• Giovanissimi Regionali GIR.A - Elite
  • Cattolica Virtus
  • 2 - 1
  • Sestese


S.M. CATTOLICA VIRTUS (4-3-3): Allegranti, Cavetti, Rellini, Pacifico, Peyla, Nencioni (42' Papini), Baldesi (68' Fallani), Gistri, Melaccio, Lusini, Faccioli (69' Bussotti). A disp.: Fei, Mordenti, Canayunan, Antelmi Dazio. All.: Lorenzo Billi.
SESTESE (4-3-3): Ceretelli, Belli (36' Presenti), Paoletti (50' Breschi), De Pascalis (65' Ricci), Maggini, De Felice, Di Maggio, Aragoni (46' Cirasella), Di Vico (36' Alecce), Melandri, Vianello (56' Paoli). A disp.: D'Ambra. All.: Matteo Melani.

ARBITRO: Giotti di Pontedera.

RETI: 10' Vianello, 43' Baldesi, 59' rig. Calvetti.
NOTE: ammoniti Maggini al 18' Calvetti e De Felice al 59'. Corner 5-1. Recupero 1'+3'.



Le rivoluzioni più famose, si sa, si svolgono di Ottobre. Lo sa la Cattolica di mister Billi che pazienza un tempo prima di ribaltare il risultato al cospetto della favorita Sestese e di accaparrarsi, al termine di settanta minuti tiratissimi, intensi quanto una finale, tre punti infarciti di ambizioni, ma soprattutto utili per agganciare i rivali e per portarsi ad un punto dalla vetta della classifica. La reazione giallorossa, insieme al contestuale calo dei rossoblù di Melani, porta al ribaltone finale ed impone al gruppo rossoblù di Melani la seconda sconfitta da un anno a questa parte (l'altra era arriva soltanto nella finale del Trofeo Cerbai alle Due Strade). Non è semplice la lettura di una gara che ha visto le due squadre spartirsi piuttosto salomonicamente il predominio e le occasioni. Sestese e Cattolica, grandi rivali dello scorso girone provinciale di merito fiorentino, sono di nuovo a darsi battaglia. I due tecnici optano entrambi per il 4-3-3, anche se i diversi interpretano impediscono i considerare gli assetti tattici simmetrici. La formazione di casa presenta la collaudata retroguardia composta da Calvetti e Rellini esterni con Peyla e Pacifico centrali; a centrocampo Nencioni è il vertice basso, mentre Baldesi e Gistri sono gli interni; in attacco Melaccio parte da prima punta, con Faccioli a sinistra e Lusini a destra. Melani si affida alla coppia difensiva De Felice-Maggini e ai terzini Belli e Paoletti; a centrocampo De Pascalis agisce da play-maker (che somiglianza nelle movenze e nella capigliatura con dirimpettaio Nencioni!) ed è spalleggiato da Di Maggio e Aragoni. In attacco l'ex Sales Di Vico parte prima punta, mentre Melandri e Vianello si invertono spesso posizione come esterni. Sono i padroni di casa ad atterrare meglio sul match: dopo due minuti Melaccio ispira l'inserimento di Faccioli; il numero 11 non sembra in grado di arrivare sul pallone, invece sguscia alle spalle di un difensore e lo anticipa provando il tiro, ma la palla, dopo una deviazione, finisce in corner. Al 4' la replica della Sestese: un cross dalla fascia sinistra del terzino Paoletti scova in mezzo all'area Di Maggio, il quale conclude di prima ma il pallone termina sopra la traversa. Al 5' Faccioli sfonda palla al piede sulla sinistra e cerca con un preciso traversone la testa di Melaccio che devia la palla di testa sul fondo. Al 8' un rinvio di Allegranti spiove sulla testa di Melaccio che, preso il tempo ai due centrali, si auto-lancia prolungando la traiettoria di testa; l'attaccante anticipa Ceretelli in uscita e indirizza la palla verso la porta, ma arriva provvidenziale l'intervento di De Felice che con un recupero prodigioso allontana la palla prima che varchi la linea. La Sestese non