare il pallone ma incapace di dargli la deviazione vincente. E' sicuramente questo il momento clou della partita: l'Olimpia si difende e gioca di rimessa, lo Sporting Arno si affida alla freschezza dei numerosi nuovi ingressi per riscattare un primo tempo assai negativo. Insomma, sembra quasi che a uscire vittorioso dall'incontro sar&agrave; proprio chi segner&agrave; il prossimo gol. E il gol tanto atteso non si lascia aspettare, perch&eacute; al 63' i gialloneri sfruttano lo sbilanciamento in avanti degli avversari per presentarsi dinanzi a Pettenati con un contropiede fulminante: l'assistman &egrave; Andrade Araujo, bravo ad appoggiare la sfera ad Alivernini, che s'invola sulla sinistra e trafigge l'estremo avversario con grande freddezza, consolidando il suo primato nella classifica marcatori (9 reti). E' il gol che fa tracollare lo Sporting Arno, che al 65' vede l'Olimpia andare nuovamente a segno con Innocenti, che insacca a tu per tu con Pettenati su passaggio di Alivernini, impreziosendo cos&igrave; la sua fin qui ottima prestazione. Il capitano dello Sporting Arno Galli si innervosisce in modo eccessivo e al 66' atterra l'inarrestabile Alivernini lanciato a rete con un brutto fallo da ultimo uomo, rimediando cos&igrave; un meritato rosso diretto. Sul 3-0 e con lo Sporting in inferiorit&agrave; numerica, ormai non c'&egrave; davvero pi&ugrave; partita al Cerreti coi gialloneri che arrotondano ulteriormente il risultato a favore al 70' grazie a un caparbio tap-in di Mamma, che risolve un batti e ribatti in area sugli sviluppi di un cross dalla sinistra di Alivernini, bissando cos&igrave; il gol segnato nella giornata precedente contro il Cascina Valdera. Nel finale il numero 15 Minello potrebbe trovare la gioia del gol all'esordio con la maglia dell'Olimpia, ma il suo tentativo dal limite dell'area si infrange sulla traversa. E' questa l'ultima emozione di un match che di emozioni ne ha regalate davvero tante. L'Olimpia dimostra ancora una volta di avere una rosa ben allestita, capace di orchestrare un armonioso gioco corale e dotata di individualit&agrave; di grande spessore: i ragazzi di Massi hanno le carte in regola per mettere in difficolt&agrave; chiunque, soprattutto tra le mura amiche. Prestazione invece da dimenticare per lo Sporting Arno, che si &egrave; forse fatto illudere dal primo posto in classifica, lasciandosi surclassare sotto tutti i punti di vista dal proprio avversario, ma che ha comunque un solido gruppo di calciatori che potr&agrave; permettergli di rilanciarsi fin dalla prossima giornata.<br ><b> Calciatoripi&ugrave;: Alivernini (Olimpia)</b>: segna e fa segnare, altra prestazione da incorniciare per il bomber giallonero. <b>Innocenti (Olimpia)</b>: ha le movenze di un professionista con la palla e senza, ne sentiremo parlare a lungo. <b>Cerrato (Sporting Arno)</b>: &egrave; sicuramente il pi&ugrave; positivo fra i suoi; si dimostra un giocatore bravo tecnicamente e dotato di un buon tiro da fuori, peccato che la squadra non lo supporti pi&ugrave; di tanto e peccato anche per la traversa colpita da fuori area. Giacomo Iacobellis




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