• Allievi Regionali GIR.C
  • Zenith Audax
  • 2 - 1
  • Arezzo F. Academy


ZENITH AUDAX: Mencaroni. Magni, Carone, Magelli, Campolo, Peroni, Confietto, Mireanda, Mema, Cardamone, Galella. A disp.: Tarallo, Bartnik, Mari, Messina, Pannilunghi, Di Rosario, Colantonio. All.: Gabriele Barbieri.
AREZZO F.A:: Becattini, Panozzi, Municchi, Martini, Pazzaglia, Peruzzi, Vidal Natali, Ricci, Caselli, Censini, Fabbriciani. A disp.: Grottola, Lambardi, Laurenzi, Zanfir, Paciotti. All.: Paolo Tirinnanzi.

ARBITRO: Burgassi di Firenze

RETI: 7' Cardamone, 33' rig. Miranda, 37' Caselli.



Al Chiavacci si affrontano la Zenith Audax, prima in classifica in coabitazione con la Tuscar di Arezzo, e l'Arezzo Football Academy, inspiegabilmente (almeno da quanto visto stamani) attardatasi in graduatoria. Durante i primi minuti le squadre si studiano reciprocamente; la Zenith Audax cerca di costruire le proprie tipiche azioni in velocità, l'Arezzo fraseggia molto e bene, avvicinandosi all'area avversaria in modo più ragionato. Al 4' la prima incursione in una delle due aree di rigore: Magelli libera di testa su spiovente proveniente da un calcio di punizione calciato dalla tre quarti da parte del centrocampo aretino. Poco dopo è la volta della Zenith: calcio d'angolo teso di Confietto e difesa aretina che spazza l'area non senza qualche difficoltà. Passa ancora qualche minuto ed al 7' la squadra amaranto di casa si porta in vantaggio: Cardamone prende palla qualche metro fuori del vertice destro dell'area di rigore dell'Arezzo e, dopo essersi elegantemente liberato, disegna una parabola imprendibile per il portiere ospite: la sfera termina infatti la propria traiettoria nell'angolo alto alla sinistra di Becattini, proteso invano in tuffo. L'Arezzo sembra accusare il colpo e per poco non subisce il raddoppio: è l'11' quando Confietto entra in area palla al piede e cade vicino al dischetto di rigore: ai più pare fallo da rigore ma non è così per l'arbitro il quale, peraltro, ammonisce il bomber locale per simulazione. Poco dopo ancora una punizione dalla tre quarti per l'Arezzo, ed ancora una volta la difesa della Zenith respinge il pericoloso traversone di Martini. A cavallo del 15' si accende improvvisamente la partita: prima Confietto viene servito in area da Carone, Becattini salva in uscita; poi Carone tenta il successo dalla distanza, inutilmente; quindi è la volta dell'Arezzo con Censini, ma il suo bel tiro dal limite finisce di poco fuori. Al 18' sta a Mema cercare di infiammare per la seconda volta il gran pubblico di casa: dalla destra si inserisce in area, tiro secco ed ottimo intervento di Becattini. Due minuti più tardi è Carone che si avvicina all'angolo sinistro dell'area aretina; indeciso sul da farsi opta per un tiro in diagonale: la traiettoria è errata ma risulta ottima tramutando la gittata in un cross millimetrico per Galella, libero a pochi metri dalla porta avversaria: l'impatto di testa è corretto, la mira un po' meno e la sfera finisce di poco alta sulla traversa. L'Arezzo contiene abbastanza bene il gioco della Zenith Audax, riparte spesso e volentieri decisa in avanti ma trova davanti a sé il pacchetto difensivo locale che concede poco o nulla. Intorno al 30' si segnalano due azioni in velocità dei padroni di casa: la prima è condotta in solitaria da Confietto che entrato in area dopo una pregevole serpentina tira a colpo sicuro ma il portiere aretino devia alla propria sinistra; la seconda vede ancora Confietto protagonista, questa volta in veste di rifinitore per Carone che raccoglie il passaggio del compagno e calcia verso l'angolo sinistro della porta dell'Arezzo: Becattini risponde da campione in tuffo plastico, palla in calcio d'angolo.
Trascorrono pochi minuti (siamo al 33') e la Zenith Audax raddoppia: Cardamone viene steso in area dal centrale difensivo dell'Arezzo, durante il tentativo di concludere a rete dopo aver ricevuto palla da Confietto. Sul dischetto si presenta Miranda, infallibile, palla a sinistra, portiere a destra. Non contenta del doppio vantaggio la squadra di casa
persiste in avanti e per l'ennesima volta è Becattini che nega la gioia del goal alla coppia Confietto (che crossa in area) e Carone (il cui tiro viene miracolosamente deviato in angolo). L'Arezzo decide di scuotersi e l'intenzione frutta il risultato sperato: prima il bravissimo Fabbriciani arriva a tu per tu con Mencaroni e per un soffio non batte quest'ultimo in uscita disperata a terra; poi, grazie anche ad una indecisione del centrocampo di casa, al 37' Caselli infila da centro area la porta della squadra di casa con una pregevole deviazione di destro su traversone filtrante proveniente dalla tre quarti dove la Zenith Audax ha ingenuamente perso palla. La squadra di casa reagisce e va vicinissima al terzo gol con Mema di testa su gran cross dalla sinistra di Galella: la palla esce fuori di un niente alla sinistra del palo di Becattini.
Il secondo tempo inizia come era finito il primo, con l'Arezzo più concreto in avanti. Al 42' Martini impegna su punizione di prima Mencaroni: la palla, avviatasi verso l'angolo basso alla sinistra del portiere viene però bloccata a terra in tuffo dal medesimo. Subito dopo (siamo al 47') sono i lanieri a rendersi pericolosi: sulla sinistra Carone scende in slalom liberandosi di un paio di giocatori dell'Arezzo, crossa teso in area dove Mema colpisce sicuro di testa: Becattini è battuto ma viene salvato dalla traversa. Al 49' la gara si complica per l'Arezzo: a seguito della seconda ammonizione l'arbitro è costretto ad espellere Caselli. Rimasta in dieci la squadra aretina non si dà per vinta, anzi inizia a costruire azioni su azioni che però terminano sempre al limite dell'area pratese dove Magelli e Peroni giganteggiano per solidità ed efficacia. La Zenith Audax dal canto suo tenta di addormentare la partita, pur rendendosi pericolosa in almeno due occasioni (al 62' ed al 70') con Colantonio che con due tiri sfiora la terza segnatura. L'arbitro concede tre minuti di recupero ma i tratti del gioco, come appena sopra detto, non cambiano più. La Zenith Audax vince ma quest'oggi non convince; merito anche dell'Arezzo, squadra ben organizzata e con giocatori dotati di tecnica notevole. Arbitraggio buono, gioco a tratti duro ma sempre corretto.