prende decisamente in mano l'iniziativa, ma, letale come un cobra, sputa il veleno in faccia all'avversario alla prima vera occasione: Melandri da sinistra disegna un cross interessante, Vianello aggancia e, affrontato da due avversari, fa partire un tiro che viene rimpallato. Mentre i difensori devono ancora rialzarsi o orientarsi dopo aver murato la conclusione, il numero 11 rossoblù non solo è già in piedi, ma ha anche già addomesticato il pallone, così per uno come lui non è certo difficile freddare Allegranti da distanza ravvicinata. Il gol sembra far ingranare la marcia più alta alla Sestese che, grazie al motore del suo terzetto di centrocampo, sembra prevalere sui padroni di casa. Billi prova un piccolo aggiustamento e sposta Lusini alle spalle di Faccioli e Melaccio, passando ad un 4-3-1-2. I giallorossi si rivedono in avanti al 16', quando Melaccio su una punizione di Pacifico sguscia al controllo del diretto avversario ma poi devia sul fondo. Un minuto dopo Faccioli scarica all'indietro per Lusini che col destro conclude di poco sopra la traversa. Al 19' una punizione guadagnata da Gistri quasi dal vertice sinistro dell'area viene battuta da Lusini che però, cercando di mirare l'angolo alto dalla parte di Ceretelli, non inquadra lo specchio. I mediani sestesi continuano a girare a mille e nel giro di due minuti la squadra ospite si vede negare il raddoppio da due legni. Prima Vianello raccoglie di testa una punizione di Maggini ma colpisce la traversa (23'). Poi lo stesso Maggini conclude direttamente in porta su calcio piazzato da circa venticinque metri, ma la sua bordata, che lascia Allegranti immobile, si infrange sullo spigolo esterno della porta e termina sul fondo. Sarebbe stato un gol incredibile. Quando sembra che la Sestese abbia ripreso in mano le redini del centrocampo (da segnalare anche un destro di Aragoni sopra la traversa), ecco che la Cattolica prova a tornare in pista, sempre con una combinazione sulla fascia sinistra, indubbiamente la più calcata nel primo tempo: al 30' Rellini serve a sinistra Faccioli, questi appoggia a Gistri che libera Melaccio, il cui tiro di prima intenzione termina sul fondo. L'ultima nota di cronaca del primo tempo vede protagonista il centravanti ospite Di Vico che tenta di saltare due avversari in area e finisce a terra, ma per il signor Giotti è tutto regolare. Il primo tempo si chiude con la squadra di Melani in vantaggio.
Nel secondo tempo la gara riprende sugli stessi ritmi. Alla Cattolica non mancano cuore e voglia di rimontare, ma contro la solida mediana rossoblù i locali sembrano trovare sempre meno precisione nell'impostare. La rivoluzione, progettata durante l'intervallo, scoppia al 43', quando i locali guadagnano con Faccioli una punizione da posizione centrale a poco più di venti metri dalla porta. Si incarica dell'esecuzione Baldesi, che calcia di collo piede destro. Con la precisione balistica di un giocatore di biliardo, il numero 7 di casa telecomanda il pallone potentissimo sotto l'incrocio alla sinistra di Ceretelli che nulla può per evitare il pareggio. Mister Melani, che ad inizio ripresa aveva inserito Presenti e Alecce, inserisce anche Cirasella per apportare nuova linfa alla mediana. Proprio il neo entrato al 48' imbecca Vianello, il quale, anziché calciare, smarca Alecce a sinistra, ma l'attaccante è in posizione di fuorigioco e l'occasione fuma. Al 53' Vianello riceve una rimessa laterale da Presenti e dalla destra si porta al tiro, spedendo il