• Allievi Regionali GIR.A - Elite
  • Antignano
  • 1 - 2
  • Olimpia Firenze


ANTIGNANO: Domenici, Frilli, D'Agliano, Bulli, Morra, Zocchi, Solimano, Sainati, Lazzara, Sardi, Melani. A disp.: Cozzolini, Razzauti, Spigoni, Giannetti, Raglianti, Bongi, Pellegrini. All.: Dario Giachini.
OLIMPIA FIRENZE: Merlini, Faellini, Mazzoli, Zanobini, Falciani, Rosi, Migliorini, Masini, Martis, Tognaccini, Lenzi. A disp: Capanni, Tacconi, Dall'Olmo, Piccini, Yassersabersoliman, Tofanari, Montecchi. In panchina: Luca Fossi.

ARBITRO: Barone di Pisa.

RETI: 7' Melani, 53' Montecchi, 79' Tofanari.



Ad insidiare le mura antignanesi arriva l'Olimpia Firenze avanti in classifica di due lunghezze rispetto ai padroni di casa. Il terreno di gioco sembra aver assorbito la copiosa pioggia riversatasi su Livorno nella giornata di sabato e un cielo terso accompagnato da un freddo pungente completano la cornice ideale per una partita di fine novembre. ntignano in completo rosso bandato di nero, calzoncini neri e calzettoni neri, Olimpia in maglia giallo nera a strisce verticali, calzoncini e calzettoni neri. Direttore di gara che corrisponde al nome di Barone, sezione di Pisa. Questi i presupposti per l'inizio della gara. Mister Giachini dispone i suoi con un 3-5-2, nel quale risulta di fondamentale importanza il lavoro svolto sulle fasce da D'Agliano e Solimano, i quali oltre ad aiutare i centrali difensivi si offrono sempre come soluzioni di attacco e insidiano la difesa fiorentina. Capitan Zocchi guida una retroguardia che ben figura davanti alle arrembanti iniziative di Tognaccini e compagni, tra i pali superlativa la prova di Domenici. Linea offensiva un po' sbiadita invece per i padroni di casa. Di altro avviso la formazione ospite: schierata inizialmente con un classico 4-4-2 si mostra un po' più insicura in fase difensiva, mentre diverte e affascina in fase offensiva cercando sempre il gioco palla a terra e soluzioni a tre uomini per attaccare; ad onor del vero bisogna ricordare che, però, le reti sono avvenute solo grazie agli ingressi di Tofanari e Montecchi. Partita nervosa, spigolosa e frastagliata; giocata soprattutto nella fascia mediana del campo, dove i due reparti di centrocampo si sfidano a viso aperto senza risparmiare lo spessore dei tacchetti e interventi maschi, figli di una gara combattuta sino al triplice fischio. Pronti, via ed è subito Antignano: palla per D'Agliano che prova un cross rasoterra ribattuto in angolo. Il tiro dalla bandierina è però senza esito alcuno. Al 5' prime avvisaglie di straordinari per Domenici costretto a trattenere in due tempi un tiro cross di Zanobini. Al 7' Melani mette in mostra un'opera degna dei migliori musei: un sinistro velenoso di Lazzara, è respinto da Merlini, D'agliano non riesce ad approfittare per il tap-in, così la palla giunge sui piedi di Melani, il quale, senza pensarci due volte, lascia partire un meraviglioso tiro di controbalzo che si va ad insaccare nell'angolino alto opposto. Applausi a scena aperta e rondinelle avanti uno a zero. Inizia a questo punto un forcing asfissiante degli ospiti; cambia anche il modulo: da 4-4-2 a 4-3-3. Al minuto 11, dopo un'azione insistita sull'out di sinistra, Zanobini calcia fuori da posizione centrale. Al 14' punizione di Tognaccini dalla sinistra, la sfera rimbalza nell'area piccola e costringe Domenici al miracolo con la mano di richiamo. Un minuto dopo una verticalizzazione Migliorini-Lenzi coglie impreparata la difesa padrona di casa, il numero 1 nerobianco chiamato ad una difficile uscita bassa risponde presente. Olimpia che gioca con più serenità, facendo viaggiare la sfera rasoterra e aggredendo sulle seconde palle, Antignano che dopo la rete sembra appannarsi e perdere sicurezza. Al 25' si risvegliano i ragazzi di mister Giachini con un bel servizio in verticale di Bulli per Lazzara, ma Rosi e Merlini fanno buona guardia. Al 30' l'episodio che forse cambia la gara: Bulli pesca meravigliosamente Lazzara, l'attaccante antignanese supera il diretto avversario e serve Sardi che sopraggiunge alla sua sinistra, il numero 10, però, trovatosi di fronte a Merlini si fa ipnotizzare; sfuma così l'opportunità di chiudere la partita per le rondinelle. Match che si trascina sino al 40' senza grosse emozioni, così Barone manda tutti negli spogliatoi.