Vito Carone ZENITH AUDAX: Mencaroni. Magni, Carone, Magelli, Campolo, Peroni, Confietto, Mireanda, Mema, Cardamone, Galella. A disp.: Tarallo, Bartnik, Mari, Messina, Pannilunghi, Di Rosario, Colantonio. All.: Gabriele Barbieri.<br >AREZZO F.A:: Becattini, Panozzi, Municchi, Martini, Pazzaglia, Peruzzi, Vidal Natali, Ricci, Caselli, Censini, Fabbriciani. A disp.: Grottola, Lambardi, Laurenzi, Zanfir, Paciotti. All.: Paolo Tirinnanzi.<br > ARBITRO: Burgassi di Firenze<br > RETI: 7' Cardamone, 33' rig. Miranda, 37' Caselli. Al Chiavacci si affrontano la Zenith Audax, prima in classifica in coabitazione con la Tuscar di Arezzo, e l'Arezzo Football Academy, inspiegabilmente (almeno da quanto visto stamani) attardatasi in graduatoria. Durante i primi minuti le squadre si studiano reciprocamente; la Zenith Audax cerca di costruire le proprie tipiche azioni in velocit&agrave;, l'Arezzo fraseggia molto e bene, avvicinandosi all'area avversaria in modo pi&ugrave; ragionato. Al 4' la prima incursione in una delle due aree di rigore: Magelli libera di testa su spiovente proveniente da un calcio di punizione calciato dalla tre quarti da parte del centrocampo aretino. Poco dopo &egrave; la volta della Zenith: calcio d'angolo teso di Confietto e difesa aretina che spazza l'area non senza qualche difficolt&agrave;. Passa ancora qualche minuto ed al 7' la squadra amaranto di casa si porta in vantaggio: Cardamone prende palla qualche metro fuori del vertice destro dell'area di rigore dell'Arezzo e, dopo essersi elegantemente liberato, disegna una parabola imprendibile per il portiere ospite: la sfera termina infatti la propria traiettoria nell'angolo alto alla sinistra di Becattini, proteso invano in tuffo. L'Arezzo sembra accusare il colpo e per poco non subisce il raddoppio: &egrave; l'11' quando Confietto entra in area palla al piede e cade vicino al dischetto di rigore: ai pi&ugrave; pare fallo da rigore ma non &egrave; cos&igrave; per l'arbitro il quale, peraltro, ammonisce il bomber locale per simulazione. Poco dopo ancora una punizione dalla tre quarti per l'Arezzo, ed ancora una volta la difesa della Zenith respinge il pericoloso traversone di Martini. A cavallo del 15' si accende improvvisamente la partita: prima Confietto viene servito in area da Carone, Becattini salva in uscita; poi Carone tenta il successo dalla distanza, inutilmente; quindi &egrave; la volta dell'Arezzo con Censini, ma il suo bel tiro dal limite finisce di poco fuori. Al 18' sta a Mema cercare di infiammare per la seconda volta il gran pubblico di casa: dalla destra si inserisce in area, tiro secco ed ottimo intervento di Becattini. Due minuti pi&ugrave; tardi &egrave; Carone che si avvicina all'angolo sinistro dell'area aretina; indeciso sul da farsi opta per un tiro in diagonale: la traiettoria &egrave; errata ma risulta ottima tramutando la gittata in un cross millimetrico per Galella, libero a pochi metri dalla porta avversaria: l'impatto di testa &egrave; corretto, la mira un po' meno e la sfera finisce di poco alta sulla traversa. L'Arezzo contiene abbastanza bene il gioco della Zenith Audax, riparte spesso e volentieri decisa in avanti ma trova davanti a s&eacute; il pacchetto difensivo locale che concede poco o