pallone sull'esterno della rete. La Cattolica risponde al 59', con la folata offensiva che decide il match. Gistri riceve da Faccioli e parte in percussione sulla sinistra; il mediano ex Poggibonsi entra in area e finisce a terra dopo il tackle di Maggini. Il signor Giotti è vicino all'azione e giudica irregolare l'intervento, decretando il penalty. Dagli undici metri batte capitan Calvetti che conclude potente e rasoterra, Ceretelli intuisce la direzione ma in tuffo non riesce a chiudere la strada al sorpasso giallorosso. La Sestese è stanca e, priva di Vianello, non riesce neppure con le forze dei giocatori appena entrati dalla panchina a mettere in pericolo la porta di Allegranti. Gli ospiti si vedono in avanti al 68', quando una punizione da centrocampo di Di Maggio, dopo la respinta di un difensore, viene raccolta di testa da Melandri che prova a sorprendere Allegranti, ma il portiere di casa è ben piazzato e blocca. Nei tre minuti di recupero, salvo qualche generoso tentativo di Alecce che però non impensierisce il numero 1 di casa, non accade altro di rilevante e al triplice fischio del signor Giotti fa festa la Cattolica che con la sua rivoluzione del secondo tempo manda ko una delle favorite per la vittoria del girone e si riscatta della sconfitta di Scandicci. I giallorossi di Billi, superata questa prova, potrebbero cominciare a prendere consapevolezza dei loro mezzi; importante sarà non perdere di vista gli aspetti da limare (che ancora ci sono: qualche paura durante i settanta minuti e un reparto offensivo che può concretizzare meglio quanto produce). La Sestese viene così spodestata dalla vetta della classifica: la formazione rossoblù, dopo un primo tempo positivo, ha forse accusato il colpo alla rete di Baldesi e al cospetto di un'ottima Cattolica non è riuscita ad andare alla ricerca dei tre punti, subendo perfino il sorpasso. Si tratta comunque di un ko che non ridimensiona affatto le ambizioni dei rossoblù che solo una settimana prima avevano superato nettamente il Tau: anche per quanto fatto vedere nei primi quaranta minuti, la Sestese rimane tra le (per non dire la ) favorite (-a).

Calciatoripiù: Peyla
e Pacifico sono stati determinanti per la Cattolica: con la loro prova al centro della difesa hanno controllato al meglio il tridente avversario, lasciando solo due occasioni a Vianello. Superlativa in particolare la prova del numero 5 locale, capace di mantenere la calma anche nelle situazioni più delicate. Dopo un primo tempo in cui era stato costretto a schiacciarsi molto sulla difensiva, è diventato un trascinatore nella ripresa Baldesi che, forse galvanizzato dalla splendida rete, finché non si è infortunato ha agito da trascinatore. Determinante anche Gistri (ancora qualche pausa di troppo), ma tanta generosità e lo spunto decisivo per guadagnare il rigore, è piaciuto molto Melaccio che non ha trovato la rete ma ha fatto sudare molto la coppia centrale avversaria. Nella Sestese De Felice e Maggini, pur facendo fatica nei primi minuti contro Melaccio, sono stati spesso determinanti con i loro recuperi; provvidenziale un salvataggio del primo, il secondo è stato sfortunatissimo in occasione della splendida punizione che avrebbe potuto regalare il due a zero. Positiva la prova di De Pascalis, capace di mettere sempre ordine davanti alla difesa, per un tempo hanno brillato anche gli interni Aragoni e Di Maggio. In avanti Vianello, al di là del gol, è stato il più pericoloso dei suoi, sfiorando la doppietta.