Dall'intervallo esce rinvigorita la compagine ospite che al 42' ci prova su punizione: Tognaccini pennella per Migliorini che di testa non sorprende un attento Domenici. Un minuto dopo ci prova Bulli: il playmaker raccoglie una respinta corta della difesa fiorentina e di esterno destro insidia Merlini, che si fa trovare pronto. Al 45' Migliorini riceve in area da Tognaccini, controlla bene, ma spara alto da buona posizione. Al minuto 49 retropassaggio da brividi di Frilli, Domenici scivola sulla linea di porta ed è costretto ad una sorta di acrobazia per allontanare la sfera. Al 53' l'Olimpia pareggia i conti: sul lato corto dell'area antignanese Tofanari serve Montecchi che da posizione defilata fulmina Domenici, complice anche una deviazione. Uno a uno. Tre minuti più tardi ancora Olimpia, ancora Montecchi: servito da una sponda di petto di Martis, calcia di prima intenzione non trovando lo specchio. Al 63' Montecchi rende il favore a Martis, dalla destra arriva una bella palla rasoterra, ma il numero 9 fiorentino manca l'appuntamento con la rete. Martis protagonista di un episodio da condannare al 65': a gioco fermo alza oltremodo il gomito colpendo Solimano in volto, Barone non vede e non sanziona. Al 67' Antignano in avanti: Lazzara serve Bongi sulla sinistra, il numero 17 lascia partire un traversone molto alto sul quale Sainati tenta l'acrobazia senza trovare però il pallone. Antignano che prova a serrare i ranghi mettendosi 5-3-2, ma al 79' viene condannato da Tofanari. Da una punizione dalla sinistra Domenici è chiamato all'ennesima respinta, si accende una mischia furibonda in area e sulla sfera vagante si avventa l'attaccante nerogiallo che con un preciso sinistro di prima intenzione trafigge la retroguardia livornese. Uno a due. Il tempo di battere la ripresa del gioco e Barone decreta la fine delle ostilità. L'Olimpia espugna il Busoni, ma harakiri da parte dell'Antignano che dopo il vantaggio rinuncia ad attaccare, chiudendosi in difesa e affidandosi più alle invenzioni dei suoi centravanti che alla propria manovra di gioco. Ospiti che restano storditi dalla partenza sprint dei padroni di casa, ma che riescono con pazienza, coraggio e grinta a sovvertire l'esito della gara.
Calciatorepiù: tra le fila dell'Antignano impossibile non citare Domenici, il numero uno nero bianco risponde colpo su colpo ai tentativi ospiti, difendendo il proprio fortino finché ne ha le capacità; menzione d'onore anche a capitan Zocchi: elegante, propositivo, preciso. Che altro chidergli? Tra gli ospiti in evidenza Tofanari e Montecchi che, grazie alle loro doti fisiche, alla loro grinta e alle loro invenzioni riescono a far fare bottino pieno alla propria squadra. Molto apprezzabile anche la prova di Tognaccini che dirige l'orchestra fiorentina senza sbagliare un tempo di gioco.