nulla. Intorno al 30' si segnalano due azioni in velocit&agrave; dei padroni di casa: la prima &egrave; condotta in solitaria da Confietto che entrato in area dopo una pregevole serpentina tira a colpo sicuro ma il portiere aretino devia alla propria sinistra; la seconda vede ancora Confietto protagonista, questa volta in veste di rifinitore per Carone che raccoglie il passaggio del compagno e calcia verso l'angolo sinistro della porta dell'Arezzo: Becattini risponde da campione in tuffo plastico, palla in calcio d'angolo.<br >Trascorrono pochi minuti (siamo al 33') e la Zenith Audax raddoppia: Cardamone viene steso in area dal centrale difensivo dell'Arezzo, durante il tentativo di concludere a rete dopo aver ricevuto palla da Confietto. Sul dischetto si presenta Miranda, infallibile, palla a sinistra, portiere a destra. Non contenta del doppio vantaggio la squadra di casa <br >persiste in avanti e per l'ennesima volta &egrave; Becattini che nega la gioia del goal alla coppia Confietto (che crossa in area) e Carone (il cui tiro viene miracolosamente deviato in angolo). L'Arezzo decide di scuotersi e l'intenzione frutta il risultato sperato: prima il bravissimo Fabbriciani arriva a tu per tu con Mencaroni e per un soffio non batte quest'ultimo in uscita disperata a terra; poi, grazie anche ad una indecisione del centrocampo di casa, al 37' Caselli infila da centro area la porta della squadra di casa con una pregevole deviazione di destro su traversone filtrante proveniente dalla tre quarti dove la Zenith Audax ha ingenuamente perso palla. La squadra di casa reagisce e va vicinissima al terzo gol con Mema di testa su gran cross dalla sinistra di Galella: la palla esce fuori di un niente alla sinistra del palo di Becattini. <br >Il secondo tempo inizia come era finito il primo, con l'Arezzo pi&ugrave; concreto in avanti. Al 42' Martini impegna su punizione di prima Mencaroni: la palla, avviatasi verso l'angolo basso alla sinistra del portiere viene per&ograve; bloccata a terra in tuffo dal medesimo. Subito dopo (siamo al 47') sono i lanieri a rendersi pericolosi: sulla sinistra Carone scende in slalom liberandosi di un paio di giocatori dell'Arezzo, crossa teso in area dove Mema colpisce sicuro di testa: Becattini &egrave; battuto ma viene salvato dalla traversa. Al 49' la gara si complica per l'Arezzo: a seguito della seconda ammonizione l'arbitro &egrave; costretto ad espellere Caselli. Rimasta in dieci la squadra aretina non si d&agrave; per vinta, anzi inizia a costruire azioni su azioni che per&ograve; terminano sempre al limite dell'area pratese dove Magelli e Peroni giganteggiano per solidit&agrave; ed efficacia. La Zenith Audax dal canto suo tenta di addormentare la partita, pur rendendosi pericolosa in almeno due occasioni (al 62' ed al 70') con Colantonio che con due tiri sfiora la terza segnatura. L'arbitro concede tre minuti di recupero ma i tratti del gioco, come appena sopra detto, non cambiano pi&ugrave;. La Zenith Audax vince ma quest'oggi non convince; merito anche dell'Arezzo, squadra ben organizzata e con giocatori dotati di tecnica notevole. Arbitraggio buono, gioco a tratti duro ma sempre corretto. Vito Carone




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