Cosimo Di Bari S.M. CATTOLICA VIRTUS (4-3-3): Allegranti, Cavetti, Rellini, Pacifico, Peyla, Nencioni (42' Papini), Baldesi (68' Fallani), Gistri, Melaccio, Lusini, Faccioli (69' Bussotti). A disp.: Fei, Mordenti, Canayunan, Antelmi Dazio. All.: Lorenzo Billi.<br >SESTESE (4-3-3): Ceretelli, Belli (36' Presenti), Paoletti (50' Breschi), De Pascalis (65' Ricci), Maggini, De Felice, Di Maggio, Aragoni (46' Cirasella), Di Vico (36' Alecce), Melandri, Vianello (56' Paoli). A disp.: D'Ambra. All.: Matteo Melani.<br > ARBITRO: Giotti di Pontedera.<br > RETI: 10' Vianello, 43' Baldesi, 59' rig. Calvetti.<br >NOTE: ammoniti Maggini al 18' Calvetti e De Felice al 59'. Corner 5-1. Recupero 1'+3'. Le rivoluzioni pi&ugrave; famose, si sa, si svolgono di Ottobre. Lo sa la Cattolica di mister Billi che pazienza un tempo prima di ribaltare il risultato al cospetto della favorita Sestese e di accaparrarsi, al termine di settanta minuti tiratissimi, intensi quanto una finale, tre punti infarciti di ambizioni, ma soprattutto utili per agganciare i rivali e per portarsi ad un punto dalla vetta della classifica. La reazione giallorossa, insieme al contestuale calo dei rossobl&ugrave; di Melani, porta al ribaltone finale ed impone al gruppo rossobl&ugrave; di Melani la seconda sconfitta da un anno a questa parte (l'altra era arriva soltanto nella finale del Trofeo Cerbai alle Due Strade). Non &egrave; semplice la lettura di una gara che ha visto le due squadre spartirsi piuttosto salomonicamente il predominio e le occasioni. Sestese e Cattolica, grandi rivali dello scorso girone provinciale di merito fiorentino, sono di nuovo a darsi battaglia. I due tecnici optano entrambi per il 4-3-3, anche se i diversi interpretano impediscono i considerare gli assetti tattici simmetrici. La formazione di casa presenta la collaudata retroguardia composta da Calvetti e Rellini esterni con Peyla e Pacifico centrali; a centrocampo Nencioni &egrave; il vertice basso, mentre Baldesi e Gistri sono gli interni; in attacco Melaccio parte da prima punta, con Faccioli a sinistra e Lusini a destra. Melani si affida alla coppia difensiva De Felice-Maggini e ai terzini Belli e Paoletti; a centrocampo De Pascalis agisce da play-maker (che somiglianza nelle movenze e nella capigliatura con dirimpettaio Nencioni!) ed &egrave; spalleggiato da Di Maggio e Aragoni. In attacco l'ex Sales Di Vico parte prima punta, mentre Melandri e Vianello si invertono spesso posizione come esterni. Sono i padroni di casa ad atterrare meglio sul match: dopo due minuti Melaccio ispira l'inserimento di Faccioli; il numero 11 non sembra in grado di arrivare sul pallone, invece sguscia alle spalle di un difensore e lo anticipa provando il tiro, ma la palla, dopo una deviazione, finisce in corner. Al 4' la replica della Sestese: un cross dalla fascia sinistra del terzino Paoletti scova in mezzo all'area Di Maggio, il quale conclude di prima ma il pallone termina sopra la traversa. Al 5' Faccioli sfonda palla al piede sulla sinistra e cerca con un preciso traversone la testa di Melaccio che devia la palla di testa sul fondo. Al 8' un rinvio di Allegranti spiove sulla testa di Melaccio che, preso il tempo ai due centrali, si auto-lancia prolungando la traiettoria di testa; l'attaccante anticipa Ceretelli in uscita e indirizza la palla verso la porta, ma arriva provvidenziale l'intervento di De Felice che con un recupero prodigioso allontana la palla prima che varchi la linea. La Sestese non prende decisamente in mano l'iniziativa, ma, letale come un cobra, sputa il veleno in faccia all'avversario alla prima vera occasione: Melandri da