Jacopo Pagni ANTIGNANO: Domenici, Frilli, D'Agliano, Bulli, Morra, Zocchi, Solimano, Sainati, Lazzara, Sardi, Melani. A disp.: Cozzolini, Razzauti, Spigoni, Giannetti, Raglianti, Bongi, Pellegrini. All.: Dario Giachini.<br >OLIMPIA FIRENZE: Merlini, Faellini, Mazzoli, Zanobini, Falciani, Rosi, Migliorini, Masini, Martis, Tognaccini, Lenzi. A disp: Capanni, Tacconi, Dall'Olmo, Piccini, Yassersabersoliman, Tofanari, Montecchi. In panchina: Luca Fossi.<br > ARBITRO: Barone di Pisa.<br > RETI: 7' Melani, 53' Montecchi, 79' Tofanari. Ad insidiare le mura antignanesi arriva l'Olimpia Firenze avanti in classifica di due lunghezze rispetto ai padroni di casa. Il terreno di gioco sembra aver assorbito la copiosa pioggia riversatasi su Livorno nella giornata di sabato e un cielo terso accompagnato da un freddo pungente completano la cornice ideale per una partita di fine novembre. ntignano in completo rosso bandato di nero, calzoncini neri e calzettoni neri, Olimpia in maglia giallo nera a strisce verticali, calzoncini e calzettoni neri. Direttore di gara che corrisponde al nome di Barone, sezione di Pisa. Questi i presupposti per l'inizio della gara. Mister Giachini dispone i suoi con un 3-5-2, nel quale risulta di fondamentale importanza il lavoro svolto sulle fasce da D'Agliano e Solimano, i quali oltre ad aiutare i centrali difensivi si offrono sempre come soluzioni di attacco e insidiano la difesa fiorentina. Capitan Zocchi guida una retroguardia che ben figura davanti alle arrembanti iniziative di Tognaccini e compagni, tra i pali superlativa la prova di Domenici. Linea offensiva un po' sbiadita invece per i padroni di casa. Di altro avviso la formazione ospite: schierata inizialmente con un classico 4-4-2 si mostra un po' pi&ugrave; insicura in fase difensiva, mentre diverte e affascina in fase offensiva cercando sempre il gioco palla a terra e soluzioni a tre uomini per attaccare; ad onor del vero bisogna ricordare che, per&ograve;, le reti sono avvenute solo grazie agli ingressi di Tofanari e Montecchi. Partita nervosa, spigolosa e frastagliata; giocata soprattutto nella fascia mediana del campo, dove i due reparti di centrocampo si sfidano a viso aperto senza risparmiare lo spessore dei tacchetti e interventi maschi, figli di una gara combattuta sino al triplice fischio. Pronti, via ed &egrave; subito Antignano: palla per D'Agliano che prova un cross rasoterra ribattuto in angolo. Il tiro dalla bandierina &egrave; per&ograve; senza esito alcuno. Al 5' prime avvisaglie di straordinari per Domenici costretto a trattenere in due tempi un tiro cross di Zanobini. Al 7' Melani mette in mostra un'opera degna dei migliori musei: un sinistro velenoso di Lazzara, &egrave; respinto da Merlini, D'agliano non riesce ad approfittare per il tap-in, cos&igrave; la palla giunge sui piedi di Melani, il quale, senza pensarci due volte, lascia partire un meraviglioso tiro di controbalzo che si va ad insaccare nell'angolino alto opposto. Applausi a scena aperta e rondinelle avanti uno a zero. Inizia a questo punto un forcing asfissiante degli ospiti; cambia anche il modulo: da 4-4-2 a 4-3-3. Al minuto 11, dopo un'azione insistita sull'out di sinistra, Zanobini calcia fuori da posizione centrale. Al 14' punizione di Tognaccini dalla sinistra, la sfera rimbalza nell'area piccola e costringe Domenici al miracolo con la mano di richiamo. Un minuto dopo una verticalizzazione Migliorini-Lenzi coglie impreparata la difesa padrona di casa, il numero 1 nerobianco chiamato ad una difficile uscita bassa risponde presente. Olimpia che gioca con pi&ugrave; serenit&agrave;, facendo viaggiare la sfera rasoterra e aggredendo sulle seconde