sinistra disegna un cross interessante, Vianello aggancia e, affrontato da due avversari, fa partire un tiro che viene rimpallato. Mentre i difensori devono ancora rialzarsi o orientarsi dopo aver murato la conclusione, il numero 11 rossobl&ugrave; non solo &egrave; gi&agrave; in piedi, ma ha anche gi&agrave; addomesticato il pallone, cos&igrave; per uno come lui non &egrave; certo difficile freddare Allegranti da distanza ravvicinata. Il gol sembra far ingranare la marcia pi&ugrave; alta alla Sestese che, grazie al motore del suo terzetto di centrocampo, sembra prevalere sui padroni di casa. Billi prova un piccolo aggiustamento e sposta Lusini alle spalle di Faccioli e Melaccio, passando ad un 4-3-1-2. I giallorossi si rivedono in avanti al 16', quando Melaccio su una punizione di Pacifico sguscia al controllo del diretto avversario ma poi devia sul fondo. Un minuto dopo Faccioli scarica all'indietro per Lusini che col destro conclude di poco sopra la traversa. Al 19' una punizione guadagnata da Gistri quasi dal vertice sinistro dell'area viene battuta da Lusini che per&ograve;, cercando di mirare l'angolo alto dalla parte di Ceretelli, non inquadra lo specchio. I mediani sestesi continuano a girare a mille e nel giro di due minuti la squadra ospite si vede negare il raddoppio da due legni. Prima Vianello raccoglie di testa una punizione di Maggini ma colpisce la traversa (23'). Poi lo stesso Maggini conclude direttamente in porta su calcio piazzato da circa venticinque metri, ma la sua bordata, che lascia Allegranti immobile, si infrange sullo spigolo esterno della porta e termina sul fondo. Sarebbe stato un gol incredibile. Quando sembra che la Sestese abbia ripreso in mano le redini del centrocampo (da segnalare anche un destro di Aragoni sopra la traversa), ecco che la Cattolica prova a tornare in pista, sempre con una combinazione sulla fascia sinistra, indubbiamente la pi&ugrave; calcata nel primo tempo: al 30' Rellini serve a sinistra Faccioli, questi appoggia a Gistri che libera Melaccio, il cui tiro di prima intenzione termina sul fondo. L'ultima nota di cronaca del primo tempo vede protagonista il centravanti ospite Di Vico che tenta di saltare due avversari in area e finisce a terra, ma per il signor Giotti &egrave; tutto regolare. Il primo tempo si chiude con la squadra di Melani in vantaggio.<br >Nel secondo tempo la gara riprende sugli stessi ritmi. Alla Cattolica non mancano cuore e voglia di rimontare, ma contro la solida mediana rossobl&ugrave; i locali sembrano trovare sempre meno precisione nell'impostare. La rivoluzione, progettata durante l'intervallo, scoppia al 43', quando i locali guadagnano con Faccioli una punizione da posizione centrale a poco pi&ugrave; di venti metri dalla porta. Si incarica dell'esecuzione Baldesi, che calcia di collo piede destro. Con la precisione balistica di un giocatore di biliardo, il numero 7 di casa telecomanda il pallone potentissimo sotto l'incrocio alla sinistra di Ceretelli che nulla pu&ograve; per evitare il pareggio. Mister Melani, che ad inizio ripresa aveva inserito Presenti e Alecce, inserisce anche Cirasella per apportare nuova linfa alla mediana. Proprio il neo entrato al 48' imbecca Vianello, il quale, anzich&eacute; calciare, smarca Alecce a sinistra, ma l'attaccante &egrave; in posizione di fuorigioco e l'occasione fuma. Al 53' Vianello riceve una rimessa laterale da Presenti e dalla destra si porta al tiro, spedendo il pallone sull'esterno della rete. La Cattolica risponde al 59', con la folata offensiva che decide il match. Gistri riceve da Faccioli e parte in percussione sulla sinistra; il mediano ex Poggibonsi entra in area e finisce a terra dopo il tackle di Maggini. Il signor Giotti &egrave; vicino all'azione e giudica irregolare l'intervento, decretando il penalty. Dagli undici metri batte capitan Calvetti che conclude potente e rasoterra, Ceretelli intuisce la direzione ma in tuffo non riesce a chiudere la strada al sorpasso giallorosso. La Sestese &egrave; stanca e, priva di Vianello, non riesce neppure con le forze dei giocatori appena entrati dalla panchina a mettere in pericolo la porta di Allegranti. Gli ospiti si vedono in avanti al 68', quando una punizione da centrocampo di Di Maggio, dopo la respinta di un difensore, viene raccolta di testa da Melandri che prova a sorprendere Allegranti, ma il portiere di casa &egrave; ben piazzato e blocca. Nei tre minuti di recupero, salvo qualche generoso tentativo di Alecce che per&ograve; non impensierisce il numero 1 di casa, non accade altro di rilevante e al triplice fischio del signor Giotti fa festa la Cattolica che con la sua rivoluzione del secondo tempo manda ko una delle favorite per la vittoria del girone e si riscatta della sconfitta di Scandicci. I giallorossi di Billi, superata questa prova, potrebbero cominciare a prendere consapevolezza dei loro mezzi; importante sar&agrave; non perdere di vista gli aspetti da limare (che ancora ci sono: qualche paura durante i settanta minuti e un reparto offensivo che pu&ograve; concretizzare meglio quanto produce). La Sestese viene cos&igrave; spodestata dalla vetta della classifica: la formazione rossobl&ugrave;, dopo un primo tempo positivo, ha forse accusato il colpo alla rete di Baldesi e al cospetto di un'ottima Cattolica non &egrave; riuscita ad andare alla ricerca dei tre punti, subendo perfino il sorpasso. Si tratta comunque di un ko che non ridimensiona affatto le ambizioni dei rossobl&ugrave; che solo una settimana prima avevano superato nettamente il Tau: anche per quanto fatto vedere nei primi quaranta minuti, la Sestese rimane tra le (per non dire la ) favorite (-a).<br ><b> Calciatoripi&ugrave;: Peyla</b> e <b>Pacifico </b>sono stati determinanti per la Cattolica: con la loro prova al centro della difesa hanno controllato al meglio il tridente avversario, lasciando solo due occasioni a Vianello. Superlativa in particolare la prova del numero 5 locale, capace di mantenere la calma anche nelle situazioni pi&ugrave; delicate. Dopo un primo tempo in cui era stato costretto a schiacciarsi molto sulla difensiva, &egrave; diventato un trascinatore nella ripresa <b>Baldesi </b>che, forse galvanizzato dalla splendida rete, finch&eacute; non si &egrave; infortunato ha agito da trascinatore. Determinante anche <b>Gistri </b>(ancora qualche pausa di troppo), ma tanta generosit&agrave; e lo spunto decisivo per guadagnare il rigore, &egrave; piaciuto molto <b>Melaccio</b> che non ha trovato la rete ma ha fatto sudare molto la coppia centrale avversaria. Nella Sestese <b>De Felice</b> e <b>Maggini</b>, pur facendo fatica nei primi minuti contro <b>Melaccio</b>, sono stati spesso determinanti con i loro recuperi; provvidenziale un salvataggio del primo, il secondo &egrave; stato sfortunatissimo in occasione della splendida punizione che avrebbe potuto regalare il due a zero. Positiva la prova di <b>De Pascalis</b>, capace di mettere sempre ordine davanti alla difesa, per un tempo hanno brillato anche gli interni <b>Aragoni </b>e <b>Di Maggio</b>. In avanti <b>Vianello</b>, al di l&agrave; del gol, &egrave; stato il pi&ugrave; pericoloso dei suoi, sfiorando la doppietta. Cosimo Di Bari




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