palle, Antignano che dopo la rete sembra appannarsi e perdere sicurezza. Al 25' si risvegliano i ragazzi di mister Giachini con un bel servizio in verticale di Bulli per Lazzara, ma Rosi e Merlini fanno buona guardia. Al 30' l'episodio che forse cambia la gara: Bulli pesca meravigliosamente Lazzara, l'attaccante antignanese supera il diretto avversario e serve Sardi che sopraggiunge alla sua sinistra, il numero 10, per&ograve;, trovatosi di fronte a Merlini si fa ipnotizzare; sfuma cos&igrave; l'opportunit&agrave; di chiudere la partita per le rondinelle. Match che si trascina sino al 40' senza grosse emozioni, cos&igrave; Barone manda tutti negli spogliatoi. <br >Dall'intervallo esce rinvigorita la compagine ospite che al 42' ci prova su punizione: Tognaccini pennella per Migliorini che di testa non sorprende un attento Domenici. Un minuto dopo ci prova Bulli: il playmaker raccoglie una respinta corta della difesa fiorentina e di esterno destro insidia Merlini, che si fa trovare pronto. Al 45' Migliorini riceve in area da Tognaccini, controlla bene, ma spara alto da buona posizione. Al minuto 49 retropassaggio da brividi di Frilli, Domenici scivola sulla linea di porta ed &egrave; costretto ad una sorta di acrobazia per allontanare la sfera. Al 53' l'Olimpia pareggia i conti: sul lato corto dell'area antignanese Tofanari serve Montecchi che da posizione defilata fulmina Domenici, complice anche una deviazione. Uno a uno. Tre minuti pi&ugrave; tardi ancora Olimpia, ancora Montecchi: servito da una sponda di petto di Martis, calcia di prima intenzione non trovando lo specchio. Al 63' Montecchi rende il favore a Martis, dalla destra arriva una bella palla rasoterra, ma il numero 9 fiorentino manca l'appuntamento con la rete. Martis protagonista di un episodio da condannare al 65': a gioco fermo alza oltremodo il gomito colpendo Solimano in volto, Barone non vede e non sanziona. Al 67' Antignano in avanti: Lazzara serve Bongi sulla sinistra, il numero 17 lascia partire un traversone molto alto sul quale Sainati tenta l'acrobazia senza trovare per&ograve; il pallone. Antignano che prova a serrare i ranghi mettendosi 5-3-2, ma al 79' viene condannato da Tofanari. Da una punizione dalla sinistra Domenici &egrave; chiamato all'ennesima respinta, si accende una mischia furibonda in area e sulla sfera vagante si avventa l'attaccante nerogiallo che con un preciso sinistro di prima intenzione trafigge la retroguardia livornese. Uno a due. Il tempo di battere la ripresa del gioco e Barone decreta la fine delle ostilit&agrave;. L'Olimpia espugna il Busoni, ma harakiri da parte dell'Antignano che dopo il vantaggio rinuncia ad attaccare, chiudendosi in difesa e affidandosi pi&ugrave; alle invenzioni dei suoi centravanti che alla propria manovra di gioco. Ospiti che restano storditi dalla partenza sprint dei padroni di casa, ma che riescono con pazienza, coraggio e grinta a sovvertire l'esito della gara. <br ><b>Calciatorepi&ugrave;</b>: tra le fila dell'Antignano impossibile non citare <b>Domenici</b>, il numero uno nero bianco risponde colpo su colpo ai tentativi ospiti, difendendo il proprio fortino finch&eacute; ne ha le capacit&agrave;; menzione d'onore anche a capitan <b>Zocchi</b>: elegante, propositivo, preciso. Che altro chidergli? Tra gli ospiti in evidenza <b>Tofanari </b>e <b>Montecchi </b>che, grazie alle loro doti fisiche, alla loro grinta e alle loro invenzioni riescono a far fare bottino pieno alla propria squadra. Molto apprezzabile anche la prova di <b>Tognaccini </b>che dirige l'orchestra fiorentina senza sbagliare un tempo di gioco. Jacopo Pagni




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